IL MISTER / “PER LA SECONDA VOLTA CONSECUTIVA DECISIVI GLI EPISODI (A FAVORE). MA DONADONI HA AZZECCATO LA FORMAZIONE E SOPRATTUTTO I CAMBI”

“Per poter sognare qualcosa in più della salvezza è meglio ripassare dopo l’inverno: soltanto allora potremo pesare il vero valore di questo Parma…”

sansone entra al posto di lucarelli, decisivo cambio di donadoni(Il Mister) – Un’altra partita nella quale gli episodi hanno avuto un peso specifico piuttosto consistente. Ma anche una sfida nella quale il Parma ha messo in mostra tutte le proprie qualità, a differenza di quanto era accaduto una settimana fa contro la Sampdoria. Volendola leggere da una prospettiva tecnico-tattica, questa volta non si può muovere la benché minima critica a Roberto Donadoni. Che ha azzeccato la formazione e soprattutto i cambi. Il fatto che poi il 3-1 finale a favore dei crociati possa aver penalizzato eccessivamente un Torino che ha protestato non poco, è un altro discorso. Un discorso da affrontare, per carità. Ma che non può delimitare in tutto i contorni di una partita nella quale il Parma ha concesso sì un paio di occasioni nel primo tempo (quando sulle fasce i granata hanno fatto sentire tutta la superiorità numerica), poi poco altro.

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esce lucarelli entra sansone torino parmaE, certo, l’arbitro Giacomelli ha convinto ben poco nell’episodio del secondo giallo a Gianluca Sansone (quello del Torino), ma non è certo colpa di Donadoni se i padroni di casa da quel momento sono crollati. A mio modo di vedere, non era un episodio da ammonizione, anche perché soltanto qualche istante prima il direttore di gara aveva graziato Rosi per una simulazione molto più evidente in area avversaria (e, in questo caso, sarebbe ora di smetterla perché si tratta di una recidiva). Andare oltre, torino parma scambio gagliardettiperò, è difficile. Molto più importante, a mio avviso, è stata la gestione della partita da parte di Donadoni. Che è partito con un atteggiamento molto avveduto a livello tattico. Un 3-5-2 con Parolo e Ninis interni (contrariamente alle anticipazioni che vi avevamo proposto alla vigilia), ma soprattutto la coppia Biabiany-Amauri in attacco. Il modo migliore per esaltare il francese in ripartenza, specie in trasferta. Dopo un avvio timido, il Parma è cresciuto. E, nella ripresa, appena si è presentata l’occasione (ovvero ingresso in campo di marchionnil’inferiorità numerica del Torino dal 54’) l’ha colta al volo. Merito in grandissima parte di Donadoni. Che ha fatto bene a iniziare con Ninis titolare, ma dopo un primo tempo deludente del greco ha deciso di puntare nuovamente su Marchionni. E, ancora di più, ha visto benissimo con il secondo cambio, quello effettuato al 63’ con Nicola Sansone al posto di Lucarelli. Una mossa strategicamente perfetta perché il Parma è passato dal 3-5-2 al 4-3-3 con Sansone e Biabiany al supporto di Amauri, due terzini di DSC09910spinta come Gobbi e Rosi e anche un interno pronto a lanciarsi dentro come Marchionni. Sansone ha segnato il gol dell’1-0 su imbeccata di Parolo (come era prevedibile cresciuto parecchio senza Galloppa, con il quale si pestava un po’ i piedi), Amauri ha raddoppiato sfruttando un cross al bacio di Marchionni dalla destra e Rosi ha chiuso i giochi dopo un’incursione di Biabiany dalla corsia mancina (il lato debole del Torino, uccellato da lì anche in occasione della prima rete). Tutto perfetto, come nelle intenzioni di Donadoni che ha dato prova di torino parma omaggio tifosi crociati alla finetutte le sue qualità con questa gestione accorta dapprima e coraggiosa poi del match. Cosa non è andato, invece? Il primo problema è che il Parma, per la seconda volta consecutiva, si è imposto cambiando l’andamento del match dopo un errore altrui (o sarebbe meglio dire un episodio favorevole) e non per meriti propri. Il secondo, decisamente più preoccupante, deriva dal fatto che il cambio decisivo Lucarelli-Sansone sia nato non solo dall’inferiorità numerica granata, ma anche dal comportamento del difensore gialloblù, DSC09934appena tornato dalla squalifica per il rosso rimediato a Catania. È abbastanza evidente, infatti, che Donadoni abbia fatto uscire Lucarelli soltanto pochi istanti dopo un suo intervento a centrocampo su Vives. Un fallo da cartellino giallo, non sanzionato da Giacomelli, che poteva costare un’altra espulsione al veterano crociato (il primo era arrivato dopo soli 4’ su Stevanovic, un’entrata in ritardo a centrocampo). L’interrogativo nasce spontaneo: esiste un problema legato alle condizioni di Lucarelli? A 35 anni compiuti è logico che un pizzico di DSC09935logorio si faccia sentire e, alla luce di questo episodio, tornano alla mente anche alcune dichiarazioni rilasciate da Donadoni proprio dopo il rosso di Catania, quando lasciò capire di aver utilizzato forse eccessivamente Lucarelli, sino ad allora in campo sempre e comunque in tutte le partite, dall’inizio alla fine. Qualche svarione il veterano lo ha compiuto (vi basta rileggere le nostre analisi del lunedì per fare il conteggio), qualche cartellino di troppo è pure arrivato (5 gialli nel complesso come Valdés). Probabilmente ci sarà da riflettere anche su DSC09937questo aspetto, specie nella settimana dei tre impegni consecutivi. Di certo, la partita con il Torino ha confermato che il 4-3-3 è una risorsa in più.  Specie se si considera che Amauri, allo stato attuale, riesce a segnare quasi esclusivamente di testa e, per portare a casa delle vittorie pesanti, bisogna pensare innanzitutto a buttarla dentro. Con il maggior numero di esterni in campo le probabilità di arrivare a una salvezza anticipata aumentano. Per poter sognare qualcosa in più, forse è meglio ripassare dopo l’inverno. Soltanto allora potremo pesare il vero valore di questo Parma.

