IL PARMA DEL FUTURO – CONOSCIAMO IL GIOVANE ATTACCANTE SALVATORE SANDOMENICO, L’ “INSIGNE” CROCIATO, RIMASTO IN PRESTITO ALL’ARZANESE

Il nostro “corrispondente” Luca Russo ha incontrato la promessa: “Talento, simpatia, disponibilità e riconoscenza: sì signori, ci son tutti gli ingredienti della ricetta del campione”. E lui dice: “Essere stato ingaggiato da una società così importante non mi fa sentire un giocatore arrivato e anzi darò tutto me stesso per onorarne la maglia”

DSC_0027ARZANO (NA) – nostro servizio – di Luca Russo –  Riavvolgiamo rapidamente il nastro per chi si fosse perso le puntate precedenti. E’ un giorno di mezza estate e il Parma, nel pieno di una campagna acquisti alimentata da non tantissime risorse e ispirata dalla voglia di costruire una squadra degna dell’ultima buona stagione, porta a termine l’operazione che le fa allungare le mani sulla classe ed il talento di Salvatore Sandomenico, attaccante classe ’90 dell’Arzanese, convinto a sposare il progetto del club di Ghirardi con un contratto triennale (e non quinquennale come vi avevamo comunicato nei giorni precedenti e qui ci cospargiamo il capo di cenere per l’errore…). Largo ai giovani, si diceva un tempo senza che le chiacchiere fossero suffragate da scelte concrete. Si preferiva l’usato sicuro al calciatore di prospettiva, quello che ‘il ragazzo si farà anche se ha le spalle strette’. Insomma, era solo un modo di dire. Uno dei tanti che affollano il pianeta calcio. Non lo è più da quest’anno: vuoi per la crisi (altro termine parecchio inflazionato negli ultimi mesi), vuoi per la voglia di ritornare ad educare e sperimentare invece che limitarsi a gestire delle stelle, i club dell’italica pedata hanno abbandonato il sentiero delle spese folli e intrapreso la strada che porta dritta alla valorizzazione dei giovani. Che sarà anche più lunga e tortuosa, ma al successo può arrivarci comunque.

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DSC_0015 (2)L’avranno capito anche Ghirardi e Leonardi che, assicurandosi le prestazioni del giovane attaccante napoletano, hanno portato in Emilia un ragazzo che nel giro di un paio di anni probabilmente sposterà le sorti del club di Viale Partigiani d’Italia di quel tanto che basta per dargli la dimensione di una società all’altezza dell’Europa che conta (e quella che conta un po’ meno) e non più costretta a dimensionare le proprie ambizioni sulla necessità di mantenere la categoria. Siete liberi di ricorrere a tutti gli scongiuri del caso. Ma senza eccedere, perché se al termine di questo campionato Leonardi, in accordo coi dirigenti della società campana, decidesse di aggregare Sandomenico alla prima squadra (ricordiamo che il ragazzo è stato lasciato ad Arzano per tutta la stagione in corso), anche il Parma avrebbe il suo Insigne. Fidatevi. Se non dei nostri paragoni, che a qualcuno potrebbero apparire un po’ avventati, almeno dei quattordici gol che Salvatore ha messo a segno l’anno scorso in Seconda Divisione. Non male per uno che ha appena messo il naso tra i professionisti. DSC_0029 (1)Fidatevi, soprattutto, dell’ovazione che la platea della sala consiliare di Arzano gli ha riservato in sede di presentazione della locale squadra di calcio. Quando Vincenzo Piscopo, addetto stampa dell’U.S. Arzanese, ne ha scandito il nome, i presenti lo hanno sottolineato come se alla loro vista si fosse materializzato Messi. E di Messi, in effetti, Sandomenico sembra avere, almeno per ora, oltre che la simpatia low profile tipica dei campioni trasversalmente apprezzati, anche la disponibilità nei riguardi dei taccuini ai quali si ‘confessa’ senza troppi di giri di parole e con la timidezza che ci ricorda tanto quella del ‘ragazzo che si farà anche se ha le spalle strette’. Timidezza che riduce in un angolo quando gli chiediamo conto del suo ruolo: “Io sono un attaccante esterno sinistro, è questa la mia posizione naturale ed è lì che rendo al meglio”. Domenica scorsa, nella gara persa dall’Arzanese ad Aprilia per 5-1, Salvatore, nonostante rivestisse il ruolo che più gli si addice tra i tre del fronte offensivo biancazzurro, non si è espresso al massimo del suo potenziale ed è riuscito ad incantare solo a tratti, divorandosi da posizione defilata un gol che ai più sembrava già fatto. Ma ne avrà di tempo per convincere tutti, addetti ai lavori e non, che il Parma ci ha visto giusto: “Essere stato ingaggiato da una società così importante non mi fa sentire un giocatore arrivato e anzi darò tutto me stesso per onorarne DSC_0024la maglia”. Poi un chiarimento sulla sua nuova posizione contrattuale: “Col Parma ho firmato un contratto triennale” ed il ringraziamento sentito a chi ha permesso che andasse in porto l’operazione tra gli emiliani e l’Arzanese: “Se ho coronato il sogno di firmare un contratto pesante, un grande merito va riconosciuto al direttore generale Salvatore Righi ed all’Arzanese, società nella quale gioco da 7 anni e che mi ha lanciato nel calcio”. Talento, simpatia, disponibilità e riconoscenza: sì signori, ci son tutti gli ingredienti della ricetta del campione. Luca Russo

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “IL PARMA DEL FUTURO – CONOSCIAMO IL GIOVANE ATTACCANTE SALVATORE SANDOMENICO, L’ “INSIGNE” CROCIATO, RIMASTO IN PRESTITO ALL’ARZANESE

  • 7 Settembre 2012 in 09:50
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    Ma che bella idea, la presentazione dei giovani talenti del Parma in giro per "farsi le ossa" nelle serie inferiori!!
    Molto più interessante delle "non notizie" sui campioni affermati o peggio ancora su Cristiano Lucarelli,un personaggio che Parma(a differenza del fratello) non ha mai amato nè come calciatore nè come uomo…..Angioldo

  • 7 Settembre 2012 in 11:05
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    Mi piace sentire dire quelle parole "Talento, simpatia, disponibilità e riconoscenza". Nel calcio di oggi sono come 3 punti!

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