IL FALSO STORICO DI GHIRARDI SUL DISASTROSO BILANCIO EREDITATO – ECCO LE CARTE CHE DOCUMENTANO COME I DEBITI VERSO LE BANCHE FOSSERO 0 (ZERO) E I LIQUIDI DISPONIBILI OLTRE 11 MILIONI…

Stadiotardini.com ha scaricato i bilanci al 30 giugno 2006 e 30 giugno 2007 del Parma FC che mostrano come la gestione di “salute pubblica” dell’Amministrazione straordinaria avesse lasciato ad Eventi Sportivi una società ben amministrata e con i conti a posto…

cerved bilancio parma 2007(gmajo) – Da gossip writer quale sono (manco giornalista sportivo…) non posso certo permettermi un’accurata analisi dei bilanci societari, ma ci sono degli indicatori che anche la classica casalinga di Voghera sa individuare per valutare lo stato di salute di una società e capire se questa abbia o meno una disastrosa situazione debitoria in essere. Lunedì scorso il presidente del Parma F.C. Tommaso Ghirardi, parlando all’apertura del Corso di Laurea di Scienze Motorie dell’Università di Parma, affermò: “Indubbiamente io ho avuto una eredità pesante non solo a livello di risultati, ma di numeri. Sebbene la precedente gestione abbia dato dei risultati sportivi buoni, il discorso bilancistico era catastrofico”. Stadiotardini.com confutò subito quella tesi, ricordando come Eventi Sportivi avesse acquistato la società in bonis Parma FC ripulita dai debiti pregressi dell’insolvente Parma AC dei Tanzi, passato in Amministrazione Straordinaria. Un redattore della Gazzetta di Parma pensò bene a propria volta di aggiungere un inciso in tal senso nel pezzo del collaboratore Del Bue che riportava il virgolettato ghirardiano, salvo poi esser costretto il giorno dopo a formulare una imprecisa precisazione, non avendo in quel mentre tra le mani il “carta canta” da mostrare ai suoi capi che dimostrasse la verità del suo assunto. Ebbene, gli siamo venuti d’aiuto….

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Come abbiamo fatto? Semplice. Esiste un sito internet www.cerved.com dal quale è possibile scaricare i bilanci, al prezzo di € 16,8 cadauno: noi abbiamo investito € 33,6 per acquistarne due, esemplari per la pulizia e la sana gestione, quello al 30 giugno 2006, firmato dall’allora presidente del Parma FC Guido Angiolini, e quello dell’eserciziodebiti verso banche zero successivo, a metà tra la vecchia e la nuova gestione, e firmato dal nuovo presidente Tommaso Ghirardi il 30 giugno 2007. Il discorso bilancistico catrastrofico (sono parole sue) è racchiuso tutto in un paio di indicatori vitali che parlano da soli: i debiti liquidi 11 milioniverso le banche che erano 0 (zero, in lettere) e le disponibilità liquide che erano di  € 11.185.165, cioè circa 20 miliardi delle vecchie lire. Anzi, a postissimo. Anche se guardiamo un altro indicatore cioè gli “altri crediti” (inclusi quelli in Lega) troviamo € 4.662.138. Non sono certo un imprenditore di successo, ma posso dire che non mi dispiacerebbe ereditare una situazione bilancistica così catastrofica. Come ho già avuto modo di scrivere, però, questo non significa sottovalutare quello che sarebbe stato il successivo impegno di Ghirardi, Medeghini & C. nel tentativo, peraltro non riuscito, di costruire una squadra che mantenesse la categoria l’anno successivo. Non ho idea delle cifre profuse, ma lungi da me pensare che non abbiano in un qualche modo messo mano (anche abbondantemente) al portafoglio. Il bilancio ereditato, però, era a posto. E questo è un dato di fatto. E c’è carta canta a dimostrarlo. Con buona pace di chi alla Gazzetta di Parma ha voluto scrivere, per chetare il consocio nell’UPI, una precisazione imprecisa. La Eventi Sportivi acquistò il Parma F.C. perfettamente ripulito dai debiti della dominazione Calisto e con i conti a posto. Tanto si doveva per la regolarità, mentre distintamente salutiamo. Gabriele Majo

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

12 pensieri riguardo “IL FALSO STORICO DI GHIRARDI SUL DISASTROSO BILANCIO EREDITATO – ECCO LE CARTE CHE DOCUMENTANO COME I DEBITI VERSO LE BANCHE FOSSERO 0 (ZERO) E I LIQUIDI DISPONIBILI OLTRE 11 MILIONI…

  • 20 Ottobre 2012 in 13:08
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    Ergo: la comunicazione di Majo sta a quella di Ghirardi come un docente universitario sta a un bambino in età prescolare.

