CALCIO & CALCIO / IL SALTIMBANCO: “LA TELEFONATA DI LEONARDI TESTIMONIA CHE IN QUESTO IL SALOTTO SI FA OPINIONE”

Il Plenipotenziario, di ritorno da una importante riunione in Lega Calcio, si è sintonizzato sul talk show di Teleducato e ha alzato la cornetta per dire la sua. E Schianchi, invece, si è alzato dalla poltroncina per raccoglier la lingua del competitor… – GUARDA LA FOTOGALLERY AMATORIALE DAL BACKSTAGE CON L’ “UCCELLO DELLA GONI”

DSC09799(Lorenzo Fava) – L’intervento telefonico dell’amministratore delegato Pietro Leonardi sul finire dell’undicesima puntata di Calcio & Calcio è servita a confermare – secondo Enrico Boni – la bontà del programma di TeleducatoIl Saltimbanco ha affermato che quella telefonata non concordata «testimonia la competenza di questo talk show e della mia squadra». Tua squadra?,  gli ha chiesto perplesso il conduttore, e dunque capitano Michele Angella. «Sì è la mia squadra, nella quale, Angella, ti lascio marcire in tribuna, neanche nella panchina lunga! Il Direttore Leonardi, e che Dio ce lo conservi – ha ripreso la macchiettaarrivato da una stressante giornata in Lega, appena tornato a casa, non ha fatto in tempo a sedersi sul divano nel salotto di casa sua, in via Solferino, che ha acceso il suo televisore megagalattico per seguire la nostra trasmissione. Grazie Direttore!». Al che il suo eterno competitor Andrea Schianchi si è prontamente alzato dalla poltroncina, simulando di raccoglier qualcosa e di porgerglielo: «Tieni, ti è caduto un pezzo di lingua…»

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DSC09752SE TELEFONANDO…  – Boni, in precedenza, aveva anche fatto presente di essere un frequentatore abituale della dimora dirigenziale descrivendone il soggiorno con il divano dal quale lo stesso Leonardi – secondo le parole del ‘Variopinto’ sarebbe caduto più di una volta nell’ascoltare le parole di Schianchi. Durante l’undicesima diretta stagionale, la “prima fonte di informazione sul Parma”, così come dopo il collegamento con il suo idolo l’ha presentata il Variopinto – ieri sera in tenue tinta unita – ha offerto molti spunti critici anche per il Plenipotenziario, attentissimo dall’altra parte dello schermo. Sia gli opinionisti sia i fedeli tifosi (c’era una delegazione del Parma Club Arci San Lazzaro, guidata dal presidente Franco Greblo, reduce proprio da una gita di tre giorni in Abruzzo) non si sono fatti mancare di esternare le perplessità emerse dalla partita contro il Pescara: primo quesito riguardo il presunto turnover adottato da mister Donadoni che non ha convinto proprio tutti.

DSC09749TURN OVER – Il Roseo  ha sottolineato che a parer suo la rotazione dei giocatori è stata fin troppo esigua: «Non si può parlare di turnover: Donadoni ha cambiato solo 3 giocatori rispetto alla gara con la Roma (Benalouane, Morrone e Pabòn): secondo me ne ha cambiati anche pochi. Dopo la gara di mercoledì, giocata su un campo assurdo, che sembrava una piscina, il Parma aveva bisogno di forze fresche. A Pescara l’atteggiamento non è stato sbagliato, perché il Parma ha fatto la partita, solo che l’ha fatta male…». Così come DSC09793per il top journalist, anche per il direttore di stadiotardini.com Gabriele Majo – di ritorno dalla trasferta di Roma, in cui ha documentato per il quotidiano on line che dirige e per il blog un-official tuttoilcalcioblog.it, la cerimonia negli studi di Saxa Rubra per l’intitolazione della sala stampa del Giornale Radio Rai ad Alfredo Provenzali, indimenticata voce radiofonica di Tutto Il Calcio Minuto Per Minuto – non è corretto parlare di massiccio turn over: «Forse era un problema di qualità più che di quantità. Donadoni ci ha stupito schierando dal primo minuto Morrone, del resto come nessuno qualche settimana fa si aspettava che lanciasse Marchionni, ma credo che stia cercando di risolvere il problema dell’interno destro dopo l’infortunio di Galloppa e il conseguente spostamento a sinistra di Parolo. Creso sarà possibile vedere vari interpreti in quel ruolo, magari anche nelle prossime DSC09784settimane prima di una scelta definitiva… ». Il “Ficcanaso” , sfruttando un assist di Angella (che ha ricordato come Leonardi, un campionato fa, deluso per la gara di San Siro con il Milan aveva perfino disertato la successiva gara interna con il Cesena) ha poi spezzato una lancia in favore di chi aveva preceduto Donadoni: «Colomba per la gestione dei giocatori e per certe scelte in alcune partite era stato messo in croce dalla piazza di Parma anche in maniera piuttosto ingiusta. Forse perché non godeva di buona stampa…».

