FARINA? PARMA, PRENDILO TU!

Il calciatore scomodo che aveva denunziato lo scandalo scommesse del 2011 è svincolato, ma nessuno gli offre lavoro. Ed è pure un terzino sinistro… Lodevole la proposta di Gabriele Balestrazzi di conferirgli lo “Sport Civiltà”: speriamo che il suo suggerimento illumini la giuria che si riunisce oggi pomeriggio per scegliere i premiati

Simone-Farina-300x203(gmajo) – C’era una volta Tommaso Ghirardi, il più giovane presidente della serie A che avrebbe voluto cambiare il mondo del pallone. Ogni tanto ha pure oggi qualche rigurgito in tal senso (ne sono testimoni le recenti prese di posizione sul fatto che sia assurdo che i regolamenti consentano a un allenatore squalificato di allenare o le filippiche contro i suoi colleghi presidenti spendaccioni) e sarebbe davvero un segnale positivo se gli balenasse in capo di ingaggiare Simone Farina (foto a lato da Umbria24.com), lo scomodo calciatore che aveva denunziato lo scandalo scommesse del 2011 e per questo persino convocato in Nazionale dal suo (di Tom) amico Cesare Prandelli. E’ stato proprio il ct, l’altro ieri, a segnalare come il giocatore, 30 enne, sia oggi svincolato e fatichi a trovare lavoro. Magari proprio a causa del coperchio scoperchiato: "E’ successo quello che ho detto dal primo  giorno, e non bisogna sottovalutare il problema, cioè che questo  ragazzo avrebbe avuto difficoltà dopo qualche mese. Si è  verificato quello che dicevamo. E’  un compito nostro cercare di fare capire che  Simone Farina è un personaggio positivo sotto tanti punti di  vista e non abbandonarlo. Spero che fra un mese quando ci  ritroveremo potremo parlare di un contratto nuovo". Sarebbe davvero auspicabile che proprio Tommaso raccogliesse l’invito di Prandelli, proprio come quando nel 2007 acquistò il Parma su suo consiglio. Farina, tra l’altro, è pure un terzino sinistro, ruolo che, a parere di diversi commentatori (tra cui il nostro qualificato lettore Angioldo) non è totalmente coperto dopo la partenza di Modesto.

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Si potrà obiettare che, al di là del bel gesto, poco potrebbe servire tecnicamente un difensore che nel suo CV vanta solo presenze in campionati inferiori: ma nei capitoli della storia del pallone troviamo tante belle favole scritte in serie A da chi proveniva dall’inferno (mi viene in mente Torricelli, ma anche Villa del Bologna). L’operazione non sarebbe neppure tanto dispendiosa: secondo quanto scrive Tuttolegapro.com al Gubbio percepiva 50mila euro netti all’anno, 10 mila in meno di Arteaga, il meno pagato del Parma (60) stando alle buste paga pubblicate ieri dalla Gazzetta dello Sport e oggi riprese dalla Gazzetta di Parma, e ben 70 mila in meno rispetto al terzo portiere Bajza (120). Ecco uno stralcio dell’articolo del portale specializzato sulla ex serie C che, in esclusiva, racconta delle ultime vicissitudini di “Mister Fair Play”: “L’unico club che aveva tentato un abboccamento dopo Ferragosto era l’Ascoli. I marchigiani erano pronti a rilevare il contratto che Farina aveva con il Gubbio (50mila euro netti). Nell’operazione, però, gli eugubini avrebbero dovuto accollarsi uno degli elementi bianconeri in esubero. L’indiziato in questione era il classe ’91 Ivan Reali, il cui ingaggio era assolutamente abbordabile per gli umbri (20mila euro netti all’anno). Netta l’opposizione del Gubbio. Questo matrimonio non s’ha da fare verrebbe da dire – parafrasando il Manzoni – e così è stato, tanto che il biondo difensore romano ha poi rescisso il contratto con la società del presidente Fioriti. Da allora, era il 21 agosto, nessun dirigente calcistico italiano ha bussato alla porta di Farina. L’eroe simbolo del Calcio Pulito è stato completamente ignorato e abbandonato al suo destino. Ad oggi è scoraggiato e sta seriamente pensando di appendere gli scarpini al chiodo”. Storie di ordinari maneggi pallonari. Secondo quanto scrive Umbria24.com, invece, Farina sarebbe stato vicino al Perugia, ma il DT umbro Alvaro Arcipreti ha svelato che potrebbe andare all’Aston Villa ad educare i giovani. Il nostro suggerimento al presidente del Parma di ingaggiare Farina segue quello lodevole di ieri di Gabriele Balestrazzi, anima di gazzettadiparma.it: egli, consapevole della odierna riunione della giuria di Sport Civiltà, ha lanciato la proposta di insignirlo con questo significativo premio internazionale: “Accanto ai suggerimenti arrivati da Olimpiadi e Paralimpiadi, forse il calcio – anziché qualche nome roboante – potrebbe meritare di essere rappresentato proprio da questo calciatore. Che in fondo ha fatto solo il suo dovere. Ma che, in un mondo con tante distorsioni e anche un po’ di omertà, sta pagando caro questo suo gesto di onestà”. Bravo Billy: “ti quoto” in pieno come dicono i giovani internauti, con i quali stiamo convivendo malgrado il nostro incanutirci… Spero proprio che la Giuria di Sport Civiltà sia illuminata da questa tua brillante idea. Gabriele Majo (ha collaborato Vanni Zagnoli)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

