CALCIO & CALCIO / LA PANCETTA DI BONI E IL SALAME DI SCHIANCHI. IL “ROSEO” SULLA QUESTIONE ARBITRALE: “IL PARMA SI LAMENTA DI SKY, MA POI GHIRARDI NON PERDE OCCASIONE PER FARSI INTERVISTARE…”

Il Saltimbanco, non invitato alla cena di Natale del CCPC, ha ingurgitato un filone imbottito (invidiato dalla Goni). Il silenzio mimato da Belfodil a Donadoni all’Olimpico, invece, ha fatto tornare alla mente del giornalista della Gazzetta dello Sport quando, ragazzino, sui campi di via Zarotto, aveva fatto il gesto con l’ombrello al suo allenatore che non lo faceva mai giocare perché gli stava antipatico…LE FOTO DAL BACKSTAGE

DSC00039Qualcuno forse non vuole il Parma (e le altre squadre di un livello medio) nelle zone nobili della classifica? Questa è la domanda che molti tifosi crociati, dopo la gara di domenica contro la Lazio, persa a testa alta e tra molte polemiche riguardo la conduzione arbitrale, si sono posti e hanno rivolto alla postazione web di “Calcio & Calcio”. Ospite d’onore del talk show di Teleducato l’ex calciatore della Lazio e allenatore professionista Luciano Foschi, il quale, con un’azzeccata metafora, ha rimarcato il dato statistico – sicuramente pure coincidenze – che chiunque si avvicini ai vertici della classifica poi prende la scossa… Vedi Fiorentina, Atalanta e Parma, tanto per citare qualche esempio. Ma da qui a pensare che ci sia dietro un disegno preordinato o della malafede ce ne corre…

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DSC00099GUIDA (IN STATO D’EBBREZZA) FERMA IL PARMA – Gabriele Majo, direttore di StadioTardini.com, tornato a formare il tridente, insieme con gli altri due “tenori” (Boni e Schianchi), dopo due settimane lontano dai riflettori (una volta poiché ospite al ricevimento  di Sport Civiltà, l’altra perché impegnato al Tardini, dal quale si era collegato telefonicamente con gli studi di Via Barili dopo Parma-Inter), ha condiviso la tesi: «Parlare e urlare al complotto non serve a nulla. Se tutti, a random, si lamentano degli arbitraggi, allora DSC00102vuol dire che qualcosa evidentemente non funziona a livello generale. Ci sono seri problemi nella classe arbitrale. E cavalcare il discorso della malafede è puramente populistico…» . Anche Andrea Schianchi non vuole credere alla tesi del complotto nei confronti del Parma o di altri: «Purtroppo l’Italia è affetta da un grave male, la dietrologia, che porta, poi, al sospetto. Io ho definito scarso Guida, tuttavia negli ultimi 10 anni, c’è stato un calo della tecnica clamoroso, sia per i calciatori sia per gli arbitri. Se penso che ci sia malafede, allora non vado allo stadio: sarei doppiamente stupido perché pagherei il biglietto per una messa in scena. O lo sarei ancora una volta di più, perché magari mia moglie ha l’amante…». Leonardi si è lamentato dei media nazionali che, a suo dire, non avrebbero mostrato i torti subiti dal Parma: «Credo ce l’avesse con Sky – ha aggiunto il Roseoma io sono DSC00100diventato scemo, in redazione, a furia di rivedere le azioni su quel loro canale che trasmette di continuo gli highlights. Detto questo, però, se non sono contenti del trattamento della satellitare, perché Ghirardi non perde occasione per cercare di finire sotto i loro riflettori? Che rifiutassero di rilasciar loro delle interviste. Quello di Sky non è giornalismo, perché pagano le società per fare il loro prodotto…». Un SMS pervenuto, però, asseriva che il Plenipotenziario non ce l’avesse tanto con Sky quanto con la Domenica Sportiva. Nel DSC00066dubbio andiamo avanti. L’ultimo volto femminile superstite del programma, Francesca Goni, ieri castigatissima in jeans attillati, a suo dire, da teenager, ha ritenuto il classico non parlo ma parlo di Leonardi, come un «modo elegante per far presente il problema. Ogni tanto la polemica può starci, l’importante è che rientri in toni pacati così come è stato». La new entry del programma Daniele Longo, firma di ilmattinodiparma.it, ha sostanzialmente sposato la politica dell’AD e del Presidente: «La linea della società è più che DSC00019condivisibile; nel caso della partita di domenica l’arbitro ha assai penalizzato il Parma». Meno politically correct  i giudizi dei tifosi da casa, arcistufi dei torti dei giudici di gara. Una mail recapitata nella cassetta della posta elettronica di Teleducato ironizzava sul cognome della giacchetta nera, in virtù della sua performance: “Guida, in stato d’ebbrezza”. Da oscar…

