TARDINI COPERTO O RIFATTO PER IL CENTENARIO? NON E’ UNA MISSION IMPOSSIBLE…

I tifosi lo vorrebbero come regalo e la questione è meno ingarbugliata di quanto lo si creda: basterebbe un po’ di buona volontà ed apertura. Se il Comune alienasse il “diritto di superficie” il gioco sarebbe fatto. E non ci sarebbe neppure bisogno di attendere la fantomatica legge sugli stadi di proprietà…

DSC00187(gmajo) – Un Tardini con le Curve coperte o totalmente rifatto entro la data del Centenario? Non è una mission impossible: almeno, questa è la conclusione alla quale siamo giunti dopo un colloquio informale con Andrea Valentini (nella foto a fianco è al centro, con Vittorio Adorni a sinistra e Tonino Raffa a destra), attuale presidente di STS, nonché ex presidente dell’Istituto di Credito Sportivo. Riavvolgiamo il nastro di una settimana: esattamente a lunedì scorso, durante il convivio al Park Hotel Stendhal al termine di Sport Civiltà. Durante i saluti finali Valentini, a proposito di quel progetto da 200 milioni di euro per la totale riqualificazione dell’Ennio (rivelazione che a stadiotardini.com era stata fatta da in influente imprenditore parmigiano al quale sarebbe stato mostrato), ci ha spiegato che la cifra non poteva essere considerata verosimile, se si pensa che per lo Juventus Stadium ne sono stati spesi soltanto 135. In effetti sia a noi, che a qualche nostro lettore (specie quello che si era qualificato come “Il costruttore”) l’importo pareva piuttosto elevato, ma tanto ci era stato riferito dall’autorevole fonte. Ciò non toglie che, sia pure con importi del tutto differenti, si possa davvero arrivare entro dicembre 2013, ad avere un rinnovato Tardini

Continua la lettura all’interno

 

 

La soluzione potrebbe risiedere nella alienazione, da parte del Comune di Parma, del cosiddetto “diritto di superficie” dell’intera area Tardini a favore del Parma F.C. (o di una delle sue emanazioni), in modo tale che il club possa ragionevolmente esser tutelato nel rientro nel medio-lungo termine del cospicuo investimento sostenuto. E, secondo Valentini, mettendoci un po’ di disponibilità ed apertura, si potrebbe operare fin da subito, nel rispetto delle leggi vigenti, facendo le cose per bene, senza dover attendere che giunga finalmente in porto la fantomatica legge sugli stadi di proprietà, il cui iter, come noto, è piuttosto tormentato. Sfruttando dunque gli odierni strumenti a disposizione non sarebbe fantascientifico ipotizzare un Tardini nuovo, completamente ristrutturato con risorse private, senza il ricorso alla finanze pubbliche. Del resto su quest’ultimo punto, al microfono di stadiotardini.com il sindaco Federico Pizzarotti (tra l’altro anche lui, lunedì scorso, ospite del banchetto di Sport Civiltà) era stato piuttosto categorico: “Ristrutturazione del Tardini? Sicuramente non c’è uno spazio per una spesa dell’amministrazione. C’è il Centenario? Spero che la società e la squadra facciano il loro dovere”. Il dovere della squadra è senza dubbio quello di tener alto sul campo il nome di Parma; il dovere di dare un’adeguata ospitalità ai propri tifosi, invece, dovrebbe essere della Società, ma questa, ovviamente, è portata ad investire su proprie strutture, non su quelle di proprietà comunale. Ed ecco, appunto, che l’escamotage, potrebbe essere l’alienazione da parte della Municipalità del cosiddetto “diritto di superficie”. Ci si può lavorare su e, come detto, nel pieno rispetto di quanto la Legge già prevede. Valentini mi è parso piuttosto ottimista sulla possibilità di raggiungere l’obiettivo in tempi brevi, cioè entro il Centenario, ma se si dovesse trovare la strada spianata di fronte il tutto diverrebbe più semplice. Ma non mancherebbero certo le complicazioni: posto che mi pare più probabile che l’intervento possa essere di maquillage totale e non parziale (la sola copertura delle Curve) durante i lavori il Parma dovrebbe emigrare altrove (rischio già paventato dall’ex responsabile marketing e commerciale Martino Ferrari, ora alla Fiorentina, che per primo aveva ipotizzato, ospite a Teleducato, il temporaneo trasferimento) perché difficilmente si potrebbe risolvere il tutto nei soli mesi estivi. In più dicembre 2013, Maya permettendo, è molto vicino, appena 12 mesi, e le pastoie burocratiche, da quanto mi pare di capire, non si sono ancora delineate, in quanto i vari soggetti mi paiono piuttosto ancorati sulle proprie posizioni. Ai tifosi gialloblù più della nuova piazza nell’antistadio del Tardini, ideata da Parma Brand, interessa che quella che tutti riconoscono come la loro casa sia abitabile e confortevole non solo negli spazi destinati all’upper class (dove il Parma FC e G Sport hanno dimostrato di saperci fare), ma anche nei popolari, dove, oggi non è esattamente così, nonostante sia l’anno di grazia 2012, e sia vergognoso – sono parole dell’AD Leonardi – che piova in testa ai supporters. Gabriele Majo

