Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

44 pensieri riguardo “PARMA-ROMA 3-2, DALLA “PISCINA” TARDINI IL COMMENTO DI MASSIMO BARCHIESI DI TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO: “BRAVI I GIOCATORI A SEGNARE CINQUE RETI SU UN CAMPO COSI’. E PER GLI ERRORI SONO PERDONATI”

  • 31 Ottobre 2012 in 23:38
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    Anche Paparesta – ex arbitro, ex ostaggio di Moggi e oggi opinionista di Mediaset Premium – ha sottolineato come le condizioni del manto erboso fossero tali da dover suggerire all'arbitro di non far disputare la partita. Per l'ex fischietto, dunque, si è trattato di partita irregolare, falsata. Perché secondo il regolamento del giuoco del calcio la palla deve rimbalzare e scivolare normalmente sul rettangolo verde.

    Inoltre, proprio nel momento in cui Zeman era ai microfoni di Premium, Paparesta ha aggiunto e dimostrato, con tanto di 'prova televisiva', che seconda e terza rete del Parma sono viziate da evidente fuorigioco.

  • 1 Novembre 2012 in 03:15
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    E sticazzi!

    Ps. visto che sei un giornalista dovresti sapere che la storia di Paparesta chiuso negli spogliatoi da Moggi è un leggenda metropolitana. Aggiornati.

    Carlo Bordone Pigallo

  • 1 Novembre 2012 in 07:12
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    La presunta impraticabilità del campo era una condizione a svantaggio anche del Parma, che tuttavia è riuscito a rimontare lo svantaggio e difendere la vittoria in dieci con una prestazione che Carlo Chiesa a "Pronto chi Parma" ha perfettamente definito "epica". Ieri avevo detto che dopo la partita avremmo saputo se Donadoni è riuscito a far maturare i giocatori: il gruppo ha dimostrato una maturità propria delle grandi squadre, per questo sono certo che da oggi il nostro obiettivo per quest'anno sará almeno l'Europa league.

  • 1 Novembre 2012 in 09:53
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    Beh se l'attitudine mentale di Luca Russo è quella di sminuire ogni volta i risultati del Parma mi sovviene di attribuirgli una frase che è gia' stata usata ,forse,con meno apprpriatezza: se il Parma perde malcelato godimento ,se vince stizza ipocriticamente repressa …e se a Majo va bene, se Russo si sente importante …spero non vada altrettanto bene a chi legge(o leggeva ) questo blog.

  • 1 Novembre 2012 in 11:07
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    Gentile Drums,

    come spiegato in precedenti occasioni stadiotardini.com ospita, nello spazio commenti, opinioni e giudizi dei lettori che non è detto debbano esser per forza "quotati" dal direttore della testata, il quale – essendo un democratico – sovente ospita anche articoli non osservanti pienamente il suo pensiero.

    Detto questo: se c'era una dote che mi aveva colpito in Luca Russo, lo scorso campionato, quella era la lucidità e la serenità d'animo che traspariva nelle sue analisi postate nello spazio commenti di stadiotardini.com . Dote che mi aveva convinto a lanciargli, tra il serio ed il faceto, la proposta da lui accolta con entusiasmo di darmi una mano – gratuitamente – con qualche articolo, corrispondenza, opinione.

    Il suo intervento di stanotte, come quello dopo Torino-Parma, pecca, a a mio avviso di eccessiva genuinità, perché, per come ha posto gli argomenti, è facile tacciarlo di livore contro il Parma che vi posso garantire non ha. Se no non si sobbarcherebbe la fatica e le spese di seguire il Parma in casa o in trasferta partendo da Napoli, dove abita, facendo su e giù per lo stivale. Cosa che faceva ben prima che io lo riciclassi da tifoso in columnist. In quel che lui ha scritto ieri sera come dopo Torino c'è, invero, della verità, ma c'è modo e modo di porla. Per esempio i due fuorigioco lamentati da Zeman (io non ho rivisto le immagini, ma a caldo non c'è stata assolutamente questa sensazione, né ne ha fatto riferimento nel suo radiocommento Massimo Barchiesi di Tutto il Calcio Minuto per Minuto, né mi pare di aver visto chissà quali proteste dei giallorossi) ha fatto bene – da cronista – a riportarli, anche perché, appunto, ha fatto cronaca, ma inanellati così come ha fatto in mezzo ad altre situazioni che possono in qualche modo aver avvantaggiato il Parma, ha offerto il fianco ai suoi vari detrattori – tra cui lei, Drums – di asserire che lui abbia un malcelato godimento quando il Parma perde o che abbia stizza ipocriticamente repressa quando vince.
    Lei dice che mi va bene? Se lo dice lei, Drums, mi arrendo… Io dico che ieri sera, quando ho cliccato sull'icona pubblica al commento in attesa di Luca Russo, sapevo perfettamente che avrebbe dato di nuovo la stura ad interpretazioni tipo la sua. Per la seconda volta consecutiva non quoto quello che ha scritto Russo, il quale se vuole essere imparziale deve esser più neutro, riflessivo e ponderare bene quel che scrive, e magari farlo a freddo, e magari se vuol fare il cronista mettere solo i fatti senza lasciar trasparire opinioni (specie se opinabili). Però io non ho l'abitudine di censurare i commenti altrui, anche quando non li condivido (vedi ad esempio l'insulso sarcasmo di Angioldo, che nella sua altezzosità e sentirsi superiore a tutti crede sia ironia), per cui anche se "non quoto" Russo lo pubblico. Poi sta alla maturità di chi ci legge (o leggeva) confutare – senza offendere – le tesi altrui. Ma non credo che uno debba cambiar canale solo perché non si trova d'accordo con dei commenti o con degli articoli che vengono proposti. Non siamo un partito politico, non siamo una fazione, non siamo contro, non amiamo il muro contro muro. Offriamo punti di vista.
    Cordialità
    gabriele majo

  • 1 Novembre 2012 in 11:17
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    Viva il calcio propositivo di Donadoni!! Ha rischiato a mettere la difesa a tre contro la Roma per non snaturare la sua idea di gioco. I risultati gli danno ragione e danno consapevolezza ai giocatori della loro forza

  • 1 Novembre 2012 in 11:25
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    Caro Gabriele, ti ringrazio per le tue parole di cui sentivo veramente la necessità: ti confesso infatti che ho dovuto sforzarmi parecchio nel confutare l'ennesimo commento opinabile di Luca Russo senza cadere nell'attacco nei suoi confronti. Lo stile di Stadiotardini che tu insegni ai tuoi lettori dovrebbe infatti essere presente anche nei loro commenti e io ho cercato di farlo, anche se con parecchio sforzo, e sono fiducioso che ciò possa contribuire a sostenere quel dibattito civile e costruttivo che tutti noi auspichiamo. Godiamoci dunque questa vittoria in questa soleggiata giornata di festa, perchè oggi grazie al Parma siamo ancora più vicini a tutti i Santi del Paradiso. Ciao a tutti e forza Parma! Dino.