17 pensieri riguardo “FARINA? PARMA, PRENDILO TU!

  • 12 Settembre 2012 in 10:56
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    Ok, allora però poi cambiamo la RAGIONE SOCIALE della squadra, che da Parma F.C. diventerà così Parma O.P. (Opera Pia).

  • 12 Settembre 2012 in 11:07
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    Grazie delle segnalazioni, Angelo. Il fatto che prima del sottoscritto un tifoso del Bari avesse proposto alla propria squadra di prenderlo e altrettanto avesse fatto un portale della Salernitana testimonia come l'idea possa essere buona a tutte le latitudini. Né mi interessano primogeniture.
    Non è una questione di riciclo, quanto di buon senso: il calcio se vuole togliersi di dosso quella nauseabonda patina che ha addosso e che allontana le famiglie e gli ex appassionati dagli stadi, dovrebbe iniziare da piccoli segnali come questo. Tanto più se fosse un presidente agli occhi di tutti pulito e quasi nuovo come Tommaso Ghirardi. Il quale potrebbe raccogliere l'invito del suo amico Prandelli. Questi gli ingredienti che mi hanno mosso a comporre il pezzo offerto stamani. Assieme al fatto che G.Balestrazzi di gazzettadiparma.it lo ha proposto alla giuria di Sport Civiltà per un premio perlomeno doveroso.
    Saluti Gmajo

  • 12 Settembre 2012 in 11:08
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    E' che ormai nessuno PUNTA su di lui.

  • 12 Settembre 2012 in 11:09
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    Di opere pie il Parma, parmigiano, nel recente passato, ne ha fatte diverse. Questa, almeno, avrebbe un profondo valore sociale. Più che riciclare Marchionni. Cordialmente Gmajo

  • 12 Settembre 2012 in 11:25
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    il Plin vince per distacco

  • 12 Settembre 2012 in 11:47
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    Facile l'ironia, ma se si volesse veramente dare un segnale forte, sarebbe una grande operazione d'immagine oltre che la copertura tecnica di un ruolo che abbisogna (prima o poi)di essere coperto. Quando l'dea è buona non è tanto importante la primogenitura…quanto chi ha il coraggio di attuarla!!
    Angioldo

  • 12 Settembre 2012 in 11:59
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    Più che alla Ghirardi é un'operazione alla… GARRONE: che vesta allora la maglia BLUCRECHIATA.

  • 12 Settembre 2012 in 12:03
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    majo sei peggio di edmondo de amicis 🙂

    al massimo il ghiro prende la farina per farsi na pizza

    turella

  • 12 Settembre 2012 in 12:08
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    O per imbiancare i sepolcri…

  • 12 Settembre 2012 in 12:34
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    Turella ti ho battuto per ben 3': per chi non lo sapesse infatti Garrone è appunto anche il ragazzone buono in "Cuore" di De Amicis.

  • 12 Settembre 2012 in 12:51
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    DAILÀ MAJO, non facciamoci ridere dietro anche in questo caso: il Farina anzichè piangersi addosso avrebbe fatto MOLTO meglio PER COERENZA ad abbandonare il mondo malato del calcio e ad occuparsi di altro. Cosa si aspettava? Con la sua denuncia infatti egli è diventato agli occhi di tutti i Presidenti di calcio un potenziale ROMPICAZZO, che li potrebbe denunciare anche per situazioni MOLTO MENO irregolari di quella, pur biasimevole, delle partite combinate. Del resto questo è il LOGICO trattamento destinato ad ogni dipendente che si mette contro il datore di lavoro, CHE PIACCIA O NO: cioè tutti gli altri datori di lavoro appartenenti a quel settore SEDUTA STANTE si spargono la voce per fare TERRA BRUCIATA attorno al soggetto in questione. I casi allora sono due: si tratta semplicemente di saper stare alle REGOLE DEL GIOCO oppure di ABBANDONARE LA PARTITA qualora non si accettino quelle regole. Tutto il resto appartiene al genere letterario dei romanzi sentimentali, come appunto lo struggente "Cuore" di Edmondo De Amicis. Ciao, Parmigiano.

