CARO LEONARDI, GRAZIE PER L’IMPORTANZA CHE MI DA’ E CHE NON MI MERITO, MA SI TENGA PER LEI IL SOSPETTO DI MALAFEDE, CHE NON MI APPARTIENE

Dal tardivo tesseramento di MacEachen ai fantasmi rispolverati di Guidolin e Colomba: il Plenipotenziario, durante la conferenza stampa di presentazione degli ultimi gioielli di prospettiva, ha dimostrato di aver sofferto alcune tematiche affrontate da stadiotardini.com. E il direttore Gabriele Majo, in questo suo editoriale, gli risponde punto per punto…

387372_431341663579274_1381392161_n(gmajo) – Non so a Monterotondo, ma noi a Parma la chiamiamo “coda di paglia”. Oggi, durante la conferenza stampa di presentazione dei nuovi gioielli di famiglia Arteaga e MacEachen, l’esimio amministratore delegato del Parma FC Pietro Leonardi ci ha gratificato con alcune indirette punzecchiature – lui le chiama battute – segno evidente che lui – o almeno il suo staff – è tra i più assidui frequentatori di stadiotardini.com, avendo fatto esplicito riferimento a tematiche, evidentemente per lui fastidiose (a Parma le chiamiamo “besiose”, a Monterotondo non saprei…) sollevate proprio dal nostro quotidiano on line. Quali? Ve le diremo tra alcuni istanti se avrete la pazienza e la compiacenza di seguirci anche all’interno. Ma prima ci tengo subito a precisare che il sospetto di malafede il caro Plenipotenziario se lo deve tener per sé, senza infangare l’onorabilità di chi si fregia di esercitare con obiettività, serietà, equilibrio, educazione e totale osservanza della deontologia professionale giornalistica il proprio mestiere. Proprio perché mi appartengono e mi sono riconosciute questo tipo di qualità e probabilmente poiché sono anche un ingenuo, non mi capita mai di pensare di avere interlocutori in malafede, anzi penso sempre siano in buona fede: probabilmente il Sommo Dirigente sarà abituato a ragionare al contrario. Comunque visto che si è permesso di dire “Poi c’è chi ha voglia di parlare e parli, però l’importante è che abbia un concetto di buonafede, mai di malafede…” lo rassicuro dicendogli che, da parte mia, la buonafede è l’Abc, ma gli chiedo di fare altrettanto nei miei confronti. A Parma e a Monterotondo la chiamano par condicio…