  • 1 Novembre 2012 in 12:18
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    Majo , ma davvero pensi questo? avevo accuratamente evitato di citare tue "perle" e non lo faccio neppure ora tanto chi ti legge le avrà sicuramente notate, non credo sia del tutto professionale il tuo linguaggio "insulso sarcasmo" "fette di Parmacotto sugli occhi", "arrampicarsi sugli specchi" "rotto le scatole di rispondere", ma comunque lo accettavo come prototipo di prosa naif , diretta ad alta componente di ironia e pensavo fosse una possibile via di comunicazione (anche efficacie e simpatica) per comunicare con te e i tuoi "affezionati guardaspalle", se poi il dissenso per te è "insulso" e confondi l'ironia vera con l'altezzosità comincio a capire (o meglio ad intuire) alcune situazioni delle tue vicissitudini….con rispetto. senza altezzosità di cui mi scuso se ho dato questa impressione ma quando si parla di calcio è difetto comune di credere di avere la verità in tasca….quando mi accorgo di aver cannato sono tra i pochi a riconoscerlo. Ma davvero, non per me, che sono permaloso, si ma sopravvivo….cerca di rivedere un attimo le tue attitudini al dialogo soprattutto con chi non la pensa come te||
    Angioldo

  • 1 Novembre 2012 in 13:12
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    L'impressione che tutti (ormai persino Dino Pàmpari) hanno leggendo Luca Russo è esattamente quella descritta sopra: "se il Parma perde malcelato godimento, se vince stizza ipocriticamente repressa". Delle due, l'una: o tale impressione è corretta oppure Russo non sa scrivere e non sa spiegarsi e quindi viene inevitabilmente frainteso. La sua incredibile giustificazione, egregio Majo, secondo cui il Russo sarebbe troppo "genuino" (ergo chi invece non sminuisce il Parma sarebbe "poco genuino" quindi diplomatico se non falso?) a mio modesto avviso non spiega nulla. Del resto, me lo consenta, se c'è qualcuno che per primo da' l'impressione di "malcelato godimento" quando il Parma perde e di "stizza ipocritamente repressa" quando il Parma vince, è proprio lei…

  • 1 Novembre 2012 in 13:23
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    Egregio Angioldo,
    io dialogo volentieri con chi non pensa come me, ma non con chi, come Te, viene qui ad infamarmi, come hai fatto di recente (vedi il tuo commento dell'altro giorno) e come hai fatto pure in quello sopra. E non sono le questioni calcistiche – ognuno la pensa un po' come vuole, nel rispetto degli altri anche perché io, al contrario di qualcun altro, non ho mai pensato di aver la verità in tasca, ed esprimo solo un mio punto di vista senza volerlo imporre a nessuno, né tanto meno rogarmi il diritto di parlare per altri, cosa chje ad esempio tu fai quando dici che come te la pensano in molti – ma appunto quelle personali che continui a tirare a mano ("comincio a capire o intuire qualcosa sulle tue vicissitudini"). Le mie vicissitudini non c'entrano nulla con la mia attuale attività: e reputo offensivo e lesivo continuare ad insistere con queste meschine insinuazioni. Anche perché sono argomenti di vita e sofferenze che io ho provato sulla mia pelle – e le sto provando tuttora – mentre tu sei uno che si permette di giudicare in questa second life che è il web. Cristianamente non ti auguro di provare le stesse cose che ho provato io, ma sarebbe bello vedere se reagiresti con la medesima serenità di animo, distacco, rispetto, equilibrio, obiettività che ho avuto io.
    Quello di oggi – anche se non hai elencato le mie perle, ma solo quelle di un mio collaboratore, che comunque ha scritto per il quotidiano on line di cui sono direttore – è stato e lo confermo "insulso sarcasmo" e se sei talmente permaloso (vedi i casi precedenti delle "fette di parmacotto sugli occhi" o dell' "arrampicarsi sugli specchi", sai che offese!) faresti bene per primo a non andare a cercare del freddo per il letto a provocare la (legittima, garbata ed educata) reazione altrui. Proprio tu con tua voglia di giudicare tutti guardandoli dall'alto al basso con la puzza sotto il naso e il sorrisino furbetto.
    Si tratta anche di saper vincere, ogni tanto: il discorso vale per quei tifosi che altezzosamente, come te, alzano la testa, e anche per la dirigenza che piomba in sala stampa a metterci la faccia dopo la terza vittoria consecutiva, loro davvero ostili e contrari ad ogni forma di civile dissenso. E in questa fattispecie – civile dissenso – non rientra il tuo pervicace continuo riferimento ad un mio presunto condizionamento di fatti pregressi sulla mia attività di giornalista che ritengo di esercitare davvero in modo esemplare, in ossequio ai valori che mi sono stati trasmessi dai miei "formatori" e ai quali non vengo mai meno, perché sono la luce che mi indicano la retta via.
    Saluti Gmajo

  • 1 Novembre 2012 in 14:33
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    Va bhe…allora…scusate tutti ma non c'è peggior sordo di chi non vuol capir, in termini più chiari per tutti non capisco perchè ad ogni sconfitta del Parma si attacchi la gestione sportiva e non della società e ad ogni vittoria ci si meravigli del "gongolare" degli stessi protagonist, non sarebbe più semplice come fa Russo con argomenti discutibili ma coerenti (per questo non era Lui oggetto dei miei strali) cercare il famigerato pelo nell'uovo su quanto appare sul campo ( e quindi oggetto della valutazione diffusa di tutti gli spettatori) piuttosto che "attaccarsi" ad argomenti da "gossip" o ad improbabili paragoni con passate gestioni che poco hanno a che vedere con le condizioni attuali? A disposizione!! Angioldo

  • 1 Novembre 2012 in 14:47
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    Egregio Pericle,

    anche per lei valgono gran parte delle parole sopra scritte all'indirizzo di Angioldo.

    Non le consento affatto di insinuare che io avrei un "malcelato godimento" quando il Parma perde e "stizza ipocritamente repressa" quando il Parma vince. Glielo ho già detto in passato: si documenti sul sottoscritto – che ha votato una vita intera al Parma Calcio, con mille rinunzie personali, inclusi la famiglia, tanto per dirne una – e si sciacqui la bocca prima di pronunziare il mio nome (se mi è consentito mutuare il linguaggio da curvaiolo). Gabriele Majo segue il Parma da prima che lei nascesse con la medesima passione ed ardore di sempre. Ma siccome prima di tutto – prima ancora del Parma – viene il giornalismo, declinato alla "vecchia maniera", fatto di onestà, deontologia, equilibrio, etc. etc., prima di tutto cerco di esprimere idee e concetti che vanno più in là del solo dire abbiamo vinto siamo bravi, abbiamo perso siamo dei brocchi come fate voi. Che oggi venite qui ad esaltare la squadra, quando fino a tre partite fa sparavate sull'organico non all'altezza che non segna neanche con la matita. Ma per piacere. Io, sarò un imbecille, ma che si vinca o che si perda mantengono una certa linea. n certo stile e cerco di portare un contributo positivo. Poi se agli occhi suoi o di qualche altro saccente sarcastico sono uno che gode se il Parma perde o brucia se il Parma vince significa che non ha capito niente di me e del mio modo di essere. Venga a mangiare un piatto di spaghetti al peperoncino e vediamo se poi capirà meglio.
    Su Luca Russo: ho già scritto in modo sufficientemente chiaro che non quotavo più per ragioni di forma che di contenuto il suo commento dopo Torino-Parma. E ieri sera, pur essendo migliorato, poteva far meglio ancora.. Perché se ieri sera, in attesa che Zeman arrivasse in sala stampa tirando a mano i due fuorigioco di cui Mediaset (citata dallo stesso boemo in conferenza) gli aveva rivelato l'esistenza (l'esistenza!?!?!?!), Russo ha voluto informare la community ha fatto bene a farlo. Rileggendo meglio il suo commento, peraltro, non trovo quei peccati di genuinità della volta precedente, avendo egli riportato in modo asettico – da cronista – il pensiero di Paparesta o di Zeman. Riportare una notizia non significa condividerne i contenuti. Perché se io riferisco del Delitto di Cogne non è detto che sia il mio microfono l'arma del delitto. Però riportarla dopo il can can dell'altra sera significava aprire di nuovo le ostilità. Anche perché c'è gente come lei Pericle, che sta qui col fucile puntato ed è prevenuta (ma toh: che bello poter dire agli altri quello che qualche malcapitato dice a noi…) nei confronti di chi scrive.
    continua

