IL CCPC GETTA LA SPUGNA: TROPPE POCHE ADESIONI, NIENTE TRASFERTA A NAPOLI

Il Centro di Coordinamento ha annullato il viaggio della speranza al San Paolo…

DSC01276(gmajo) – Ha ragione Tommaso Ghirardi: con i tempi che corrono c’è da stupirsi se il Parma è riuscito a fare poco più di 8.000 abbonati. E’ inutile che ci si giri attorno: se una festa come la partita dell’amicizia con la Sampdoria ha attirato poco più di 1.000 spettatori vuol dire che c’è una certa disaffezione per il pallone (rima baciata). L’ultima contro-prova è la notizia comunicataci in serata dal Presidente del Centro di Coordinamento Parma Club Angelo Manfredini il quale ci ha riferito che causa mancanza di adesioni il CCPC non andrà a Napoli. Purtroppo non è stato raggiunto il quorum e così nessun eroe – salvo gli sciolti – si sobbarcherà la levataccia (la partenza era prevista per le 3 del mattino) per essere dodici ore dopo al San Paolo dopo un lungo viaggio della speranza in pullman. Nelle passate stagioni quel terreno – tra l’altro – era stato ricco di soddisfazioni per i gialloblù se si considerano i due successi firmati da Francesco Guidolin e Franco Colomba, intervallati dalla sconfitta di Marino.

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185049_3985146184704_1092263962_nAll’assenza del CCPC va aggiunta quella ormai cronica dei Boys, i quali, essendo obiettori di coscienza circa la Tessera del Tifoso, hanno precluso ogni tipo di trasferta. Come noto, infatti, i 181 voucher non concedono alcun diritto di viaggiare ai loro possessori. E così a sostenere i crociati ci saranno solo i locali 081. Che tristezza…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 pensieri riguardo “IL CCPC GETTA LA SPUGNA: TROPPE POCHE ADESIONI, NIENTE TRASFERTA A NAPOLI

  • 13 Settembre 2012 in 21:49
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    Trasfera per pochi intimi. Il calcio sta affondando non per colpa della crisi in Italia in altri paesi tipo la Spagna e non solo è peggiore. Il problema reale , vero, è invece la qualità dei presidenti che si propongono come dei mecenati e invece pensano solo ed esclusivamente ai loro bilanci come aziende e bastaaaaaas! Svegliatevi!!!! Ci rendiamo conto del livello… Zamparini, Cellino, Lotito, Preziosi, De Laurentis, Pulvirenti. Diventereste soci con qualcuno di questi ? Ma manco un caffè. E in più il calcio scommesse su cui non si è fatta luce del tutto. Svegliaaaaa riprendiamoci il calcio!

