CALCIO & CALCIO / AMAURI-BELFODIL: PROVE TECNICHE DI DUALISMO SUL PICCOLO SCHERMO

Il twit fuori misura del Saltimbanco a Gobbi: “Fatti da parte!” – Il flop della campagna abbonamenti ai raggi x

DSC05155(Lorenzo Fava) – «Gentile signor Massimo Gobbi, il calcio – come ben saprà – è un gioco di squadra.Tutti i componenti lottano per un unico fine, il risultato positivo del club. Consapevole di questo concetto, lei ha la possibilità di rendersi utile alla causa: si faccia un attimo da parte, il Parma non può prescindere oggi dalla presenza dall’inizio di Biabiany, a sinistra, per fare spazio a Rosi, a destra. Ne parli con il tecnico e vedrà che del suo gesto le saremo tutti grati». Enrico Boni ha dato così inizio alla seconda puntata di Calcio & Calcio, rivolgendo quello che secondo lui avrebbe dovuto essere un ‘cinguettio’ – ma che in pratica visto che, come gli ha fatto notare il direttore di stadiotardini.com, seduto nel salotto al suo fianco, superava abbondantemente i canonici 140 caratteri di Twitter semmai poteva essere al massimo una e-mail – all’esterno sinistro gialloblu, reo, a suo dire, di non essere all’altezza dell’undici titolare. Secondo il Saltimbanco egli dovrebbe essere relegato tra le riserve – del resto sono stati introdotti 12 posti utili per andare in panchina – ma la sua tesi è stata confutata dal tenore d’attacco Gabriele Majo con una precisa disamina tattica della partita contro il Chievo, in cui emergeva il ruolo chiave, decisivo, proprio del numero 18 crociato per gli equilibri della squadra.

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DSC05164«Non mi trovo d’accordo con Enrico. E’ chiaro che Rosi non è venuto qui a fare della panchina – ha detto Majo – ma il grande equilibrio tattico della squadra crociata stava proprio in Gobbi, perché con il fulmine nero sulla fascia destra e lui a sinistra il Parma poteva dirsi più offensivo per le caratteristiche dell’attacco, ma giustamente accorto in fase difensiva. Detto in cifre: un 3-5-2 in fase difensiva e un 4-3-3 in quella offensiva, con il campo coperto sempre nel modo migliore». L’opinion leader Andrea Schianchi, che spesso scuote la testa in disaccordo con gli biabiany piccolo leaderaltri interlocutori, non ha potuto che congratularsi: «Però, hai fatto dei progressi…». Il direttore non ha fatto in tempo a dirlo in diretta, ma almeno in questa sede desidera condividere i meriti con il neo-acquisto del suo quotidiano on line, “Il Mister”, che aveva trattato la questione proprio su stadiotardini.com .

Non solo il ballottaggio degli esterni ha arroventato il clima negli studi di Teleducato, ma anche la prestazione di Belfodil, la prima da titolare in A con la sua nuova squadra, condita dal gol, che ha legittimato la sua candidatura per una maglia da titolare in crociato. Ma chi ne farebbe le spese? Amauri? Il roseo Schianchi ha smorzato il “dualismo” proposto da Angella: «Il fatto che DSC05166Amauri abbia problemi fisici era risaputo dai dirigenti del Parma. Posto che non esiste un undici titolare di base, se sarà Amauri a stare meglio giocherà lui, viceversa giocherà Belfodil. La squadra ha alcuni punti fermi, i tre di difesa, Valdes in mediana e Biabiany: gli altri sono tutti intercambiabili». Chiaramente di opposta veduta l’incontenibile Boni che ha difeso uno dei suoi protetti, riportando alla memoria le gesta dell’italo-brasiliano nel Ducato: «Amauri ci aveva salutato con un arrivederci, lasciandoci con gol uno più bello dell’altro, DSC05156come se fossero cartoline. Con un’oculata operazione di mercato, Amauri è tornato e come si fa a non farlo giocare? Gioca Amauri! Belfodil forse può diventare un buon attaccante, ma adesso lui è l’apprendista stregone, un Harry Potter». Altro giocatore punzecchiato dal Saltimbanco è stato Paletta del quale la scorsa settimana aveva predetto la cessione last minute: secondo lui non meriterebbe più di altri la Nazionale italiana: «Paletta non è quel gran giocatore che fate voi e Prandelli, che ogni tanto una giusta la azzecca, non lo chiamerà. Inoltre palettase non è andato via da Parma, è perché non è arrivato uno straccio di offerta: guardate che mostra spesso più di un‘amnesia e per un difensore è la cosa più grave che ci sia…». Dopo la rima baciata boniana, anche Majo l’ha buttata sul faceto: «Visto che in conferenza fa ancora fatica a comprendere le domande in italiano, non l’avrà convocato per quello…». Salvo poi tornare alla ‘normalità’: «La convocazione credo però ci possa stare, non capisco perché il CT non gli dia il biglietto per salire sul treno, che passa una volta sola…».

