E’ IL GIORNO DEL DONADONI 2.0 DAY

Alle 14.15 in pompa magna a Collecchio i dettagli del rinnovo annunciato un mese fa ed ufficializzato all’indomani del successo sulla Sampdoria

DSC03832(Luca Russo) – Ora che alla voce vittorie campeggia un bel 2, uno sguardo alla classifica possiamo gettarlo senza la paura di trovare il Parma già alle prese con una classifica da incubo. Ma guai ad illudersi. Perché la vittoria contro la Sampdoria è servita soprattutto a restituire sorrisi ad una squadra che, a furia di prestazioni così così e di risultati deludenti, a momenti stava per finire in depressione. La classifica, per la verità, non è che sia migliorata tantissimo. L’ho scritto anche ieri: siamo più vicini al Pescara, a quota sette punti e virtualmente in B, che alla Roma, ferma a quattordici e in odore di Europa League. Ma è altrettanto vero che con ben 13 squadre nel giro di 5 punti (dai dodici punti della Fiorentina ai sette del Pescara), andare su in zona Euro o scivolare giù col rischio di finire in recessione, è questione di un attimo. Per cui questo di certo non è il momento per sentirsi più o meno in pericolo. Questo, semmai, è il momento di rimboccarsi le maniche, lavorare e fare legna in vista dell’inverno.

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DSC03834Insomma, si facciano i punti ché il resto verrà da sé. A proposito di punti: guardando la classifica, salta all’occhio un particolare non trascurabile dagli amanti delle ‘statistiche’. Nelle prime otto giornate del campionato 2011/2012 (coincidenti coi turni disputati dalla seconda alla nona giornata: il primo slittò per via dello sciopero dei calciatori), il Parma, allora sotto la direzione di Franco Colomba, raccolse nove punti. Gli stessi che Donadoni ha messo insieme nei primi otto turni di questo campionato. Interessante. Così come lo è notare che i punti del Parma targato 2011/2012 sarebbero 10 se facessimo partire il conteggio non dalla seconda giornata del torneo (Juventus-Parma 4-1), ma dalla prima, effettivamente disputata a Dicembre (Parma-Catania 3-3). Della serie: cambieranno i giocatori, cambierà l’allenatore, ma i crociati, ma i crociati resteranno (punto più, punto meno) a quota nove. Si fa per scherzare, è ovvio. Chi invece non scherza ed è già proiettato al futuro a lungo termine, è il duo Ghirardi-Leonardi. Che ha finalmente ufficializzato il prolungamento del contratto di Donadoni. Mai rinnovo fu più lungo e atteso. Tanto per scherzare ancora, mi verrebbe da dire che ci è mancato poco, pochissimo per bissare tempi e modalità dell’elezione papale del 1268-1271. La più lunga nella storia della Chiesa: 1006 furono i giorni di Sede vacante. Le votazioni, condizionate da numerosi contrasti tra i cardinali chiamati ad esprimere la propria preferenza, si conclusero con l’elezione di Tedaldo Visconti, che prese il nome di Gregorio X. Nel nostro caso la fumata bianca è arrivata in tempi molto più ristretti e non avremo a che fare con un Benedetto, un Pio o un Clemente. Ma semplicemente con Donadoni II. O, visto che siamo nel 2012 e dato che la religione non tira più come un tempo, con la versione 2.0 del tecnico di Cisano Bergamasco. Al quale è stato ‘somministrato’ (almeno così pare dagli spifferi dei beneinformati, ma oggi si avrà la certezza) un contratto che lo legherà al Parma per altri due anni (ma non si era sancito che sarebbero stati sempre e solo annuali dal post-Guidolin in poi?), fino al 2015. L’imminente ufficializzazione dell’accordo, del quale tanto si è discusso nelle ultime settimane, era già stata accennata (per l’ennesima volta) dopo la bruciante sconfitta rimediata al Cibali di ghirardi skyCatania. Ed in quella circostanza Ghirardi (in diretta su Sky) si mise più di una medaglia sul petto perché ‘il Parma è una società che i rinnovi ai propri tecnici li offre anche a seguito di una sconfitta e non solo quando le cose vanno bene’. Non mi pare dal momento che l’ufficialità è stata data solamente ieri l’altro, sulle pagine di fcparma.com, e comunque al termine di un weekend calcistico che ha visto il Parma ritornare alla vittoria dopo un astinenza che è durata un mese e mezzo (l’unico successo, 2-0 contro il Chievo, era datato 2 Settembre). Quando si dice “la coerenza”. Comunque, non importa. Questo, come dicevo all’inizio, non solo non è il momento di sentirsi più o meno vicini alla zona retrocessione. Questo non è nemmeno il momento per montare ulteriori polemiche. E allora mi godo il rinnovo di Donadoni, sperando e forse anche illudendomi (ma non ci credo) che nel nuovo contratto qualcuno abbia nascosto qualche clausola che ‘costringa’ il tecnico a proporci e ad opporre agli avversari un Parma un po’ meno propositivo ed un po’ più pragmatico. Luca Russo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