PRIMIZIE DI MERCATO – Sotto Natale, e vicino alla pausa che apre la finestra sul calciomercato invernale, ecco le prime voci sul Parma in entrata e in uscita. Il DSC00107Saltimbanco ha deliziato la platea (prima uscita per il neo-presidente dell’Associazione Petitot Cesare Giganti, accompagnato dal vice Ivo Dallabona e altri membri del direttivo) con le sue “primizie”: «Sarò breve e circonciso: Biabiany non si muovo nemmeno per un’offerta super megagalattica, in primo luogo perché è fondamentale, in secondo luogo perché a giugno si può ricavare di più da una sua cessione. Paletta invece va via sicuro, timbrato e certificato. Nelle scorse settimane uno dei “due santi”, nello specifico Pietro Leonardi, ha detto che Paletta non è sul mercato e non lascerà Parma: ebbene, dal momento che l’AD proviene dalla scuola Moggi, questa è una precisa testimonianza che il giocatore se ne andrà. Infine Pabòn. Anche se tu, Angella, hai smesso di fare il terrorista, è meglio mandarlo all’estero in prestito, mantenendo la proprietà del cartellino. – E poi il mercato DSC00106in entrata – Silvestre dell’Inter? Beh, è il papà di PalettaPaletta gli strofina le scarpe». Ringraziando il Saltimbanco che mentre elogiava il centrale argentino dell’Inter gli stava lucidando le calzature, il direttore Majo non si è mostrato altrettanto ottimista verso la bontà di questa pista: «Teniamo presente che i meccanismi difensivi sono una cosa seria. Qualora arrivasse Silvestre, dovrebbe integrarsi e ci vorrebbe del tempo. Comunque, dal momento che Ghirardi non è di scuola Moggi  come Leonardi, possiamo star tranquilli che Paletta non patirà a gennaio…». Il patròn, infatti, ieri aveva DSC00021rilasciato dichiarazioni perentorie secondo cui il mercato in uscita del Parma è chiuso. «Quello in uscita» ha sottolineato Angella: come dire, «quello in entrata è aperto. E se il Parma ha ambizione di consolidare posizioni di alta classifica è lecito attendersi dei rinforzi». Majo, da buon Grillo Parlante, come gli piace definirsi, ha però obiettato: «Non capisco tutta questa smania per i nuovi acquisti. La posizione di classifica si può consolidare insistendo su chi c’è già. Cambiare continuamente giocatori non favorisce la crescita del gruppo e del progetto».

 

L’INSUBORDINAZIONE DI BELFODIL – E’ stato accusato di spaccare in due lo spogliatoio del Parma (da un telespettatore da casa): di sicuro Ishak Belfodil ha spaccato lo studio di Calcio & Calcio: Michele Angella, DSC00030provocatoriamente, ha chiesto agli opinionisti se fosse arrivato il momento, per il franco-tunisino, di “rottamare” l’italo-brasiliano Amauri. Rottamare, verbo che le recenti primarie, come ha chiarito il conduttore, ha fatto tornare di attualità. Luciano Foschi, (un’esperienza alle spalle con Di Carlo al Chievo, come “tattico”), ha caldeggiato Belfodil titolare già sabato a Bergamo: «Io non dico che Amauri sia da rottamare e auguro a Belfodil di fare quello che ha fatto Amauri nella sua carriera. Sono due giocatori che si equivalgono, e vanno DSC00042bene per qualsiasi modulo, ma in questo momento Belfodil ha una condizione fisica migliore, ha quello spunto in più rispetto all’italobrasiliano». L’esultanza polemica dopo il gol all’Olimpico del giocatore scuola Olympique Lione, nei confronti del suo allenatore, a parere di Boni, va punita in maniera esemplare: «Belfodil deve pagare 40.000 euro di multa – di cui una parte dovrà essere devoluta in questo studio – e gli deve essere insegnato come ci si comporta in campo. Ma sono sicuro che i due santi, Tomaso (rigorosamente che una “m” sola) e Pietro, hanno già preso da parte il ragazzo e gli hanno tirato per bene l’orecchio sinistro… Ma ora deve stare due giornate in panchina a guardare Amauri titolare…». Il Roseo, che, come risaputo, non apprezza  il centravanti italo-brasiliano tanto da averlo considerato, all’Olimpico, come un giocatore in più in favore degli DSC00092avversari, ha intravisto nel gesto ribelle del franco-algerino un forte segnale di carisma. «Uno che gioca a pallone si rende conto se è buono o no e perché gioco o no… Evidentemente lui si è stancato di stare in panchina per lasciar posto a un santone. La sua reazione è censurabile, ma mi è piaciuta…»

TRA PANCETTA E “SALAME” – La penna della Gazzetta dello Sport ha rimembrato un episodio di ludiche attività giovanili, quando, ai tempi delle partite nel campo numero 1 di via Zarotto, con la maglia dell’Audace, si era reso protagonista di un gesto simile a quello assai discusso di Belfodil: «Io avevo  un allenatore cui stavo antipatico e per questo non mi faceva mai giocare. Quando, però, il titolare si fece male e lui fu costretto a mettermi in campo al suo posto andò a finire che io segnai. E subito dopo corsi a fargli un DSC00081salame. Certo, un brutto gesto: ho sbagliato e ho pagato, però è in questo modo che si dimostra carattere…». Una piccola, simbolica, protesta l’ha fatta anche Enrico Boni nei confronti del Centro di Coordinamento Parma Clubs, che nella serata odierna, all’Escalier, darà vita al Natale Gialloblù, evento in cui il Saltimbanco non figura tra i graditi ospiti. Nel video pubblicato qualche ora fa da stadiotardini.com si vede il suo show, durante il quale, tra l’altro, ha affermato: «Tu, DSC00075Angella, domani sera (cioè stasera, nda) vai alla cena di Natale del Centro di Coordinamento e vai a mangiare a sbafo. A Teleducato sono stati recapitati 10 biglietti di invito persino alla donna delle pulizie e alla portinaia degli studi; il mio non c’è, perché non mi volevano invitato. Allora io, qui davanti alle telecamere, anche se non è educato, mi mangio un bel panino con la pancetta, che mi sono guadagnato col sudore del lavoro…».  Il filone ingurgitato dal variopinto, che si era dimenticato il tovagliolo, ha fatto venire l’acquolina in bocca alla Goni che ne ha prenotato uno – però al prosciutto – per la prossima puntata… (Ha collaborato Lorenzo Fava)

 

LA FOTOGALLERY AMATORIALE DAL BACKSTAGE

 

 

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.