Il bentornato a Francesca Goni da parte del Saltimbanco è stato galante come al solito: DSC05150«Abbiamo perso la Andreoli, che faceva i cappelletti, ma abbiamo trovato la nuova sarta: Francesca, tu cucirai qualche bottone a Majo, se lo perderà o rammenderai le camicie di Andrea…». Andrea, ovviamente, è Schianchi, che ieri sera ha perso la pazienza non si sa quante volte dopo le tante provocazioni di Boni da lui reputate come offese a sé stesso (per l’editoriale contestato) o al suo collega di testata Tosi (reo di aver messo sullo stesso piano gli obiettivi stagionali dei crociati e del Chievo) o dei presenti in studio, appunto la Goni ribattezzata sarta. E non era finzione, perché anche nelle pause pubblicitarie il duello rusticano proseguiva ad alta tensione…

DSC05170Tralasciando gli aspetti tecnici, sui quali i loggionisti hanno più volte accavallato i loro pareri, molti supporters internauti hanno detto la loro sul fronte abbonamenti che ha fatto registrare una dolorosa emorragia. O meglio, come sottolineato da quel ficcanaso di Majo, sono in costaste calo di più di mille unità di anno in anno: «Gli sconti per i vecchi abbonati, come predico da secoli, non dovrebbero riguardare solo quelli dell’ultimo anno, ma almeno quelli dell’intera era ghirardiana e i nuovi non andrebbero stangati – ha tuonato il direttore di ghirardi ringrazia abbonatiStadioTardini.com –. Nel trattare di questo tema il presidente del Parma, spesso sanguigno e genuino, a mio avviso ieri ha fatto il politico, per non urtare i parmigiani dalla pelle sottile: capisco il grazie agli 8.189 che hanno sottoscritto l’abbonamento, ma non credo che volesse ringraziare anche i 1.500 circa che mancano all’appello rispetto a un anno fa…».

La voce del popolo pramzàn, Angelo Manfredini, presidente del CCPC, accompagnato negli studi televisivi di via Barilli dai fedeli Giorgio Iotti e Bruno Bia, ha stimato le tessere sottoscritte come un buon risultato in proporzione al bacino d’utenza. DSC05174«Questo è lo zoccolo duro – ha detto Manfredini –. Il fatto da registrare è che i 1.500 che si sono persi quest’anno sono per lo più nel settore popolare, la Curva. Molti, a causa della crisi, probabilmente prenderanno 3-4 biglietti l’anno e si verranno a vedere solo la big…». Il suo socio Giorgio Iotti ha addossato le colpe del flop alle dispotiche pay tv, che hanno schiavizzato il mondo del calcio; Schianchi lestamente ha sottolineato che «le società hanno interesse a vendere più biglietti che abbonamenti; e non possiamo pretendere che la gente non DSC05180abbia la possibilità di scegliere se andare allo stadio o di guardarsela da casa». O forse, come ha asserito Enrico Boni, la colpa è più degli stadi stessi, che in Italia sono quasi tutti fatiscenti e obsoleti. La dichiarazione ha scatenato un tripudio di commenti, raccolti dal WebMan, sul suo fans club. E Majo ne ha approfittato per rilanciare su Teleducato un altro dei suoi cavalli di battaglia di stadiotardini.com: «Il 10% di quanto si ricava dall’Upper Class – l’ultimo nato è il Club dei 200, sorto dove c’era il centralino e gli uffici all’ala sinistra, che si aggiunge ai G BOX e a tutti quegli spazi dedicati a chi va allo stadio per fare business e non per tifare venga reinvestito per la ristrutturazione dei popolari, Tribuna Centrale Est e Curva Nord…”. Lorenzo Fava

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / AMAURI-BELFODIL: PROVE TECNICHE DI DUALISMO SUL PICCOLO SCHERMO

  • 4 Settembre 2012 in 10:14
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    «Gentile signor Enrico Boni, la televisione – come ben saprà – è purtroppo ancora il principale canale educativo e informativo per gli italiani meno colti. Tutti coloro che vi finiscono dovrebbero lottare per un comune fine: migliorarne la qualità. Consapevole di questo concetto, lei ha la possibilità di rendersi utile alla causa: si faccia un attimo da parte, la televisione non può prescindere oggi dalla presenza di persone acculturate, laureate e serie. Ne parli con Ferraguti e vedrà che del suo gesto le saremo tutti grati»

  • 5 Settembre 2012 in 10:06
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    Veramente esilarante nella sua inconsistenza tecnica e nella sua presunzione questo Boni, la sua presenza rende inguardabile il programma anche in assenza di Schianchi.
    Angioldo

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