  • 1 Novembre 2012 in 14:49
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    (prosegue) – Luca Russo, poi, se vogliamo, aveva tentato di prender le distanze da Paparesta ricordando il precedente dello stanzino di Moggi, verità o fantasia che fosse.
    Io penso che lo scandalo più che nelle sue parole sia negli occhi di chi legge. E tifoso maturo, alias sportivo, è chi sa ammettere anche le ragioni altrui e non ragiona solo col paraocchi.
    Nello scrivere "per l'ex fischietto, dunque, si è trattato di partita irregolare, falsata. Perché secondo il regolamento del giuoco del calcio la palla deve rimbalzare e scivolare normalmente sul rettangolo verde", Luca Russo non ha scritto io la penso così, ha chiarito che la pensasse così l'ineffabile Paparesta. Idem per i due presuntissimi fuorigioco.
    Mi scuso, anzi, con Luca Russo, perché trascinato dagli altri lo ho accusato di eccessiva genuinità. Il ragionamento calzava l'altra volta. Stavolta ha fatto il cronista, dandoci un'altra campana, postandola in tempo reale. Prima ancora che noi potessimo riferire le parole di Zeman sentite direttamente in conferenza. Insomma ha svolto un complementare servizio giornalistico alla community.

    Infine il suo assioma, Pericle, "ergo chi invece non sminuisce il Parma sarebbe "poco genuino" quindi diplomatico se non falso?" svela il suo deprecabile spirito da "muro contro muro", che è esattamente quello che non voglio si porti avanti su queste colonne. 1° se voglio dire una cosa la scrivo chiara e tonda come ho sempre fatto. Siccome non penso affatto che chi non sminuisce il Parma sia falso lei attribuendomi questo pensiero effettua una volgare, lurida insinuazione. 2° Né io, nè tantomeno Luca Russo intendiamo sminuire il Parma, quanto fornire una equilibrata, sportiva, equidistante informazione.
    gabriele majo

  • 1 Novembre 2012 in 15:00
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    Gioco a specchi riflessi, angioldo, perché sei tu il peggior sordo che non vuol sentire.
    In merito alle argomentazioni che copiosamente porto al mio ragionare non sono affatto da gossip, come asserisci tu, ma se tali le valuti ne prendo atto, capendo in questo modo il resto delle farneticazioni.
    Io non mi sono permesso di criticare la gestione sportiva "tout court" ma portando sempre concreti argomenti a sostegno delle mie tesi. Se poi preferisco un tipo di calcio più concreto e meno fumo di sigaro è un altro paio di maniche. E penso di aver la libertà di poterlo scrivere, con l'educazione e lo stile che mantengo, senza che un presidente o un AD debbano prenderlo come chissà quali offese o provocazioni. Lo stesso dicasi per i riferimenti a gestioni passate: è un incontrovertibile dato di fatto che il Parma, perdendo come ha perso Guidolin, abbia buttato via tre anni di lavoro per tornare, con Donadoni, allo stesso punto dove ci aveva lasciato tre anni fa Donadoni. Bene: adesso che vada avanti il progetto (sempre ammesso e non concesso che Donadoni rimanga fino al 2015 come da contratto che deve ancora sottoscrivere, perché al di là di questo insignificante dettaglio mi preoccupa di più la prospettiva che possa andare in un grande club) con questo allenatore.
    Il pelo nell'uovo su quanto appare dal campo lo tiri fuori qualcun altro. Io, e il mister, non tiriamo fuori peli dall'uovo dal campo ma fatti ed episodi reali. Sui quali disquisire serenamente.
    Tu, angioldo, sei prevenuto: senza offesa, leggessi senza gli occhi foderati di parmacotto i miei scritti forse ti accorgeresti dell'amore per il Parma che emanano. Ma vedo che sei un affezionato cliente di Rosi e continui a dimostrarlo.
    Saluti
    Gmajo

  • 1 Novembre 2012 in 17:16
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    Non sono d'accordo quando dici che Russo ha voluto informare la community e ha fatto bene a farlo.
    Intendiamoci, ognuno può scrivere quello che vuole, ma lui in quel caso non stava scrivendo un pezzo da cronista che riporta le varie opinioni, nello specifico assai discutibili ( vedi commento della rosea qui sotto ).
    Il suo commento è stato postato nello spazio dedicato ai tifosi e mi sembrava scritto a caldo da un tifoso romanista che rosicava…
    E poi mi chiedo, che senso aveva ?
    Non tiriamo in ballo per favore il "dovere-diritto di cronaca", dopo una vittoria così esaltante, io ne avrei fatto anche a meno.

    Febbredacalcio

    Dalla G.d.S
    PARMA-ROMA 3-2 — Damato di Barletta
    Gara condizionata dalla pioggia. Negli ultimi 30’ campo impraticabile. Giusto il rigore dato alla Roma (travolto Castan) e il secondo giallo a Belfodil (steso Marquinho).

  • 1 Novembre 2012 in 17:53
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    "Luca Russo, poi, se vogliamo, aveva tentato di prender le distanze da Paparesta ricordando il precedente dello stanzino di Moggi, verità o fantasia che fosse."

    Su LR continuo a seguire la mia linea, però a te Gabriele un appunto lo faccio. Sai che non sto li a polemizzare per ore o con post di mille righe, però in nessun punto del commento di LR si vede un distanziamento da Paparesta. Io anzi avevo letto quella descrizione (ex arbitro rinchiuso da Moggi nello spogliatoio) come un modo per dar ancora più valore all'opinione di Paparesta, quasi a dire che era così imparziale che fu chiuso nello stanzino da Moggi, anche se capisco che è una mia interpretazione e nonostante sia parecchio sicuro lascio il beneficio del dubbio.

    "Inoltre, proprio nel momento in cui Zeman era ai microfoni di Premium, Paparesta ha aggiunto e dimostrato, con tanto di 'prova televisiva', che seconda e terza rete del Parma sono viziate da evidente fuorigioco."

    Altro esempio: ha dimostrato con tanto di prova televisiva? Stiamo scherzando? Qualsiasi persona che abbia visto il video vede che le immagini si distanziano e di parecchio dalla sua interpretazione, tra l'altro balbettata alla ricerca di una dignità che veniva meno ad ogni parola che pronunciava, di fronte a delle immagini che invece dimostravano dell'altro.

    Lascio qui il link al video, che ognuno si faccia la sua idea: http://www.video.mediaset.it/video/sportmediaset/calcio/355743/parma-roma-zeman.html

    Un saluto.

    Lonigo Presente.