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

IL TARDINI DEL FUTURO: ENNESIMO RATTOPPO (LA COPERTURA DELLA “NORD”) O RIFACIMENTO TOTALE?

 

IL SINDACO FEDERICO PIZZAROTTI A STADIOTARDINI.COM: “C’E’ IL CENTENARIO DEL PARMA? SPERO CHE LA SQUADRA E LA SOCIETA’ FACCIANO IL LORO DOVERE”

 

GHIRARDI A SCIENZE MOTORIE (5): “IL MIO SOGNO E’ RISTRUTTURARE IL TARDINI, UNO DEGLI STADI PIU’ BELLI D’ITALIA”

 

LEONARDI, LA PROMESSA: “AL TARDINI, PER SEMPRE, INDISCUTIBILMENTE”

 

PARMA-ROMA 3-2, LEONARDI GONFIA IL PETTO: “STAVOLTA ERAVAMO IN 10 NOI, CI VOLETE DIRE CHE SIAMO STATI BRAVI?”. E DEDICA LA VITTORIA AI TIFOSI…

 

PARMA BRAND SI PRESENTA CON UN GRANDE HAPPENING ALL’AEROPORTO IL 23 NOVEMBRE

 

FABIO E L’UPPER CLASS AL TARDINI PER I DISABILI

 

GIOVANNI PAOLO BENEDICE L’IDEA “G HANDICAP”

 

DISABILI, ALLA TETTOIA CI PENSA G SPORT

 

UNA TETTOIA PER I DISABILI DEL TARDINI / IL SERVIZIO DI TV PARMA

 

CALCIO & CALCIO / L’ALLARME PSICHEDELICO DI MARTINO FERRARI: “SE SI RESTAURA IL TARDINI PARTITE LONTANO DA PARMA PER UN ANNO”

 

VULPIS: “PLAUDO AL LANCIO DI PARMA BRAND, MA SAREBBE INTERESSANTE CONOSCERE GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DEL PIANO INDUSTRIALE”

 

IL “DECOLLO” DI PARMA BRAND / VOLPI: “E’ UN MODO PER TROVARE DEI RICAVI DIVERSI DALLE PLUSVALENZE PER LA COPERTURA DEI COSTI” – “DA VULPIS A VOLPI”, EDITORIALE DI GABRIELE MAJO

 

LA DILAGANTE MODA DELLE PLUSVALENZE: “I CLUB NON POSSONO ESSERE TRASFORMATI IN CENTRALI DI ACQUISTO. I PRESIDENTI DOVREBBERO PENSARE A MIGLIORARE LO SPETTACOLO SPORTIVO”

 

NON E’ DETTO CHE LE PLUSVALENZE SIANO UN INDICATORE DI BONTA’ DI GESTIONE…

 

GHIRARDI A SCIENZE MOTORIE (1): “E’ UNA FOLLIA CHE IL SISTEMA BANCARIO NON CONSIDERI LE PLUSVALENZE COME RICAVI”

 

INAUGURAZIONE PARMA BRAND / GHIRARDI: “ABBIAMO INIZIATO A METTERE MANO ALLE STRUTTURE DEL TARDINI. IL RESTO DELLA RIQUALIFICAZIONE DIPENDE DA UN MIX DI SITUAZIONI”

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 pensieri riguardo “TARDINI COPERTO O RIFATTO PER IL CENTENARIO? NON E’ UNA MISSION IMPOSSIBLE…

  • 26 Novembre 2012 in 15:06
    Permalink

    Mi scusi Majo ma non capisco cosa significa: l’alienazione da parte della Municipalità del cosiddetto “diritto di superficie”. Vuol dire che il diritto di superficie passerebbe ad un privato? Se si, per quanti anni e con che vincoli? Passerebbe per forza al Parma FC di oggi o farebbero un asta pubblica? Il valore dell'area chi lo fisserebbe?
    Non ho ancora capito cosa farà il Parma in piazzale Risorgimento. Una specie di bar con i tavolini? Ci sarà anche un plateatico?
    Mi scusi le tante domande ma non saprei a chi altro farle. Forse al Parma ma non so se mi darebbe risposta.
    Possibile che di tutte queste opere in progetto nessuno ci mostri un disegno o almeno uno schizzo?
    Un caro saluto, Marcello

