venerdì, Luglio 19, 2024
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MA IERI GHIRARDI CON CHI CE L’AVEVA?

Riflessioni di Gabriele Majo sulla nuova discutibile esternazione del presidente del Parma FC: “Parma città provinciale che gode delle disgrazie degli altri”

GABRIELE MAJO Foto Franco Saccò Archimmagine -007(gmajo) – A lungo ho riflettuto se era giusto o meno che commentassi la discutibile nuova esternazione di Tommaso Ghirardi (ieri durante l’intervento ufficiale nel contesto della visita aziendale a Parmacotto ha affermato: “Parma città provinciale che gode delle disgrazie degli altri”), a pochi giorni dall’altrettanto improvvida uscita nei miei confronti (“Majo lei è un nemico del Parma”), ma dal momento che ho sempre professato di non lasciarmi condizionare da personalismi e di esercitare con distacco ed equilibrio il mio dovere-diritto di cronaca e critica, ecco che doverosamente dopo la cronaca di ieri (stadiotardini.com aveva solo riportato video e trascrizione, senza alcun commento redazionale, ma solo dei lettori nell’apposito spazio) sono doverosamente a chiosare l’accaduto. Posto che la genuinità – specie in campo alimentare – è sempre apprezzabile, mi chiedo quanto possa essere producente inserire questo ingrediente nel contesto di una orazione ufficiale pronunziato da ospite, invitato, di una importante azienda di quel territorio messo nel mirino.

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Non voglio in questa sede considerare quale fondo di verità possa avere il suo je accuse – probabilmente non ha torto sulla provincialità dei parmigiani, e magari pure sul godere delle disgrazie altrui degli abitanti, anche se non mi risulta chiaro, nello specifico, chi goda e per che cosa e poi generalizzare è sempre sbagliato – ma appunto rimarcare il suo parlare senza peli sulla lingua, infrangendo i tradizionali cerimoniali. Insomma una sorta di Beppe Grillo, tanto per rimanere all’ultima moda. E allora se lui può permettersi di esprimersi così liberamente, fregandosene di dove è, di chi ha di fronte, e della portata delle proprie parole, perché altrettanto liberamente non accetta il dissenso altrui? E il riferimento non è solo al modo garbato con cui da queste colonne – o per televisione – il sottoscritto gli fa le pulci, atteggiandosi a Grillo Parlante (ma per favore non paragonatemi a Beppe, preferisco, sia pure col rischio di esser schiacciato, quello della celebre fiaba di Collodi), ma anche alle critiche soft degli altri colleghi, a mio avviso fin troppo ossequiosi o timidi, o degli stessi tifosi. Parma è davvero una isola felice – e non è un luogo comune – per quanto concerne la pressione addosso a presidenti, dirigenti e calciatori. In particolare dopo la sconfitta di Catania non ho avuto modo di riscontrare alcun tipo di eccesso, tale da giustificare l’intemerata ghirardiana di ieri o i 41,5 minuti di comizio del giorno precedente di Pietro Leonardi. A parte che non ho ben capito né con chi ce l’avesse ieri Ghirardi e dove volesse andare a parare il giorno prima l’AD. Il fil rouge che univa le due situazioni era la rivendicazione dell’importante ruolo esercitato dal Parma FC nel contesto del territorio (o comunità, come detto ieri dal Pres, manco fosse stato a ripetizione da quelli di Settore Crociato) cittadino e provinciale, per via dell’occupazione che offre sia direttamente (i propri 22 dipendenti) sia all’indotto (a partire dalle società controllate come STS, Parma Brand, e così via, fino arrivando al citato Bergamaschi, l’elettricista dell’Ennio che ha appena finito di sostituire le lampade dei riflettori del Tardini, portandone la luminosità al minimo di quanto richiesto da Sky per le riprese HD). Non ho ben capito chi possa aver messo in qualche modo in discussione questo ruolo del Parma Calcio – peraltro interpretato in una qualche maniera durante la gestione ghirardiana, come testimoniano anche altre vertenze in pendenza al Tribunale del Lavoro o i ritardi nei pagamenti di cui si lamentano i fornitori locali (i quali, però, anziché farlo anonimamente sarebbe bene si assumessero la responsabilità di dirlo, genuinamente, mettendoci la faccia) gli stessi, però, che preferirebbero mantenere lo stesso un rapporto con la società, anziché essere scavalcati da competitor bresciani – però non capisco cosa ci azzecchi tutto questo con la sconfitta di Catania. Ripeto, commentata e criticata con una certa misura da tutti e non certo con le iperboliche esagerazioni di altre piazze dove, dopo una retrocessione, ad esempio, avrebbero azzannato diversamente gli improvvidi autori, che non coccolarli come avvenuto qui, tra l’altro, in modo concreto, sottoscrivendo abbonamenti da record. A proposito di abbonamenti: ieri, dopo la “celentanata”, il Ghiro ha anche lanciato l’ennesimo appello all’imprenditoria locale, anche la piccola, invitandoli a venire allo stadio prima ancora di prender contatto con la propria struttura commerciale. Ha fatto bene, ma quanto potrà esser ascoltato dopo aver dato a Parma della città provinciale che gode delle disgrazie altrui? E poi quali sarebbero queste disgrazie altrui, perché io mica l’ho capito… La sconfitta di Catania? Boh. Proprio non saprei. Così come, di conseguenza, non ho capito chi fosse/fossero i destinatari degli strali. Ieri “Indipendenza per il Ducato” su un’altra piazza virtuale, un forum, per la precisione, (caro Piovani non generalizziamo quando si parla di blog, perché l’unico blog, che poi è un quotidiano on line, che si occupa del Parma (a parte quello annesso a parma.repubblica.it) è stadiotardini.com, gli altri sono forum, siti, social network etc, se no poi un interlocutore, magari un po’ prevenuto, pensa che certe cose le abbia scritte io quando invece sono vergate da altri altrove, e io ho già il mio daffare…), ipotizzando che fossero i media i destinatari, ha argomentato: “Facciamo alla svelta a fare una rapida panoramica: Tvparma è impossibile dato che è praticamente Parma Channel quindi è fuori da ogni sospetto così come tutti gli opinionisti della domenica e del lunedì, lo stesso vale per la GdP; a Calcio&Calcio che ho visto lunedì l’unico che ha fatto un’analisi critica è Andrea Schianchi lungi dall’essere per partito preso anti-Parma, anzi mi è sembrata una critica di buon senso, motivata e ben ponderata. Rimane fuori Majo: se perde due minuti durante la visita a Parmacotto per Majo per me è preoccupante e il vero provinciale è lui”. Posto che, pur nel mio delirio di onnipotenza, autoreferenzialità, etc, stavolta non mi sento di essere proprio io il destinatario degli strali ghirardiani, rimango dell’idea che una proprietà e una dirigenza forte non dovrebbe avere la pelle così sottile, ma saper andare avanti sulla propria strada, con il proprio progetto, fregandosene del solletico di qualcuno. Ghirardi, fin da ragazzino, ha sempre apprezzato la cucina parmigiana, specie quella servita dalla Fu-Trattoria Sorelle Picchi: ebbene che non si lamenti del brodo grasso, va! A Indipendenza dico che “Majo rimane fuori”, sì, certo, rimane fuori dal coro degli allineati, quello senza dubbio. Ma Majo è il primo che, nelle difficoltà, si è sempre schierato dalla parte del Parma – inclusi Ghirardi e Leonardi – senza mai infierire, anzi, cercando di trovare argomenti di sostegno e di supporto, appunto per il bene del Parma. Anche nei salotti televisivi. Questo perché, con buona pace di Ghirardi, di Leonardi, di Angioldo e così via non mi sono posto certo la mission di inquadrare i manovratori e impallinarli alle spalle o di combattere chissà quali improbabili crociate, ma quello di offrire continui spunti di crescita e di dialogo tra le parti. Dialogo che rimane tra sordi fin che qualche componente non riconosce all’avversario l’onore delle armi. Infine anche se qualche scettico tra i nostri lettori pensava che l’ultima massima ghirardiana non sarebbe finita sugli organi  UPI, noto con piacere che invece la stessa è stata riportata ieri, immediatamente, da Tv Parma, dalla cronista Claudia Patrizi (poi ripresa da gazzettadiparma.it) e anche da Sandro Piovani sulla cartacea (oltre che nella sua corrispondenza per la Gazzetta dello Sport). Loro che sono bravi con i sondaggi potrebbero completare l’opera proponendo due: “Con chi ce l’aveva Ghirardi? e soprattutto “Ha ragione Ghirardi a dire che Parma è provinciale e gode delle disgrazie altrui?” Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

10 pensieri riguardo “MA IERI GHIRARDI CON CHI CE L’AVEVA?

  • Dino Pampari

    Vorrei sottolineare in maniera il meno iperbolica possibile che se essendo la provincialità "l'arretratezza associata a ingenuità e talora a piccineria o goffaggine" (Devoto Oli) Parma non è affatto provinciale, come non è assolutamente crudele, dove la crudeltà è "il compiacimento dell'altrui dolore o avvilimento" (idem): ritengo dunque, come parmigiano, profondamente offensiva e denigratoria l'affermazione di Ghirardi. Dino Pampari.

  • Anonymous

    Essere affiancato a Ghirardi e Leonardi seppur immeritatamente mi onora, ma, pur prendendo atto dell'indipendendenza ideologica ammessa la volontà lodevole di scindere il privato dal lavoro di cronista,concordo che il giornalista non debba essere lo yes-man della società, resto convinto che certe prese di posizione eccessivamente severe e reiterate possano indurre a censurabili atteggiamenti di ostilità che non sono costruttivi per entrambi i contendenti.Detto ciò non mi pare di cogliere nelle parole di Ghirardi un bersaglio preciso ma il riferimento è a quel che io definisco il loggionismo del Tardini, amplificato con le new tecnologie dallì'accesso ai vari forum dove si può dare sfogo alle proprie delusioni, magari con toni inappropriati e con argomentazioni che a volte esulano dall'ambito calcistico.Credo di aver sempre portato rispetto per le idee altrui, aver espresso il mio dissenso quando lo ritenevo motivato in modi urbani, evitando di utilizzare metafore canzonatorie (assicuro che ne sono capace), pertanto non meritare alcune "citazioni" non proprio amichevoli…pazienza!!
    Per il bene del forum qualcuno con migliori capacità comunicative provi a spiegarlo al sig Direttore.
    PS: quanto agli orari in cui scrivo i miei post non credo sia di interesse pubblico se il tempo viene sottratto o meno al lavoro, cmq giusto per fugare il sospetto di essere pure un parassita a carico del mio datore di lavoro comunico che sono un libero professionista e come tale datore di lavoro (e di stipendio) di me stesso direte voi …e cosa c'entra questo? Appunto a volte non avere peli sulla lingua non è sufficiente…..sapersi scusare per gli eccessi verbali è altrettanto aprezzabile.Angioldo

  • Gabriele Majo

    Caro Angioldo, mi fa piacere che ti onori esser accostato a Ghirardi e Leonardi, ma se supponi che la mia citazione non sia amichevole, come si legge nella conclusione del tuo risentito intervento significa che tu continui a ritenere che io consideri dei nemici i due suddetti personaggi ai quali ti avrei aggiunto. Peccato che io non sia capace di sentimenti negativi né nei loro confronti né tanto meno nei tuoi. E se non ti stimassi non perderei ore del mio tempo per risposte personalizzate, lunghe ed articolate, come quelle nelle quali mi sono cimentato oggi, e pure adesso.
    Io non ho sentimenti di risentimento, né tanto meno di odio, né dente avvelenato né con Ghirardi, né con Leonardi né tanto meno con te. Però questo non significa che io mi debba per forza trovare d'accordo con loro o con te. Ma il dialogo io lo tengo aperto sia con te che con loro. Poi c'è chi lo accetta e chi non lo accetta il dialogo. Ma la mia apertura c'è. Se mantenessi rancore o prevenzione non starei qui da tre anni a questa parte, senza guadagnare un euro, anzi a spenderne (giacché mi pago le trasferte, nonostante qualche furbacchione sia venuto qui a scrivere che io scrocco il viaggio al CCPC. Chiedetelo a Manfredini e C. se pago o no) a seguire il Parma con amore o a replicare a chi, come Te, Angioldo, mi ferisce sul mio unico attuale possedimento, vale a dire la mia credibilità.
    Però, caro Angioldo, se tu vieni qui a scrivere che ho il dente avvelenato verso Ghirardi e Leonardi poi non puoi pretendere che ti dica si bravo, dai dillo ancora. Anche perché, ripeto, qui stiamo parlando della mia vita. Non di "cazzate" virtuali, o di massimi sistemi.
    Se poi uno, nel ribattere a una accusa che reputa grave e diffamatoria, utilizza metafore leggere (come le fette di prosciutto o parla di arrampicate sugli specchi) o magari l'ironia non penso ci si debba stracciare le vesti o fare il mescolino. E non c'è bisogno di altri utenti con capacità comunicative migliori delle tue per spiegarmelo. Magari se ci fosse qualcuno con capacità comunicative migliori delle mie che riuscisse a trasferirti il concetto che io sto solo esercitando il mio dovere-diritto di cronaca e di critica (che dovrebbe essere normalissimo, ma se io passo per essere un perfido provocatore anche agli occhi di uno intelligente e acculturato come te, siamo messi male) e che non sto combattendo crociate contro nessuno, sarebbe assai gradito.
    Infine: se non fossi prevenuto nei miei confronti, se non facessi la vittima sentendoti un nemico, o semplicemente se leggessi con maggiore attenzione i miei scritti (ma consolati ci sono i tuoi compagni di viaggio che fanno ben di peggio) ti accorgeresti che quando facevo l'accenno a chi compone in orario di lavoro non mi riferivo a te, ma ai leoni di tastiera anonimi che infestano il web. Di te conosco il nome e cognome vero e la faccia. Non rientri in quella fattispecie. Ma in quella dei permalosi sì. Ed è per quello che sei in buona compagnia. E' un eccesso verbale anche questo (come le fette di Parmacotto)? Se così mi scuso umilmente. Ma scusami, la penso così
    Cordialmente
    Gmajo

  • Dino Pampari

    La richiesta di mediazione comunicativa per due colossi dell'oratoria del calibro di Angioldo e Majo rappresenta la massima espressione della pura retorica letterale; tale affermazione viene altresì proclamata da un profondo estimatore in egual misura sia della corrente angioldiana sia di quella majana, auspicando sentitamente che entrambi possano continuare in tale sede il loro confronto dialettico tramite un reciproco e costruttivo rapporto dialogico, affinchè l'intera nostra comunità possa trarne fecondi spunti di riflessione e di crescita intellettuale. Tale supercazzola è stata elaborata attraverso il prezioso aiuto del consulente comunicazionale della dirigenza del Parma, che si ringrazia sentitamente per la cordiale collaborazione, Dino Pampari.

  • Anonymous

    Grazie Dino,un sorriso ed un abbraccio dal girone dei "permalosi",per me la querelle è chiusa, salvo esprimere in futuro pareri (preferibilmente calcistici) non necessariamente concordi con la linea editoriale della presente pagina web. Buon divertimento a tutti.Auspico che ognuno sappia tenere fuori dai post ansie, frustrazioni e malumori personali al fine di evitare malintesi,pregiudizi,screzi ed inutili tensioni interpersonali.Angioldo

  • Gabriele Majo

    Grazie Dino,un sorriso ed un abbraccio dal girone dei "permalosi",per me la querelle è chiusa. Auspico che ognuno sappia tenere fuori dai commenti ansie, frustrazioni e malumori personali al fine di evitare malintesi, pregiudizi, screzi ed inutili tensioni interpersonali. (scusate il plagio)

  • Anonymous

    Ahahahhaha, grande!!!! l'ironia è la tua arma migliore fanne buon uso!!
    Angioldo

  • Gabriele Majo

    Non mancherò 🙂

    Un abbraccio

    Gmajo

  • Dino Pampari

    Bene, figliuoli, sono contento di aver risolto ogni vostra incomprensione grazie al mio MAGISTRALE INTERVENTO e se d'ora in poi saprete seguire i miei ILLUMINANTI ORACOLI CALCISTICI l'armonia regnerà tra voi e non peccherete più: EGO VOS ABSOLVO A PECCATIS VESTRIS, ITE IN PACE. Amen.

  • Anonymous

    Majo, ho letto solo fino al punto dove chiedi "perché altrettanto liberamente non accetta il dissenso altrui?" … Sai perchè? Perchè ad padrone abituato a comandare non piace il dissenso. Lui può fare il bello e il cattivo tempo mentre gli altri devono fare quello che vuole lui. Legge questo forum? Benissimo. Oggi mi firmo con nome e cognome completo perchè sono fiero di essere provinciale (non che Ghirardi venga da New York) e se criticate giustamente o chiedere alcune lecite spiegazioni vuol dire essere nemico del Parma allora io, Mannella Francesco, 28 anni d'etá e 20 circa d'abbonamento, che ha perso solo 3 partite in casa in vent'anni causa malattia sono un nemico del Parma. Peccato, caro Ghirardi, che io, come tutti noi, tifiamo Parma da anni…da ben prima che tu ti "innamorassi" della cittá. Ripeto: SONO FIERO DI ESSERE PARMIGIANO, PROVINCIALE E CRITICONE (per il bene della squadra che NOI amiamo davvero). -Francesco Mannella-

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