LEONARDI: “UN PAREGGIO CHE VALE PIU’ DI UNA VITTORIA”

Ma il Plenipotenziario non perde l’abituale vis polemica: “Ci contestano il gioco, ci contestano la rabbia, ci contestano che giochiamo avanti o indietro… Abbiamo pareggiato, abbiamo fatto quello che potevamo e ottimizzato la partita. La ripresa è stata a senso unico, anche se abbiamo concesso occasioni di ripartenza”. Cavalleresco il pensiero per Palladino, infortunatosi a tempo di record: “Nei momenti di difficoltà io sono vicino a chi le ha: è troppo facile stasera parlare di chi ha fatto bene. io sono vicino a Raffaele e lo abbraccio: quando si passano questi momenti è dura”

www.stadiotardini.com

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

23 pensieri riguardo “LEONARDI: “UN PAREGGIO CHE VALE PIU’ DI UNA VITTORIA”

  • 22 Settembre 2012 in 22:11
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    A me viene veramente un dubbio, ma Palladino si scalda come si deve ? No perchè o è l'uomo più sfigato dell'universo oppure ghe quel ca strusa…

  • 22 Settembre 2012 in 22:41
    Permalink

    questo pareggio non vale nulla. la squadra è tremendamente scarsa e stanno emergrndo tutti gli errori fatti durante la campagna acquisti. luca

  • 22 Settembre 2012 in 22:44
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    …siamo veramente scarsi!!

  • 22 Settembre 2012 in 22:46
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    qualcuno ha notizie di zaccardo? mercoledì senza rosi chi giocherà su quella fascia? paio

  • 22 Settembre 2012 in 23:34
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    MORIREMO TUTTI!!!

    Carlo

  • 23 Settembre 2012 in 06:10
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    Non so chi giocherà al posto di Rosi ma io non sono così pessimista.. È tornato amauri e io l'ho visto bene. Di fianco a lui vorrei vedere pabon che ieri mi è piaciuto e andrebbe testato di fianco a una vera prima punta e non a uno come belfodil. Il francesino ha dei numeri ma gli piace partire palla al piede e driblare e allora anche lui vorrei vederlo con amauri. Ci manca l'alternativa al brasiliano, per il resto la squadra è equilibrata. Chissà forse mercoledì vedremo marchionni tornare sulla fascia destra che anni fa occupava tanto bene….

  • 23 Settembre 2012 in 08:17
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    certo che averlo a libro paga uno cosi'……

  • 23 Settembre 2012 in 08:29
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    Per i geniali autori dei commenti precedenti, della serie "siamo scarsi, facciamo pena, ecc.".

    Siete ridicoli.
    Perchè mi spingo fino a un "innocuo" insulto? Perchè voi (come del resto tutti quelli che "siamo da europa" "champion's league", ecc. ecc.) parlate senza argomenti, e o lo fate per menargliela a qualcuno di speciale, o perchè avete una paura boia di prendere un bel granchio.
    Le cose nel mondo reale si fanno in questo modo, vi regalo una piccola lista dei passi da seguire:

    A-Firmarsi, possibilmente con lo stesso nick: troppo facile rimanere anonimi o cambiare nick tutte le volte

    B-Motivare le vostre affermazioni: siamo scarsi? ok dite il perchè.

    C-Stiamo parlando di calcio, e quindi una valutazione negativa o positiva è sempre riferita agli 11 in maglia crociata o all'allenatore. Ecco, fate i nomi. Dire che siamo scarsi, senza aggiungere altro, non solo non serve a nulla ma rompe pure le balle. E si, se magari come feci io alla fine avrete sbagliato una valutazione su qualche giocatore (all'arrivo di Amauri con Colomba pensavo che ci avrebbe affossato, e invece…), metteteci la faccia, che dibattere su questioni calcistiche è bello anche per questo.

    E quindi:

    A-LonigoPresente

    B-Secondo me non abbiamo trovato ancora il giusto equilibrio e soprattutto la giusta fiducia nei nostri mezzi. E' anche vero che se a Napoli il tentativo di arrivare al pareggio è sembrato molto confuso e impacciato, stavolta abbiamo attaccato con molta più convinzione e cuore. Si sono visti passi in avanti rispetto alle altre partite, io credo che in un mese più o meno raggiungeremo la maturità necessaria per tornare a vedere il Parma della fine dello scorso anno:

    C-Parolo nè carne nè pesce, Gobbi secondo me non regge più fisicamente il ritmo delle ali avversarie, Pabon ancora da rivedere anche se ha fatto notare un leggero miglioramento, Belfodil invece ha fatto un piccolo passo indietro nonostante faccia intravedere un ottimo potenziale. Amauri se non si infortuna sarà indispensabile e Palladino… beh, Palladino…. Meglio non dire nulla.

