SPORTELLO RECLAMI / IL PADRE DI ROCCO E IL PROBLEMA DELL’ACCOMPAGNAMENTO DEGLI UNDER 14 AL TARDINI

Quell’obbligo di essere parenti almeno fino al quarto grado…

DSC02597"Buongiorno Gabriele sono adirato con il Parma Calcio. Ogni anno alla domenica porto mio figlio (di anni 8) e un suo amichetto al Tardini a seguire il Parma. Ieri mia moglie, recatasi a comprare i 3 abbonamenti, si è sentita rispondere che quest’anno non sarà possibile accompagnare un bimbo allo Stadio (in questo caso l’amichetto) "se non ne si è parenti almeno fino al quarto grado". Ma ti pare possibile una cosa del genere? Esiste una legge che prescrive ciò o siamo in balia delle interpretazioni personali? Mi puoi aiutare a trovare una soluzione legale? Possibile che, nel clima di sburocratizzazione e semplificazione, non basti una dichiarazione scritta di un esercente la patria potestà del piccolo? Grazie in anticipo se potrai aiutarmi. Il padre di Rocco”.

(gmajo) – Intanto mi scuso con il padre di Rocco se rispondo solo ora alla sua domanda (l’email indirizzata allo sportello reclami di stadiotardini.com era di qualche giorno fa) e mi scuso anche perché non gli fornirò, come da lui richiesto, una risposta legale, bensì un escamotage per tentare di superare la citata limitazione che in effetti fa riferimento ad una delle tante (insulse) leggi attualmente in vigore.

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DSC02595Intanto va specificato che non è certo colpa della società Parma FC con la quale dice – ingiustamente – di essere adirato: il club, infatti, non può che adeguarsi alle disposizioni ricevute. Disposizioni che peraltro non sono nuove, ma sono le medesime fin da quando era stata istituita questa facilitazione per i ragazzini. La zelante operatrice delle biglietterie, dunque, ha solo sbagliato nel riferire a sua moglie che “quest’anno non sarà possibile”, in quanto DSC02598non era possibile neppure prima. Dunque: se prima era sua abitudine accompagnare l’amichetto di suo figlio allo stadio e ci riusciva tranquillamente il mio suggerimento è quello di continuare a farlo ancora. Esattamente come ha fatto fino ad ora. Dubito, infatti, che ci possa essere qualcun altro altrettanto solerte che si metta ai tornelli a verificare il vostro grado di parentela. Dica una piccola bugia: dica che è suo nipote: mica staranno lì ad andare all’anagrafe a fare lo stato di famiglia! Sempre che sullo stato di famiglia ci sia scritto. Piuttosto il problema è DSC02600quello di ottenere il biglietto gratuito per l’Under 14 in questione: in quanto può essere emesso – dalle biglietterie – solo se un parente (appunto almeno fino al quarto grado) – acquista un titolo a pagamento. Ma anche questa non è una novità. E dunque se l’amichetto di suo figlio è riuscito ad ottenere il suo ingresso gratuito fino allo scorso campionato immagino potrà continuare ad averlo ancora, percorrendo il medesimo iter finora seguito, giacché nulla è cambiato. Cordialmente Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “SPORTELLO RECLAMI / IL PADRE DI ROCCO E IL PROBLEMA DELL’ACCOMPAGNAMENTO DEGLI UNDER 14 AL TARDINI

  • 10 Settembre 2012 in 15:42
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    Come detto da Majo, c'è poco da essere adirati col Parma Calcio. Si deve adirare con lo Stato e con l'Osservatorio per le Manifestazioni Sportive (alias Polizia e Carabinieri). -Il Manno-

  • 10 Settembre 2012 in 19:33
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    se uno pensa poi che fra i fautori di tutte queste idiozie c'e' stato un ministro degli interni fra le altre cose condannato per lesioni a pubblico ufficiale e' tutto….

    w l'idaglia patria di santi poeti navigatori fra i buoi

    turella

  • 10 Settembre 2012 in 21:30
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    Turella sei in gran forma

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