IL NEO-ASSESSORE MARANI: “IL TARDINI RESTA DOV’E’”. MA POTREBBE RISORGERE…

In una intervista rilasciata alla Gazzetta di Parma: «Attendiamo di incontrare la
dirigenza del Parma Calcio per fare un discorso a 360 gradi». Il new-Ennio potrebbe rinascere completamente rifatto sempre in viale Partigiani d’Italia

marani nuovo palazzetto(gmajo) – Parmigiano, nella sua “rassegna stampa”, è stato ancor più tempestivo della redazione di stadiotardini.com avendo segnalato, nel suo commento di pochi minuti fa, l’intervista rilasciata dall’assessore allo sport del Comune di Parma Giovanni Marani al collaboratore della Gazzetta di Parma Pierluigi Dallapina, nella quale, rispondendo alla domanda del giornalista: “Sono allo studio anche progetti riguardo al Tardini?” egli ha affermato:  «Attendiamo di incontrare la dirigenza del Parma Calcio per fare un discorso a 360 gradi, ma quello che va sottolineato è che non è nostra intenzione spostare lo stadio. Il Tardini resta dov’è». Del resto, pochi giorni dopo la sua elezione lo aveva già detto a stadiotardini.com il Sindaco Pizzarotti, che aveva promesso miglioramenti per la mobilità. Protagonista principale della chiacchierata dell’assessore con la Gazza è stato però il Palazzetto dello Sport: sarà restaurato il vecchio PalaRaschi, giacché non c’è la possibilità di costruirne uno nuovo. Proprio ieri Parmigiano ci aveva ri-portato sul tema delocalizzazione Tardini e in risposta a una sua provocazione avevo accennato al progetto che avrebbe in animo (o che aveva tempo fa in animo) il club circa una ristrutturazione – o meglio ricostruzione – totale dello Stadio (dunque non solo le coperture), che risorgerebbe dalle sue ceneri sempre in Viale Partigiani d’Italia.

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martino tardiniEra stato Martino Ferrari, ex direttore marketing e commerciale del club a lasciarsi sfuggire, qualche mese fa, ospite di Calcio & Calcio a Teleducato, la sibillina affermazione: “Se si restaura il Tardini, il calcio via da Parma per un anno”. E non era solo una boutade o un allarme psichedelico, come lo ribattezzammo nella titolazione di allora, giacché, dopo successive verifiche, scoprimmo l’esistenza di un progetto al riguardo, che avrebbe dovuto essere discusso con il nuovo sindaco dopo le elezioni. Chiaro che se fosse stato eletto Vincenzo Bernazzoli, come nelle previsioni e come da “tifo” di Donadoni, le cose sarebbero state più semplici, per il feeling che si è da DSC05188tempo instaurato tra la proprietà gialloblù e il presidente dell’Amministrazione Provinciale: ma visto che. non rispettando il pronostico, il nuovo primo cittadino è Federico Pizzarotti le relazioni diplomatiche sono tutte da intessere. Un primo avvicinamento – a cura di Mirco Levati (foto a lato), che del club è il responsabile delle relazioni istituzionali, nonché esterne e presidenziali – lo si era avuto in occasione dell’organizzazione del vernissage della squadra inserito nel cartellone di Sotto le Stelle… in Piazzale della Pace. In quella occasione il Sindaco, un po’ populista manco fosse ancora in campagna elettorale, sul palco affermò di voler pagare il biglietto quando andrà in Curva Nord al Tardini (frase ripresa lunedì anche su Radio 24 non nel corso della trasmissione sportiva di Carlo Genta  “Tutti convocati”, start up radiofonico dopo lo spin off di “A tempo di Sport”  del dismesso Gigi Garanzini, ma addirittura nella generalista “24 Mattino” di Alessandro Milan) e Ghirardi gongolò pensando a quel ricco incasso: ma nello stesso tempo se il DSC03948sindaco darà a Tommaso il suo, logicamente vorrà che questi dia all’amministrazione quanto le spetta. Insomma niente sconti o facilitazioni. A parte che c’è già una conveniente convenzione in essere, che bisognerà vedere come e quanto adeguare, o in che termini, a fronte dell’eventuale nuovo impegno di procedere alla creazione del New Tardini, che sorgerebbe comunque su un’area di proprietà comunale. Attendiamo quindi l’esito di questo incontro a 360° preannunciato dall’assessore allo Sport Marani con la dirigenza del club e vediamo cosa ci salterà fuori… Gabriele Majo 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

