CARMINA PARMA / “UN PITTORE, TRE SCULTORI E UN BOMBER: COSI’ RIALZIAMO LA TESTA”

“La geniale trovata donadoniana – il perfetto mix tra forma e materia, tra poesia e prosa – è stata l’inserimento di non uno, non due, ma ben tre estensori di gioco, che propongono senza paura (Rosi) che vagliano le proposte (Marchionni) e che velocizzano e spediscono al mittente (Biabiany): una catena di montaggio tutta di ali, abili a mascherarsi bene e a sacrificarsi tanto…”

DSC08753(Luca Savarese) – Per dirla con il caro Enzo Tortora, dove eravamo rimasti? Vedendo il redivivo Amauri doppiettare  tre punti dorati? Ad Udine, due campionati fa e due Parma fa, 23 aprile 2011, una doppietta che permette alla squadra di Colomba di battere quella di Guidolin e di volare verso la salvezza. Quel volo di Colomba forse fu come il volo della colomba della metafisica di Kant: non poteva fare a meno dell’aria e cadde presto. Questo Parma invece fa le prove di volo ma è ben piantato per terra, ha guardato un attimo il cielo nella zuccata prodige dell’italo brasilero, ma lo ha fatto con la sostanza di Rosi, con il cross di un Belfodil non più sulla luna, ma finalmente al servizio della causa corale. Il filosofo Schelling vedeva nell’arte la chiave di volta per apprezzare il suo sistema, la sua lotta tra corpo e spirito. L’arte e le sue leccornie ieri pomeriggio sono passate dal Tardini dalle parti di Jaime Valdes che da nove mesi (il tempo di gestazione di un bambino) a questa parte è passato da essere artigiano del gol ad artista delle giocate, gravidanza attenta e graduale; il bambino di mese in mese è cresciuto e la mamma-squadra ora se lo coccola e lo allatta felice.

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DSC08912Stefano Zecchi, filosofo prima e fine intellettuale televisivo poi, ha scritto un libro dal titolo eloquente: L’artista armato, un sentito sprone a riproporre l’arte per il suo potere psicagogico, di ricondurre le anime a contenuti sublimi. Il pacarito deve averne dato un’occhiata perché contro Maresca e Renan, si arma di molta arte, come quella pennellata che mette Biabiany a tu per tu con Romero,dall’arte alla scultura, qui si entra nel secondo aspetto della partita. Non si vive di soli affreschi, ma anche degli sforzi degli scultori per creare al meglio l’immagine, per DSC08583dare contenuto a quella forma. Lo diceva anche Cartesio, la res cogitans, la cosa pensante, nella fattispecie Valdes, deve necessariamente essere accompagnata da una res extensa, la materia estesa e, ecco qui la geniale trovata donadoniana, non uno, non due, ma tre estensori di gioco, tre insomma alla sua maniera, che propongono senza paura (Rosi) che vagliano le proposte (Marchionni) e che velocizzano e spediscono al mittente (Biabiany) una catena di montaggio tutta di ali, abili a mascherarsi bene e a sacrificarsi tanto, che sfrutta al DSC08729meglio la vena creativa del numero dieci cileno. Se poi a questo perfetto mix tra forma e materia, tra poesia e prosa, si accomoda baldanzosa e ritrovata la forza del gol di quel centravanti irriverente che è Amauri, allora è qui la festa. Un plauso ad Ama per l’ottavo ed il nono gol con la maglia crociata, a fine partita ha poi detto di voler giocare fino a 45 anni, ma tutti in gialloblù, vero?, non facciamo scherzi… Dopo il breve transito viola, si ha avuto la sensazione fortissima (la prima in questo torneo) guardandolo all’opera ieri, che sia il ducato il suo habitat più salubre. Postilla finale: non andiamo a dire che in Inghilterra ci sono il calcio e il tifo delle beatitudini. Lo spettacolo sociale ed umano offerto dall’amicizia delle tifoserie di Parma e Samp va masterizzato ed inviato a tutti gli atei e gli scettici sul futebol di casa nostra che, profuma ancora di bandieroni uniti e sventolati, per 90 minuti.  Luca Savarese

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “CARMINA PARMA / “UN PITTORE, TRE SCULTORI E UN BOMBER: COSI’ RIALZIAMO LA TESTA”

  • 22 Ottobre 2012 in 13:57
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    Che bello l'incrocio tra filosofia e calcio! Complimenti luca e w Parma

    By Valerio da Monza

  • 22 Ottobre 2012 in 14:04
    Permalink

    Un pezzo da novanta! Grande Amauri, speriamo ne faccia altri.

    Gino59

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