SPORT CIVILTA’ / LA SECONDA PARTE DELL’INTERVISTA DI MAJO A DE LUCA CHE SPIEGA: “90° MINUTO RIMARRA’, ANCHE SE CIELO TRASMETTERA’ PRIMA GLI HIGHLIGHTS”

L’ex conduttore della Ds – al microfono del direttore di stadiotardini.com – illustra le nomination per le sezioni  Radio e Televisione (Auro Bulbarelli) e stampa (Beppe Severgnini), prima di ricordare lo scomparso Alfredo Provenzali (premiato nel 2010) e la coppia dei pensionati Forma e Raffa, cui la Rai non ha rinnovato il contratto per Tutto il Calcio Minuto per Minuto

(gmajo) – Sport Civiltà premia non solo gli atleti meritevoli, come Massimo De Luca – ex direttore di Rai Sport ed ex conduttore della Domenica Sportiva – ci ha bene illustrato nella prima parte della intervista che ci ha concesso, ma anche chi si è distinto in ambito mediatico, nelle due sezioni radio-televisione (Auro Bulbarelli) e stampa (Beppe Severgnini) non solo nell’arco degli ultimi dodici mesi, ma della propria carriera.

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Massimo De Luca, quest’anno la giuria di Sport Civiltà, di cui sei vice-presidente, ha scelto per la categoria Radio Tv Auro Bulbarelli e per la stampa Beppe Severgnini…

Auro Bulbarelli sta facendo un lavoro molto bello su un canale particolare, che è Rai Sport Due – la Rai, adesso, ha due canali tematici sportivi digitali – e in particolare sul tema del ciclismo, che è un po’ la sua passione, come si è ben capito essendone stato il telecronista per tanti anni. Adesso è passato dietro le quinte e sta facendo un lavoro molto accurato e molto professionale, non solo sui vari eventi – Giro d’Italia, Tour de France e Campionati Mondiali – ma anche sulla stagione in genere. E poi, attraverso Rai Sport Due, sta promuovendo una rivisitazione della storia del nostro sport attraverso la riproposizione di interessantissime trasmissioni d’epoca che ci testimoniano e ci mettono sotto gli occhi la testimonianza di quanto sia cambiato lo sport e di quanto siamo cambiati tutti nel nostro Paese in particolare…

Per quanto riguarda Beppe Severgnini credo che al momento sia il collega che coniughi meglio sport, costume, giornalismo e perfino letteratura o quanto meno libri. Perché è un giornalista che scrive di costume, ha una storia come giornalista politico, corrispondente, e scrivendo di costume scrive di costume sportivo, dunque di sport, non nel senso tecnico, ma appunto di costume. E’ stato alle Olimpiadi, ha partecipato anche alle trasmissioni di Sky: è stata la voce ‘non sportiva’ della cerimonia di apertura: quindi ci è sembrato che proprio in questo anno particolare, anche nell’ambito del discorso olimpico, la sua fosse la candidatura più giusta”.

 

Foto-03-DSC_0420[3]Due anni fa era stato giustamente premiato Alfredo Provenzali, che purtroppo ci ha lasciato poche settimane fa: è giusto ricordarlo in questo frangente e pensare anche un po’ come sta cambiando Tutto il Calcio Minuto per Minuto che ha perso, diciamo così, per altri motivi anche altre voci storiche, mi riferisco a Livio Forma e a Tonino Raffa, che noi qui a Parma amiamo particolarmente avendoci seguito nella grande epopea europea, i quali pur essendo andati in pensione avevano mantenuto un contratto di collaborazione con la Rai che non è stato rinnovato per questa stagione. Tutto il Calcio aveva sempre saputo coniugare le voci del passato con quelle del presente: da un lato si perde la connotazione storica, dall’altro si dice sempre largo ai giovani (anche in Nazionale…)…

Archimmagine -20-DSC_5086[3]“E’ sempre il solito discorso: siamo tutti affezionati a certe voci e a certi personaggi: però, quando poi si parla, si dice bisogna lasciar spazio ai giovani… In più la Rai, in questo periodo, sta ponendo un’attenzione assolutamente quasi maniacale ai costi: quindi va da sé che se hai in scuderia dei giornalisti dipendenti farli lavorare a Tutto il Calcio non costa nulla, perché è una utilizzazione di una risorsa esistente, mentre se fai dei contratti di collaborazione a colleghi che sono già in pensione sommi dei costi. E’ un discorso un po’ cinico, però è un discorso reale. Altro, purtroppo, è lo struggente ricordo tutto il calcio raffa formadi Alfredo, che ci ha lasciato proprio pochi giorni prima dell’inizio delle Olimpiadi, era metà luglio, perché Alfredo è indissolubilmente legato sia ai ricordi del calcio, sia ai ricordi delle Olimpiadi, perché sì, conduceva Tutto il Calcio, ma la sua vera passione era la pallanuoto e il nuoto. E ne ha raccontato tanto, di nuoto e di pallanuoto, con un piccolo scherzo del destino: che i grandi grandi successi – lui era stato il cantore delle imprese di Novella Calligaris, però era una, i grandi, grandi successi sono arrivati quando lui, proprio poiché in pensione – e la sua collaborazione era limitata a Tutto il Calcio – non li ha potuti più raccontare e c’era Carlo Verna che gli è succeduto… Questi sono i piccoli scherzi del destino, ma sicuramente lui si è molto divertito quest’anno seguendo nuoto e pallanuoto e non so se da lassù, pochi giorni dopo averci lasciato, abbia seguito, ma penso di sì, con grande trepidazione, soprattutto la vicenda della pallanuoto che peraltro è arrivata fino alla finale. Poi, vabbè, si è fermata lì, ma mi sembra già un gran risultato…”