  • 20 Ottobre 2012 in 13:11
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    notevole

  • 20 Ottobre 2012 in 13:30
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    semplice curiosità off topic: (ottimo) amministratore delegato della Cerved è l'ing. Gianandrea De Bernardis, parmigiano "d'adozione", in quanto risiede da anni nella nostra città, essendo il consorte della dott.ssa Maria Paola Chiesi, nipote del Cav. Tanzi (della serie: il mondo è piccolo) 😉

  • 20 Ottobre 2012 in 13:31
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    ottimo lavoro signor Maio, dovrebbe entrare nel "Team Gabanelli" ehehehe

  • 20 Ottobre 2012 in 14:13
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    a onor del vero Majo,non si può pretendere però di fare un analisi,seppur semplificata,di bilancio e non prendere in considerazione in realtà TUTTE le voci di bilancio che hanno una certa importanza.in una società sportiva cosi come in una qualsiasi spa,un aspetto determinante x valutare la solidità di una società sono le voci del patrimonio:capitali,riserve e utili/perdite di esercizio.in questo caso specifico x capitale intendo riferirmi al parco giocatori di proprietà della società stessa.ebbene se la memoria non mi inganna il parma veniva da anni in cui ogni anno vendeva i propri gioielli a prezzi di sconto,e addirittura in alcuni casi a parametro zero come marchionni,grella,cannavaro p…ghirardi quando è arrivato non poteva contare su giocatori di proprietà,e i pochi che aveva quasi tt in scandenza di contratto,perchè l'amministrazione precedente non aveva la forza per porre un allungamento di contratto.quindi da capo ha dovuto ricreare una "squadra" e non solo prestiti.
    quindi se è vero che dal lato finanziario la situazione non era pessima, dal punto di vista economico-gestionale ghirardi ha dovuto fare sforzi notevoli,che sono culminati ai risultati di oggi,ovvero con più di un centinaio di giocatori di proprietà.
    Majo non può sempre e solo vedere il bicchiere come fa comodo a lei.cerchi di ritrovare l'obiettività che l'ha contraddistinta prima del "casus belli" di collecchio!tornerebbe ad essere piacevole leggerla e anche credibile.
    cordiali saluti
    Andrea I.

  • 20 Ottobre 2012 in 15:11
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    ma se abbiamo vissuto di prestiti fino a quest'anno? -Il Manno-

  • 20 Ottobre 2012 in 18:33
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    Andrea scrive bene. Le analisi economiche vanno fatte in modo completo, fermo restando che la frase di Ghirardi è stata comunque infelice, come ho già scritto.

    Al Manno: la risposta alla sua domanda è un bel no. Al contrario di quel che sostiene (evidentemente il fatto che lei sia antipatico Ghirardi, le fa dimenticare i fatti. Del resto immagino che tanta acrimonia sia dovuta al fatto che lei sia a conoscenza di qualcosa di cui io non sono a conoscenza, per esempio che Barilla o qualche altro imprenditore di Parma è pronto a investire 150 milioni nel Parma Calcio)Ghirardi di giocatori ne ha acquisiti fin dal suo arrivo a Parma, spendendo anche troppo (vedi Lucarelli). Ed è proprio per risanare le troppe spese e gli errori fatti assieme a Berta che ha dovuto chiamare Leonardi e virare sui prestiti. Passata l'emergenza dovuta ai primi due anni di gestione sbagliata e al buco della B, i prestiti sono diventate comproprietà e sempre più giocatori sono diventati di proprietà. Ma, proprio perché non ho quella sua informazione sui Barilla e gli imprenditori parmigiani, io mi terrei stretto Ghirardi anche se facesse la squadra per la serie A solo con i prestiti. La Lega Pro la lascio ai cugini reggiani

  • 20 Ottobre 2012 in 18:41
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    resta il fatto che questa squadra e' stata costruita col sedere,speriamo di salvarci col culo.