  • 26 Novembre 2012 in 15:30
    Permalink

    Salve Marcello,
    non sono un grosso esperto della materia, ecco perché nel comporre il pezzo proposto non mi sono troppo sbilanciato, e limitato all'essenziale. Anche perché la questione merita di essere indubbiamente approfondita.
    Per quel che ne posso sapere o aver capito io – ma le due chiacchiere con Valentini erano in un contesto informale, né era una intervista ufficiale: ho solo riportato la correzione sul valore dell'operazione complessiva (poiché, in effetti, i 200 milioni di cui si era parlato, erano in effetti esagerati) e l'ipotesi di fattibilità entro il dicembre 2013, previa l'alienazione del diritto di superficie, vera e propria conditio "sine qua non". Il privato cui il pubblico alienerebbe sarebbe, ovviamente, il Parma FC, o più verosimilmente una delle sue controllate. Non conosco "l'istituto" in questione nei dettagli, per cui non saprei dirle, al momento, se la procedura di alienazione preveda un'asta pubblica, o altre forme. Non appena avrò avuto modo di approfondire cercherò, magari, di essere più preciso. Gli anni, immagino, possano essere 99, così come di solito avviene in questi casi (mi si perdoni l'esempio funebre, ma penso valga la stessa durata di tombe e cappelle cimiteriali).
    Come mi ha detto Alberto Volpi, presidente di Parma Brand, nell'intervista un conto è l'attività collaterale alla restaurata Palazzina Maria Luigia (il restauro, peraltro, mi è parso più interno che esterno) ora divenuta sede del nuovo negozio di merchandising del Parma FC, un conto è la copertura e il totale rifacimento dello stadio. Ghirardi, poco prima, al microfono di Radio Bruno aveva affermato che il Parma con la palazzina Maria Luigia ha iniziato a mettere mano alle strutture dell'Ennio, ma per altri interventi (appunto la copertura o il rifacimento) è indispensabile un certo mix di situazioni (che io leggo, appunto, con l'acquisizione dalla Municipalità del diritto di superficie: del resto come qualcuno ha scritto nello spazio commenti chi è che investirebbe del suo su un terreno di altri?)
    Bar e tavolini, saranno nella piazza ombelico, che secondo me ricaveranno all'interno dell'antistadio del Tardini e non all'esterno su Piazzale Risorgimento. Ma sono tutte cose che avverranno con relativa calma, non credo immediatamente. Anche se il Centenario è alle porte.
    I progetti saranno presentati quando tutto quaglierà: ora siamo nella fase dei "preliminari". Del resto della Palazzina del nuovo centro direzionale a Collecchio il progetto era stato illustrato e dato alla stampa a cose fatte. Ora non si sa neppure se la Municipalità abbia l'intenzione o meno di cedere il diritto di superficie, che pare essere l'elemento utile per sbloccare la situazione, e appunto a quali condizioni.
    A proposito di disegni, progetti, schizzi: anche in questo caso ne esistono molteplici. Ma a quanto si ha ragione di credere al momento non né è stato battezzato neppure uno. A tempo debito, immagino, ci diranno. Anche se a onor del vero con Parma Brand ci è stato illustrato più fumo che arrosto…
    Cordialmente gmajo

  • 26 Novembre 2012 in 15:35
    Permalink

    Signor Majo grazie per la risposta. Complimenti per la completezza e la velocità che sempre la contraddistinguono. L'argomento è molto interessante, per fortuna che c'è lei ad informarci. Se uno si limitasse a leggere il sito del Parma, la Gazzetta, o a vedere i tg locali, sarebbe all'oscuro di tutto….. Un caro saluto, Marcello

  • 26 Novembre 2012 in 15:56
    Permalink

    c'e' poco da "ricamarci" intorno,nessuno ci mettera' un euro se non avra' tornaconto,quindi
    fine del discorso

    SINGER

  • 26 Novembre 2012 in 17:10
    Permalink

    A me il Tardini piacerebbe con tutti i settori uniformati alla medesima altezza e coperti…insomma, una specie di stadio all'inglese. Con una differenza: che non sarebbe necessario rifarlo daccapo, ma basterebbe, semplicemente, fargli un lifting abbastanza contenuto.

  • 26 Novembre 2012 in 19:12
    Permalink

    Quando lo stadio venne rifatto dissero che le curve non potevano essere coperte, perchè troppo alte. Se era vero il problema rimane. Non so neppure se sia possibile rifare la copertura dei distinti, perchè mi pare sia in deroga.
    Se lo stadio rimane questo credo non possa cambiare granchè.

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI