CARMINA PARMA / “ARENA SINE CALCE”: UN POMERIGGIO DA TREGENDA. E SE POI CI SI METTE ANCHE ‘MALALOUANE’…

Al Massimino abbiamo visto il Parma più massimamente arrogante di questo avvio di stagione, troppa sufficienza, eccessiva mollezza, individualismo a go go e gioco di squadra nemmeno a sognarlo

i danè a CATANIA(Luca Savarese)Incipit breve che sa di piccola sententia: a cosa serve uscir con una ragazza, portarla a cena fuori, se poi non sei in grado di non darle nemmeno un bacio e te la fai scappare per poco coraggio?  Detta in termini più prosastici: cosa serve fare un buon primo tempo e non metterla dentro neanche una volta e poi spegnersi come una candela senza cera nel secondo tempo?  Ai posteri, anzi ai parmigiani di tutto il pianeta, l’ardua sentenza. Intanto ci troviamo a commentare l’ennesimo patatrac in trasferta che fa male, molto male dopo la confortante ultima uscita di Genova.  Se nelle gare esterne di Torino e Napoli avevamo perso, ma gli attributi non erano mancati, ieri al Massimino abbiamo visto il Parma più massimamente arrogante di questo avvio di stagione, troppa sufficienza, eccessiva mollezza, individualismo a go go e gioco di squadra nemmeno a sognarlo. No, così non va…

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Questa di questa domenica non è la gagliarda formazione che è arrivata a ridosso dell’Europa lo scorso anno e che ha promesso un campionato apprezzabile per il torneo in corso, ma un gruppetto di giocatori sparsi senza alcun raccordo e che in frangenti decisivi (vedi quando i segnali del dio pallone fanno salvare a Paletta e a Mirante due gol netti.. ), latitano della sicurezza e della forza che vengono da un’armonia di fondo. Il bizzarro imperatore Caligola aveva definito la filosofia di Seneca, arena sine calce, cioè sabbia senza calce. Arena sine calce, oggi è stato questo Parma paradossalmente zeppo di punte(Amauri, Belfodil, Biabiany, Pabon) ma infelicemente poco offensivo: al termine della gara si contano solo 3 tiri nello specchio della porta di Andujar che non si sognerà certo questa notte gli avanti del Parma. Veniamo adesso al dietro, dove non si sa perché e non si sa come Yohan Benalouane, difensore e come tale chiamato a difendere, perda la trebisonda improvvisamente ed attacchi Gomez come se fosse nella finale olimpica di karate, diventando Malalouane. Va bene che El Papu si butta a terra come fosse stato colpito da un razzo ma il franco-tunisino si ricordi che con questi episodi lo scorso anno è zaccardo per parolo in catania parmaandato in B con il Cesena, e che è qui per riscattarsi e riconvincere molti sulla sua affidabilità, non per continuare, e portare a compimento, il suo trend negativo. Con lui in campo avremmo trovato il pari? Chi può dirlo, sicuramente non avremmo costretto il malconcio Zaccardo a entrare a freddo e a coprire gli eroici furori etnei.  In quel rosso c’è poi tutta la poca personalità di oggi, quel cupio dissolvi, quel desiderio di distruggere ciò che di buono si era, e con molta fatica, creato. Contro il Milan eravamo state delle formichine, oggi invece, degli apatici ed antipatici  gamberi. Quando potremmo finalmente essere dei leoni? La sosta ci schiarisca un po’ le idee. Luca Savarese

Le foto da Catania sono di Luca Russo per www.stadiotardini.com

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “CARMINA PARMA / “ARENA SINE CALCE”: UN POMERIGGIO DA TREGENDA. E SE POI CI SI METTE ANCHE ‘MALALOUANE’…

  • 8 Ottobre 2012 in 11:08
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    Purtroppo anche ieri sera ho dovuto constatare la poca obbiettività del programma BAR SPORT.
    Il Sig. MILANO ha espressamente dichiarato che il campionato del Parma inizia domenica con la SAMPDORIA. Volevo ricordare al Sig.MILANO che forse non ha mai giocato a calcio, che purtroppo nei campionati di calcio bisogna affrontare tutte le squadre. La mentalità di una squadra lo si vede anche da questo, se partiamo già come perdenti stiamo a casa e risparmiamo i soldi della trasferta. Mi sembra che al il Sig. COLOMBA spesso non si perdonasse il fatto di andare a MILANO O TORINO e non giocarsi la partita. Adesso invece andiamo a NAPOLI a gicarci la partia e prendiamo 3 goal, poi andiamo a catania e la partita non la inziamo neanche e ne prendiamo 2. Forse i signori del salotto di BAR SPORT con più onestà dovrebbero dire che noi forse siamo squadra agevole per gli altri, ma non vedo molte squadre messe peggio, visto che senza penalità di alcune società saremmo in zona retrocessione. Credo che le partite con SAMPDORIA TORINO E ROMA giudicate alla nostra portare, possano solo riservarci l'esonero del tecnico visto che non si possono cambiare 20 giocatori. Spero di sbagliarmi ma secondo me quest'anno sarà veramente dura salvarsi….

  • 8 Ottobre 2012 in 11:28
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    Gentile lettore, la invito ad essere un po' meno pessimista – sia pure consapevole – e soprattutto a firmarsi. Specie se, a torto o ragione, tira in ballo persone con tanto di cognome (come Milano di Bar Sport). Suvvia, almeno un nick name…
    Io non penso si arriverà all'esonero di Donadoni che sarà protetto perlomeno come Marino dalla società. Piuttosto c'è da interrogarsi se questo Calcio propositivo, che come già ai tempi di Marino è propositivo fino a mezzogiorno, sia funzionale o meno a una squadra di medio-piccolo livello come il Parma. Per me no, perché non siamo né il Barcellona né il Real Madrid. Prendersi l'onere di far la partita – con avversari che te lo lasciano volentieri come il Catania – è un autolesionistico suicidio.
    Cordialmente
    Gmajo

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