  • 1 Novembre 2012 in 18:16
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    ma se evitassimo di venire a leggere/rispondere come finirebbe? la risposta mi pare evidente 😉

    buon rosicamento

    un tifoso del parma

  • 1 Novembre 2012 in 18:25
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    Ciao Lonigo,

    ripeto quanto già scritto in precedenza su Luca Russo: se l'ho scelto per darmi una mano su stadiotardini.com è perché in passato nei commenti del post partita che postava trovavo lucidità e serenità di animo. Gli ultimi due inserimenti (più quello di Torino, meno quello di ieri) mi hanno lasciato un po' perplesso, cioè non toglie che rimanga un ottimo tifoso del Parma che, ripeto, a proprie spese e non certo con i biglietti omaggio della società viaggia su e giù per lo stivale per vedere la squadra per cui tifa. Dunque trovo fuori luogo che qualcun altro si permetta di togliergli la patente additandolo per uno che rosica quando il Parma vince o che gode quando perde. Poi se qualche altro parvenu viene qui a scrivere – proprio su questo spazio che mi sto cavando la pelle per tenerlo aperto ed alimentarlo tra molteplici concreta difficoltà – la stessa cosa del sottoscritto mi girano ancora di più le scatole. Detto questo non abbiamo il dono dell'infallibilità né io né Luca Russo, il quale, forse, ha preso un po' troppo alla lettera il mio monito sulla imparzialità. Da un lato è giusto e sacrosanto esserlo. Dall'altro, però, è bene non esser così ingenui, come ha dimostrato di essere nelle ultime due occasioni, prestando involontariamente il fianco alle critiche dei lettori. Critiche che ci stanno, per carità, ma senza esagerare. Senza il voler per forza veder cattiva fede, risentimento etc. etc. anche in assenza di un movente.
    Io non entro nello specifico della valutazione dei presunti fuorigioco invocati da Zeman, imbeccato da Paparesta perché non mi pare sia questo l'argomento di discussione: ma nello spirito del cronista ci sta, sentito un fatto, di poterlo riportare. E rivendico la libertà di Russo di scriverla, cara Febbredacalcio, e la mia di pubblicarla.
    L'interpretazione sull'intro alla notizia può essere vista da due punti di vista, il tuo, Lonigo, (avallare la tesi di Paparesta) o la mia (sminuirla): solo l'autore può chiarirci eventuali dubbi, ma io nel dubbio assolvo. qui invece, per antipatie pregresse assai restie ad esser cancellate, nel dubbio si condanna.
    In una mail privata Parmigiano valutava nell' "anche" iniziale del commento di Luca Russo una condivisione di quest'ultimo al successivo concetto espresso da Paparesta, come per sottoscriverlo. A parte il fatto che il campo era in effetti impraticabile e dunque la gara da sospendere, regolamento alla mano (indipendentemente dal risultato), quell' "anche", a mio avviso, non stava a significare che fosse d'accordo anche Paparesta con lui (Russo), quanto con il soggetto del pezzo, alias Massimo Barchiesi che aveva (giustamente) definito "piscina" il Tardini.
    Per il discorso sospensione ho parlato di regolamento, lo stesso utilizzato dai supporters (e non solo) del Parma per sancire la bontà dell'espulsione di G.Sansone a Torino e la mancata espulsione di Mirante con la Sampdoria. Cordialmente
    Gmajo

  • 1 Novembre 2012 in 18:29
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    Caro (sedicente) Tifoso del Parma,

    di gente che viene a scrivere/rispondere come lei ne faccio volentieri a meno: quindi finirebbe che non perderei un giorno festivo a rispondere a provocazioni insulse, di cui il suo augurio è un ottimo esempio.

    Gabriele Majo

  • 1 Novembre 2012 in 18:36
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    Non pensa sig.Majo che se piu' o meno tanti pensano a un malcelato godimento suo sulle vicissitudini del Parma non ci sua un suo errore di comunicazione?
    Partiamo dal presupposto che lei e' un osservatore imparziale ed ha il cuore crociato….allora perche' si avverte neisuoi lettori il malcelato godimento?
    Da buon professionista una riflessione le e' d'obbligo

  • 1 Novembre 2012 in 18:38
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    Io trovo puerile essere in collera er uno scambio di opinioni e sensazioni (giuste o sbagliate che siano a questo punto non fa tanta differenza). Chiedo scuso per alcune mie sarcastiche e taglienti affermazioni , ma credevo che chi usa abitualmente espressioni altrettanto colorite ed immaginifiche, potesse apprezzare questo tipo di comunicazione. Le tue allusioni vagamente ironiche verso il giornale degli industriali, i prodotti Parmacotto ( di cui ti assicuro non faccio uso )ad uso oculistico,il sigaro di Leonardi, le decisioni di pancia di Ghirardi, sono tue indovinate pennellate di colore della grigia prosa di noise veline che raccontano l'ovvio all'ennesima potenza, credo sia giusto dartene atto come altrettanto legittimo è il dissenso, ti assicuro ( e lo sai) non preconcetto, e senza nè paraocchi nè allusioni ulteriori alla nota vicenda. Mi rendo conto che nel mio post precedente puoi aver inteso allusioni offensive alla tua situazione professionale me ne scuso e cerco di chiarire meglio: Se ti vanti con giustificato orgoglio di essere un giornalista scomodo, un rompiballe, l'ape majo, (sono definizioni tue credo) comincio a capire o ad intuire le tue difficoltà lavorative, credo che non ci sia nulla di offensivo se non un mal celato ivito ad ammorbidire certi spigolature del tuo carattere.Mi dispiace molto che mi consideri un "nemico" cui solo per motivazioni cristiane non augurare vicissitudini simili allae tue. Vorrei trovare un punto i accordo e rispetto reciproco con te e con questo bello spazio mediatico. Sempre che tu possa tollerare eventuali sfottò, piccole provocazioni, e dissenso su alcune valutazioni che riguardano il nostro comune amore per il Parma e per Parma ch da parte mia andrà oltre Ghirardi,Leonardi e Donadoni( che abbia firmato o no poco importa perchè anche se avesse firmato…se il Milan chiama….)Con tanta simpatia spero di riuscire di appianare tutti i tuoi "mal di pancia" considerami se non tuo amico,un invadente e volenteroso appassionato del tuo sforzo editoriale.Affettuosamente Angioldo

  • 1 Novembre 2012 in 18:41
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    Io trovo vergognoso che su questo sito voi abbiate la libertà di criticare società, calciatori e allenatore, spesso attaccandovi a motivazioni ridicole. Difendendovi sempre nel poterlo fare perché vi definite giornalisti. E allo stesso modo dite che non potete essere criticati in quello che dite perché non lo fate in malafede, allora se non c'è malafede perché non c'è mai un elogio che non contenga un pizzico di critica al suo interno su questo portale?
    Anche solo il fatto che la maggior parte dei commenti "critici" degli utenti non vengano pubblicati con scuse varie, a meno che non si disponga di una risposta pronta ne è l'evidenza.
    Se si vince si dice che Donadoni ha emulato Guidolin, tanto per dire tra le righe che si è sbagliato a non trattenere Guidolin all'epoca. Queste non sono critiche gratuite in un momento in cui è inutile farlo? Che informazione "giornalistica" si intende dare fornendo questo dato? Che utilità fornisce al Parma?
    Così come il 90% di quello che si scrive su questo sito.
    Si vuole avere la libertà di fare cronaca imparziale, però se si perde si critica a briglia sciolta, se si vince si cerca il pelo nell'uovo. Mai una volta che ci siano solo elogi anche quando si meritano. Questo non è essere imparziali, ma è essere in malafede ed è agli occhi di tutti.
    La partita Majo andava sospesa? Perché la sospensione giustificava in qualche modo la sconfitta della Roma? Il Parma dove giocava su un altro campo?
    Perché non pubblica i pareri di quanto scritto qui su parmafans? Perché li prende solo quando le danno ragione giusto?
    Si legge malafede tra le righe ovunque su questo portale e il fatto che lei non mi pubblicherà dimostrerà solo di più questo.
    Ricky