DSC09792PIEDI PER TERRA E SOGNI DI GLORIA – Tuttavia, turnover o no, la tanto desiderata conferma del Parma dopo le 3 vittorie consecutive non è arrivata. Parma rimandato ancora una volta. Al che il Saltimbanco ha caldeggiato come soluzione ai mali il suo cavallo di battaglia, il ritiro: «E’ vero che nelle gare contro Torino e Roma il Parma ha vinto, ma puntualmente ogni qual volta che questa squadra è attesa al salto di qualità fa flop. Come ha detto Leonardi, questi giocatori non sono scesi nemmeno dal pullman: io avrei portato la squadra 4 giorni a Francavilla Mare, provincia di Chieti». Ribadendo il concetto il fantasioso personaggio ha alzato il maglione ed esibito una canottiera bianca al grido di: «ci vuole il ritiro, questi giocatori non hanno, come me, tatuato il cuore di Ghirardi sulla biancheria intima!». Schianchi, chiaramente di opposte vedute, ha ribadito ancora una volta che questo Parma non potrà DSC09759ambire all’Europa League perché almeno 8 squadre sono superiori ai crociati. E le ha snocciolate: «Juve, Inter, Napoli, Roma, Lazio, Fiorentina, Milan, Udinese: se vuoi, continuo…». Tra i due opinionisti si è acceso il consueto duello rusticano: «Ma questo è rompere i sogni dei tifosi! Schianchi va arrestato!!! Chiamate subito una volante!!! La piazza è ‘schianchizzata’: bisogna ridare entusiasmo alla piazza» ha tuonato il Saltimbanco; invece, così come già aveva espresso nel suo editoriale il Roseo ha ribadito come il calcio non sia «per DSC09766sognatori, è un luogo per realisti. E’ inutile parlare di obiettivi legati alla classifica, né si faccia il passo più lungo della gamba, c’è il rischio di uno stiramento». Da buon paciere, Gabriele Majo ha buttato acqua sul fuoco e spento le accese polemiche negli studi televisivi di via Barilli: «Leonardi ha detto in conferenza che i tifosi devono sognare. Ma attenzione, poi ci sono gli addetti i lavori che sono chiamati a smorzare i facili entusiasmi…».

DSC09777PABON, SANSONE E L’UCCELLO DELLA GONI – Proprio quegli entusiasmi che erano stati garantiti alla piazza in sede di presentazione di Dorlan Pabòn, ma ‘tutto fumo e niente arrosto’ fino ad ora: «Il pubblico di Parma è noioso, come quello del Regio. Ma non si può dire che faccia pressioni… Le aspettative che si erano create su Pabòn hanno fatto sì che il pubblico rivedesse in lui il primo Asprilla» ha sentenziato Fabrizio Pallini, presidente dell’associazione “I Nostri Borghi”. Gabriele Majo, per niente provato dalla lunga trasferta nel centro Italia (da Pescara aveva raggiunto direttamente Roma Saxa Rubra prima di tornare a Parma giusto in tempo per la trasmissione), ha tenuto a ricordare come nell’edizione estiva di Calcio & Calcio «il procuratore Sabatino Durante l’aveva definito piuttosto come il nuovo Juary…». Jonathan Belletti, corrispondente di Radio Bruno, alla sua seconda apparizione stagionale DSC09780nel talk show di Teleducato, ha sottolineato che il Parma, che a suo avviso a Pescara era solo molto stanco, in rosa ha un altro giovane patrimonio, chiamato Sansone, sul quale puntare visto il perdurante momento di appannamento di Pabon. Il solo volto femminile della trasmissione, Francesca Goni, (ma, attenzione!, a stadiotardini.com risulta che dalle prossime puntate potrebbe esserci una nuova valletta al fianco di Angella dopo l’improvvisa defezione di Roberta Malvezzi qualche settimana fa, che ha lasciato un vuoto incolmabile nei tanti ammiratori tra cui il nostro lettore “Erotomane”) invece, ha bocciato del tutto l’attaccante colombiano, che, a differenza del connazionale Quintero, in forza al Pescara, non si è ancora ambientato al nostro calcio. Risposta colorita del variopinto: «Ma posso io sentire parlare di Pabòn – che è un fenomeno – dalla Goni che ha tatuato su un piede un uccello?! Angella, te lo dico io che sono un esperto ornitologo…». Per la cronaca l’uccello della Goni è una rondine…

