DONADONI: “MI FA PIACERE CHE BELFODIL ABBIA FATTO GOL E ABBIA CAPITO CHE PER FARLO BISOGNA ARRIVARE DENTRO L’AREA E NON SOLO GIRARGLI ATTORNO…”

Dopo l’esclusione dall’undici iniziale contro la Juve, la “Medicina” è scesa in campo fin dal principio di Parma-Chievo, sostituito nel finale da Rosi, pure lui andato a rete. La trascrizione integrale delle dichiarazioni del tecnico crociato in sala stampa

DSC05141(gmajo) – I quasi diecimila dell’Ennio hanno tributato una standing ovation a Ishak Belfodil, quando sul finale di Parma-Chievo 2-0 Roberto Donadoni lo ha tolto per mettere in campo Aleandro Rosi, che poi, a propria volta, sarebbe andato a rete, pur dopo aver scontato l’iniziale castigo in panchina, dopo le malefatte di Torino (interpretazione nostra, giacché Donadoni, in sala stampa, al riguardo ha asserito: “Non bisogna pensare che si tratti di una rivincita per l’esclusione iniziale, perché ci sarebbe da farsi del male da soli”). La stessa “Medicina” che ha squarciato la nebbia del primo tempo con il suo lampo, si era guadagnato la fiducia dopo essere subentrato otto giorni prima al New Delle Alpi: segno evidente che i rincalzi sono sul pezzo: “Voglio leggere soprattutto  negli occhi di chi sta fuori la voglia di voler fare prestazioni di un certo tipo, perché è facile per chi gioca essere bello, tranquillo e rilassato, motivato”. Ma da pedagogo Donadoni inserisce tra gli elogi per il gol subito alla prima anche un subliminale o sprone ad andare più spesso in area di rigore

All’interno la trascrizione integrale della conferenza stampa di Roberto Donadoni

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Una vittoria sofferta è anche goduta, dunque più bella…

“Partendo dal presupposto che il Chievo è un avversario tosto, difficile e complicato da affrontare va ancora di più un plauso ai ragazzi che hanno ottenuto questi tre punti soffrendo, faticando, correndo. Comunque questo ci dà fiducia, ci dà morale e ci fa capire qual è la strada da prendere. Chiaramente dobbiamo crescere ancora, trovare una condizione che sia migliore, però ho visto la giusta intraprendenza da parte di tutti, la voglia di darsi una mano, soprattutto per quelli che sono entrati e questo è estremamente positivo…”

 

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Alla fine la scelta per la coppia d’attacco è caduta su Pabon-Belfodil…

“Sono giocatori giovani, che devono ancora capire le dinamiche che ci sono giocando in un ambiente diverso dal loro, soprattutto per Pabon che viene per la prima volta dall’estero, mentre Belfodil qualcosina ha masticato, quindi già un po’ sa. Però li ho voluti vedere insieme, anche se qualche timore ci poteva anche essere, però bisogna avere anche la fiducia e il coraggio di metterli dentro questi ragazzi e capire che se non gli dai delle opportunità, poi magari, più in là, diventa più complicato, più difficile. Mi fa piacere per Ishak che ha fatto gol, mi fa piacere che abbia capito che per farlo bisogna arrivare dentro l’area e non solo girargli attorno. E questo deve farlo di più anche Dorlan. E mi fa piacere anche per lo stesso Rosi, che poi è entrato e anche lui si è fatto trovare pronto su una palla bellissima che gli ha messo Biabiany, ma poi lui è stato veramente bravo a gestirla e ad aver la freddezza per realizzare il gol. Questo è estremamente positivo. Dico bravo a tutti”.

 

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Il giornalino dei tifosi distribuito oggi titolava adesso comincia il campionato delle partite da vincere. Questo obbligo, questa pressione, questa aspettativa era un problema in più?

“Non mi piace. Dico la verità: non mi piace questo tipo di ragionamento. Io le partite le voglio giocare con la Juve, con l’Inter, col Milan, con la Roma, col Chievo, con l’Atalanta e via dicendo. Quando sento che in fondo con la Juve ci sta di perdere mi viene la rabbia. Mi viene la rabbia perché non mi sento appagato di un lavoro che io faccio. Ma non ‘io’ inteso come allenatore, ma come giocatore, come diretto attore di questa squadra di questo campionato, Noi vogliamo affrontare tutte le partite: adesso la prossima sarà col Napoli e ci prepareremo al meglio per cercare di andare là a fare risultato, ma non pensando che le squadre che a noi interessano sono questa, quella e quest’altra. Se si ragiona di fare la corsa su qualcuno si cresce poco”.

 

Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Al di là del risultato positivo non sono mancate delle disattenzioni…

“Di disattenzioni ce ne sono nell’economia di una partita. Le disattenzioni sono un aspetto che dobbiamo cercare di migliorare, così come bisogna cercare di migliorare sulle qualità, perché è sempre facile dire togliamo questo e quest’altro, abbiamo sbagliato lì e questo non dobbiamo più farlo. Dobbiamo invece ragionare su quello che abbiamo fatto bene e dunque anziché farlo cinque volte lo facciamo dieci volte, anche perché se in una partita lo fai più volte crei maggiori problemi alla squadra avversaria. Io, quindi, non metterei in evidenza sempre e solo le cose negative, ma al contrario cercherei di esaltare quelle che sono le nostre qualità. E’ su questo che dobbiamo lavorare”.

 

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – A proposito di mettere in risalto gli aspetti positivi: la reazione di Rosi all’esclusione iniziale direi che possa essere importante, anche per lo stesso giocatore che a Torino non aveva fatto benissimo…

“Io ho 24, 25,26 giocatori o quanti sono e per me sono tutti importanti. E oggi ho detto loro che volevo leggere la possibilità di fare una prestazione di un certo tipo soprattutto negli occhi di chi stava fuori. Perché è facile per chi gioca essere bello, tranquillo e rilassato, motivato: ma è bello che chi sta fuori ti guardi diritto negli occhi, essendo partecipe, costruttivo e positivo per tutta la squadra. Se noi ragioniamo in questo modo allora succede che oggi Rosi inizialmente non ha giocato, ma poi è entrato e ha fatto gol. Ma non bisogna pensare che si tratti di una rivincita per l’esclusione iniziale, perché ci sarebbe da farsi del male da soli”.

 

 Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Comunque chi è subentrato, sia a Torino, che oggi al Tardini, ha sempre fatto bene…

“Sì, ma io quando cambio un giocatore penso di portare un qualcosa in più. E quindi ho delle grandi aspettative: io sono esigente, ma perché ho grande fiducia in loro. Niente più di questo”.

 

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Nel primo tempo quello di Beldofil è stato un lampo che ha squarciato la nebbia?

“Nel primo tempo Belfodil ha fatto quello che ci si aspetta da un attaccante: di andare sottoporta e di tradurre in gol quello che è il lavoro fatto dal resto della squadra. E lì deve farlo con più convinzione e più frequenza. Lui e tutti gli altri… Perché allora così succede che anche Rosi, che non è un attaccante faccia gol E succede anche che lo faccia Galloppa, piuttosto che Parolo o Acquah o Morrone. Bisogna andarci: se non vai lì è difficile fare gol”.

 

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Ha menzionato Morrone che in tanti non si aspettavano di vederlo oggi in campo…

“Semplicemente per quello che ho detto un attimo fa:  io ho 25-26 giocatori che per me sono tutti all’altezza di poter giocare”.

 

Giuseppe Milano (Tv Parma) – In organico a centrocampo avete diverse possibilità…

“Io voglio inculcare come mentalità ai ragazzi che i punti che dobbiamo fare passano attraverso i gol di tutti e quindi bisogna essere propositivi a 360°: quindi noi abbiamo giocatori che ancora non credono in loro stessi. Questo è un grave errore: cercherò in tutti i modi di fargli acquisire quell’autostima che diventa importante, perché poi anche il loro campionato e la loro performance hanno uno spessore diverso”:

 

(Roberto Donadoni, estratto dalla conferenza stampa del 02.09.2012 allo Stadio Ennio Tardini, dopo Parma-Chievo 2-0 – Registrazione audio di Jonathan Belletti, trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “DONADONI: “MI FA PIACERE CHE BELFODIL ABBIA FATTO GOL E ABBIA CAPITO CHE PER FARLO BISOGNA ARRIVARE DENTRO L’AREA E NON SOLO GIRARGLI ATTORNO…”

  • 3 Settembre 2012 in 02:07
    Permalink

    Gabriele, tu che sei sempre a stretto contatto con la realtà della squadra, com'è il gruppo quest'anno?
    Ho l'impressione che a livello personale non si sia ancora amalgamato del tutto, non mi sembra che si appoggino tra di loro, o per lo meno che lo facciano meno magari di altri anni.
    Poi la mia è un impressione, magari mi sbaglierò.