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

21 pensieri riguardo “IL MISTER / “PER LA SECONDA VOLTA CONSECUTIVA DECISIVI GLI EPISODI (A FAVORE). MA DONADONI HA AZZECCATO LA FORMAZIONE E SOPRATTUTTO I CAMBI”

  • 29 Ottobre 2012 in 01:07
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    ma siamo sicuri che questo mister una panchina già ce l'ha? perché di tempo a quanto pare ne ha…

    comunque majo consiglio disinteressato…se deve fare giornalismo ben venga…se deve star lì a cercare il pelo nell'uovo in ogni cosa si squalifica da solo..poi sia chiaro…io non sono nessuno e men che meno un giornalista professionista

    utente disinteressato

  • 29 Ottobre 2012 in 01:25
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    Beh, ve la dico chiara, ora che qualche risultato è arrivato e la classifica non è più così preoccupante lo ridico (anche guardando i giovinastri di Guidolin). Donadoni è capace di lavorare e se ha delle risorse le sfrutterà tutte. Poi complimenti al Leo per l'affare Marchionni, nel quale non credeva più nessuno. Beh, proprio gramo un ex nazionale non lo è mica. Proprio vecchio non lo è ancora. Sempre rotto adesso non sembra. Allora bravo Leo, ci hai visto giusto. Poi ci pensa il Don a tirar fuori il meglio. Piano piano verrà fuori il greco e matureranno le nespole. E i giovani come Sansone.

  • 29 Ottobre 2012 in 10:23
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    Gentile Utente disinteressato,

    nessuno ha mai affermato che il nostro Mister abbia (o non abbia) già una panchina. E il dettaglio è ininfluente. Se ha del tempo da regalarci per educarci – tecnico-tatticamente – non possiamo che dirgli grazie. Io per primo, che sono il tenutario, e lei per secondo che è un utente, sia pure disinteressato.