DSC09785IL CASO DEL SALUTO DEI GIOCATORI RIFIUTATO – Altro volto femminile quello di una tifosa crociata reduce dalla tre giorni del Centro di Coordinamento a Pescara (nel viaggio di andata si sono rotti gli ammortizzatori del pullman, ma non ci sono state ripercussioni per i turisti, ma solo per l’autista che ha dovuto far ricoverare il torpedone) la quale ha redarguito, con decisione, un gruppetto di 20 tifosi che all’Adriatico avevano rifiutato sdegnosamente il saluto dei giocatori, presentatisi sotto la Curva Sud a fine gara. Tale Luca dei Danè, ha inviato uno scritto spiegando che l’atteggiamento era dovuto al fatto che in altre occasioni i calciatori non avevano degnato di attenzioni i tifosi al seguito. Ma la signora è rimasta sulle sue posizioni ribadendo che ogni volta che è stata in trasferta i giocatori hanno sempre rivolto il saluto, e a maggior ragione andava accolto stavolta, visto che si erano presentati tutti proprio per scusarsi per la prestazione. Lorenzo Fava

FOTOGALLERY AMATORIALE DAL BACKSTAGE DI CALCIO & CALCIO

 

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

19 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / IL SALTIMBANCO: “LA TELEFONATA DI LEONARDI TESTIMONIA CHE IN QUESTO IL SALOTTO SI FA OPINIONE”

  • 6 Novembre 2012 in 12:12
    Permalink

    Toglietemi una curiosità: come fa un dirigente come Pietro Leonardi ad andare a braccetto con un pagliaccio come Boni? E' evidente che Leonardi informa Boni sulle strategia della società. Boni sapeva prima di tutti di Marino, dell'esonero di Colomba e dell'arrivo di Donadoni, del ritorno di Amauri. Bah non mi capacito!

  • 6 Novembre 2012 in 12:23
    Permalink

    Direttore, ma ieri sera le ha passato i vestiti Malgioglio ? xD (si scherza ovviamente)

    Dents

  • 6 Novembre 2012 in 12:28
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    grande Majo: con un look del genere, a teleMagdeburgo nei meravigliosi anni '70 ti avrebbero fatto direttore

  • 6 Novembre 2012 in 12:34
    Permalink

    Cos'ha detto l'ad che ho perso l'ultima mezzora di puntata?
    MIMMO

  • 6 Novembre 2012 in 14:49
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    Gran bell'uccello quello della Goni !!!

  • 6 Novembre 2012 in 15:07
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    Maio ma è come il tuo?

  • 6 Novembre 2012 in 15:20
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    No, la rondine della Goni è sicuramente meglio. Majo con la j lunga prego…
    E la firma, soprattutto…

  • 6 Novembre 2012 in 15:50
    Permalink

    Mimmo, una breve sintesi dei contenuti della telefonata dell'AD la trova nella parte conclusiva della mia opinione post Pescara-Parma.
    In sintesi il Plenipotenziario ha meglio chiarito i contorni della sua polemica con Sky di cui tanto si era dibattuto nei giorni scorsi su stadiotardini.com e mi ha fatto capire – peraltro senza dirmelo direttamente – che lo ha infastidito il titolo "Leonardi gonfia il petto". Ma che ci posso fare se ho provato quella sensazione? Per me un top manager dovrebbe indossare l'impermeabile: ma mi pare che con la stessa telefonata di ieri sera – per carità garbatissima nei toni – abbia dimostrato di non averlo ancora sfoggiato…
    Cordialmente Gmajo