    Non è poi così difficile, no?

  • 23 Settembre 2012 in 08:56
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    Nei giorni scorsi, per scelta deliberata, vista la tematica apertasi per l'intervento col piede a martello di Ghirardi su di me, avevo evitato di postare commenti: tuttavia interrompo questo personalissimo silenzio (ringraziando chi mi è stato vicino esprimendomi solidarietà, magari anche in un modo un po' "sguaiato"; decisamente meno, viceversa, chi ha dato aria alla bocca – specie su una nota piazza virtuale – attaccandomi per partito preso: poi se attraverserà le mie traversie, magari ci capirà qualcosa di più…).
    Dopo questo silenzio torno per quotare in pieno l'invito di Lonigo Presente a proposito della firma (almeno con un nick name) da non variarsi tutte le volte, e quello di motivare le proprie affermazioni.
    D'accordo che internet è uno strumento di libertà, ma stadiotardini.com non è un lavandino dove vomitare sentenze: dunque, d'ora in poi, saranno cassati tout court gli interventi che non saranno firmati almeno con un nick name e quelli lapidari che non offrono spunti di riflessione, confronto e accrescimento del dialogo.
    Ringrazio, quindi, per l'assist Lonigo…
    Cordialmente
    Gmajo

  • 23 Settembre 2012 in 09:17
    Permalink

    leonardi secondo me ha ragione non si è mai contenti giocano bene ma manca la determinazione c'è la determinazione ma manca il gioco con il napoli hanno giocato troppo avanti con la fiorentina troppo indietro insomma un po di equilibrio non farebbe male in fondo siamo il parma non il barcellona

  • 23 Settembre 2012 in 09:38
    Permalink

    Cara Cladia,
    come scrive Paolo Grossi della Gazzetta di Parma (associata UPI) e non un manifesto di nemici del Parma, quello di ieri è "Un punto recuperato nel bidone della spazzatura. Dove la Fiorentina ne ha gettati due". Senza il regalo di Toni – come ha sancito l'equidistante radiocronista di Radio Rai Giuseppe Bisantis – il Parma non avrebbe pareggiato. In casa. Nel fortino del Tardini… Allora, pericolo scampato, siamo tutti contenti e conveniamo con Leonardi che si tratti di un pareggio che vale più di una vittoria. PERO' CIO' NON TOGLIE CHE POSSA (anzi, DEBBA !!!!!) POTER ESSERE ESERCITATO UN EDUCATO ESERCIZIO DI CRITICA sia da parte dei tifosi, sia E SOPRATTUTTO, da parte degli ORGANI DI STAMPA, che non solo ne hanno il DIRITTO, MA ANCHE IL DOVERE !!!! Già, non si batte mai abbastanza su questo punto, e dopo Gabriele Majo passa per essere l'orco: IL GIORNALISTA HA IL DOVERE DI CRITICARE (e non solo il diritto) E CHI NON LO FA VIENE MENO A UN PROPRIO PRECISO DOVERE PROFESSIONALE. Personalmente ho sempre motivato (anche troppo) le mie argomentazioni, giuste o sbagliate che fossero, ma sempre scritte con equilibrio E ANIMO SERENO, MALGRADO IL TANTO GOFFO QUANTO EVIDENTE tentativo di SCREDITARMI e TOGLIERMI CREDIBILITA' (costruita in 30 anni che seguo il Parma) DA PARTE DELL'ATTUALE PROPRIETA' E MANAGEMENT DEL CLUB.
    Giova segnalare che ieri l'Amministratore Delegato è sì sbottato non al microfono di quello da loro etichettato come "nemico del Parma", bensì della "consociata" (nell'UPI) Tv Parma.
    Il problema di questa società è la "pelle oltremodo sottile" nel normale ed educato esercizio di critica: segnale di debolezza e non di forza. Non so se al mercato si trovi un impermeabile idoneo…
    E anche lei, Cladia, non fa loro un bel servizio: servono le coccole, ma servono anche le critiche, specie se motivate, equilibrate, e oggetto di crescita (se ascoltassero, senza presunzione). Persino il buon Piovanone ebbe – dopo la retrocessione – un ripensamento e uno scrupolo di coscienza, pensando che forse si sarebbe potuto far di più senza ripetere all'infinito che tutto andava bene madama la marchesa.
    L'uscita di ieri di Leonardi – e siamo appena alla quarta giornata di campionato – è l'ennesima dimostrazione che sono iper-sensibili a qualsiasi piccola, modesta, forma di dissenso. Con quelle premesse, con il chiudersi nel fortino, con il vedere l'interlocutore per forza come un nemico si va poco lontano!
    Poi che non siamo il Barcellona o il Real Madrid il tifoso di buon senso penso lo sappia. E qui cerchiamo di avere gente riflessiva e non becera, che gli piaccia parlare del Parma, anche con spirito critico. E non solo dei signorsì.
    Cordialmente
    Gmajo