    Quanto al Suo consiglio, la ringrazio di cuore. Il mio tentativo è per l'appunto quello di fare del sano giornalismo, anche se capisco che questo esercizio, all'occhio del lettore prevenuto o per lo meno superficiale, rischi di essere scambiato per il "cercare il pelo nell'uovo". Tra l'altro la mia opinione in merito alla partita di ieri debbo ancora esprimerla, in modo compiuto, nella consueta opinione "a freddo" che viene pubblicata il lunedì. Sicché per eventuali giudizi o contestazioni la rimando a più tardi. Pur condividendo gran parte delle argomentazioni del "Mister", infatti, il servizio qui sopra postato è a sua firma e non a mia firma. E' vero che io sono il direttore, e dunque il responsabile di quello che viene pubblicato sul quotidiano on line: ma non è detto che la mia opinione collimi sempre e comunque al 100% con quella di chi scrive per stadiotardini.com .
    Però, sia chiaro: per me il Mister non ha cercato il pelo nell'uovo. Né credo l'abbia trovato. Però ammettere che per la seconda volta consecutiva il Parma sia riuscito ad esprimersi dopo che degli episodi lo hanno favorito (alias due espulsioni) penso sia sotto gli occhi di tutti. Anche di chi li ha foderati di Parmacotto. E se le due squadre che sono state stroncate sono palesemente in crisi come Sampdoria e Torino è un altro dato di fatto. Scrivere questi concetti non credo sia cercare il pelo nell'uovo, ma scrivere la sacrosanta verità. E scrivere questi concetti non va certo a limitare i meriti di Donadoni per la partita di ieri (che sono tanti e decisivi). Del resto il Mister, tolti i distinguo sull'importanza degli episodi, non ha certo lesinato elogi a Donadoni.
    Consiglio disinteressato: quando si legge uno scritto si cerchi di non indossare occhiali con lenti troppo fumèe.
    Grazie
    Cordialmente
    Gmajo

  • 29 Ottobre 2012 in 10:29
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    Caro China65
    è giusto che il tifoso esulti e sia felice, ma il cronista, che ha il dovere di essere "frigido" è bene che dica che due rondini non fanno primavera. Prima di avere giudizi compiuti e definitivi su Marchionni o su Sansone sarà bene attendere fine stagione. Oggi si può certificare come i due siano stati determinanti nella partita con il Torino. E mi pare già una ottima cosa. Poi il futuro è nelle ginocchia di Giove.
    Non ho capito, invece, il riferimento a Guidolin.
    Cordialmente
    Gmajo

  • 29 Ottobre 2012 in 11:53
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    Caro Majo, ricorderai che in tempi non felici aspettavo che maturassero le nespole. Io auspicavo l'avvento del greco e quello dello scozzese, ma dal cilindro escono Marchionni e Sansone. Poi auspico il ritorno del Sassuolese che ritenevo in pre-campionato il grande aquisto dell'affare Giovinco. Il Parma potrà perdere tante partite ma altrettante potrà vincerne, a prescindere che i protagonisti siano degli attempati a parametro zero (vedi il Fiorentino o lo Juventino) oppure una scommessa giovane (e qui l'elenco è lungo). Ieri Guidolin aveva in campo una nidiata di 91 che sta facendo entrare negli schemi, sapendo che i migliori partiranno quando saran maturi portando soldi nelle casse dell'Udinese. In questa domenica nessuno ha rimpianto i Gilardino e i Maxi, i goal sono arrivati all'improvviso con facilità (e soquanti li abbiamo sbagliati già fatti) e il risultato in trasferta pure. Se è vero che una rondine non fa primavera mi sembra che il Don stia ottimizzando il materiale che ha a disposizione, facendo maturare il greco (nonostante ricordi le prime prestazioni del parcheggiatore), inserendo un altro paio di risorse e pungolando i panchinari che potranno essere protagonisti già mercoledi se se lo meritano. Non gongolo ma giudico l'unico sistema col quale costruire il Parma, che al pari dell'Udinese dovrà vendere le nespole quando son mature per sopravvivere e nel contempo restare una Piazza ambita ai vecchietti in attesa di rilancio.