  • 13 Settembre 2012 in 09:44
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    Ciao Parmigiano,
    scusami ma su questa questione siamo distante anni luce. Più forse che per quella della delocalizzazione dell'Ennio. Ed è tutto dire.
    L'aspetto "umano" – in tutte le cose – per me prevarica tutti gli altri. Ecco perché ritenevo non solo ingiusto, ma anche scandaloso, l'esonero di Colomba, perché per me la mancanza di gratitudine è grave, appunto dal punto di vista umano. E dal punto di vista tecnico non c'erano i presupposti che giustificassero un tale provvedimento. E dei successivi frutti (alias il bel finale di campionato) onestamente me ne impipo, proprio perché viziati da quel tipo di peccato originale. Lo stesso dicasi per Farina: io non lo conosco come calciatore, ma non penso che possa essere così scarso da fare la riserva di Gobbi in serie A, unendo l'aspetto umano a quello tecnico. Con prevalenza dell'aspetto umano.
    Poi respingo in modo totale le espressioni del tipo rompicazzo etc che tu hai usato e per le quali mi hai profondamente deluso. Anche a me è capitato di essere considerato un rompicazzo, e anche a me è stata fatta terra bruciata attorno. Ma io non ho né rispettato, come dici tu, le regole del gioco, né abbandonato la partita. La sto continuando a giocare. A modo mio. Nonostante tutto. Bene, lo stesso lo può fare Farina, rimanendo all'interno del pianeta calcio, cercando di dare il meglio di sé per migliorarlo. Senza fare fughe. Senza accettare il gioco degli altri, ma proponendo il proprio. Appartiene al genere letterario dei romanzi sentimentali? Bene. E' quello che cerco, nel mio piccolo, di fare quotidianamente tenendo in vita questo sito, che penso sprizzi sentimento da ogni poro.
    Ciao
    Gmajo

  • 13 Settembre 2012 in 13:08
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    Caro Gabriele, ti voglio subito dire A SCANSO DI EQUIVOCI che l'espressione che ti ha deluso NON ESPRIME ASSOLUTAMENTE il mio pensiero, che è DIAMETRALMENTE OPPOSTO a quello che, proprio con quell'espressione VOLUTAMENTE AGGRESSIVA, ho voluto DENUNCIARE. Se rileggi infatti attentamente la frase in cui quella parolaccia è inserita ti accorgerai che esprimeva l'opinione che io PRESUMO essere comune a tutti i Presidenti. La mia perciò è una ACCUSA AL MONDO DEL CALCIO che vuole non solo AFFIANCARE ma soprattutto RILANCIARE la tua PROVOCATORIA PROPOSTA di un'assunzione di Farina nel Parma. Per quanto riguarda inoltre il TUO PASSATO sia chiaro che ne ho la PERFETTA CONSAPEVOLEZZA e che per questo ti reputo una GRANDISSIMA PERSONA. Se volessimo paragonare la tua scelta a quella di Farina infatti ci accorgiamo che tu al suo posto tu te ne saresti andato (proprio come hai fatto tu) o, per girare la frittata, è come se tu dopo l'esperienza al Parma avessi voluto restare nell'ambito degli uffici stampa di altre squadre che so, per esempio andando a mendicare un'assunzione presso altre società calcistiche. Non so se mi sono spiegato. Un'ultima considerazione: proprio perchè STIMO TE e APPREZZO SINCERAMENTE il tuo quotidiano lavoro spesso, come hai potuto vedere, approfitto di alcune tematiche a me care per sostenere una STRUTTURA DIALOGICA del forum, magari facendo VOLUTAMENTEA la parte dell'AVVOCATO DEL DIAVOLO ma questo per permetterti di esprimere con ancora più forza e convinzione le tue idee. Altrimenti Stadiotardini diventerebbe la brutta copia della GdP online dove, a causa della MANCANZA DI DIALOGO con Balestrazzi (il quale si limita a moderare i commenti), ognuno DICE LA SUA cercando di trovare la FORMA PIÙ ECLATANTE per attirare l'attenzione e soddisfare il proprio PURO ESIBIZIONISMO. Spero perciò di aver chiarito il senso delle mie parole. Con SEMPRE IMMUTATA stima, Parmigiano.