9 pensieri riguardo “E’ IL GIORNO DEL DONADONI 2.0 DAY

  • 24 Ottobre 2012 in 01:00
    Permalink

    "una squadra che, a furia di prestazioni così così e di risultati deludenti, a momenti stava per finire in depressione. La classifica, per la verità, non è che sia migliorata tantissimo……"

    "Non mi pare dal momento che l’ufficialità è stata data solamente ieri l’altro, sulle pagine di fcparma.com, e comunque al termine di un weekend calcistico che ha visto il Parma ritornare alla vittoria dopo un astinenza che è durata un mese e mezzo (l’unico successo, 2-0 contro il Chievo, era datato 2 Settembre). Quando si dice “la coerenza”."

    "qualche clausola che ‘costringa’ il tecnico a proporci e ad opporre agli avversari un Parma un po’ meno propositivo ed un po’ più pragmatico."

    "Questo non è nemmeno il momento per montare ulteriori polemiche."

    e mi fermo qui per non infierire…

    mah… senza parole!!!

    si, è veramente incredibile che non siamo a punteggio pieno o comunque a insidiare il primo la juve…

    sul resto NO COMMENT, ci sarebbe troppo da dire… e non ne vale la pena….

    ma non è il momento di montare polemiche…

    Carlo

  • 24 Ottobre 2012 in 08:10
    Permalink

    Considerando il valore che al giorno d'oggi hanno i rinnovi contrattuali (vedi Paletta) l'unica garanzia della permanenza a Parma di Donadoni è la sua serietà umana e professionale e bisogna dare merito a Ghirardi di averlo scelto: questo dimostra che il presidente quando si impegna è anche capace di combinare qualcosa di buono, egli infatti non è un cattivo ragazzo ma solamente un po' imprudente davanti ai microfoni; dovrebbe perciò semplicemente contare fino a 4028 prima di parlare.

  • 24 Ottobre 2012 in 08:19
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    uno NESSUNO centomila

    carCARLO pravettoni

  • 24 Ottobre 2012 in 08:38
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    Gemtile Carlo,