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GABRIELE MAJO Foto Franco Saccò Archimmagine -007La vignetta “CalaMaio” posta a lato dell’incipit è un’opera d’arte del Plin, che ringrazio di cuore, anche perché definendomi “un narratore – scrittore d’altri tempi” mi ha fatto un grandissimo complimento, che testimonia appunto le doti pocanzi elencate: egli, il Plin, ci sa proprio fare con i fotomontaggi e con i remake di canzoni famose! Bene, caro Plin, una piccola richiesta (mi metto nei panni opposti rispetto al conduttore di Dedichevolissimevolmente…): mi incidi una cover di “Bellissima” di Adriano Celentano, cambiando leggermente il testo così: “Non sfogarti con me, io non merito tanto…”, poi vedi tu come proseguire. Anzi più che “Non sfogarti”, andrebbe meglio un “Non si sfoghi con me…”, giacché preferisco continuare a dar del lei al massimo dirigente e non del tu come fanno a gara diversi altri miei colleghi, smaniosi di accorciare le distanze. A me non interessa la confidenza. Ma il leonardi crescendo rossinianorispetto quello sì. E non è che abbia la pelle sottile, come si suol dire a Parma (non so a Monterotondo) perché non sono assolutamente offeso per la continua importanza che mi dà, anche se è troppa, come dice il ritornello della canzone “io non merito tanto”. Ho appena uno zoccolo duro di 2.000 lettori, cosa vuol che sia… Io sono sinceramente onorato di tutta questa attenzione che mi dà: ma la trovo davvero fuori luogo. Già glielo scrissi dopo il conviviale Panathlon: ricopio qui le parole majo opinione[2]usate in quella occasione (addì venerdì 11 maggio 2012): Ringrazio pubblicamente Pietro Leonardi non solo per la grande attenzione che riserva abitualmente ai miei scritti, ma anche perché ha scelto una platea importante per replicare: il conviviale di ieri sera del Panathlon allo Stendhal, alla presenza dell’intera Parma-bene dello sport. La cosa mi ha davvero onorato, perché avrebbe potuto benissimo impiparsene, considerata la piccola nicchia di fedeli (ed infedeli) che seguono le mie omelie calcistiche. Il suo, ieri sera, è stato un crescendo felliniano, e gli accenni alle tesi portate avanti dal sottoscritto su questo sito non erano certo celati così come i riferimenti diretti “all’amico che ci sta filmando”. Le leonardi conviviale panathlon fotogallery amatorialequestioni, sostanzialmente, erano tre: sulle prime due (il presunto interessamento del Milan per Donadoni e la posizioncina di Giovinco) è stato piuttosto soft, mentre ci è andato giù spiano quando si è trattato di replicare al mio jè accuse di non saper vincere…”. Stavolta lo Zar Pietro mi ha gratificato direi di ben quattro passaggi: l’ultimo – quello relativo alla buonafede o alla malafede – è quello che mi ha amareggiato, poiché l’onore delle armi all’avversario, specie se è una piccola zattera al cospetto di una corazzata, va sempre riconosciuto, soprattutto se combatte senza colpi bassi dalla cintola in giù. Degli altri, invece, sono sinceramente contento, perché proprio lui ha opinione majo napoli parmadimostrato nei fatti che ho centrato il bersaglio. O fatto gol, per parlare in calcese. Egli, infatti, ha dimostrato di aver sofferto la libera critica esercitata dal sottoscritto a proposito dell’inadeguatezza del calcio propositivo in quel di Napoli, specie perché ho rivangato i fantasmi di Guidolin e Colomba vincitori al San Paolo (al contrario di Marino e Donadoni). “A Napoli si può perdere e possono venir fuori tante sfaccettature”, ha sancito l’Ad, facendo così un esplicito riferimento alla chiave di lettura proposta ieri da stadiotardini.com, salvo poi aggiungere l’inciso sulla buona/mala fede. E dove sarebbe la malafede? La cosa mi sfugge… In precedenza Leonardi, come si può ascoltare cliccando sul collegamento buona mala fede leonardiipertestuale, aveva fatto un’altra battuta delle sue interrompendo Paolo Grossi della Gazzetta di Parma che gli stava chiedendo perché ritenesse che i due nuovi gioielli di famiglia potessero essere più utili alla causa del Parma nell’immediato e non solo in prospettiva, rispetto a chi li aveva preceduti lo scorso anno, vale a dire le delusioni Nwankwo, Feltscher, e Danilo Pereira: “Ma questo non lo devi dire a me, ma a qualcun altro che è seduto vicino a te (indicando con la mano il sottoscritto un paio di seggiole più in là), siccome fa sempre polemica. Ma io sono fiducioso perché c’è questo allenatore…”.  Qui la questione è stantia: e riguarda la vecchia accusa societaria (e dei mezzi “controllati”) dalla quale io ho sempre donadoni ramadancercato di difendere il tanto vituperato Colomba, di non utilizzare i giovani. Bene: io rimango dell’idea che il tecnico esonerato lo scorso anno facesse bene a puntare sui calciatori nei quali nutriva fiducia e non su quelli che non gli offrivano adeguate garanzie. Del resto mi pare che di quella pattuglia il suo successore Donadoni non ne abbia salvati parecchi, in ciò confermando le scelte di chi lo aveva preceduto. Tra l’altro mi pare che Donadoni, ragionevolmente, stia inserendo le novità dosandole a propria volta con il contagocce, consapevole del fatto che 3/4 nuovi innesti per volta sulla ossatura base non siano pochi. Specie considerando che la filosofia dell’attacco è completamente differente rispetto a quella Giovinco-centrica del progetto tecnico delle ultime due stagioni. Era stato lo stesso Donadoni a spiegare che aveva preferito puntare – al New Delle Alpi contro la Juve – sul collaudato Biabiany anziché sul classe ’92 Belfodil, piuttosto neofita del calcio italiano, avendo già un esordiente, Pabon. Leonardi oggi ha invitato ad andare a controllare in quanti puntano su calciatori del ’92 fin dal primo minuto (come Donadoni che con il Medicinale si è ricreduto lanciandolo dall’inizio sia contro il Chievo che contro il Napoli): bene, gli dò atto e riconosco che il Parma donadoniano abbia questo coraggio, però l’età media della difesa è over 30, e l’altro classe ‘92 da lui citato – Acquah – è stato utilizzato da Donadoni solo a gara in corso e non già dall’inizio, dal momento che l’allenatore gli aveva preferito qualcuno più “stagionato”. Insomma ci sono momenti e momenti per inserire le giovani speranze, non bisogna mordere il freno. Anche perché sono tutte belle cose la nuova sede, il progetto giovani, etc, ma tutto è subordinato al mantenimento della categoria e al far risultato. E ovviamente anche Donadoni, il propositivo Donadoni, punta, come è naturale e fisiologico che sia, su chi gli offre maggiori garanzie. Esattamente come Colomba. O come Mourinho. Ci sarebbe qualcosa che strusa (a Monterotondo non so come si dice) se il tecnico del Parma desse retta ai tifosi sempre poco razionali, ma molto entusiasti, che vorrebbero subito in campo Arteaga, di cui si sono innamorati pazzamente in quello spezzone di gara con la Sampdoria. Calma e gesso: c’è tempo per tutto e per tutti. E anche Colomba aveva spiegato, a suo tempo, che una volta raggiunto il primo obiettivo determinante, alias la salvezza, avrebbe fatto formazioni più sperimentali valorizzando i giovani. E’ una questione di priorità.