  • 13 Settembre 2012 in 13:59
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    Grazie, Parmigiano per il tuo intervento chiarificatore e per la stima rinnovata, che è reciproca (ed è proprio per quello ero rimasto deluso…). Se ieri ho lanciato la proposta Farina, peraltro poco originale, come qualcuno mi ha rimarcato, era proprio perché credo che la "diversità" farebbe bene al mondo del calcio, troppo chiuso in sé stesso e nelle proprie convinzioni. E non parlo solo delle malefatte o delle cose disoneste – tipo quelle scoperchiate proprio da quel giocatore – ma anche della normale gestione quotidiana. Purtroppo per quella che è stata la mia esperienza nel mondo del calcio, posso dire che c'è totale chiusura a idee nuove, a spunti diversi. Specie nell'ambito nel quale mi ero trovato ad operare, vale a dire la comunicazione. Io quel mondo non lo sentivo mio, nel senso che era palese la mia diversità rispetto a quella degli altri attori: ma penso che se ho lasciato una piccola impronta possa essere stato proprio per quella mia diversità, per la contaminazione che ho cercato di apportare. Poca roba, certo. Io a suo tempo feci la virile scelta di salutare la compagnia poiché non avevo accettato quello che ai miei occhi era parso un comportamento ampiamente scorretto nei confronti di una risorsa professionale e umana che si era spesa completamente per la causa. Venendo meno il rapporto fiduciario non era che la logica conseguenza. E' chiaro che dopo quella esperienza ho tentato di metterne a frutto il know how maturato anche altrove: ho avuto tre colloqui con tre differenti società di calcio laddove l'erba mi pareva verde. Peccato poi si fosse bruciata a posteriori. (Così come un anno fa non è stato per nulla piacevole riscontrare l'improvvisa siccità con striature del terreno di una emittente televisiva, poi risoltasi grazie a un potente contadino che lo ha innaffiato rimettendo le cose quasi a posto). Avere tre colloqui professionali, Parmigiano, non si può tradurre col termine "mendicare", neppure se si esercita, come fai tu con un certo successo, la "struttura dialogica del forum". Né è corretto sostenere che abbia mendicato qualcosa Farina, il quale, a quanto mi risulta (e ringrazio mio fratello Massimo che mi ha segnalato la trasmissione di Radio 24 di ieri in cui se n'è parlato) pare abbia di sua sponte rescisso col Gubbio, appunto per uscire dal mondo del calcio, per lo meno come giocatore. Scelta, però, che io non mi sento di approvare, proprio perché il diverso non dovrebbe fuggire, bensì rimanere e continuare la propria preziosa opera. Io, per esempio, cerco di farlo da questo pulpito, esercitando quella funzione di Grillo Parlante che prima facevo internamente, e per questo ero considerato un "rompicazzo". Non solo dai miei datori di lavoro, ma anche dall'ambiente circostante. Certo sono scelte difficili – e non percepire emolumenti da tre anni per un normale "travet" non è cosa piccola – che però raddrizzano la spina dorsale. Cordialmente
    Gmajo

  • 13 Settembre 2012 in 14:51
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    Non conoscendo i particolari della tua vicenda mi sono permesso di usare l'espressione "mendicare" senza alcun riferimento specifico alla tua esperienza e solamente per fare un esempio; non trovo nulla di male nel fatto che dopo la tua uscita dal Parma tu abbia bussato a porte altrui: se una di queste si fosse aperta e tu fossi riuscito a mantenere la tua identità avresti dimostrato al Parma la tua rivincita; che tu abbia trovato invece tutte le porte chiuse non toglie nulla alla tua onestà intellettuale, perchè ti sei semplicemente rivolto altrove senza aver certamente "mendicato" alcunchè, se per "mendicare" riteniamo appunto accettare di rimanere in quell'ambiente disposti a tutto. Tu sei sempre stato (almeno pubblicamente, ed è già un'enorme vittoria, perchè non ti conosco in privato) una persona assolutamente tutta d'un pezzo e dimostri sempre di avere gli attributi che solo i "rompicazzo purosangue" possono avere. Del resto ti ricordo che è proprio grazie a chi ha il coraggio di "rompere il cazzo" al prossimo che il mondo può sperare in un futuro migliore: il più grande rompicoglioni della storia di tutti i tempi infatti è proprio Nostro Signore (mi perdonerà Don Marchi per tale zzardata definizione teologica) che, parlando alla coscienza di ciascuno, lo sprona a rinnegare il male per abbracciare il bene. Proprio come hai fatto tu col tuo articolo. Fraternamente, Parmigiano.

  • 13 Settembre 2012 in 15:21
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    boh, per carità persona onesta e pulita come ha dimostrato, però dal punto di vista calcistico a confronto castellini sembra maicon…

    dents

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