  • 29 Ottobre 2012 in 13:04
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    Nesun dubbio sull'episodio del secondo giallo al sansone granata.
    Se Paletta non lo tocca, come testimoniato dalle tv, il secondo giallo è sacrosanto.
    Paletta inoltre si sposta dalla traiettoria del giocatore, pertanto nessun dubbio e complimenti all'arbitro.

    Teniamocelo stretto Donadoni. Cambi azzeccatissimi, non era semplice portare a casa tre punti ieri.

  • 29 Ottobre 2012 in 13:11
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    Il mister però non può dire che secondo lui non andava ammonita la simulazione perchè altrimenti disinforma più che informare. Le simulazioni vanno punite con l'ammonizione senza se e senza ma. Che anche Rosi fosse da ammonire èun altro conto. Se poi quello del Torino era giá ammonito ed è stato espulso…fatti suoi, non nostri. -Il Manno-

  • 29 Ottobre 2012 in 14:05
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    io ricordo che lei majo disse che il suddetto mister fosse impegnato su un'altra panca..
    ma coverrà con me che l'ideale sarebbe metterci la faccia come lei dice sempre di fare…è in controtendenza con "la linea editoriale" del suo blog non trova?
    trovo squalificante per lo stesso mister esprimere giudizi positivi o negativi che siano, più spesso quest'ultimi, nei confronti di un suo collega senza metterci la faccia.

    utete disinteressato

  • 29 Ottobre 2012 in 14:36
    Permalink

    Lei, utente disinteressato, ricorda male, perché io non ho mai detto che fosse impegnato su un'altra panca. A meno che non avessi usato l'allocuzione "impegnato su un'altra panchina" per dire in senso figurato che, come giornalista, lavora per un'altra testata. Ed è il motivo per cui non ci mette la faccia, visto che su stadiotardini.com scrive per hobby. La cosa, in effetti, è in controtendenza rispetto alla linea editoriale, ma l'eccezione conferma la regola.
    Lo stesso Mister, poi, non esprime giudizi positivi o negativi nei confronti di un collega: ma anzi si esercita in lucide analisi che lo stesso Donadoni sono convinto possa trovare interessanti. Se non ricordo male era stato lui stesso, durante una conferenza stampa, ad ammetterlo. Pur parlando in generale di stampa e non significativamente della nostra rubrica, che comunque rimane un unicum nel suo genere nel panorama cittadino. A parte qualche sporadica elucubrazione di Paolo Grossi sulla GdP.
    Comunque se lei legge con attenzione l'articolo di stanotte del Mister non potrà non convenire – e non poteva essere altrimenti – che egli abbia sottolineato le geniali intuizioni strategiche di Donadoni. Dunque le sue accuse sono pretestuose e lasciano il tempo che trovano.
    Cordialmente
    Gmajo

  • 29 Ottobre 2012 in 14:46
    Permalink

    Caro Alle e Caro Manno,
    io tutte queste vostre certezze non le ho, così come ieri, a caldo, ho sentito pareri difformi sull'episodio. Segno evidente, se non c'è uniformità di giudizio, che qualche dubbio possa albergare tra gli opinionisti.
    Ma nell'economia generale del nostro discorso il fatto che G.Sansone fosse o meno da espellere c'entra fino lì: perché il filo logico del ragionamento ci porta a dire che se l'arbitro avesse preso una decisione contraria (e ci poteva anche stare perché ne abbiamo viste di peggio) l'inerzia della partita, fino a quel punto equilibrata, sarebbe stata differente da quella presa con quella decisione. E per la seconda volta consecutiva il Parma è stato fortunato (così come in altre occasioni è stato sfortunato e in quelle occasioni questo era il verbo scelto da Leonardi) perché gli episodi decisivi gli hanno arriso. Poi nessuno nega che – soprattutto grazie alle intuizioni geniali di Donadoni – il Parma abbia saputo sfruttare l'evento nel migliore dei modi. Però questo ci porta a concludere che in un campionato equilibrato e vivaddio pure piuttosto mediocre come questo basta una inezia per passare dalle stelle alle stalle e viceversa. Se sarà vera gloria bisognerà attendere test più probanti che non con quelli con due neopromosse, seppure di pedigree e tradizione, che stanno attraversando una congiuntura di crisi.
    Se poi dire queste cose significa esser nemici del Parma, cercare il pelo nell'uovo etc etc. allora mi arrendo. Ma oper me è solo pure logica. Pulita.
    Cordialmente
    Gmajo