  • 23 Settembre 2012 in 09:42
    Permalink

    Qualche mia personale nota tecnica:
    1. Parolo e Galloppo sono troppo simili nelle loro manchevolezze; due fuscelli al vento con poca vis agonistica, questo mette in chiara difficolta' sia Valdes che la squadra tutta. Li volenti o nolenti ci vuole almeno un giocatore di "fisico" se no il centrocampo e' sempre perso. Da non scartare l'ipotesi Marchionni mezzala viste le poche ma buone prove in quel posto delloscorso anno.
    2. Amauri e' indispensabile per forza atletica. Sia Pabon che Belfodil possono trarre grande giovamento.
    3. Perdurando l'assenza di Babiany perche' non pensare a un centrocampo a rombo con Ninis terminale avanzato?
    4. Palladino: dispiace per il giocatore ma temo fortemente che non abbia piu', con tutti i problemi passati, la capacita' e l'elasticita' muscolare per fare l'atleta professionista.

  • 23 Settembre 2012 in 09:56
    Permalink

    io infatti non a caso ho usato la parola equilibrio non sono certo una di quelle che dice che va sempre tutto bene ma mi sembra che questa squadra subisca troppe critiche infondo la fiorentina era stata presentata come uno squadrone e a me il parma del secondo tempo è piaciuto

  • 23 Settembre 2012 in 11:09
    Permalink

    Quoto Cladia al 100%

  • 23 Settembre 2012 in 16:01
    Permalink

    Il Catania, che sarà stato anche condizionato dall'espulsione rimediata a nemmeno due minuti dall'avvio, ha giocato col Napoli nel modo in cui qualunque squadra dovrebbe fare se vuole strappargli dei punti e non solo dei complimenti. Preciso che la partita non l'ho vista e ho solo letto le cronache live dell'incontro. In più ho dato una sbirciata alle statistiche che la dicono tutta sulla supremazia territoriale della squadra azzurra. Supremazia fine a sé stessa visto che le due squadre alla fine si sono divise la posta. Avessimo giocato noi così sette giorni fa, ora avremmo un punto in più in saccoccia. Ed una sola sconfitta, peraltro contro la Juve campione d'Italia. Per cui adattarsi alle caratteristiche dell'avversario non è sempre sintomo di debolezza o paura. Al contrario può essere un'arma interessante ed utile per avere (o cercare di avere) ragione anche su quelle squadre apparentemente insuperabili.

  • 23 Settembre 2012 in 18:15
    Permalink

    Luca, l'idea era proprio quella di giocare come il Catania, però capirai che se prendi gol dopo 2 minuti, si stravolgono tutti i piani, sei costretto ad attaccare, e le ripartenze che avresti dovuto fare invece le subisci perchè stai cercando di arrivare al pareggio.

    LonigoPresente

    P.s. Una pagina di commenti live su una partita, soprattutto se una delle due squadre si chiama Napoli, è la cosa meno imparziale che tu possa trovare.