    superenalotto

  • 20 Ottobre 2012 in 19:11
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    Caro Andrea,

    a parte che il casus belli era stato al Tardini e non a Collecchio io mi picco di avere – per chi non è prevenuto o ha gli occhi foderati di prosciutto – una certa credibilità (nonostante sia stato infangato) costruita in oltre 30 e rotti anni di onorata attività. Poi se i parvenu credono che io sia un nemico del Parma o che ce l'abbia con Ghirardi e Leonardi per partito preso farebbero bene ripercorrere la mia carriera che appunto parla per me prima di esprimere giudizi fallaci e superficiali.
    Venendo allo specifico caso in oggetto, per brevità, ho riportato le due voci più significative per mettere a posto le cose dopo il madornale errore storico commesso da Ghirardi, il quale, ribadisco, non ha certo comprato il Parma di Tanzi, bensì quello in bonis ben amministrato e senza debiti creato e gestito dall'amministrazione straordinaria di Bondi & Angiolini. Lui ha detto di avere trovato una situazione debitoria disastrosa: io, carta canta, ho dimostrato a lui e ai lettori che in banca c'erano (e non sarebbe stato così l'anno successivo) ben 11 milioni di euro di liquidità, così come i debiti verso le banche erano zero. E in Lega c'era pure un credito per via delle transazioni di compravendita calciatori.
    Questi sono fatti concreti per i quali bastano le due voci di bilancio da me citate.
    Anche perché – avendo una certa credibilità da difendere, visto che è il mio unico patrimonio e prima di tutto perché sono una persona onesta e per bene – ho scritto sia in questo articolo che in quello precedente che Ghirardi & C. hanno investito alcuni milioni di euro nel tentativo di costruire una squadra che mantenesse la categoria (cosa che purtroppo non è avvenuto nonostante l'iniezione). Per fare un esempio concreto: Ghirardi & C. è come se avessero acquistato un vecchio rudere da ristrutturare. Ovviamente il prezzo era conveniente: poi se ci volevano ricavare degli appartamenti di lusso o semplicemente degli appartamenti era fisiologico che investissero dei capitali. Ma questo non significa aver ereditato una situazione debitoria drammatica. Semplicemente ha fatto un acquisto d'occasione. Anzi, se la memoria non mi tradisce fu la stessa Amministrazione Straordinaria ad imporre contrattualmente un certo tipo di investimenti per un paio di anni, al fine di mantenere in vita la squadra e i posti di lavoro ai dipendenti.
    Se poi Ghirardi si è espresso male come si era espresso male (sono parole sue) a Parmacotto è un altro discorso: ma davanti agli studenti di un corso (peraltro di scienze motorie) non si può dire una cosa per un'altra.
    Stendo poi un pietoso velo sul retrofront della Gazzetta di Parma, dopo che un redattore (qualificato) aveva scritto la sacrosanta verità (e cioè che Ghirardi & C. avevano acquisito la società dall'Amministrazione Straordinaria al netto dei debiti pregressi". E Rimangiarsi questa verità certo non ha fatto onore: proprio per il rispetto che si deve al lettore.
    Infine: io non mi sono piccato di fare una analisi di bilancio completa, né questo era il tema del discorso. Il tema era rimettere le cose a posto: Ghirardi ha comprato il Parma dall'Amministrazione Straordinaria senza i debiti pregressi. E che poi abbia fatto degli investimenti più o meno azzeccati non glielo nega nessuno. Tanto meno il sottoscritto.
    Evito commenti, infine, sulla questione da lei citata di Grella, Paolo Cannavaro e Marchionni (a parte che non mi sembra che siano andati via tutti e tre a parametro zero, anche se non ci giuro perché non mi ricordo) ma era evidente che non si poteva fare diversamente, visto che era una gestione che non poteva permettersi investimenti come prolungamenti di un certo tipo di contratto. Anzi: aver mantenuto Gilardino nel 2004-05 era stato un vero e proprio colpo da maestri.
    Saluti
    Gmajo