  • 29 Ottobre 2012 in 18:15
    Permalink

    Vedi direttore,io capisco le tue motivazioni del cronista non tifoso e le posso pure condividere, ma l'impressione abbastanza diffusa di questa fastidiosa ostilità preconcetta, senza scomodare antipatici argomenti di carattere personale, e facendo anche finta che non ci siano stati screzi con Ghiradi, pongono un dilemma o c'è un problema comunicativo legato alla tua prosa (cosa che escluderei vista la tua professionalità) oppure c'è il tentativo di intercettare il consenso di tanti tifosi-contro (i cosidetti loggionisti del Tardini) in antitesi ad una stampa locale aziendalista ed (a tuo modo di vedere)completamente asservita alla proprietà.Non riesco a trovare un'ulteriore chiave di lettura dei tuoi interventi. Detto questo, spero senza risentimenti da parte tua, anche a me piace cercare punti di criticità nella squadra soprattutto quando i risultati positivi consentono analisi serene e la ricerca di soluzioni ottimali senza la preoccupazione della classifica e la pressione mediatica. Angioldo

  • 29 Ottobre 2012 in 18:44
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    stop that pigeon !

    Dastardly e Muttley e le macchine volanti

  • 29 Ottobre 2012 in 18:53
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    Ciao Angioldo,

    scusami ma non capisco dove vuoi arrivare. Se anche tu, come me, cerchi "punti di criticità nella squadra soprattutto quando i risultati positivi consentono analisi serene e la ricerca di soluzioni ottimali senza la preoccupazione della classifica e la pressione mediatica", mi spieghi perché i miei spunti debbono essere sempre considerati da te e pochi altri (scusami, ma non mi pare che l'impressione sia così diffusa come la ritieni tu) anti-ghirardi o anti-Parma. Il problema sta nel come leggete le cose, cioè con il paraocchi della prevenzione. E, senza risentimento, mi sarei anche un po' rotto le scatole di questo.
    A me dei loggionisti del Tardini non me ne frega niente (anzi se c'è qualcuno che ha sempre difeso la squadra anche dai fischi stupidi quello è il sottoscritto) né ci guadagno alcunché ad accattivarmi la loro simpatia.
    Adesso (tu e pochi altri) state pure cercando di trovare un movente da aggiungere ALLA FALSA ACCUSA di "ostilità preconcetta" che io avrei. Senti un po' Angioldo, con tanta simpatia, eh, ma te l'ho già scritto altre volte: un conto è star qui a sparar cazzate in generale un conto è farlo sulla mia pelle. Se non sai dare altre chiavi di lettura ai miei articoli io non ci so cosa fare. Ma la coscienza ce l'ho bella chiara pulita e limpida. E mi sono rotto le scatole di chi infanga continuamente me e il mio lavoro. Fatto con amore e con passione. Con coscienza e con scrupolo.
    Gli screzi, poi, non li ho avuti io – che anzi mi sono sempre comportato con signorilità ed educazione – con Ghirardi, ma semmai il contrario con una pubblica diffamazione di cui non ho mai ricevuto le scuse. Per tacere del trattamento ricevuto che non c'entra un accidente con la mia attuale attività. E meno male che non volevi scomodare antipatici argomenti di carattere personale.
    Io ho sempre avuto questo stile da 30 anni a questa parte: se prima non mi conoscevi non so che farci. Quindi screzi, personalismi e cioè varie non fanno parte del mio repertorio. Se non ho una prosa sufficientemente chiara per fartelo capire sarà un evidente limite mio.
    Saluti
    Gmajo

  • 29 Ottobre 2012 in 19:28
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    Caro Angioldo, penso che Gabriele non possa essere accusato di ostilità preconcetta in quanto egli ha sempre motivato le sue osservazioni con argomenti inoppugnabili; credo che stare ogni volta ad obiettargli le stesse cose tradisca da parte tua la volontà di fare un processo alle sue intenzioni: un conto infatti sono le affermazioni, un altro le loro motivazioni. Per scomodare i padri latini, che tu conosci così bene, potremmo dunque dire: "Quidquid recipitur ad modum recipientis recipitur", per cui ogni volta che attacchi infondatamente Majo rischi di macchiarti della medesima malafede di cui lo accusi. Io francamente leggo nelle sue parole sempre la buona fede che lo contraddistingue. Un saluto, Dino.

