I 181 VOUCHER NON SONO STATI UN FLOP, MA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI RIAPRE SOLO PER CHI DESIDERA FIDELIZZARSI PER L’INTERA STAGIONE

E i Boys, sul loro sito, rispiegano perché il mini-abbonamento è considerato una conquista del mondo ultrà

boys(gmajo) – Se i poco più di 8.000 abbonati autorizzano a parlare di un vero e proprio flop della campagna abbonamenti (con circa 1.500 sottoscrizioni in meno rispetto a quelle della passata stagione), non altrettanto si può affermare per i voucher (anche se domani la campagna abbonamenti normale riparte per l’ennesima volta e per il simil-carnet no), in quanto i 181 sottoscritti corrispondono ai circa 200 obiettori della Tessera del Tifoso che da alcune stagioni usufruivano della Promozione Emporium (o di iniziative analoghe) con il prezzo politico della Curva prefissato in 10 euro (anche nelle gare con le big). Era, onestamente, difficile attendersene di più. I numeri quelli erano e quelli sono rimasti. Unità avanti, unità indietro. Certo per meno di 200 persone mettere in piedi tutto quell’ambaradan potrebbe sembrare ingiustificato, ma si conosce quanto proprietà e management del Parma FC siano sensibili alle istanze dei Boys, i quali, come l’intero universo ultras, da alcuni anni combattono una guerra ideologica contro la Tessera del Tifoso, motivo per cui da alcune stagioni a questa parte – immagino a malincuore considerati i 35 anni e 30 giorni di amore ribelle – rinunziano all’abbonamento classico, che prevede la sottoscrizione della card emanata dal fu ministro Maroni.

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In un interessante nota inserita sul proprio sito internet boysparma1977.it viene spiegato il perché il mondo ultrà ritiene i voucher una propria grande conquista: “perché ci riprendiamo il diritto di abbonarci senza Tessera, senza aggiungere altro a quello che oggi è il biglietto nominale”.

In realtà le cose non stanno proprio così, se loro stessi, poco prima, hanno ammesso a chiare lettere che i controlli di legge previsti per Tessera del Tifoso (e quindi abbonamenti), Voucher e singoli biglietti nominali sono gli stessi: “Oggi fare un biglietto, la Tessera o il nuovo Voucher praticamente è la stessa cosa, non conta se sia cartaceo o elettronico, rilasciato immediatamente o dopo un mese, se ci sia la foto o no,  in ogni caso si è sempre sottoposti all’articolo 9. E’ così, se uno lo vuole schivare ha una sola soluzione: stare a casa”.

A parte il detto “male non fare, paura non avere”, in effetti la battaglia contro l’articolo 9 “che esclude per sempre dagli stadi chi ha avuto una diffida dall’89 ad oggi” è sacrosanta perché anch’io convengo assieme a loro che trattasi di  “legge chiaramente anticostituzionale”. Il fatto è, però, che, sempre stando ai Boys “finora l’articolo 9 non è mai stato applicato, addirittura, anzi, l’Osservatorio ne aveva dato un interpretazione più leggera”.

Dunque l’interrogativo dell’uomo della strada, o il mio se preferite, è se sostenete che il “no alla tessera era ed è un evidente no all’articolo 9”, se l’articolo 9 non è applicato e se per voucher, abbonamenti e singoli biglietti, come scrivete pure voi, si applica sempre “il sistema “Questura on line”, perché continuare in questo ideologico ostracismo alla Tessera?

Io credo che la vostra (del mondo Ultrà) sacrosanta battaglia all’articolo 9 (ribadisco inapplicato) non possa essere danneggiata dalla sottoscrizione alla TdT che è pari all’acquisto del biglietto nominale o del voucher. Sara anche vero che vi siete ripresi il diritto di abbonarvi senza Tessera (ma per metà stagione e non per l’intera, e non è detto, visti i risultati, che i voucher siano riproposti dal Parma FC anche nel girone di ritorno, se sono già stati tolti dal mercato in questa ennesima riapertura di campagna abbonamenti), ma non vi siete ripresi il diritto di poter andare in trasferta. Limitazione della libertà personale assai grave. Che non si combatte certo con piccole azioni o violazioni dimostrative (vedesi l’ingresso pirata o tollerato dalle FdO in certe occasioni) o cantando (come alla presentazione del Parma Sotto le Stelle… in Piazzale della Pace) che volete tornare in trasferta, in ciò spalleggiati da altri ultras (o ex) sul palco. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

7 pensieri riguardo “I 181 VOUCHER NON SONO STATI UN FLOP, MA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI RIAPRE SOLO PER CHI DESIDERA FIDELIZZARSI PER L’INTERA STAGIONE

  • 4 Settembre 2012 in 15:49
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    ..quindi il flop non é della tessera del tifoso ma di chi è contro! solo 181…..tanto rumore x nulla. maroniweb

  • 4 Settembre 2012 in 16:08
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    Bè maroniweb, il flop della tessera e del calcio in generale sta nel numero di abbonati (nazionale, tutte le serie) e guardando i settori ospiti. Dati oggettivi.

    Pier

  • 5 Settembre 2012 in 01:42
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    La filosofia alla base del voucher è quella della tessera del tifoso?
    E per i normali biglietti la filosofia alla base è la stessa della tessera del tifoso?

    Io credo di si…e quindi di cosa stiamo parlando?

    Firmato: noncapisco

  • 5 Settembre 2012 in 07:59
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    noncapisco, comprendere il modo di ragionare degli ultras soprattutto di quelli della nostra squadra è impresa molto ardua. Il loro focalizzarsi in battaglie sterili come questa e altre ha influito sul tifo che abbiamo al Tardin perchè sono loro che con imposizione lo dettano questi quattro scagnozzi, pardon 181 su una curva di tre-quattromila.

    Barriera Bixio

  • 5 Settembre 2012 in 08:19
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    Credo anche io che la nota dolente di questi voucher sia stata mettere in evidenza i numeri di coloro che in questi anni hanno condizionato fortemente il tifo a Parma incanalandolo continuamente verso la polemica sulla tessera del tifoso e trasmettendo il concetto che fossero centinaia gli obiettori che non si abbonavamo perchè ideologicamente contrari.
    Oggi i numeri parlano per loro: sono 181.
    Dato impietoso che conferma, chi la vive come me se ne è accorto da tempo, che la curva nord è moribonda e le menti pensanti che la guidano non hanno la capacità necessaria di farla vivere. E forse nemmeno sopravvivere.

    Firmato: Forza Boys tornate quelli di un tempo che vi torniamo a seguire.

  • 5 Settembre 2012 in 14:01
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    Menti pensanti è una parola grossa. Sono scettico sul futuro dei Boys, lo dico con grande tristezza, da vecchio Boys.
    Roger

  • 5 Settembre 2012 in 14:53
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    Il dilemma shakespiriano è: il Parma fa bene a essere così democratico favorendo ogni suo tifoso, anche i 181 ultras, oppure fa male a esaudire, quasi come se fosse ricattato, questi suoi 181 ultras?

    Amletico

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