  • 1 Novembre 2012 in 18:49
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    No, Zappavigna, io non penso affatto ad un errore di comunicazione da parte mia: e, sarò imbecille, andrò avanti nello stesso identico modo di sempre. Perché non sono certo quei tre commenti (su oltre 2.000 lettori) di chi si diverte a venir qui a seminar zizzania che mi faranno deviare da una linea di condotta che so in coscienza essere onesta, pulita e corretta.
    L'accusa di godere delle sconfitte del Parma è talmente risibile che non dovrei neppure stare qui a perder del tempo a replicare, se non ci fosse il pericolo che il germe si espandesse, perché è più facile moltiplicare un'opinione
    sbagliata che un concetto giusto. Di fastidioso, per me, nella vittoria del Parma di ieri c'è stato solo l'ingiustificato atteggiamento di Leonardi in sala stampa, che per l'ennesima volta ha dimostrato di non saper vincere. Offrendomi, per l'ennesima volta, la possibilità di poterlo scrivere. Per il resto ho goduto come immagino possa aver goduto lei e ogni altro tifoso del Parma. Perché io non mi permetto di pensare che un altro tifoso possa amare meno il Parma di me.
    E il presupposto da cui lei è partito (io sono un osservatore imparziale col cuore crociato) è sacrosanto: ma con la differenza, rispetto al lettore medio, che l'imparzialità che esige il mio mestiere, da me interpretato all'antica, viene ancor prima del cuore crociato. Insomma: io non svenderò mai la mia professionalità come fanno certi cronisti tifosi. E sono convinto, con il mio comportamento, di offrire un utile contributo alla comunità che ruota attorno al Parma.
    La saluto,
    gmajo

  • 1 Novembre 2012 in 18:55
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    Facile dire di avere 2000 lettori se poi si pubblicano solo i commenti di chi le fa comodo però
    Ed etichettare gli altri come non degli di essere pubblicati perchè polemici, perchè la sua non è polemica giornalistica?
    Ha mai pensato che di quei 2000 lettori magari 1990 non sono d'accordo con quanto scritto e vengono solo a leggere per vedere fino a dove si spingono le critiche ogni settimana?

    Ricky

  • 1 Novembre 2012 in 19:00
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    Ringrazio Angioldo per avermi teso la mano, che certo non ritraggo e a mia volta riporgo. Qui sei il benvenuto ed è benvenuto il dissenso. Non è benvenuto, invece, il continuo giustificare le mie posizioni con le vicissitudini che ho provato (e sto provando tuttora) sulla mia pelle, ma che non hanno per nulla scalfito il mio spirito. (Quando non mi sento sereno evito di scrivere. So da solo quando fermarmi. Dopo la sparata ghirardiana – "lei è un nemico del Parma" – ho risposto con estrema signorilità a botta calda e poi sono stato fermo due o tre giorni. Né ho replicato ai commenti pervenuti). Da parte mia non c'è alcuna difficoltà ad accettare l'ironia altrui (nel minuto in cui è accettata la mia), però non tollero che possano essere messi in dubbio i miei valori fondanti. come hai fatto, in modo reiterato nel recente passato. Se mi viene riconosciuta l'onestà intellettuale non mi interessa se le mie tesi possano esser confutate. Anzi, tentare di mostrane la bontà stimola ulteriormente la mia oratoria e dunque mi diverto anche. Ma non posso accettare – da chi mi conosce di persona, simpatizza per me, e magari può diventare mio amico – che contribuisca ad alimentare leggende metropolitane su di me.
    Qua la zampa, dunque…
    Gabriele Majo

  • 1 Novembre 2012 in 19:04
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    caro il mio Gabriele, ti sembra che io abbia detto che LR non possa scrivere quello che vuole e che tu non debba pubblicare i suoi commenti ?
    Ho solo espresso il mio "dislike" sul suo commento, punto.

    Febbredacalcio

  • 1 Novembre 2012 in 19:10
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    Mi deve spuegare che cosa ha detto di sbagliato il DG in conferenza. Sara' perche'ragiono di pancia ma quei sassolini li ho condivisi in toto. Mai una volta che si dica che il Parma ha vinto perche' superiore. Almeno nell'ocxasione specifica. E allora comprendo benissimo che chi lavora per la societa' talora lo sbarra bei denti a critici ipercritici (mi passi la cacifonia)

  • 1 Novembre 2012 in 19:31
    Permalink

    Bene, egregio Ricky, il suo commento l'ho pubblicato, non l'ho certo censurato, così come non ho mai censurato un suo commento precedente, visto che con questo nick name mi pare sia la prima volta che scrive. Non so se in passato ha mai usato altri nick name. Così ho regolarmente pubblicato tutti i commento che oggi sono arrivati (ma toh) contro il sottoscritto, questo sito, chi ci scrive (indipendentemente dal sottoscritto che per mantenere il dialogo con i lettori non ha ancora avuto il modo di comporre la propria consueta opinione post gara) o solo chi simpatizza per noi.
    DI VERGOGNOSO, EGREGIO FALSO RICKY, c'è la sua affermazione NON VERITIERA E MENDACE per cui noi attaccheremmo GIOCATORI (MA QUANDO? DIO BUONO? QUANDO? MAI ATTACCATO UN GIOCATORE !!!!!!!!!!) ALLENATORE (scrivere educatamente tesi in antitesi al credo propositivo è un peccato così capitale?) e società. CON MOTIVAZIONI RIDICOLE? MOTIVAZIONI RIDICOLE? MA COME SI PERMETTE ? ME LE VENGA A DIRE DI PERSONA LE MOTIVAZIONI RIDICOLE. Che se c'è uno che perde ore e ore per motivare – seriamente – una tesi quello sono io, con articoli da 20.000 battute di cui lei ne leggerà (o le faranno leggere i suoi accoliti) due se va bene. O mi sorge il dubbio che non sappia leggere. No dico, perché lei, a capire al contrario i concetti ci mette un nano secondo eh? Perché se scrivo che sono tre persone che mi scrivono contro, vorrà dire che le altre 1.900 le sento a favore, anche se non scrivono. Io non ho censurato un bel niente ed è vergognoso che lei lo possa non solo insinuare, ma solo pensare. CONTINUA