  • 6 Novembre 2012 in 16:58
    Permalink

    Grazie a Dents e a Ermete: il mio look un po' dandy non è passato loro inosservato. Bene…

    Punto G, invece, e non poteva esser diversamente con quel nick name che si porta addosso, ha centrato in pieno il punto focale (direi G, se esistesse…). Anch'io spesso mi sono posto, sia pure non nei toni utilizzati dal lettore, gli stessi interrogativi. Certo, il Saltimbanco è un inguaribile millantatore, ma anche con la telefonata di ieri sera l'AD ha indirettamente "sdoganato" il comportamento di Boni, il quale da alcune settimane a questa parte ha rivelato l'indirizzo privato del dirigente,
    avendo descritto con dovizia di particolari il salotto di casa con tanto di televisione megagalattico da megadirettore. Se alza la cornetta per chiamare in trasmissione, al di là del prurito per il petto gonfiato, uno si immagina lo faccia anche per dire, Caro Boni il gioco è bello fin che è corto: tu a casa mia non ci sei mai venuto e io non sono mai stato a cena con te, rivelandoti la verità rivelata (anche se in effetti o Mostradamus ha tutte queste doti divinatorie o in effetti è bravo a captare e tradurre ogni minimo spiffero). Invece chiamando in studio per spiegare la questione Sky ed altre – a suo avviso – inesattezze, ma tralasciando di prender le distanze da Boni autorizza a credere che tutto quello che questi spara in Tv sia vero…
    Ieri sera Schianchi ha tirato fuori una storia di biglietti omaggio che il Saltimbanco chiederebbe al DG e Boni non ha negato, anzi confermato. Condotta che, se fosse vera, in effetti sarebbe quantomeno discutibile. Insomma: io non so fino a che punto proprio il principio del dandismo "vivere la vita come fosse un'opera d'arte" possa calzare a dovere nella finzione-realtà del Saltimbanco accreditato alla corte del Plenipotenziario…
    Cordialità
    gmajo

  • 6 Novembre 2012 in 19:03
    Permalink

    Majo, leggendo commenti e risposte di questo post ad un certo punto ha cominciato ad evidenziarsi dentro di me un sospetto: Premesso che a pensar male spesso ci si azzecca…. ho la sensazone che Boni sia la marionetta e a comandare i fili sia Leonardi. La sfrontatezza e la sicurezza con cui affronta gli argomenti con un arroganza che i primi tempi non aveva mi dicono che questo "saltimbanco" poco goduto a Parma sia al soldo della società (in forma di biglietti omaggio- cene a macca ecc.). Boni megafono – Leonardi "la voce del padrone"
    Il fatto che sia imposto ad Angella (come lui stesso ha asserito) vuol dire che dietro a Boni c'è ben altro! Sicuramente non è un freelance od una scheggia impazzita.O sbaglio ? Sicuro che anche sapendolo non lo rivelerà mai la saluto.
    Luca

  • 6 Novembre 2012 in 19:56
    Permalink

    La sua ultima "convinzione", Luca, non è un pensiero carino per il sottoscritto, poiché dovrebbe sapere che quando so qualcosa difficilmente me lo tengo per me, amando informare il pubblico.
    Detto questo: per me Boni non è manovrato da Leonardi. E non credo sia un pensiero affettuoso per il "Plenipotenziario" il solo poter azzardare una ipotesi del genere.
    Indubbiamente può essergli anche stato utile in determinati frangenti per veicolare un certo qual comune pensare, ma mi rifiuto di credere che possa avvalersene come Mangiafuoco con i suoi burattini. E poi, semmai, burattini saranno altri, perché proprio il Saltimbanco?
    Il discorso dei biglietti omaggio gettato lì da Schianchi e non negato dall'interessato, ma anzi confermato, non mi pare particolarmente edificante, ma non penso che la questua possa esser legata in qualche modo ai contenuti che il fantasioso personaggio – vero e proprio fenomeno di costume – propone.
    Detto questo, però, non mi capacito come Leonardi così attento alle virgole di chiunque (specie le mie) possa tollerare che Boni vada sul piccolo schermo millantando di esser stato a cena a casa sua o comunque con lui, rivelando l'indirizzo privato di casa sua. Certe cose sono inspiegabili.
    Sull'arroganza poi, non mi trovo d'accordo: magari sono io ad essermi ormai assuefatto, ma rispetto ai primi tempi trovo Boni un po' meno sconveniente.
    Comunque, a logica, mi rifiuto di credere che possa esser considerato un megafono del padrone.
    Saluti
    Gmajo

  • 7 Novembre 2012 in 00:19
    Permalink

    Majo dove trova quei bellissimi abiti vintage rumeni? Mi aiuti, sono davvero splendidi.