  • 30 Ottobre 2012 in 08:26
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    cosi' disse Dino Campari…..

    superciuk

  • 30 Ottobre 2012 in 10:18
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    Dino Pàmpari, please.

  • 30 Ottobre 2012 in 10:49
    Permalink

    Secondo me era Campari come superalcolico… poi forse ho inteso male la battuta !!!
    Ma visto il nick Superciuk non credo sia stata involontaria !
    Luca

  • 30 Ottobre 2012 in 10:51
    Permalink

    scusi Dino,dammi un crodino

    analcolico

  • 30 Ottobre 2012 in 11:58
    Permalink

    Questa va meglio!

  • 30 Ottobre 2012 in 13:16
    Permalink

    Majo, sai perchè è una certezza? Perchè è scritto nel regolamento del gioco del calcio che danno agli arbitri. Certo, ci vuole del buon senso, ma io mi chiedo una cosa: perchè scrivere un regolamento se poi per farlo rispettare bisogna vedere il risultato, le squadre, il minuto ecc? Non ha senso. – Il Manno-

  • 30 Ottobre 2012 in 15:04
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    Caro Manno,

    anche a parti invertite un sacco di decisioni che hanno fatto imbufalire i tifosi del Parma erano "tecnicamente" ineccepibili ai sensi del regolamento, la cui interpretazione varia a seconda dell'angolo di visione. E' così per le leggi normali, immaginarsi per il regolamento del giuoco del calcio.

    Detto questo: l'importante per me non è star qui a disquisire sulla bontà o meno delle decisioni dell'arbitro di domenica, quanto l'influenza che le stesse hanno avuto sull'inerzia della partita. Se – magari sbagliando – il direttore dell'incontro avesse decretato il calcio di rigore contro il Parma, senza espellere G.Sansone l'equilibrio fino a quel punto regnante si sarebbe rotto a favore dei padroni di casa. Così come in caso di non decretazione del calcio di rigore, ma senza la sanzione per G. Sansone, la cui simulazione non era poi così scandalosa come tante altre, probabilmente l'equilibrio non si sarebbe rotto.
    Ti invito ad ascoltare tra poco la conferenza di Donadoni. Anche lui ha parlato di episodi che influenzano le partite e che bisogna accettare sia quando sono a favore che contro, perché il rispetto non lo merita solo il Parma ma tutte le partecipanti al Campionato. E ha ragione. Il Parma ha avuto decisioni che l'hanno favorito (come in questo caso) giuste o sbagliate che fossero ed altre che lo hanno penalizzato (giuste o sbagliate che fossero). Hanno ragione i vari Ghirardi nello strepitare che vogliono rispetto perché hanno investito, ma ci sono suoi colleghi imprenditori che hanno fatto altrettanto e come ha detto oggi Donadoni meritano pure rispetto. E poi ci si decida: cosa vuol dire richiedere rispetto? Se si crede nella buona fede degli arbitri il rispetto non ha senso richiederlo. Viceversa se si hanno dei dubbi lo si dica chiaramente (senza nascondersi dietro il timore di squalifica) e soprattutto li si motivino e li si provino. Ancora una volta da Donadoni una lezione di maturità.
    E soprattutto la cosa importante – alla quale risponderà subito la partita con la Roma – quella delle ultime due vittorie fu vera gloria? In parità numerica con avversari più deboli il Parma non ha fatto tanto. Ecco perché sono stati decisivi gli episodi. E dirlo non significa affermare che il Parma è stato aiutato dagli arbitri. E' una par condicio rispetto alle lamentele più o meno velate di quando i torti si sono subiti. E io, da giornalista, ho il dovere (non solo il diritto) di scriverlo.
    Cordialmente
    Gmajo

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