Sulla questione del tardivo tesseramento di MacEachen Leonardi ha offerto agli astanti una versione completamente distorta di come sono andate le cose. Propongo di seguito la trascrizione del suo intervento. Poi chioso: “Per qualche periodo c’era stata anche la preoccupazione per qualcuno – non certamente per noi, però abbiamo apprezzato che erano un po’ preoccupati perché gli faceva comunicazione – che MacEachen fosse un problema, ma il problema non c’era e bisogna essere un po’ informati per quello che è un tesseramento di un extracomunitario e quello che è un tesseramento come quello di Arteaga che è comunitario. Perciò per il tesseramento di un extracomunitario c’è il bisogno di tutta una serie di passaggi che hanno la necessità di tempo, per cui è per questo motivo che è arrivato il transfer in ritardo in confronto al deposito e questo va a dimostrare tutta una serie di adempimenti che sono quelli di uscita, prima ancora di tesseramento dell’altro extracomunitario. Questo era il tema e po’ dopo quello c’è tutta una prassi di permessi di soggiorno e tutta una serie di situazioni… Però, siccome è facile parlare senza essere informati, allora si dice chissà che c’è dietro MacEachen… No, c’è dietro che eccolo qua… Eccolo qua: MacEachen è lui e non altri. E’ un giocatore a tutti gli effetti del Parma”. Esimio Amministratore Delegato, se stadiotardini.com si era occupato del tardivo tesseramento di MacEachen, era perché si trattava di una notizia scoperta dalla nostra redazione che non aveva trovato il nome del promettente difensore nella lista trasferimenti sul sito web della Lega Serie A. Al che, visto che non ci piace – come lei al contrario invece asserisce, infamandoci parlare senza essere informati, abbiamo chiesto informazioni proprio a lei. Lei, come da noi scritto quella volta, ci rispose al telefono in un modo molto scocciato (però si decida: se vuole che uno parli informato le informazioni dovrà pure raccoglierle…) probabilmente perché la tematica le dava un po’ fastidio. Del resto nella comunicazione ufficiale, ma anche in quella correlata o organica, del “caso” MacEachen non si era parlato. Ma guarda un po’… Siamo tornati sull’argomento un paio di altre volte per rispondere a domande dei nostri utenti, che, pur non pagandoci un euro per il servizio (al contrario dei vostri clienti-tifosi) noi teniamo in massima considerazione e nutriamo per loro profondo rispetto. E lo abbiamo fatto andandoci ad informare (proprio perché ci piace parlare con cognizione di causa e non da disinformati, come lei in modo calunnioso ha insinuato) direttamente alla Figc, la quale, come lei ha avuto la bontà di cerziorarci, è l’organismo preposto ai tesseramenti internazionali dei calciatori extracomunitari. La Federazione ci ha risposto accennando all’assenza del permesso di soggiorno di MacEachen. Come nostra abitudine abbiamo trattato l’argomento con misura e senza lasciarci andare a sterili polemiche o inutili caciare, che peraltro sarebbero state giustificatissime, dal momento che MacEachen ha partecipato a tutto il ritiro, iniziato ai primi di luglio, ma non è stato disponibile, a causa di questi intoppi burocratici, per le prime tre giornate di campionato. Non mi pare che altri club della massima serie abbiano avuto analoghe problematiche nel condurre a termine il tesseramento di un extracomunitario. Per rispetto non lo avevamo rimarcato prima (anche perché al contrario di quello che lei pensa ed insinua, non è nostra finalità creare casi inutili “perché crea comunicazione”), ma adesso ce lo ha cavato proprio dalla bocca. Sì, è vero, MacEachen oggi ce l’aveva al fianco, era proprio lui, ed era lì di fianco a lei. Ma oggi è martedì 18 settembre 2012. Nel frattempo, proprio per cercare di risolvere i problemi di transfer, il giovane difensore uruguagio se n’era dovuto tornare in patria, per almeno due settimane, nel completo silenzio della società che non aveva sentito il bisogno di comunicare alcunché alla “nostra gente”. Solo una volta che il desaparecido era tornato Donadoni, in conferenza stampa, sabato scorso, ha parlato del teleducato consenso stampo nord coreanoreaparecido spiegando che servirà qualche giorno per recuperare la condizione. Come per l’infortunio di Biabiany – di cui non è stata ancora riferita né una diagnosi, né una prognosi – vigeva il massimo mistero. Altro che glasnost o trasparenzaStadiotardini.com si era occupato della questione mantenendo gli abituali toni soft, ma anche questi non sono bastati per tenere a freno la vis polemica leonardiana. Che avesse ragione Angella quando, nel Tg di giovedì 22 dicembre 2011, denunziò: “Il Parma pretende un consenso assoluto di stampo Nord-Coreano?” Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