  • 23 Settembre 2012 in 18:52
    Permalink

    Caro LonigoPresente,
    l'idea del Parma contro il Napoli non era affatto quella di giocare come il Catania. E il gol arrivato dopo due minuti – vale un po' il ragionamento dell'uovo e della gallina – ne è la dimostrazione. Ed è stata anche la giusta punizione per la propositiva presunzione di andare là per farsi infilzare dall'avversario, che tutti quanti sanno che tipo di atteggiamento tattico preferisca.
    Quindi non si sono affatto stravolti tutti i piani: diciamo solo che si sono ulteriormente complicati.
    A testimonianza di questa mia affermazione ricordo le dichiarazioni della vigilia: e tra l'altro Donadoni è stato anche "punito" sul campo per la risposta non certo umile alla domanda del sottoscritto a proposito degli innovativi schemi offensivi del Napoli.
    Detto questo preciso anche che non credo affatto che il tecnico ducale – al di là delle dichiarazioni che fa in sala stampa, magari anche per accontentare i suoi superiori così affamati di calcio propositivo – non badi affatto a studiare le "giuste contrarie" per gli avversari. O per lo meno non lo voglio credere. Comunque sia – e qui torno all'increscioso episodio che mi ha visto mio malgrado protagonista nei giorni scorsi – io penso che si potrebbe poter esternare questa o quella idea calcistica, condivisibile o meno che sia, facendo anche, come ho fatto io, il nome di allenatori che stanno un po' antipatici a chi sta in vetta all'Olimpo, senza per questo essere tacciati di malafede o di essere nemici del Parma.
    Io – considerati dei dati di fatto, ossia gli ultimi precedenti specifici – ero arrivato alla conclusione che il calcio propositivo al San Paolo (attenzione bene: non in assoluto, ma al San Paolo) non paga. Poi, magari, pagherà contro l'Inter o contro il Milan a San Siro (anche se pure qui i precedenti di Marino non mi paiono da incorniciare) e sono pronto a pagar dazio sentendomi dire che di calcio non capisco niente. Ma al San Paolo era stato così. Senza malafede e senza esser nemici. Solo nei fatti.
    Cordialmente
    Gmajo

  • 23 Settembre 2012 in 20:31
    Permalink

    Non e' presunzione caro Majo ma e' lo sforzo di dare a una squadra la convinzione, la personalita', il coraggio digiocarsela con tutte. Sinceramente a me piace cosi. Di squadre timorose, senza personalita' tutte chiuse in attesa dell'inevitabile ne avevo le scatole piene.
    Donadoni forever insomma

  • 23 Settembre 2012 in 20:50
    Permalink

    Gentile Zappavigna,
    ognuno è libero di pensarla come vuole: lei è evidente che la pensi in modo differente rispetto a me ma qui ha sempre trovato piena e totale ospitalità.
    Dunque lei puoi non ritenerlo, come il sottoscritto, un atteggiamento "presuntuoso": per me, al contrario, lo è. E ribadisco quanto scritto nell'editoriale risultato così indigesto al management gialloblù del post gara col Napoli: se i partenopei, più autorevoli competitor della Juve per lo scudetto, si permettono in casa propria di lasciar far gioco agli avversari per poi punirli in contropiede, non vedo perché squadre di minore caratura tecnica ed allestite con meno dispendio di forze economiche come il Parma non possano giocare sulle "giuste contrarie", come faceva Guidolin, a mio avviso di gran lunga il migliore tecnico dell'era Ghirardi. Piuttosto si insegni ai nostri giocatori a sfruttare per bene i contropiede e le ripartenze, giacché sistematicamente si concede agli avversari di rischierare la difesa non sfruttandoli…
    Il peccato di presunzione del Parma è antico. E risale al settembre del 2009 quando Leonardi iniziò il pericolosissimo percorso di delegittimazione di Guidolin. Come suo solito senza far nomi, ma tutti quanti – non solo io – capimmo che i suoi strali dopo Inter-Parma del 2009 erano rivolti alla guida tecnica. E il triste epilogo della storia venne scritto fin da lì.
    Certo, non bisogna ora star qui a rimpiangere il passato perché acqua passata non macina più: tuttavia se la storia è davvero maestra di vita il Parma dovrebbe cercare di evitare di peccare di superbia.
    Infine, egregio Zappavigna, se il Parma di Colomba fosse stato timoroso o senza personalità chiuso in attesa dell'inevitabile non si sarebbe di certo salvato. E l'anno dopo, comunque, aveva lo stesso raccolto il bottino di punti che era lecito attendersi si facesse. Se poi uno ingaggia Colomba e pensa che questi possa tramutarsi in Mourinho è un altro discorso.
    Cordialmente
    Gabriele Majo

  • 23 Settembre 2012 in 23:18
    Permalink

    Sono sincero e dico che non capisco assolutamente perchè rispondo a Luca e a me rispondi tu Gabriele. Tra l'altro senza aver menzionato nè il tuo nome nè qualche contenuto da te scritto.

    Per questo motivo non capisco assolutamente la tua risposta.

    L'unica cosa che mi viene in mente è che magari tu possa aver pensato che il mio riferimento alle web di commenti live mi stessi riferendo al tuo blog: assolutamente no, stavo solo dicendo che in giro per il web, soprattutto se una delle due contendenti è il Napoli, qualsiasi web si diverte a scrivere che il Napoli domina, domina, domina, e gonfia la rete (cit.).

    E un appunto personale: io non sfrutterei ciò che è successo (mi sono pure schierato contro il Pres) per lasciare andare ancora di più il rancore verso la proprietà: tralasciando che non serve, visto che è già chiaro e palese, inoltre ti fa perdere credibilità.