7 pensieri riguardo “IL NEO-ASSESSORE MARANI: “IL TARDINI RESTA DOV’E’”. MA POTREBBE RISORGERE…

  • 6 Settembre 2012 in 10:01
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    scacco matto alle "opposizioni" comunali sinistrorse che fino a ieri pensavano la stessa cosa,vediamo se hanno la faccia di tolla di contraddire

    turella

  • 6 Settembre 2012 in 12:04
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    Già mi vedo il Parma che chiederà per un anno asilo allo stadio Giglio, la rivolta dei tifosi e la richiesta di giocare in casa: a Brescia, con ottocento abbonati…

  • 6 Settembre 2012 in 12:13
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    hai fatto proprio un bell'esempio col giglio..

    e' agibile per la meta' 🙂

  • 6 Settembre 2012 in 12:59
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    Pochi discorsi,noi tifosi vogliamo i fatti,il tardini é carino,ma va ristrutturato,i distinti in tubi innocenti é un obrobrio,nn é possibile avere una tribuna cosi in seriea,in piu le curve scoperte,i seggiolini variopinti della petitot,ma via!!ghiro sveglia cazzo.alessio montecatini

  • 6 Settembre 2012 in 15:08
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    Dall'intervista emerge non solo l'importante messaggio della permanenza del Tardini in V.le Partigiani d'Italia, ma anche quella non meno significativa per la quale il Comune attualmente non si è ancora confrontato col Parma sull'argomento: questo vuol dire che nessuno, a parte Ghirardi e i suoi, conosce le reali intenzioni della Società a riguardo. Se non ricordo male le ultime dichiarazioni pubbliche in merito furono quelle del Presidente in piena campagna elettorale, quando si trincerò dietro un comodo silenzio "per non interferire nella sfida tra i candidati" e da allora non se n'è più parlato. Mi sembra perciò che siano maturati i tempi affinchè i nostri giornalisti sportivi affrontino quanto prima la spinosa questione nei loro colloqui con Ghirardi, anche perchè l'umore generale dei tifosi, a giudicare dai commenti dei vari forum, si sta facendo sempre più impaziente in merito. Credo perciò che ora sia il tempo delle risposte e delle prese di posizione ufficiali e che il Parma non possa più tacere in merito a questa importante questione.

  • 6 Settembre 2012 in 19:33
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    Ciao Majo, sai che io sono uno strenuo difensore del Tardini dov'era, dov'è e dove vorrei che sia per sempre.
    Sono contento che l'assessore sia dell'idea di lasciare lo stadio dov'è facendolo risorgere…mi preoccupa di più l'intenzione della società che con la mania di dislocare qualsiasi cosa a Collecchio o più in là non vorrei arrivasse a dislocare anche lo stadio. Un anno a Reggio? Per un anno non andrei allo stadio. Un anno a Brescia? Per un anno non andrei allo stadio. Domanda: non si potrebbe rifare lo stadio pezzo per pezzo tenendo di volta in volta chiuso il pezzo interessato? Come successe allo stadio del Watford, in Inghilterra, l'anno che giocammo l'amichevole, con la tribuna chiusa per lavori? -Il Manno-

  • 6 Settembre 2012 in 20:03
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    Ciao Manno, nel caso andasse in porto il progetto di rifacimento totale dello stadio credo sarebbe abbastanza difficile, così come sarebbe antieconomico procedere a tante piccole ristrutturazioni piuttosto che tirarlo giù e ritirarlo su ex novo.
    Ciao Gmajo

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