26 pensieri riguardo “CARO LEONARDI, GRAZIE PER L’IMPORTANZA CHE MI DA’ E CHE NON MI MERITO, MA SI TENGA PER LEI IL SOSPETTO DI MALAFEDE, CHE NON MI APPARTIENE

  • 18 Settembre 2012 in 18:00
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    adesso e' qua domani sara' da un altra parte e se la prendera' con qualcun altro…passeranno i giocatori passera' l'allenator ..

    comunque e' un tipo permaloso ,come tutti direi

    sinceramente non vedo cosa c'azzecca il nuovo edificio con il commento su una partita.

    manco quello si puo' fare…pagare urlare in curva e tacere..NO AL CALCIO MODERNO

    turella

  • 18 Settembre 2012 in 18:06
    Permalink

    Senza dimenticare che stadiotardini.com ha cercato di seguire – prima che qualcuno ci invitasse a smetterla – i vari passi che hanno accompagnato la nascita dell'erigendo nuovo centro direzionale con una serie di fotogallery e video amatoriali… Questo perché, al contrario di quanto ritiene l'AD, questo sito e il suo direttore cercano di veicolare al massimo l'informazione "pulita" sul Parma specie su quegli argomenti che poco tirano da altre parti…
    Saluti gmajo

  • 18 Settembre 2012 in 18:24
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    a parte la domenica quamdo mi reco al tardini…per me che stò a milano da quando l ho scoperto "stadio tardini.com" è la fonte principale d informazioni che ho sul Parma….anche per le piccole cose che ai più possono sembrare insignificanti(vedi la foresteria a collechio)…per quanto mi riguarda meno male che c è questo sito….quando io e parmigiano le dicevamo che il livello di comunicazione all interno del parma in generale è carente….(con tutto il rispetto professionale per i suoi colleghi che esercitano la professione all interno della società sia chiaro) si ricorda direttore?? non eri molto daccordo gabriele..sempre di quell idea ora?
    saluti
    Filippo1968
    filippo1968

  • 18 Settembre 2012 in 18:27
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    Visto che pare che il nostro AD segua questo sito-blog, vorrei fargli sapere una cosa: qui non c'è voglia di parlare in malafede del Parma. Majo è un giornalista-tifoso sicuramente non leccaculo come altri e chi commenta, io in primis, lo fa perchè ha il Parma nel cuore anche perchè altrimenti ci sarebbero altre mille attivitá da poter compiere e che non riguardano il Parma Football Club. Chi sta scrivendo questo commento è un giovane abbonato di 28 anni con 20 anni di abbonamento alle spalle che si è tesserato per non perdere nemmeno un anno di abbonamento nonostante la tessera sia contro le mie idee, un piccolo sacrificio anche questo. Lo scrivente ha comprato la maglia con le firme ed ha il numero 8. Tutte cose che uno che non ama il Parma non farebbe mai perchè se uno vuole solo seminare zizzania qui su e parlare male del Parma non spende certo 59 euro pera una maglia. Io la stimo, caro Leonardi, ma in questi anni di sortite contro i tifosi lei, Ghirardi e compagnia ne avete sparate un pò troppe. -Il Manno-