  • 20 Ottobre 2012 in 19:39
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    Anche per Pericle vale lo stesso discorso già fatto ad Andrea poco fa: io non ho affatto voluto fare una analisi economica. Ho appunto dimostrato – carta canta – l'infelicità della frase di Ghirardi, peraltro onestamente ammessa (l'infelicità) dal suo stesso supporter Pericle.
    Io non mi permetto di fare analisi di bilancio giacché non è mia materia di competenza o comunque non credo di avere gli erudimenti giusti per avventurarmici: ho peraltro pubblicato in passato e lo farò anche a breve, analisi e valutazioni di colleghi più qualificati di me in materia.
    Però come giornalista, e tra l'altro da persona ben informata sui fatti – ero il capo ufficio stampa di quel Parma – avevo il dovere di rimettere le cose a posto. Io non credo che Ghirardi volesse dire una cosa per un'altra in malafede e probabilmente si sarà sbagliato nell'esprimersi: però la situazione debitoria lui non l'aveva ereditata. E io – e ribadisco di averlo fatto fin da subito – non ho certo mai negato gli altri investimenti da lui fatti dopo l'acquisto.
    Evito di addentrarmi nei discorsi che lei ha fatto con il Manno a proposito della imprenditoria parmigiana (io non mi sono mai tirato indietro, ma neppure il Manno, nel criticare chi non si era mosso allora) ma non mi risulta che 150 milioni nel Parma Calcio ce li abbia messi neanche Ghirardi. Purtroppo le cifre della compravendita non sono mai state rese note dalle parti, ma sono abbastanza lontane da quella dei indicata, anche qualora volesse considerare le successive iniezioni.
    Poi preciso che gli errori principali non sono stati certo commessi da Berta (che si era perfino rifiutato di andare a prendere C. Lucarelli, sostituito da altro dirigente) ma in prima persona dal presidente, anche se i miei colleghi giornalisti si sono sempre ben guardati dal toccarlo, preferendo sparare sul bersaglio piccolo o sul parafulmine. Che poi una volta ingaggiato Leonardi il Ghiro ne abbia seguito i consigli è un altro discorso. Certo che se uno pretende dalla 500 le stesse prestazioni di una Ferrari è un altro discorso…
    Infine sulla Lega Pro: guardi che se non ci fossero stati i giochi di prestigio dell'Amministrazione Straordinaria (e di Baraldi) – consentiti dalla Legge ad hoc da Marzano dopo il crac Parmalat – in Lega Pro ci saremmo finiti anche noi. Ricordo solo che grazie a quelle grandi potenze e ai manager di calcio (Bondi e Baraldi) passò un principio inedito: e cioè che le società in amministrazione straordinaria erano da considerarsi tecnicamente non fallite, ma in ristrutturazione. Se Carraro & C. non avessero fatto passare questo piccolo concetto saremmo in Lega Pro a giocarci il derby…
    Cordialmente Gmajo

  • 21 Ottobre 2012 in 10:48
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    Majo,solo per specificare,il mio intervento oltre a porre l'accento e l attenzione su altre voci di bilancio,aveva la pretesa soprattutto di farle una critica dal punto di vista giornalistico.appunto prima dell episodio del Tardini (ho rettificato), le sue argomentazioni sembravano a parer mio più serene,invece negli ultimi giorni mi sembra che lei stia facendo una vera e propria crociata anti ghirardi.ecco allo stesso tempo sappiamo invece l'orientamento di un certo giornale cittadino che va per la maggiore.non vorrei che il suo sito prendesse un indirizzo radicale,cosi come spesso viene preso da questo giornale in direzione opposta(aggiungo concorde con lei in maniera quasi viscida)da impedirle di tornare a fornire un informazione più equilibrata,senza mai mancare del suo proverbiale "pepe".
    saluti
    Andrea I.

  • 21 Ottobre 2012 in 11:40
    Permalink

    Grazie Andrea per il suo chiarimento, ma la tranquillizzo: da parte mia non è in atto alcuna crociata contro Ghirardi: come già specificato oltre a non esser moralmente e deontologicamente una condotta corretta sarebbe anche autolesionistico poiché tra un giornalista rompipalle e grillo parlante e un presidente il tifoso sceglie sempre quest'ultimo. Quindi è un dualismo che non s'ha da fare. E anche a chi si schiera pro-me (i vari Dino etc.) l'ho sempre detto. Detto questo, però, se Ghirardi non perde occasione per dire delle corbellerie non è colpa mia. Né sto col fucile puntato. Né esagero. né mi invento i virgolettati. Riporto le sue frasi. Se poi sono infelici e le chioso è un altro discorso. Ma non sono certo stato io a inventarmi le sue uscite "Parma città provinciale che gode delle disgrazie altrui" e "ho ereditato un bilancio disastroso". Poi, ovviamente, se parla con Sky e con la Gazzetta di Parma lo riprendo e gli do spazio come è normale che sia.
    Probabilmente la mia sembra una informazione squilibrata dalla parte opposta poiché si è un po' troppo abituati a un altro genere di "comunicazione". Certo è scandalosa la precisazione imprecisa offerta dalla GdP dopo aver scritto precisamente il giorno prima che Ghirardi aveva acquistato dall'Amministrazioen Straordinaria una società senza debiti. Non ci fosse stato questo spiacevole episodio io mi sarei limitato al primo articolo – quello sul falso storico – ma visto che c'è stata una precisazione imprecisa ho avuto il dovere-diritto di reintervenire ancora. E l'ho fatto in due battute, la seconda con le doverose pezze giustificative o carta canta. Tutto qui. Se Ghirardi non avesse pronunziato il falso storico stia pur sicuro che non ne avrei scritto.
    Cordialmente Gmajo

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