    Un abbraccio.

  • 23 Settembre 2012 in 23:52
    Permalink

    Ciao Lonigo

    1) io non sto sfruttando quello che è successo, ma se mi consenti esercito una legittima difesa. Perché di essere cornuto e mazziato mi sarei anche un po' rotto le scatole. Perché il tentativo di delegittimazione posto in atto da Ghirardi e Leonardi nei miei confronti è estremamente grave. E lo direi (e l'ho anche già fatto) anche se tale comportamento fosse stato riservato a qualche altro mio collega e non a me. Ad esempio fui io a scrivere dell'attacco di Leonardi a PeP (se no col cavolo che la gente, inclusi certi frequentatori di certe piazze virtuali lo sarebbero venuti a sapere) e prima ancora del pranzo di giornalisti al quale era assente Paolo Grossi nei confronti del quale ne venne detta di ogni.
    Sia ben chiaro – e 30 anni di onorata mia storia sono qui a dimostrarlo – che il mio modo di interpretare la professione, nel pieno rispetto dei suoi dettami deontologici, è sempre il medesimo. E di Tanzi non ero certo stato addetto stampa, né lui non mi aveva rinnovato il contratto. Per cui la mia vertenza con il Parma Fc per l'interruzione del mio rapporto di lavoro, non c'entra assolutamente niente con il mio normalissimo esercizio di critica. Che è prima di tutto un dovere (al quale evidentemente qualcuno abdica, se io faccio così specie…) e poi un diritto.
    Dunque: se Ghirardi e Leonardi si permettono di dirmi (uno direttamente, l'altro sottinteso) che sono in malafede se mi permetti mi difendo con i denti, perché la credibilità è l'unica cosa che mi è rimasta. E loro non possono permettersi di infangarmi come hanno fatto. Io sono stato muto da mercoledì fino a stamani. Non ho risposto a nessun commento. Neppure alle tante cazzate che scrive qualcuno in quella piazza dove ogni tanto bazzichi pure tu. Oggi sono tornato a parlarne sperando di tirar giù la saracinesca sulla questione quanto prima. Ma la saracinesca l'ha tirata su Ghirardi. Non io. E con lo scopo ben preciso di additarmi a nemico, solo perché sono un po' scomodo. E il suo scopo gli è anche in parte riuscito se c'è gente come China 65 che ora è assalito dal dubbio che io sia un defenestrato vendicativo. Capisci il gioco sottile? Dire che Majo è un nemico per rendere l'analisi di Majo viziata. Ma io non ho alcun dente avvelenato. Faccio solo il mio lavoro con coscienza. Tutto lì. Se poi lui e Leonardi smettessero di fornirmi assist in continuazione io non avrei la possibilità di esprimere tutti i miei dubbi sul loro operato.
    Se ti ho risposto io e non Luca è perché, su questa specifica materia, condivido appieno il pensiero del mio columnist. Dunque ti ho risposto io (e se vorrà potrà farlo pure lui). E pazienza se non mi avevi menzionato: avevi però toccato un tema che aveva approfondito anch'io sul quale volevo dire la mia. Del resto qui tutti possono commentare i pensieri di tutti. E anzi ti ringrazio per l'assist che mi hai fatto stamani dopo il quale ho deciso di dare una più seria o severa regolamentazione all'accesso allo spazio commenti.
    Il fatto dell'esaltazione sul web del Napoli non mi ha toccato per nulla.
    Ciao
    Gmajo

  • 24 Settembre 2012 in 06:51
    Permalink

    Chiaramente sug. Majo ognuno la pensa a modo suo senza alcun problema. In merito alla partita col Napoli pero' cosa si vuol aspettare quando si e' in svantaggio? Che poi il Parma abbia concesso troppe ripartenza ci sta ma non per presunzione secondo me ma per limiti strutturali della squadra…da'altra parte non siamo certo il Barca

  • 24 Settembre 2012 in 07:36
    Permalink

    Buondì Sig. Zappavigna,
    in merito al subitaneo svantaggio patito dai crociati al San Paolo ribadisco a Lei quanto prima avevo già scritto al nostro lettore Lonigo Presente e cioè che può valere lo stesso ragionamento dell'uovo e della gallina. Vale a dire che l'immediato vantaggio dei padroni di casa è stato favorito dalla stessa condotta dei nostri, obbedienti alla strategia tattica dettata da Donadoni. L'1-0 dopo un paio di giri di lancette del cronometro è semmai stata una complicanza in più.
    Cordialmente
    Gmajo

I commenti sono chiusi.

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I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
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1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
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