    LonigoPresente

  • 3 Settembre 2012 in 10:45
    Permalink

    Buona la prima…come han detto i giocatori della Juve la settimana scorsa, partita non spettacolare (ma con il Chievo anche il Barcellona faticherebbe a fare spettacolo), ma tatticamente accorta,poche sbavature qualche rischio (1-2 palle goal concesse),Parolo e Pabon da rivedere con calma e senza giudizi prematuri. Buona la prima dicevo e senza aiutini arbitrali, sospetti ed episodi da moviola a favore….ecco la differenza con la Juve!! Buon campionato a tutti gli sportivi di Parma, un saluto, un abbraccio ed un augurio di un meritato successo professionale a Majo che ho avuto il piacere di conoscere di persona a Levico. Angioldo

  • 3 Settembre 2012 in 11:55
    Permalink

    Buongiorno a tutti
    di Parma chievo l' aspetto fondamentale da considerare,tralasciando la prestazione(di entrambe le squadre ma a questi spettacoli ci dovremo abituare visto lo scadimento del livello in serie a)di tutto sono i 3 punti che sono preziosissimi….fino all ottava giornata (giocheremo con napoli e genoa fuori,fiorentina,milan in casa,e il per noi sempre fastidiosissimo catania fuori…FINIREMO IL CICLO CON LA SAMP IN CASA…non semplice ma…ci si deve provare almeno con i blucerchiati ) avremo un cammino davvero insidioso soprattutto in casa quindi….il fieno raccoglliamolo dove si riesce e godiamone semza troppi pensieri…..in più, vero che non è stata una bella partita,davvero povera di contenuti tecnici e anche tattici ma ……..per quanto riguarda il parma si vede che è una squadra alla ricerca del miglior 11 da schierare ,visti i numerosi nuovi arrivi ,e del miglior sistema di gioco(forse con il rientro di amauri ci sarà una quadratura migliore…e magari i meccanismi offensivi si cominceranno a vedere…e magari a concretizzarsi) Per quanto riguarda i singoli possiamo dire un Galloppa e byabiani in crescita,la conferma di paletta che ha offerto una buona prova opposto a un attaccante sempre da prendere con le giusta attenzione come Pellisier,e anche se per pochi minuti bravo a rosi che dopo una negativissima prova a torino ha saputo entrare in partita subito realizzando il gol della sicurezza…vuol dire che è concentrato ed è sul pezzo..segno che vuole fare bene ..poi per gli altri giovani le solite cose…ci sono giocatori bravi con delle potenzialità vedi Belfodil che ieri sera ha combinato poco ma ha realizzato un gran gol per tempismo e veemenza nel colpo di testa, che gli vale da solo la sufficenza….certo deve maturare molto ma ….intanto aspettiamolo e se ogni tanto condisce l attesa con qualche gol così quà e là….meglio ancora, stesso discorso per pabon e parolo ancora 2 oggetti completamente estranei alla squadra ma se del colombiano mi preoccupo meno…visto che deve abituarsi al campionato italiano,(e non è una componente da poco) su parolo ho alcune perplessità lui in A ci ha già giocato MOSTRANDO BUONE DOTI…..ma è cmq molto giovane quindi …lo rimando nei giudizi e aspetto prima di sentenziare…bene fà donadoni ad impiegarlo per farlo crescere ,vuol dire che il mister ci crede………..dicevo inizilmente dei tre punti …..sono fondamentali propio operchè in questa sosta permetteranno ai crociati di lavorare bene ma soprattuitto serenamente in 15 giorni ………appunto per migliorare …migliorare …migliorare ….perchècmq nonostante ci sia un intelaiatura interessante quest anno….se qualcuno si è illuso che andremo in europa ,scenda dal pero perchè bisognerà lottare ancora per salvarsi …non è un disonore dirlo ma tra floccari giovinco jhonatan ceduti per ovvi motivi,e..L INFORTUNIO DI MARIGA (QUESTO è IL MIO CRUCCIO….acquah è bravo giovane va bene ma dall "imitare" mariga è ancora molto lontano )…..il potenziale di squadra è inevitabilmente calato …il parma lavora per ridurre il gap con la squadra che lo scorso anno ha infilato 7 vittorie consecutive attraverso il cambiamento di diversi meccanismi in campo donadoni lo sà bene e mi fido di lui …quindi gioia per la vittoria di ieri…e sotto a "sburlare"in allenamento….dobbiamo crescere….e ce la faremo…..se anche Amauri si dà una mossa a guarire perchè abbiamo bisogno che ci dià una grossa mano…..cmq a parte i lavori in corso manca un centravati là davanti e si vede…se vogliamo che belfodil e pabò n crescano bene…non bisogna dargli troppa pressione e responsabilità per il momento…è COSI!!ormai altre punte non ne sono arrivate quindi non ci resta che sperare che Amauri "ritrovi LA SALUTE"
    CIAO A TUTTI
    fILIPPO 1968

  • 3 Settembre 2012 in 18:04
    Permalink

    sono d'accordo con donadoni,a dire il vero bisognerebbe dirlo anche a palladino,almeno per quei 30 minuti giocati l'ho visto giocare a centrocampo,addirittura in un paio di circostanze forse tre sul gol di rosi,pur avendo 30 metri di vantaggio su biabiany in area non si trovava in area al momento dell'ultimo passaggio,addirittura c'era morrone !

    turella

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