  • 1 Novembre 2012 in 19:31
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    (PROSEGUE) –
    GUIDOLIN – Sottoscrivo e ribadisco per l'ennesima volta che per me la società ha fatto male a farlo andar via, non ho mai nascosto questo mio pensiero espresso prima ancora che il fattaccio accadesse in diretta a E Tv presente lo stesso Leonardi. A seguito di "quel delitto" il Parma ha buttato via tre anni in cui il progetto è partito da capo. Chiarito questo, però, il mio mister è libero di scrivere quel che vuole. E io pure. Se per me e per il mio mister il calcio propositivo è una boiata pazzesca lo scrivo (e lui può scriverlo) PER IL BENE DEL PARMA, perché con la presunzione, l'arroganza e al ubris non si va da nessuna parte. Se Donadoni si è guidolinizzato VUOL DIRE CHE HA CAPITO CHE PER FARE RISULTATO BISOGNA ANCHE GUARDARE GLI ALTRI e non solo pensare a sé stessi. E il risultato si è visto. Sul campo. Quindi ci vuole solo una mente malata come la sua Ricky per pensare che con quel titolo volessi rimarcare che è stato un errore farlo andare via. Sì, è stato un errore. Capitale. Ma con il pezzo del Mister non c'entrava niente, visto che era solo una analisi tattica della partita, in cui suggerivamo (PER IL BENE DEL PARMA) di emulare Guidolin. ma qui, appena si pronuncia quel nome viene giù Dio, come le banane di Jonnhy Stecchino. Ma si dia una calmata, va là!
    MA DOVE, DIO BONO, DOVE, DIO BONO, IN CASO DI SCONFITTA SI CRITICA A BRIGLIA SCIOLTA? DOVE? MA ABBIA IL CORAGGIO DI VENIRMELO A MOSTRARE IN FACCIA E NON NASCOSTO DIETRO UN PC. Nei momenti di difficoltà abbiamo sempre dato una mano. E la critica – sana, pulita e costruttiva, come si fa qui – dovrebbe favorire un processo di crescita. Ma questo stesso falso Ricky con le sue argomentazioni farneticanti dimostra che siamo sotto zero…
    POI QUESTO QUI SI FIRMA RICKY, MA PARLA COME SE FOSSE LEONARDI. LA PARTITA ANDAVA SOSPESA, EGREGIO RICKY. ANDAVA SOSPESA A TERMINI DI REGOLAMENTO. COME L'ANNO SCORSO PER LA NEBBIA. CHIARO? ANDAVA SOSPESA PERCHE' IL PALLONE NON RIMBALZAVA. LE E' CHIARO? POSTO QUESTO DATO DI FATTO COSA CAZZO C'ENTRA QUELLA GIUSTIFICAZIONE CON LA SCONFITTA DELLA ROMA? NON C'ENTRA NIENTE. NE' QUESTO TOGLIE DEI MERITI AL PARMA, COME NON TOGLIE MERITI AL PARMA RIMARCARE SE VINCE IN 10 UOMINI, ED E' PUERILE E NON CERTO DA TOP MANAGER SALIRE IN SALA STAMPA A DIRE CHE IN 10 STAVOLTA C'ERA RIMASTO IL PARMA ! MA COSA VUOL DIRE !!!!
    DAILA'
    E COSA C'ENTRA, INFINE, IL PARERE DI PARMAFANS? SE QUALCUNO DI PARMAFANS VIENE QUI A SCRIVERE TROVA COME SEMPRE OSPITALITA', MA NON VEDO PERCHE' DEBBA ANDARE A CITARLI, PER COSA, POI?
    MI SEMBRA UN PO' POCO LUCIDO, CARO RICKY, LE CONSIGLIO DI DARSI UNA CALMATINA, VA LA'. NON HA VINTO IL PARMA? E ALLORA SI GODA LA VITTORIA ASSIEME A ME. COMUNQUE SE NON LO SA (MA LO SA, ECCOME SE LO SA) IL MIO NUMERO E' 335.8400142. VEDIAMOCI E PARLIAMONE DIRETTAMENTE, VA LA'. RICKY…
    Gmajo

  • 1 Novembre 2012 in 20:05
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    Ho semplicemente riportato, riferito quello che aveva detto il sig. Paparesta sui canali Premium. Non ho visto la partita, son riuscito a collegarmi solo durante il post-partita e in quel momento Paparesta, ripeto: Paparesta, non io!, stava affermando che:

    1.il campo era non praticabile
    2.seconda e terza rete del Parma erano viziate da fuorigioco

    Se poi riferire significa far proprio il pensiero di chi, appunto, riferisce, vorrà dire che la prossima volta eviterò anche di far questo.

    Quindi un giornalista che intervista un allenatore o un calciatore, riportando in un articolo ciò che gli ha riferito, fa suo il pensiero dell'intervistato?

  • 1 Novembre 2012 in 20:33
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    no di certo, ma un giornalista prima di intervistare un allenatore o un calciatore si documenta, per esempio guardando la partita…

    Febbredacalcio

  • 1 Novembre 2012 in 20:48
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    Io ribadisco che se non ci fosse questo pessimo clima di contrapposizione, sospetto, muro contro muro (che tra l'altro è generato da comportamenti fuori le righe dei vertici della società Parma Fc) sarebbe normale poter riportare una notizia senza esser tacciati di esser nemici del Parma, contro il Parma, goderne delle sconfitte e rosicarne nelle vittorie. Non è un clima normale. Anche per la pretesa – ASSURDA – di un totale allineamento alla linea societaria (dal calcio propositivo in giù). Ma scherziamo che non si possa neanche menzionare il nome Guidolin che viene giù Dio? Questo per il discorso del pezzo del mister con mia titolazione; e Luca Russo non può riferire in maniera asettica il pensiero (peraltro assurdo) di Paparesta su presunti fuorigioco? E se lo fa gli viene tolta la patente di tifoso del Parma, tra l'altro da quei razzisti (provinciali) per cui si può tifare Parma solo se di Parma città. E poi magari è uno di Felino che lo scrive… Dailà, siamo seri. Lui, Luca, è stato ingenuo dopo il polverone dell'altro giorno insistere. Ma lui ha postato una notizia, sia pure in uno spazio commenti aperto ai tifosi, come fanno – e sono i benvenuti – tanti altri !
    Gmajo

  • 1 Novembre 2012 in 20:50
    Permalink

    Se le ho scritto in modo così crudo è perché sono stato censurato diverse volte, e allo stesso modo oggi ha pubblicato i miei messaggi diverse ore dopo che sono stati scritti e dopo che molti altri di utenti differenti erano stati pubblicati.
    Se scrivo così è perché molte cose che leggo qui fanno arrabbiare il sottoscritto e se spesso sto zitto e leggo senza dire nulla, altre volte invece ahimè non riesco a trattenermi e visto che ne ho l'opportunità come oggi provo a dire la mia. Mi scuso se sono molto impulsivo ma purtroppo di carattere sono fatto così, aggiunga pure la giornata di lavoro pesante durante il giorno di festa..
    Con motivazioni "ridicole" intendo il mettere in mezzo la fortuna/sfortuna solo quando va a favore del Parma e mai quando invece è contro di esso. Per esempio se il Parma pareggia contro il Genova non è colpa della scelta dubbia arbitrale ma del Parma non cinico, se invece il Parma vince a Torino è stato "fortunato".
    Io capisco che si voglia avere una linea editoriale che analizza a 360° gradi in ogni momento quello che possa migliorare, però personalmente mi spiace ma non l'accetto, perché per esempio preferirei che almeno quando vada bene venga valorificato quanto fatto in campo, e visto che mi si offre la possibilità di replicare (e ringrazio per questo) lo faccio.
    Non sto poi a risponderle punto per punto anche se vorrei (anche davanti ad un piatto di pasta insieme, ma purtroppo non abito a Parma al momento e può vederlo benissimo dal mio IP, allo stesso modo non sono un tipo da telefonate) ma per quanto riguarda il discorso "PER IL BENE DEL PARMA" ci terrei a farle una domanda:
    Non è meglio "per il bene del Parma" ogni tanto oltre che criticare (perché per carità è giusto farlo, ma il troppo a volte da fastidio) dare motivazioni in più ai tifosi e ai lettori di appassionarsi? Specialmente quando si vince. E quindi inserire curiosità e motivazioni per seguire la squadra e correlarsi al discorso fatto dal Saltinbanco da lei riportato.
    E allo stesso modo togliere alle "malelingue focose" come me motivazioni per intervenire e farla arrabbiare. Visto che trovarsi a leggere dissapori quando la nostra squadra vince e quindi siamo tutti euforici da fastidio a tutti no?