  • 18 Settembre 2012 in 18:28
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    Il problema non è di chi figura quale "responsabile della comunicazione" (chiunque sia) se a questi non viene riconosciuta piena e totale fiducia professionale. Ma non è un problema solo del Parma, ma dell'intero mondo del calcio che, a parte qualche eccezione, non riconosce a questi specialisti l'importante ruolo che ricoprono.
    Cordialmente
    Gmajo

  • 18 Settembre 2012 in 18:29
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    Ps: grazie, Filippo, per il ruolo che riconosci a stadiotardini.com
    Un abbraccio, gmajo

  • 18 Settembre 2012 in 18:39
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    Aggiungo anche che in questi anni la trasparenza della societá è leggermente mancata, basti pensare che non si può nemmeno più sapere cos'ha un giocatore che si è fatto male. E non mi importa se lo fanno tutte le societá di calcio noi siamo il Parma e dovremmo essere diversi perlomeno nell'idea di noi tifosi. -Il Manno-

  • 18 Settembre 2012 in 19:51
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    Certo Filippo1968, anche in questo tuo intervento ti quoto in pieno. Gabriele, che non solo non è un leccaculo ma ha anche soprattutto due palle così (ovviamente mi riferisco solo ed unicamente al lato eufemistico dell'espressione perchè non so, né mi interessa saperlo, se a quella figurata corrisponda anche una valutazione tecnicamente più materiale del discorso), per quanto riguarda le nostre critiche alla carente comunicazione del Parma (che si sono dimostrate essere assolutamente azzeccate, come del resto la pressoché totalità delle nostre quotidiane disamine tecnico tattiche) ti ha risposto con grande stile confermando tra le righe le nostre convinzioni. Un saluto, Parmigiano. PS Mi scuso per il periodare alquanto complesso del presente contributo ma mi è venuto così, checcivoletefà.

  • 18 Settembre 2012 in 20:02
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    Caro Leonardi, noi tutti abbiamo affetto e stima per il suo lavoro, compreso le scommesse del mercato. Solo che guardiamo ai Maxi Lopez, ai Gilardino, ai Jovetik e siamo un po invidiosi. Siam sicuri che fra poco i 18enni ci daranno soddisfazione e che il Parma deve cercare di valorizzare i giovani. Però nel frattempo ci manca qualcosa là davanti e lo esprimiamo col dispiacere di chi perde le partite sbagliando le occasioni da gol. Poi li sulla sx Gobbi fa quel che può, la squadra non è ancora in forma e NON CI PIACE PERDERE. DELLE VOLTE VORREMMO IL RISULTATO ANCHE SENZA IL GIOCO.

  • 18 Settembre 2012 in 20:22
    Permalink

    Io dico solo ARTEAGA -Il Manno-

  • 18 Settembre 2012 in 21:06
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    Parole sante turella…passeranno giocatori,il presidente,l'allenator……il Parma ,è chiaro,vive e lavora in un sistema dove chi contraddice viene tagliato fuori,non si accetta libera critica sopratutto quando pungente e intelligente come quella che sta facendo il buon Majo,manipolando anche ovviamente anche la testata locale che lecca per bene……..la permalosità dell'ad. ricorda quella dei mafiosetti siciliani che non dimenticano e si legano tutto al dito e alla prima occasione……
    MONTI70

  • 18 Settembre 2012 in 21:08
    Permalink

    Io invece penso che qualche calamaio parmigiano sia sempre probto a far scattare la polemica. Teleducato per esempio nella trasmissione di Angella mi pare sempre troppo polemica. La critica e' sacrosanta, la polemica e' stucchevole e fastidiosa.
    Per tutti quelli che sognano famosi e costosi trentenni(gilardino eCo.) la risposta a mio avviso correttissima il Direttore l'ha data oggi; meglio 10 diciottenni di belle speranze che un glorioso dinosauro

  • 18 Settembre 2012 in 21:29
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    Alfredo non è solo la polemica di teleducato a dar fastidio a Leonardi,ma e sopratutto quello che scrive Majo……
    MONTI70