  • 14 Settembre 2012 in 06:33
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    Buondì a tutti. Sono d'accordo con l'anonimo delle 22:49 che chiamerò riprendiamocilcalcio per poter far riferimento in seguito al suo intervento, che offre a mio avviso un FONDAMENTALE spunto di riflessione. Riprendiamocilcalcio a mio parere infatti ha fatto BINGO quando accusa i presidenti di calcio italiani di pensare ESCLUSIVAMENTE ai loro bilanci come a quelli di aziende private. Anch'io sono CONVINTISSIMO che l'origine dei problemi del calcio sia proprio questa ed ora vi spiegherò anche il perchè. I tifosi in Italia hanno sempre più la consapevolezza di CONTARE MENO DI ZERO agli occhi delle squadre da loro amate e, poichè si tratta proprio di AMORE, essi sono caduti nella PROFONDA DEPRESSIONE dell'amante che non trova più la CORRISPONDENZA da parte della persona amata. Prendiamo un esempio a noi vicino: è un DATO DI FATTO che Ghirardi dimostri di non avere alcuna PROGETTUALITÀ riguado alla ristrutturazione del Tardini e i tifosi del Parma, benchè AMINO SVISCERATAMENTE il proprio Stadio, sono sempre più a DISAGIO non solo per le carenze che il buon vecchio Ennio presenta, ma soprattutto perchè hanno il FORTE PRESENTIMENTO che questa condizione durerà a lungo. Del resto come biasimare tutti i tifosi che preferiscono la comoda poltrona di casa alle intemperie che INEVITABILMENTE dovrebbero subire in inverno qualora sottoscrivessero un abbonamento in Curva Nord? Si tratta infatti di STRAPAZZI che possono essere sopportati solo da BALDI GIOVANI ma che, dopo una certa età, comporterebbero inevitabilmente MALANNI FISICI che poi andrebbero a ripercuotersi sulla CAPACITÀ PRODUTTIVA di tanti lavoratori e, in tempi di crisi come questa, diventa un IMPERATIVO CATEGORICO preservare la propria integrità fisica . Ghirardi però non ha mai fatto PUBBLICAMENTE alcun programma concreto per arrivare alla COPERTURA PER LO MENO DELLA CURVA NORD, che sarebbe un ECLATANTE RICONOSCIMENTO del PREZIOSO RUOLO del tifo proveniente da quel settore dello Stadio e che i tifosi coglierebbero come ATTO DI PREMURA nei loro confronti: in questo modo i parmigiani si RISCALDEREBBERO non solo fisicamente ma soprattutto NEL CUORE. Sono infatti convito che se il Parma riuscisse a coprire la Nord gli abbonamenti aumenterebbero DRASTICAMENTE, perchè si riaccenderebbe quell'ENTUSIASMO dei tempi d'oro che ognuno di noi desidera rivivere. Purtroppo però nell'interesse di Ghirardi non c'è solo il bilancio, come dice riprendiamocilcalcio, ma addirittura il MANIFESTO DISINTERESSE per la tifoseria, che sembra addirittura sfociare nella lucida volontà di CANCELLARLA. Mi spiego meglio: di fronte all'operazione Giovinco dal punto di vista del bilancio le entrate derivanti dagli incassi del Tardini diventano irrilevanti. Ebbene: se il Parma riuscisse ogni anno a concludere un'operazione di questo tipo (e quella di Ninis sembra avere tutte le caratteristiche per esserlo) ecco che il problema dei magri incassi ai botteghini verrebbe meno, con l'utile risultato INOLTRE di togliere ai tifosi l'ultimo POTERE CONTRATTUALE in loro possesso. In questo modo la Società avrebbe il pieno potere decisionale sulla squadra e verrebbe messa a tacere la tifoseria che, ridotta ai minimi termini, non potrebbe poi nemmeno più CONTESTARE efficacemente la Società. Dal punto di vista MEDIATICO pertanto si sarebbe consumato il DELITTO PERFETTO, perchè i diretti protagonisti potrebbero finalmente andare tranquillamente in sala stampa senza la preoccupazione di dover gestire alcuna fastidiosa contestazione. Per questo attendo la formazione del Parma a Napoli: se Donadoni lascerà Ninis in panchina avremmo la PROVA PROVATA riguardo alla bontà della mia tesi; il greco inizierebbe infatti a sentirsi escluso dal progetto della squadra ed inizierebbe a SCALPITARE per poi essere ceduto a gennaio dietro un COSPICUO VERSAMENTO nelle casse del Parma, poichè le sue ottime prestazioni nella nazionale greca sicuramente avranno attirato gli interessi di qualche FACOLTOSO SCEICCO.

  • 14 Settembre 2012 in 06:38
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    che tristezza :(…sarò in curva b…

  • 14 Settembre 2012 in 08:28
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    Beh Angelo, meno male che almeno ci sarai tu: così poi ci relazionerai. Ciao, Parmigiano.

  • 14 Settembre 2012 in 08:53
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    Buondi Parmigiano, magari poi approfondirò meglio il concetto, ma non mi trovo d'accordo sulla tua sparata contro i presidenti. Non penso, infatti, che il male del calcio stia nel pensare esclusivamente ai bilanci, poiché i fatti dimostrano che ai bilanci non ci pensa nessuno di loro. O meglio: adesso sono costretti a pensare per via che si trovano in crisi. Ma è troppo tardi. L'aziendalizzazione del calcio non piace neanche a me, ma come ogni impresa una società di calcio deve badare se non proprio al profitto almeno al pareggio. Mentre sino ad ora i presidenti facoltosi se ne fregavano dei bilanci e andavano in rosso.
    Ghirardi ha molti difetti e io non lesino certo a sottolinearli: tuttavia mi conforta il fatto che appunto sia uno attento ai conti, garanzia di questi tempi di non andare a gambe all'aria. Se poi ha (o ha avuto) le sue aziende di famiglia in cassa integrazione fa bene a non dilapidare nel calcio risorse utili per il mantenimento in vita di questi posti di lavoro. Anzi va dato atto a sua mamma, Gabriele Pasotti, di averlo educato in questo senso.
    Cordialmente Gmajo

  • 14 Settembre 2012 in 12:04
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    anche le gite in pullman con vendita di pentolame vario
    non sono piu' di moda

    joe dimaggio

  • 14 Settembre 2012 in 13:38
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    Per me il Ghiro può mandare in cassa integrazione tutti i dipendenti che vuole, basta che ci compri il top player

  • 14 Settembre 2012 in 14:54
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    Fedele, perdonami, ma le tue mi sembrano parole inqualificabili.
    Ciao Gmajo

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