    Ricky

  • 1 Novembre 2012 in 23:31
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    Salve Ricky,
    questo nuovo commento rientra appieno nella tipologia di dialogo che intendo instaurare con chi legge, che cerco di appassionare appunto con argomenti a 360° che riguardano il Parma. e se uno analizza con mente serena non può accorgersi che è così. Così come con grande onestà penso si possa ammettere che come ospito servizi di critica sportiva – peraltro tutti molto garbati, urbani e moderati, sia pure non ossequiosi nei confronti di chi pretende di essere adorato – che possono risultare spinosi ce ne sono altri di elegia pura, vedi Carmina Parma.
    Anch'io ritengo sia abbastanza assurdo star qui a litigare dopo una vittoria che dovrebbe renderci tutti felici.
    Per il resto se il dissenso è espresso in modo costruttivo sono il primo ad accettarlo e a tener presente i suggerimenti. Lei dice di esser stato censurato in altre occasioni: mi risulta difficile pensarlo, dal momento che assai difficilmente tolgo il diritto di parola, che lascio abbondantemente anche ai miei detrattori. Se non soprattutto.
    Mi scuso anch'io per essermi scaldato, ma non mi va di passare per quello che non sono.
    Infine: se non ricordo male era lei che mi aveva citato Parmafans. Ebbene, ho dato un'occhiatina oggi (non ci entravo da quando avevo letto con disgusto certe affermazioni di cui mi risparmio l'aggettivazione adeguata, dopo la famosa esternazione ghirardiana nei miei confronti) e ho notato il solito repertorio di sospetti (tipo la presenza di Luca Russo in sala stampa al Tardini a provocar Leonardi, ma si vede che loro sono abituati a girarsi dei film da soli), offese e quant'altro. Non ritengo quello un corretto modo di dialogare. Così come sono contrario al muro contro muro che sono il primo a non voler fomentare, chiedendo in prima persona ai misi sostenitori di astenersi dal farlo. Purtroppo la cultura dell'odio, seminata da alcuni, ha attecchito, ma non c'è problema, tirema innanz.
    Ps: Il suo commento postato alle 20.50 l'ho pubblicato verso le 23 15 quando sono tornato dal cinema. Va bene che vivo più la second life su stadiotardini.com che la first dal vivo, ma ogni tanto mi concedo un piccolo svago. Così come i suoi commenti di oggi saranno stati pubblicati al massimo un'ora, un'ora e mezzo dopo che li ha postati, cioè al mio ritorno dopo una passeggiata.
    Saluti Gmajo

    01 novembre

  • 2 Novembre 2012 in 08:59
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    Caro Luca, spero che in futuro tu possa esporre meglio i tuoi interventi attraverso la tua nota capacità comunicativa per evitare spiacevoli fraintendimenti da parte degli altri lettori: nessuno infatti ti vieta di indossare sia l'abito del cronista distaccato sia quello del tifoso appassionato, ma quando contribuisci al dibattito nello spazio dedicato ai commenti devi dare una chiave interpretativa alle tue parole, per non alimentare in chi ti legge lo sgradevole sospetto che tu voglia nasconderti dietro ad entrambi i ruoli per cercare di lanciare il sasso e nascondere la mano impunemente. Un saluto, Dino.

  • 2 Novembre 2012 in 09:37
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    In aggiunta a quanto scritto qui sopra da Dino, aggiungerei solo un suggerimento al volenteroso Luca, se la partita non l'hai potuta vedere , in futuro astieniti da commenti che come minimo in quelle condizione sono presuntuosi…E' un momento delicato per questo forum in quanto alcuni hanno individuato un "leit motiv" di ipercriticità alle attività del Parma dentro e fuori del campo….lasciamo stare i "pregiudizi" ma evitiamo di alimentare i sospetti con citazioni discutibili(Paparesta) e con considerazioni distanti dalla oggettiva realtà.
    Angioldo

  • 2 Novembre 2012 in 09:53
    Permalink

    Cari Angioldo e Febbredacalcio,
    non sono d'accordo con voi sul fatto che Luca Russo dovesse postare il commento-news su Paparesta non avendo visto la partita.
    Infatti, per postare una informazione di tal guisa – non correlata da pareri o giudizi personali – non era necessario aver visto l'incontro. Né è stato presuntuoso ad inserirlo, bensì ha svolto un servizio alla comunità, informandola.
    Angioldo, Paparesta sarà discutibile, ma è pur sempre un ex arbitro che lavora per Mediaset Premium: la notizia ci stava, eccome. Tant'è che mi ha anticipato di qualche minuto su quello che sarebbe poi stato l'inserimento del mio contributo scritto-multimediale circa la conferenza stampa di Zeman, che appunto, si è servito dell'assist di Paparesta per parlare di due gol nati in fuorigioco.
    Rimango dell'idea che il quiproquo sia frutto di presunzione (anche se tra chi non ha condiviso c'è il nostro Dino Pàmpari), di star lì col fucile puntato a vedere cosa scrive il "napoletano".
    Lui, Luca, ha postato un commento discutibile dopo Torino-Parma: e questo nuovo inserimento ha causato il protrarsi dell'onda lunga del precedente. Ma sul commento post Parma-Roma, rianalizzando a mente fredda la questione, non trovo alcunché da ridire. E ribadisco che c'è stata molta prevenzione. Che è la stessa, poi, che viene riservata al sottoscritto.
    Saluti
    Gmajo

  • 2 Novembre 2012 in 10:30
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    Ti prego, nessun vittimismo, dai…. tanto meno con il "napoletano" non c'entra nulla credimi. Solo che riprendere un commento " autorevole" come quello di Paparesta è equivale condividerlo nel momento che lo rinforzi con "anche" Addirittura da "non disputare" poi non sta nè in cielo nè in terra,che la partita fosse da sospedere ci sta…ma se fosse stato allo stadio Luca ( e forse pure Paparesta) avrebbe notato che in nessuna circostanza nessun romanista abbia mai chiesto la verifica delle condizioni del terreno con la classica prova del rimbalzo del pallone, poi le valutazioni sui fuori gioco sono evidentemente corrette quelle di Damato. Concorderai con me che scrivere di una partita che non si è vista… è come minimo azzardato! Tranquillizzati e non continuare a prendere ogni osservazione come un assalto al fortino…. altrimenti passa la voglia di postare…ci siamo chiariti abbondantemente, giriamo pagina.Angioldo