  • 19 Settembre 2012 in 05:19
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    Visto che la maggior parte si è adoperata a difendere Gabriele per "par condicio" io non lo faccio: sarà un pò anche perchè PERSONALMENTE (e quindi non è una critica al vs stile) ritengo alcuni articoli troppo lunghi; sarà perchè, onestamente, della scritta "Folletto" o non "Folletto" poco me ne tange, di recente leggo solo gli articoli (come questo) che dal titolo riescono a stuzzicarmi. Fatta questa premessa, e quindi ammettendo di non essere un lettore puntuale, devo riconoscere che non ricordo un articolo in cui lei abbia mai elogiato l'operato del direttore o della società (fatta forse eccezione per quella mia lettera diretta proprio a Leonardi che accettò di pubblicare un paio di anni fa). Personalmente credo che Leonardi non sia infallibile: ci sono cose che mi lasciano soddisfatto (credo che stia facendo un buon lavoro per il fututo sportivo ed economico del parma), altre che invece sarebbero affrontate meglio anche da un bambino di 5 anni (la poca chiarezza che circonda il suo lavoro,vedi le questioni Marques e MacEachen su tutte, e in generale la sensazione di "fregarsene" che i tifosi certe cose le vogliono sapere ). Ed è proprio qui il punto: la maggior parte gli riconosce pregi e difetti mentre io non ricordo che lei abbia mai messo in luce sinceramente un suo pregio (ma ripeto, è un atteggiamento riscontrabile anche nei confronti degli altri componenti societari). Un altro motivo per cui, dunque, non sono un puntualissimo lettore è perchè ho sempre la sensazione che lei cerchi di tirare fuori da ogni argomento tutte le critiche possibili, che cerchi sempre di far notizia o "sgoop" lì dove non ci sarebbe necessità. Questa è la mia opionione, non voglio criticare i suo modo di fare giornalismo e non voglio che lei pensi sia un invito a cambiare stile. La mia intenzione non è quella. Le riconosco anche il fatto di essere un giornalista "aperto" altrimenti quella mia famosa lettera non l'avrebbe mai pubblicata però forse dovrebbe ammettere che se lei lavorasse ancora per l'ufficio stampa del Parma certi articoli non li scriverebbe e non perchè non glielo permetterebbero ma perchè sarebbe più incline a riconoscere i meriti di Leonardi, Ghirardi o chicchessia.

    Matteo C.

  • 19 Settembre 2012 in 08:09
    Permalink

    majo per cortesia si informi! savic tesserato dalla fiorentina il 31 agosto dal manchester city non ha ancora giocato in quanto la società viola parla di intoppi burocratici facendo riferimento alla documentazione per il suo tesseramente;quindi non faccia quello super informato solo quando le fa comodo.

    saluti
    gio

  • 19 Settembre 2012 in 08:14
    Permalink

    concordo in pieno e sottoscrivo quanto scritto da MATTEO C.

    saluti
    gio

  • 19 Settembre 2012 in 08:31
    Permalink

    Caro GIO, vista la sua incondizionata stima per il Plenipotenziario, potrebbe mutare il suo nick name in un più adatto LEO…
    Cordialmente
    Gmajo

  • 19 Settembre 2012 in 08:36
    Permalink

    io le ho dato un' informazione corretta e precisa in quanto lei dice che solo il parma con MacEachen aveva avuto problemi di "tesseramento";entro nel dettaglio parlando anche di savic della fiorentina ma lei mi risponde,anzi,non mi risponde,dandomi del LEO.
    La sua non risposta ammette il suo errore o la poca informazione sulla questione "tesseramenti".