    non mi pare che i virgolettati da lei estrapolati contengano ingiurie o peggio inesattezze. Come cantava l'ottima Caterina Caselli – che ha ricevuto l'altra sera il premio Barezzi al Teatro Regio – "la verità mi fa male" ritornello di "Nessuno mi può giudicare", hit tuttora assai di moda dalle parti del Parma FC. Onestamente mentre inserivo la "composizione" del "columnist" Luca Russo avevo notato anch'io che aveva forse un po' esagerato con l'ironia, o comunque io sarei stato, nella lieta occasione della presentazione del rinnovo di Donadoni, un po' più soft, ma rimangono dei fatti inequivocabili – per limitarmi ai virgolettati da lei inseriti – che prima del successo con la Sampdoria (peraltro al di là degli indubbi meriti dei crociati hanno pesato gli episodi e la decisione autolesionistica del gemello Ciro Ferrara di omaggiarci, togliendo Maxi Lopez l'unico che avrebbe potuto tentar di pareggiarla) si era quasi in depressione ("la partita della vita" dopo la VII giornata è una iperbole ghirardiana che la dice tutta) il cammino del Parma era stato deludente e balbettante; il rinnovo del contratto, preannunciato a Schianchi da Ghirardi in una intervista pre Parma-Milan, sarebbe stato innumerevoli altre volte annunciato nell'ultimo mese, fino ad arrivare al fatidico 99,99% periodico dopo la sconfitta con il Catania, al punto che il presidente, ai microfoni di Sky, si autolodò dicendo che rinnovando a Donadoni il contratto dopo una sconfitta lui si sarebbe tolto l'etichetta di mangia-allenatori. L'ufficialità che sarà celebrata oggi pomeriggio era stata sancita solo lunedì scorso da fcparma.com dopo il lungo tormentone. Altro dato di fatto.
    "Clausola che costringa a un calcio meno propositivo e un po' più pragmatico" era un evidente auspicio di Luca Russo, il quale, evidentemente come il suo direttore, è un retrogrado che bada prima alla prosa (il risultato) che alla poesia (il presunto bel gioco. Uno sarò pur ben libero di esprimere un auspicio, senza offender nessuno? No dico, ma la libertà di pensiero dove va a finire. Capisco che a Parma e dintorni si sia abituati al pensiero unico, ma non esageriamo…
    Comunque colgo l'occasione per rimarcare, a proposito di quest'ultimo punto (il calcio un po' più pragmatico e meno propositivo) la positiva evoluzione di Donadoni, il quale secondo l'oracolo Schianchi, bocca di Leonardi, dunque della verità, ci ha spiegato che il 4 3 3 era stato scelto perché la Sampdoria giocava col tridente e dunque sanno tutti che è meglio difendersi a 4, cioè con un uomo in più. Certo, anche chi non sa di calcio tanto come Schianchi sa di questo assioma, peccato, però, che durante i suo precedenti mandati Donadoni non l'avesse mai applicato prima, appunto perché – da propositivo – non badava agli avversari (per lo meno a parole) ma solo ai suoi. Il fatto, invece, che inizi a preoccuparsi di guardare anche gli altri – dal momento che è alla guida del piccolo Parma e non del Barcellona – non può che esser salutato come una novità positiva. Un avvicinamento allo specialista della materia – Francesco Guidolin – che in attesa dei miglioramenti in questo senso di Donadoni rimane, a mio parere, il miglior tecnico ingaggiato da Ghirardi. E le famose frasi leonardiane sul fatto che loro (i vertici crociati) non badino ai risultati o vadano più in là dei risultati e guardino il lavoro settimanale, sono offensive per uno come Guidolin che durante la settimana era un perfezionista rompiscatole, talmente rompiscatole (e non solo per la favoletta delle manie scaramantiche fatte circolare) che era meglio toglierselo dalle scatole…
    Ma come dice Luca Russo non è il momento di montare polemiche, dunque la chiudo qui. Ricordando che c'è gente che sorride quando le si vuol far credere che Gesù Cristo è morto dal freddo dei piedi…
    Cordialmente
    Gmajo

  • 24 Ottobre 2012 in 10:02
    Permalink

    "Mi tengo Donadoni".
    Spero che sia la svolta, dopo aver fatto l'errore di presunzione con Guidolin, ovvero di capire che se uno vale, può meritarsi anche un contratto di due anni.

  • 24 Ottobre 2012 in 10:44
    Permalink

    Sarà…ma ad eccezione della trasferta di Catania (da dimenticare soprattutto la prestazione, poi l'epilogo numerico) non mi sembra che il Parma abbia raccolto risultati deludenti.

    Si è perso a Torino (sponda Juve) e Napoli, due gare non difficili…ma difficilissime per noi…e non solo per noi.
    Si è vinto bene e con grande cinismo contro il Chievo e si è pareggiato in casa contro la Fiorentina (bella squadra la viola) e il Milan (presentatosi al Tardini in un periodo di crescita dopo le prime gare deludenti).

    Il gioco poteva forse essere migliore, ma non dimentichiamo che oltre la metà dei calciatori che compongono la rosa è nuova: è naturale che ci voglia del tempo per trovare l'amalgama.

    Concludo sull'ufficialità del rinnovo: comunicato effettivamente nella giornata di lunedì e altresì evidente che l'accordo è stato raggiunto (e firmato) ben prima di ieri.

    Francesco.