  • 2 Novembre 2012 in 11:00
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    L'assalto al fortino è in corso, non da parte tua, Angioldo, e men che meno da Febbredacalcio, ma da parte della democraticissima piazza virtuale di Parmafans, che ieri sul napoletano Luca Russo hanno scritto cose V E R G O G N O S E. Io sono ben tranquillo, ma non mi va che ci siano dei mistificatori che mettono in croce una persona che prima di tutto è un tifoso del Parma e solo dopo una persona che regala la sua opera alla community di stadiotardini.com
    C'è un tale Loredano, ad esempio, che mi risulta esser un giornalista, il quale ha riportato in maniera FAZIOSISSIMA e SCHIFOSA il commento di Luca Russo, andando a fomentare quella piazza contro di lui e contro stadiotardini.com, al punto che altri utenti hanno suggerito di boicottare questo portale. Ma statevene pure a casa vostra, che qui non ne sento la mancanza. Però voi, cari Angioldo, Dino, febbredacalcio, che non appartenete a quella schiera, potreste esser un po' più riflessivi e meno col fucile puntato! Siamo qui a discutere di un "anche" con cui Russo aveva aperto il suo commento/news per rimarcare – come aveva fatto Barchiesi nella mia video intervista – che anche lì si è parlato delle condizioni del campo. Ma, e si tranquillizzi semmai Leonardi, dire che la partita si è giocata su un campo irregolare non significa togliere meriti al Parma o colpe alla Roma, e che cazzo ! No, dico, perché dentro il fortino ci si sente il Parma: ma che guardassero ad altre piazze per vedere la critica com'è. Non qui che è solo costruttiva e con toni soft e ci fanno passare per essere dei criminali. Qui si inalberano se uno menziona Guidolin, la parolaccia Guidolin! Il dente batte dove la lingua duole. Una società forte, ma forte per davvero, se ne fotterebbe di 'ste cose. E qui fanno venir giù Dio (vedesi il filmato in cui mi si dà del nemico del Parma) solo perché uno tira fuori Guidolin ! E che cavoli. Se uno suggerisce di contaminare l'utopia del calcio propositivo con un po' di umiltà e concretezza, cioè il badare all'avversario viene mandato al rogo come un eretico. Ma ci rendiamo conto di cosa stiamo parlando? Caro Zappavigna: viene a chiedermi dove ha sbagliato Leonardi nella conferenza? Ma Dio Bono, come fa un top manager a venire in sala stampa, in conferenza, a piangere, perché non vengono riconosciuti i meriti al Parma, solo perché si eccepisce che due vittorie sono nate per episodi (quando lui è il primo che insegna quanto gli episodi siano decisivi nel campionato livellato odierno) come le espulsioni comminate agli avversari e gonfia il petto per dire: stavolta eravamo noi in inferiorità numerica. Ma dailà, per piacere ! Manco gli avessimo toccato la famiglia! Avevamo parlato di due fatti concreti: due espulsioni che avevano facilitato il compito al Parma, del quale avevamo sottolineato i meriti! E questo sale in sala stampa a dar vita a quello show! Lo stesso – e finalmente spero poi di concludere l'opinione solo iniziata ieri, ma poi sospesa per i tanti commenti postati cui ho risposto – vale per il campo impraticabile. CONTINUA

  • 2 Novembre 2012 in 11:01
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    (PROSEGUE) Ma ragazzi, vogliamo essere onesti ad ammettere che su quel campo non si poteva giocare? E cosa cavolo c'entra questa constatazione con togliere o aggiungere meriti all'impresa del Parma? Giustamente un giornalista romano (e non napoletano come in certe piazze razziste hanno interpretato vedendo in lui il fantasma di Luca Russo) ha fatto notare all'AD, durante la sua esibizione, che il campo era appunto irregolare: ha ragione il Plenipotenziario a dire che lo era per tutte e due e non solo per una squadra. Però il dato di fatto è quello. Nessuno ha tolto meriti al Parma, e nessuno ha tolto la responsabilità alla Roma, ma come l'anno scorso andava sospesa per nebbia Parma-Palermo, così vale per Parma-Roma per impraticabilità del campo. O il regolamento vale solo quando c'è da eccepire su una mancata espulsione del nostro portiere o giustificare quella di un attaccante in più? No, dico, perché amare il Parma non significa esser faziosi.
    Caro Angioldo, Russo non ha scritto di una partita che non ha visto: ha postato la news di quello che aveva detto Paparesta. E, ribadisco, per farlo non era necessario esser in loco. Io stesso, quando sono in redazione e Russo è in trasferta, arricchisco i suoi contenuti con altre notizie che trovo in giro su weeb, agenzie, tv, etc e non è fondamentale che abbia visto o meno la partita.
    Infine: che nessun calciatore della Roma avesse chiesto la verifica del campo è vero fino lì perché giornalisti romani hanno scritto che dei giocatori giallorossi lo avrebbero chiesto, ma l'arbitro si è voltato dall'altra parte.
    Ciao Gmajo

  • 2 Novembre 2012 in 11:06
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    caro Gabriele,
    se ti riferisci a me ti assicuro che non c'è nessuna prevenzione né presunzione di sorta nei confronti di LR.
    Senza voler togliere la patente del tifoso a nessuno, avrei da obiettare per esempio sulla "maniera asettica" in cui è stata riportata la notizia, se non altro per l'incipit "anche" che presuppone l'ennesima conferma ad una opinione largamente diffusa.
    Ho solo espresso il mio disappunto per un commento che ho trovato fuori luogo per come e quando è stato espresso.
    Se poi tu ritieni che abbia offerto un servizio alla community, amen.

    Febbredacalcio

  • 2 Novembre 2012 in 11:15
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    Cara Febbre,
    come puoi aver letto sopra, ho tolto Te, Angioldo e Dino dal coro di chi avversa LR perché prevenuto. Ma ribadisco che non lo si può mandare al rogo perché ha aperto il suo commento/news con un "anche". Che completava la notizia sopra riportata (la piscina Tardini di Barchiesi) e non esprimeva giudizi personali ed informava tempestivamente la community ed il sottoscritto, di cosa nel frattempo stavano dicendo a Mediaset Premium sui presunti fuorigioco poi millantatai dallo stesso Zeman in conferenza. Egli, dunque, ha fatto bene a dare la notizia. E anche come forma trovo poco da eccepire. Non si può mettere in croce per un "anche" con cui ha iniziato il commento/news. "Anche" che rafforzava, ribadisco, la tesi sopra esposta da Barchiesi nella video intervista, e non certo un precedente commento di Russo che non c'era.
    Poi che quello dopo Torino-Parma fosse stato un po' infelice non lo ha negato nessuno (per me più nella forma che nei contenuti), ma questo non sta a significare che un povero Cristo, non possa informarci di quello che dice Paparesta, stronzate o meno che siano, perché comunque riguardano il Parma.
    Amen
    gmajo

  • 2 Novembre 2012 in 17:37
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    E' necessaria una precisazione rispetto a quanto scritto da Angioldo.

    Nel dopo partita uno degli opinionisti Premium (forse proprio Paparesta…non ricordo bene) ha rivolto una domanda al capitano della Roma:'Hai chiesto all'arbitro di valutare le condizioni del campo?'. Il romanista ha risposto così:'Sì, gliel'ho chiesto più di una volta ma non si è mai degnato di darmi una risposta. Guardava dall'altra parte…'

    Prendendo per buono ciò che è stato dichiarato da Francesco Totti ai microfoni di Premium, la verifica di cui parla Angioldo non è stata fatta non perché i capitani non hanno interpellato sul tema l'arbitro, quanto perché il direttore di gara ha ritenuto che le condizioni fossero tali da consentire il regolare svolgimento della gara.

  • 8 Maggio 2014 in 11:42
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    Anche quest’anno nelle partite tra Parma e Roma si sono visti tanti gol.

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