    gio

  • 19 Settembre 2012 in 08:48
    Permalink

    Caro GIO-LEO,
    un conto è se un calciatore viene ingaggiato all'ultimo secondo dell'ultimo giorno di mercato, o forse addirittura dopo (il sito specializzato Tuttomercatoweb.com, di solito assai sul pezzo, ha postato la notizia ufficiale solo alle ore 23.25 del 31.08.2012 cfr http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=381614) come nel caso dell'ex Manchester City Savic, cui ha girato Nastasic; un conto – converrà, a meno che anche a lei piaccia manipolare a proprio piacimento la verità – se invece parliamo di un calciatore ingaggiato prima dell'inizio del ritiro, che ha svolto l'intera fase di preparazione con il proprio nuovo club, che però è riuscito a presentarlo solo ieri 18.09.2012 cioè oltre dopo due mesi dal suo arrivo…
    Il sottoscritto, proprio perché è lontano anni luce dal voler fare polemiche sterili inutili come lei e pochi altri insinuano in modo calunnioso e anche se nel caso specifico ci sarebbe stata tutta la polemica – si era limitato a chiedere lumi ad uno scocciatissimo Leonardi cui stava visibilmente sulle scatole che un rompiscatole come me gli andasse a rompere le scatole scoperchiando un altarino che avrebbe preferito tener nascosto, se i mezzi mediatici che lui controlla si sono ben guardati dall'informare la nostra gente (nostra quando gli fa comodo) dell'intoppo. Che per carità di Dio, ci può stare, ma poi se uno ha anche la compiacenza e il buon senso di non infierire come ho fatto io(si vada a rileggere, e lo faccia anche Leonardi stesso i post dedicati all'argomento) poi non dico che dovrebbe essere ringraziato, ma almeno non fatto oggetto di polemiche – quelle sì, eccome ! – battute come quelle di ieri, incluso il richiamo – davvero oltraggioso ed offensivo – ad osservare la buona fede e non essere in malafede. Da che pulpito!!! E viene anche a dire che uno deve informarsi prima di parlare: certo. Come se non lo avessi fatto! Ho chiamato proprio lui. e poi la Federazione. Mi spiace Leonardi e Gio-Leo ma, nello specifico, siete in torto marcio.
    Cordialmente
    Gmajo

  • 19 Settembre 2012 in 08:49
    Permalink

    Gentile Majo l'altra sera l'opinionista Boni a Teleducato ha detto che la Gazzetta non può criticare il Parma perchè il Parma fa parte dell'Unione Industriali. Mi può chiarire questo aspetto che credo essere importante visto che un po' tutti siamo lettori della Gazzetta. Lo stesso discorso mi pare valga per Tv Parma allora (in effetti Teleducato sarà spesso polemica, ma Tv Parma è un tappettino).
    Grazie

  • 19 Settembre 2012 in 08:57
    Permalink

    Caro GIO-LEO,
    lei aveva postato due commenti e io le stavo rispondendo con due commenti. Il suo inserimento delle 9.36 l'ho letto dopo averle risposto in maniera articolata ed ineccepibile con quello delle ore 9.48. Scusi il ritardo, ma non piacendomi scrivere a vanvera e ad essere piuttosto esaustivo nelle mie argomentazioni ci ho messo un po' di tempo in più rispetto alla semplice battuta. Cmq ribadisco in sintesi: la Fiorentina è giustificatissima avendo tesserato all'ultimo secondo dell'ultimo giorno di mercato Savic; decisamente meno il Parma il cui Maceachen ha svolto l'intera fase di preparazione con Donadoni. Due settimane contro due mesi. Mi pare un po' diversa la cosa!
    In più il Parma Calcio del caro Plenipotenziario Pietro Leonardi – del resto come in mille altri argomenti, non ultimo le condizioni di Biabiany, prestando il fianco alla stampa attenta e non controllata per entrarci dentro come il Napoli in contropiede negli spazi lasciati vuoti dalla propositiva presunzione dei crociati sul campo – non ha sentito in alcun modo di informare dell'intoppo – che ribadisco ci può stare e non avevo certo criticato il club in modo polemico, ma solo dato la notizia – la nostra gente, o la nostra comunità.
    Cordialmente
    Gmajo

  • 19 Settembre 2012 in 09:00
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    vuol dire poco o nulla che la fiorentina l'ha preso il 31 agosto.sono passati 19 giorni ed ancora non ha esordito per intoppi burocratici.polemica sterile cmq;poteva soltanto fare ammenda ringraziano dell'appunto fatto da un lettore di un suo articolo, ma non è stato cosi.male.
    segnalarle qualcosa entrando nel tecnico non le piace proprio, quando invece è lei proprio il primo ad intervenire nel caso qualcosa le faccia storcere il naso.

    gio

  • 19 Settembre 2012 in 09:06
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    Gentile Gian Luca di Felino,
    (magari stasera sarà presente nella vicina Sala alla serata-Ghiro…) come ho già scritto in un commento precedente e come affermato in diretta lunedì sera durante Calcio & Calcio io non sono affatto convinto – come il Saltimbanco – che la linea soft o morbida della Gazzetta di Parma sia dettata dall'alto, leggi dall'ingresso nell'UPI del sodalizio di Tom. Non mi pare di aver riscontrato – per lo meno negli articoli dei giornalisti – sostanziali differenze rispetto al passato. Loro sono così, per indole e per le caratteristiche stesse del quotidiano, senza bisogno di dover entrare nell'UPI per ottenere chissà quali attenzioni. Poi, mi chiedo, cosa serva entrare nell'UPI se poi sul giornale consociato manco ti fanno il favore di pubblicarti i poster con in evidenza il main sponsor Folletto (che società pulita è il Parma, Vorwerk è il primo sponsor e tra i partner c'è anche la Colser, il trionfo della pulizia…)! Sui titoli specie di prima pagine, in effetti c'è un po' più di clemenza rispetto a prima, ma quelli dipendono dal direttore Molossi, il quale ha un certo feeling con Tommaso da sempre, non solo da quando il Parma è confindustriale. I giornalisti, da me "intervistati" in separata sede, tutti quanti mi hanno confermato di non aver ricevuto alcun tipo di imbeccata su come debbono comportarsi. Del resto non ce n'era bisogno.
    Per Tv Parma vale il medesimo discorso: qualche anno fa ricordo che avevano provato a fare i pirati o più semplicemente i giornalisti non accondiscendenti e fu quando tardava a maturare uno dei tanti accordi bilaterali. Ma la loro specialità è quella della vetrina: non a caso hanno gli ospiti mentre sull'altra sponda si guardano ben dalla mandarli. Se vogliamo, forse, la differenza tra prima e dopo l'ingresso nell'UPI è tutta qui: ora gli ospiti sono tornati e in esclusiva su Tv Parma.
    Cordialmente
    Gmajo

  • 19 Settembre 2012 in 09:14
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    Non insista caro GIO_LEO, perché non mi pare il caso. I suoi esempi – come già quello del Real Madrid – per la ridicolissima gestione del caso comunicato Giovinco "pezzata" con la risibile scusa dell'hacker (manco i bambini dell'asilo ci cascherebbero) sono fuori luogo. Se lei non riesce a cogliere la differenza che spazia tra gli oltre due mesi dall'arrivo di MacEachen e i 19 giorni della Fiorentina non è un problema mio. Se la sua segnalazione fosse stata totalmente pertinente l'avrei apprezzata e non avrei esitato a rimarcarlo – in quanto il sottoscritto, al contrario di altri che lei ammira in modo sviscerato, sa riconoscere se sbaglia o perlomeno i meriti altrui – ma dato che la fattispecie è sì la tessa, ma i tempi ben diversi l'unica cosa che potevo fare era chiosare e rintuzzarla. Penso che qualsiasi lettore di buon senso e non fazioso non abbia difficoltà a riconoscere che un conto sono due mesi e rotti e un conto sono due settimane e rotti. E, ribadisco, il sottoscritto aveva solo dato una notizia – SENZA POLEMICA e DOPO ESSERSI INFORMATO – una notizia che il Plenipotenziario Pietro Leonardi non aveva dato ordine di divulgare, non sentendo il bisogno di informare la propria gente. E poi non venga a farmi lezioncine di buona o cattiva fede.
    Cordialmente
    Gmajo

  • 19 Settembre 2012 in 09:20
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    Io su questa polemica dico solo una cosa… Forza Magico Parmaaa!!! Apprezzo lo stile giornalistico del Majo anche se è un pò peso… ed apprezzo lo stile di Leo, anche se alle volte non ci dice tutto… Grandi entrambi! Tondo (ex abbonato causa tessera del tifoso) Cento (Fe).

  • 19 Settembre 2012 in 12:12
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    se come sembra leonardi o degli addetti da lui preposti leggono s'informano e ..riferiscono,quanto majo scrive…magari forse….chissà….anche i contributi di noi umili naviganti di stadiotardini.com (che l a.d. chiama "NOSTRA GGGENTE")vengono in qualche modo riportati….bè se così fosse abbiamo una grande opportunità grazaie a questo sito…..non che la cosa possa cambiare le strategie societarie,no questo propio no…non mi sono illuso nemmeno per un secondo ..però… almeno far sapere e far capire qual è l umore della piazza a chi di dovere magari sì…è già un qualcosa
    Filippo1968

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