“IL MISTER” E IL DUBBIO ROSI: “COME PUO’ ESSERSI ALLENATO REGOLARMENTE MARTEDI’ UN GIOCATORE USCITO PER INFORTUNIO LA SERA PRIMA?”

“Occhio anche a Valdés, per dirla tutta: i problemi fisici che lo avevano bloccato nelle scorse settimane lo hanno frenato anche contro l’Inter. Ce la farà per la Lazio?”

image (6)(Il Mister) – Si ritorna in campo. Soltanto lunedì sera il Parma vinceva la partita più bella della stagione contro l’Inter. E, adesso, è già tempo di giocare ancora. Troppo presto, verrebbe da dire, correndo il rischio di archiviare subito una serata fantastica. Ma, per fortuna, questa volta non c’è un Pescara qualunque di fronte. Si va all’Olimpico contro la Lazio, una delle squadre rivelazione della stagione, una trasferta che obbliga i crociati a girare alla larga da cali di tensione sempre dietro l’angolo. Il problema vero, a mio avviso e come lasciato intendere da Donadoni nella conferenza stampa della vigilia, risiede piuttosto nella condizione fisica della squadra. Che, lunedì sera, ha dato battaglia e probabilmente non ha ancora smaltito le tossine dopo l’impresa.

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Certo, la Lazio ha giocato 24 ore dopo, ma per i biancocelesti la partita con l’Udinese è stata una formalità, molto meno impegnativa a livello psicologico. La vera incognita è questa quando dobbiamo abbozzare la formazione del Parma a Roma. "Squadra che vince si cambia eccome", ha detto Donadoni. E, purtroppo, temo anche io che il tecnico crociato sarà costretto a qualche accorgimento all’Olimpico, negando una certa continuità all’undici che ha ben figurato con l’Inter. Le perplessità maggiori sono per Rosi, che è regolarmente convocato (come Pabòn, a proposito, ben tornato) ma che ha preso una brutta botta al quadricipite lunedì sera. Secondo le comunicazioni dell’ufficio stampa si è allenato tutta settimana senza impacci (non è mai risultato nei giocatori che lavoravano a parte o riposavano, come del resto MacEachen che, però, non è né convocato né aggregato alla Primavera e, ad occhio e croce, è ancora fermo come era accaduto la settimana scorsa). Un motivo che, per me, basterebbe per ritenerlo in dubbio per la sfida. Come può essere che un giocatore uscito zoppicante lunedì sera si sia allenato regolarmente martedì mattina? Il dubbio viene, eccome. Ma, allora, cosa potrebbe fare Donadoni per rimpiazzarlo? Le possibilità sono due, così come accaduto contro l’Inter. Dopo la botta presa da Rosi, il tecnico ha mandato a scaldarsi sia Lucarelli che Benalouane. E, alla fine, ha propeso per il secondo, evitando così di passare alla retroguardia a tre come l’ingresso del primo avrebbe comportato. Il nocciolo della questione, dunque, diventa anche questo. Dare fiducia o meno a uno schieramento a quattro che nelle ultime due uscite ha segnalato netti progressi o tornare a un 3-5-2 più abbottonato per una trasferta difficile. Se devo dirla tutta, io toccherei il meno possibile nello schieramento di lunedì e, pertanto, rischierei Benalouane da terzino destro. Certo, so già che qualcuno, storcendo il naso, rivorrebbe il 3-5-2, forte anche del fatto che Donadoni abbia sì schierato il 4-3-3 (meglio definirlo 4-5-1) nelle ultime due partite, ma che questo sia accaduto soprattutto perché, come con il Siena, gli avversari giocavano con un 3-5-2 e non proponevano più di due punte. La Lazio, al contrario, gioca con un 4-5-1 simile in tutto e per tutto al modulo utilizzato da Donadoni con Udinese e Inter, con due esterni larghi che tagliano verso il centro (un Mauri in forma strabiliante nonostante i problemi extra-calcistici e un Candreva ex di turno rivitalizzato sulla corsia di destra) e due interni di qualità e corsa come Hernanes e Gonzalez uniti a un regista puro come Ledesma. Ma, proprio per questo, me la giocherei con un modulo speculare. Perché davanti ci sarà il solo Klose da marcare e tre difensori centrali sarebbero troppi e perché è un’occasione eccellente per mettersi alla prova in costanti uno contro uno. Se il Parma sarà destinato a qualcosa di grande, in sostanza, lo capiremo all’Olimpico. E, allora, forza e coraggio perché è vero che la Lazio sta facendo benissimo, ma è vero anche che Petkovic sarà privo di un portiere ottimo come Marchetti (rimpiazzato dal non tanto affidabile Bizzarri), del terzino titolare Konko, del miglior centrale Dias e anche dell’esterno di spinta Lulic. Dietro, in sostanza, potrebbero concedere qualcosa, anche se è vero che il solo Klose può fare male con i propri tagli e le proprie sponde, purtroppo più di quanto non abbia fatto sperare Amauri, ultimamente limitato al servizio per i compagni. Se la squadra starà bene a livello fisico, non ho motivi di dubitare che anche Donadoni opererà le stesse valutazioni e confermerà il 4-5-1. Altrimenti, potrebbero esserci novità eccellenti. Dando magari un turno di riposo al galvanizzato Sansone (però bacchettato dal tecnico in conferenza stampa quando Michele Angella di Teleducato gli ha segnalato che è stato al centro delle chiacchiere di mercato) per fare spazio a Belfodil e a Marchionni per schierare ancora Acquah con il rientrante Parolo interno destro. Occhio anche a Valdés, per dirla tutta. I problemi fisici che lo avevano bloccato nelle scorse settimane lo hanno frenato anche contro l’Inter. Ce la farà per la Lazio? Non resta che sperare di sì. Perché se ci sarà un buon "tono fisico" (condizione imprescindibile per giocarsela con una squadra molto dinamica come quella capitolina), nessun obiettivo sarà precluso.

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.