    Brad Bird Mutombo

  • 7 Novembre 2012 in 00:32
    Permalink

    Ci vuole una certa classe per portarli, non sono capi per tutti…

  • 7 Novembre 2012 in 00:34
    Permalink

    Direttore Majo, permette una domanda personale? Lei è cattolico? O aderisce ad altri culti? Ebraismo? Induismo? O magari è Protestante. Molto bello il blog ad ogni modo. Salve.

    Giacobbo

  • 7 Novembre 2012 in 00:37
    Permalink

    Cattolico, mica tanto osservante. Grazie per i complimenti.
    Cordialmente
    Gmajo

  • 7 Novembre 2012 in 00:38
    Permalink

    Majo secondo lei a gennaio saremo attivi sul mercato per quel che concerne un vice-Amauri? Grazie.

    Tonno&Fagioli

  • 7 Novembre 2012 in 00:49
    Permalink

    No, non credo ce ne sia il bisogno. Sempre ammesso che non si moltiplichino i problemi fisici dell'italo-brasiliano. Ed è una disdetta che proprio sul più bello sia stato costretto a fermarsi per questa brutta ferita al labbro suturata con dodici punti, costatagli già la gara con il Pescara, e col Siena rimane pure in forte dubbio, malgrado gli sia stata preparata una mascherina ad hoc in fibra di carbonio. Proprio oggi, anzi, ormai ieri, Donadoni ha scherzato dicendo che Amauri è un bel ragazzo, ma che quella ferita gli ha un po' rovinato i lineamenti. Speriamo che possa presto tornare a disposizione. Se in questi due mesi non ci saranno altri intoppi non credo che il Parma interverrà sul mercato, considerata anche la crescita di Belfodil. E poi Pabon prima o poi si sbloccherà.
    Buona digestione
    gmajo

  • 7 Novembre 2012 in 00:52
    Permalink

    E se Pabon non si sbloccasse il Direttorissimo Leonardi avrà il coraggio di sconfessare la sua costosa scelta colombiana per prendere qualcuno di più affidabile e rodato? Grazie delle risposte, lei è davvero cordiale e preparato.

    Tonno&Fagioli&Cipolle

  • 7 Novembre 2012 in 01:03
    Permalink

    Prego, dovere…
    A prescindere dalla cifra spesa per Pabon, io lo reputo, comunque, un investimento interessante, la cui resa non può essere immediata, soprattutto avendo fino a questo punto palesato difficoltà di ordine tattico. Il non capire la lingua italiana lo penalizza oltremodo – ma già anni fa gli insegnanti ebbero il loro daffare con un certo Mariga, successivamente divenuto un beniamino della tifoseria crociata – così come un certo tipo di mentalità del nostro calcio. Ma penso che 7 reti nella Libertadores non possano essere casuali: insomma, le qualità le ha. Ma come osservava ieri sera il Saltimbanco a Calcio & Calcio spesso capita che calciatori anche importanti in certe piazze non si trovino, salvo poi ritrovare altrove le proprie qualità. Io sono dell'idea che Pabon va atteso, ma cum judicio. Perché il calcio non è uno sport individuale, ma di gruppo e dunque gli interessi dei singoli non debbono mai prevalere sulla ragion di stato della squadra. Ma il sottile distinguo è che gli interessi della squadra non sono solo immediati, ma anche di prospettiva. E su questo sottile equilibrio gioca l'abilità dell'allenatore che ha il compito di valorizzare la risorsa trovata da Leonardi, o, come disse una volta l'AD scherzando, di coprire la sua eventuale malefatta in sede di campagna acquisti.
    Io, però, non mi farei prendere dalla smania di cambiare tanto per cambiare. E al momento non ne vedo la necessità…
    cordialmente
    Gmajo

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Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

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