martedì, Aprile 23, 2024
News

“CARMINA PARMA”– IL RIGORE DA SPARVIERO DEL “PACARITO”

“Anche i dieci sono combattenti e Valdes, dopo lo sbiadito verso da timido volatile di poco prima torna sul luogo del delitto e questa volta ci va giù autorevole, senza nessun indugio, botta decisa, gol, pareggio…”

DSCN2707(Luca Savarese) – Il calcio si sa, non è roba sine pugna, uno spirito di battaglia, seppur anche minimo, lo anima sempre, dalle sue fondazioni britanniche. E’ dura una partita di calcio, in tutte le latitudini, in ogni categoria, a qualsiasi orario, non ce n’è. Il calcio prima di esser gioia è sofferenza, anche per questo è, un’azzeccata metafora della vita. Chi non risica non rosica. Aleandro Rosi non centra niente con questo detto, ma risica e riassume bene il Parma visto contro la Viola. Il numero 87 si issa così come il primo cavaliere della sofferenza di giornata.

Continua la lettura all’interno

Il ragazzo romano che, quando gioca al Tardini sembra ispirato (col Chievo arrivò anche il gol) non pratica un combattimento fine a se stesso, non subisce uno stringere i denti passivo, ma lo porta in braccio, passo dopo passo, calcioni dopo calcioni e, quando vede che accogliendolo e non subendolo si aprano dei varchi, tutta la squadra segue il canovaccio della fatica convertita in energia che si aggrappa, in spirito che non demorde ma che, come riesce, cerca di mordere. Ciò che semini non prende vita, se prima non muore scrive San Paolo nella Prima lettera ai Corinzi. Lettera di Aleandro è aspra come la sua partita: muore con un rosso preso per evitare la batosta del due a zero. A volte bisogna un po’ morire per rinascere. Anche la letteratura laica propone questa lezione, ciò con ti uccide ti fortifica, o andando un attimo a rileggere Eschilo assaporiamo il pathei mathei (imparare soffrendo), quella sofferenza che insegna e, lungi dall’abbattere, ridà tempra; non rimane il livore dell’ ultimo schiaffo (come era accaduto una settimana fa dopo il terzo gol del Napoli) ma subentra un nuovo sprone, per un altro inizio, più grintoso che mai. Il Parma è bravo a leggere bene i sospiri come possibili respiri, prende uno schiaffo tremendo come il gol di Facundo Roncaglia, che in effetti per un po’, ha un effetto facondo, cioè fa parlare solo la Fiorentina. Però dal silenzio del primo tempo di Belfodil e Pabòn, nasce l’arrembaggio e la voce del secondo tempo. Nel frattempo si ri-rompe Palladino, oltre alla sofferenza ci si mette la sfiga. Qui ecco un altro cavaliere scelto della sofferenza feconda: Jaime Valdes che porta il dieci sulle spalle, non proprio una scure. Ma tant’è, è un sabato pomeriggio di spada, il fioretto si vede poco, comincia l’autunno fa buio prima e si fatica ad abituarsi agli scarponi quando pochi giorni fa si usavano le infradito ma, è un match da scarponi e da chiodi. Il cileno sperimenta in un pomeriggio tutta l’essenza della vita, prima si dimostra intorpidito e dal dischetto stravolge un rigore in un macigno. Ahi ahi. Intanto il destino della contesa insiste che si deve passare dal rigore, cioè da un grande travaglio. Se Jovetic segna siam spacciati e la scuola della sofferenza è vana. Mirante non solo non la vanifica ma la nobilita (riscattandosi per la sua complicità nel gol dei gigliati).La sofferenza allora incontra cugina speranza. Poi, sempre dagli undici metri, altri snodi: ecco la seconda possibilità, il Pacarito ci riprova (anche i dieci sono combattenti), altro che lo sbiadito verso da timido volatile di poco prima ma la durezza della tenzone non permette carezze, ritorna sul luogo del delitto e questa volta ci va giù autorevole come uno sparviero, senza nessun indugio, botta decisa, gol, pareggio, gioia quando sembrava rovina, la sofferenza portata origina il cuore, indispensabile per uscire indenni e più temprati da giornate così; bè, l’inizio dell’ l’autunno, non è poi così amaro. Luca Savarese

 

LE PRECEDENTI PUNTATE DI CARMINA PARMA DI LUCA SAVARESE

CARMINA PARMA / DENTRO GLI ACUTI DI BELFODIL E ROSI: NASCE UN PARMA BELLO E ROSATO

 

“CARMINA PARMA” / LORO AVRANNO SAN GENNARO, MA SE SOTIRIS NINIS CONVOCA I SUOI AMICI DIVINI, SI SALVI CHI PUO’…

 

CARMINA PARMA / “VA BENE CHE ARRIVA L’AUTUNNO, MA VORREMMO VEDERE UN PARMA PIU’ SOLARE, PROPOSITIVO O SPECULATIVO NON IMPORTA, MA CHE TRASMETTA RAGGI, MESSAGGI DI VITA E NON SEGNALI DI MORTE…”

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

2 pensieri riguardo ““CARMINA PARMA”– IL RIGORE DA SPARVIERO DEL “PACARITO”

  • Anonymous

    complimenti a Luca, che in ogni articolo mi ricorda grazie a tutte le similitudini colte un giornalista di spicco…un certo Pellegatti… 😉

    continua così Luca!!
    Alessandro

  • Anonymous

    Beh.. un mega complimento al mio unico fratello di sangue Luca per le emozioni uniche che mi regala con i suoi magici articoli sportivi!!!
    continua così che sei bravissimo!!!

    Sempre e per sempre forza Parma
    Chiara

I commenti sono chiusi.