 

Da Tutto il Calcio a un’altra trasmissione storica il passo è breve: mi riferisco a 90°… In questi giorni su Internet si leggeva della preoccupazione di utenti che da 40 e rotti anni la seguono i quali avevano il timore che con il passaggio a Cielo dei relativi diritti televisivi potesse addirittura sparire. Vogliamo tranquillizzare…

“Sì, certo. Bisogna distinguere. Sky ha acquisito dalla Lega i diritti per trasmettere sul suo canale in chiaro ‘Cielo’ quindici minuti totali di highlights, immagini, delle partite della giornata, tra le 18 e le 18.15. Quindici minuti. Non di più. Novantesimo minuto resta nella programmazione della Rai, su Rai Due: parte alle 18.15 e continuerà a fare la sua trasmissione come negli anni passati. In più Sky si è garantito la possibilità, se vuole, di fare sul suo canale un programma tipo ‘Quelli che il calcio’, ovvero si è garantita la possibilità di poter trasmettere le immagini non di gioco, ma dallo stadio, quindi collegamenti dalla tribune, immagini di colore e quant’altro che, se vorranno, potranno trasformare in un programma tipo “Quelli che il calcio”. Naturalmente, siccome adesso nella scuderia di Sky c’è, per altri motivi, Simona Ventura, tutti hanno cominciato a ipotizzare che a Simona Ventura possa essere richiesto di condurre una nuova edizione di una trasmissione tipo "’Quelli che il calcio”. Vedremo se così sarà. Comunque i telespettatori stiano tranquilli – anche se non ho più ruoli in Rai, ma seguo le cose da giornalista, 90° continuerà ad esserci”.

 

Ricordavamo prima le interessanti teche proposte da Bulbarelli: vedo che nei canali tematici sportivi della Rai si saccheggiano gli archivi, mostrando il 90° di una volta…

“E’ sempre uno spettacolo… A me, quando capita, succede sempre di restare lì inchiodato, perché insomma lo sappiamo: quel 90° più che una trasmissione sportiva era una sorta di commedia dell’arte, con dei personaggi ben precisi, il napoletano, il torinese, il genovese, quello che andava sempre ad Avellino, quello che stava ad Ascoli, e qualcuno di loro, purtroppo, non c’è più, come non c’è più Paolo Valenti e non c’è più quel calcio. Adesso fa sorridere e tutti la rimpiangiamo, ma se si facesse adesso una trasmissione in quel modo non so quale sarebbe la reazione della gente: era una trasmissione figlia del suo tempo”.

 

CLICCA QUI PER VEDERE LA PRIMA PARTE DELL’INTERVISTA DI MAJO A DE LUCA

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “SPORT CIVILTA’ / LA SECONDA PARTE DELL’INTERVISTA DI MAJO A DE LUCA CHE SPIEGA: “90° MINUTO RIMARRA’, ANCHE SE CIELO TRASMETTERA’ PRIMA GLI HIGHLIGHTS”

  • 12 Settembre 2012 in 19:06
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    novantesimo minuto restera' sempre il miglior modo per "immaginarsi" il calcio per quella malattia che e'

    turella

  • 13 Settembre 2012 in 22:44
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    De Luca quando parli fai venire il latte alle ginocchia facevi ascolti penosi. Basta sport inciviltà. . Grandi nomi in Giuria poi ci vanno solo i soliti tre sfigati che premiano nomi nazionali e fan finta di partecipare al grande mondo sportivo. Ma fammi il piacere…totò

  • 14 Settembre 2012 in 08:42
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    Totò, dissento dalla valutazione ingenerosa su De Luca. Il quale – indipendentemente dal fatto che non è vero facesse ascolti penosi come lei sostiene – è stato l'ultimo conduttore a dare una veste più che dignitosa alla Domenica Sportiva. I suoi toni garbati non fanno venire il latte alle ginocchia o per lo meno non a tutti. Il latte alle ginocchia, ad esempio, a me lo fanno venire Corno e Crudeli, indipendentemente dagli ascolti più o meno penosi che fanno.
    Condivido – non nella forma di esposizione, ma nei contenuti – la seconda parte dell'intervento. Penso che SportCiviltà dovrebbe essere meno prone al desiderio del grande nome, dell'immagine, dello spettacolo e dei tempi televisivi e premiare davvero chi con il proprio comportamento dimostra di esserci comportamento civilmente nel mondo dello sport. Purtroppo il palmares non mostra sempre nomi con quelle caratteristiche. In più si è persa l'occasione di premiare Farina…
    Cordialmente Gmajo

  • 14 Settembre 2012 in 11:21
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    De Luca ha una sola colpa: quella di fare giornalismo sportivo d'altri tempi. Le nuove generazioni, che io reputo incapaci di apprezzare prodotti di qualità, sono sensibili alla televisione urlata, alla carta stampata che sforna titoli sensazionalistici. Oggi come oggi gente del calibro di Pizzul, per la televisione, o di Gianni De Felice, per la carta stampata, non avrebbe più il seguito di un tempo. Che peccato. Per fortuna c'è ancora qualcuno, tipo Luigi Garlando della Gazzetta dello Sport, che ha voglia di chiacchierare di calcio e sport senza ricorrere agli effetti speciali.

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