  • 24 Ottobre 2012 in 11:59
    Permalink

    Articolo (se così lo vogliamo chiamare) stucchevolmente polemico, con i soliti cavalli di battaglia di Luca Russo. Inutile ripetere che non avallare la polemica a tutti i costi non significa "sorridere credendo che Gesù Cristo è morto per il freddo ai piedi" e che tra esercizio della critica e rompere le scatole per partito preso ci passa un oceano. Magari un giorno anche Majo capirà la non sottile differenza.
    Vorrei solo sottolineare l'insensatezza e l'illogicità di paragonare le prime 8 partite di Colomba lo scorso anno con quelle di quest'anno di Donadoni: altro calendario e due Parma molto, ma molto diversi. Il confronto corretto è quello tra le 16 partite di Colomba e quelle – nel girone di ritorno – di Donadoni. E sappiamo tutti cosa dicono i numeri, senza se e senza ma.
    Un altro piccolo esempio di scorrettezza interpretativa è quella sul modulo: Donadoni non ha detto di essere passato al 4-3-3 per le caratteristiche dell'avversario. Si tratta di una ipotesi di Schianchi e quindi non può essere usata per contestare a Donadoni un presunto tradimento al suo credo propositivo. Il quale, in ogni caso, si vede benissimo da come la squadra si muove in campo (comunque sia, sempre tesa a far gioco, anche quando non ci riesce) e non dipende da moduli o accorgimenti tattici. Ed è questo che piace alla società (e francamente anche a me) nel modo di lavorare di Donadoni, questo insegnare ai giocatori a giocarsela sempre. Si può fare calcio propositivo anche se si guarda a come si schiera l'avversario e invece si può fare calcio difensivo o comunque passivo anche mantenendo sempre lo stesso modulo.
    Ma capisco che siano per taluni concetti troppo difficili…

  • 24 Ottobre 2012 in 12:46
    Permalink

    Ricordo al Sig. Pericle – che su stadiotardini.com viene regolarmente ospitato nonostante i commenti palesemente ostili nei confronti del suo direttore e dei suoi "collaboratori" – che tutte le opinioni se esposte con educazione, rispetto ed ironia (come fa il sottoscritto e come chiedo ai miei collaboratori di fare, si esercita il diritto (che poi sarebbe pure un dovere) di cronaca e di critica. Poi il lettore può essere d'accordo o meno, ma deve lasciare al prossimo quella stessa libertà di espressione che gli piace poter ricevere.
    Le opinioni possono – e debbono ! – essere contrastanti, ma sempre nel rispetto del fair play con l'avversario, cosa che certuni e i loro ammiratori si guardano ben dal fare, come dimostrano le disdicevoli condotte che abbiamo dovuto, obtrorto collo, registrare.
    Il cammino di Colomba, tirato a mano nel suo articolo (e così lo vogliamo chiamare, caro signor Pericle, top player della polemica distruttiva a prescindere) da Luca Russo era un interessante dato statistico che può valere tanto o più del suo. Certo non di meno. Quindi rispetti le opinioni altrui. E magari dà il buon esempio anche a qualcun altro.
    Adesso devo andare a Collecchio. Quando torno le rispondo sul modulo e sul calcio propositivo
    Saluti
    Gmajo

  • 24 Ottobre 2012 in 14:58
    Permalink

    Scusi Majo, Le riconosco il fatto di ospitare sul blog tutte le voci (del resto, silenziare le polemiche le toglierebbe non pochi contatti) ma perché prendersela con me? Ho forse insultato qualcuno o espresso giudizi sulle persone? Mi pare proprio di no, visto che semmai combatto, anche duramente, solo le opinioni. Non ho rispettato la altrui libertà di parola? Non meno di quanto a volte facciano certi interlocutori, che a suo tempo hanno tacciato chi non la pensava come loro di essere dei vili o degli yesmen.

    Qualcosa mi dice che già so cosa vuol dire su modulo e calcio propositivo. Se è quello che ha già scritto in altre occasioni, non posso che confermare che si tratta di argomentazioni inconsistenti e pretestuose (le argomentazioni, non lei, mai mi permetterei di giudicare la persona). Se c'è dell'altro, sono curioso di leggerlo.

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