IL MISTER / “NONOSTANTE LA SCONFITTA PROVA DI MATURITA’ SUPERATA DA TUTTI. MENO BELFODIL…”

“Il labiale del Medicinale, dopo il rigore rubato a Marchionni e sbagliato, è inaccettabile, almeno quanto l’esultanza rivolta in modo così polemico verso Donadoni. Il francese è bravo, ma se la testa è questa non andrà lontano: siamo sicuri che Donadoni e Leonardi glielo ricorderanno subito…”

Foto (5)(Il Mister) – Risultato deludente, prestazione più che buona per il Parma che all’Olimpico ha mancato la prova di maturità definitiva soprattutto per una serie di episodi non fortunatissima. Parto subito dalla questione meno tattica e comunque incisiva dell’arbitro che è intervenuto a mio avviso in tre episodi importanti nel corso del match. La mancata seconda ammonizione a Biava, poco prima che lo stesso difensore biancoceleste insaccasse il gol dell’1-0. Il rigore non concesso ai crociati dopo l’evidentissimo mani di Klose sul punteggio di 1-0 e, ultimo ma non meno importante, uno scandaloso fallo in attacco fischiato a Sansone al 93’, quando era evidente che l’esterno italo-tedesco era stato fermato da Cavanda in modo irregolare al limite dell’area. D’altronde, Guida non aveva portato fortuna nel pareggio esterno con il Genoa (ricordate quei due rigori generosi a favore dei rossoblù?) e anche in questa circostanza si è confermato non eccelso. Della questione arbitrale e del risultato, però, non intendo occuparmi oltre non essendo questo il mio compito.

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WP_000643Guardo la prestazione e, dunque, ho motivi sufficienti per essere soddisfatto. Mi è piaciuta l’idea di Donadoni di confermare il 4-3-3 con la scelta di Benalouane al posto di Rosi e Musacci per l’infortunato Valdés (a proposito, cosa vi avevamo detto nella presentazione? C’era qualcosa che non tornava nelle comunicazioni ufficiali del Parma e si è visto: i due erano ancora ko). E, ancora di più, mi è piaciuto il piglio della squadra che ha cercato di fare la partita dall’inizio e nel secondo tempo è stata decisamente più pericolosa della Lazio. Ai WP_000635biancocelesti non sono rimaste che due occasioni (i due gol) e un tiro in diagonale di Candreva in avvio di ripresa. Male Gobbi sulla rete di Biava, quando non riesce a spazzare su Ciani e non viene aiutato da Musacci che esce in ritardo dal palo. Male anche Paletta sul 2-0, perché l’argentino si fa attrarre troppo dal pallone e regala spazio a Gonzalez e Klose per imbastire la rete del raddoppio. Bene tutto il resto. Partendo da un Mirante mai così autorevole nelle uscite (sia basse che alte, il lavoro di Bucci dà frutti sempre migliori) e arrivando alla prestazione dello WP_000625stesso Benalouane, forse un pelo in ritardo nella diagonale sull’occasione del gol di Klose, ma comunque buono in entrambe le fasi da terzino destro (altra invenzione tattica di Donadoni). Il vero problema è stato l’avvio di partita nel quale il Parma manovrava, ma non bucava negli ultimi venticinque metri e, soprattutto, l’ennesima delusione di Amauri. Che, quando Biabiany e Sansone fanno scintille si barcamena. Ma, quando i due esterni hanno bisogno di un aiutino, manca tremendamente all’appello. Come sottolineavo prima dell’Inter, per un 4-sostituzione amauri belfodil3-3 è più adatto Belfodil e lo ha dimostrato l’ingresso in campo del francese al 56’ al posto dell’italo-brasiliano. Suo il gol della speranza e un’altra buona occasione salvata da Bizzarri, almeno quanto è vero che grazie al suo ingresso in campo sono cresciuti parecchio Biabiany e Sansone (quest’ultimo è la vera notizia positiva, il migliore del Parma è ancora lui che si è procurato un rigore ed è stato autore della sua miglior prestazione in assoluto da quando è stato promosso titolare). Ha dato la svolta, almeno quanto è vero che Ninis non DSC00319ha aiutato la causa con il passaggio al 4-2-3-1 visto nell’ultimo quarto d’ora. Il greco ha rimpiazzato in regia un Musacci sufficiente, ma non ha mai avuto la personalità per ispirare il Parma negli ultimi minuti e alla fine ha prevalso Petkovic, che con Lulic al posto di Hernanes si è coperto e ha portato a casa la posta piena. In modo ingiusto, guardando alle prestazioni delle due squadre. Motivo per cui a mio avviso la prova di maturità è stata superata. Da tutti tranne che da Belfodil. Il suo labiale dopo il rigore rubato a Marchionni e sbagliato è inaccettabile, almeno quanto l’esultanza rivolta in modo così polemico verso Donadoni. Che, per chi non ci credeva prima, aveva fatto benissimo a bacchettarlo spesso nelle settimane precedenti. Il francese è bravo, ma se la testa è questa non andrà lontano. Siamo sicuri che Donadoni e Leonardi glielo ricorderanno subito.

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 pensieri riguardo “IL MISTER / “NONOSTANTE LA SCONFITTA PROVA DI MATURITA’ SUPERATA DA TUTTI. MENO BELFODIL…”

  • 3 Dicembre 2012 in 01:18
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    Che vi devo dire, confermata la bontà della prova degli undici del Don, spero si sia superato anche il commento sul calcio speculativo. Tre rimpalli e la giocata di un campione (Klose, sempre micidiale come tempismo al tiro) anche fortunata non appannano la prova dei gialloblu. Aspettiamo Cagliari, se la giocano così posson fare risultato.

  • 3 Dicembre 2012 in 17:12
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    Non per infierire su Isac ma la voglia di tirare il rigore con fuori Amauri e Valdes è comprensibile,anzi il volersi prendere la responsabilità è positiva, ma quel che più mi ha infastidito di Belfodil è il calcio al pallone a gioco fermo che già gli è costato l'espulsione con la Roma….poi che sia deluso a dover far la riserva ad un inutile Amauri, umanamente posso capirlo, ma la disciplina di squadra deve venire prima di tutto. Angioldo

  • 3 Dicembre 2012 in 17:21
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    D'accordo completamente, Angioldo, come immagino avrai potuto leggere nell'Opinione (se ti sei preso quella mezzoretta di tempo necessaria per arrivarci in fondo…)
    Ciao Gmajo

  • 3 Dicembre 2012 in 17:47
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    Sarebbe anche una cosa positiva se per il calcio del pallone a gioco fermo punissero tutti e non a kaiser. Sarebbe edificante anche vedere se il giudice sportivo ferma Hamsik per la madonnona tirata in diretta tv nella partita di domenica a pranzo. Ah ma è vero che sbadato, Hamsik non ha mica la maglia crociata.

    Rancorossimo Dents

  • 3 Dicembre 2012 in 18:41
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    questo "belfagor" ha dimostrato di essere una testa molto particolare dopo ieri…..bhò…certo adesso c è bisogno anche di lui,visto che con pabon dobbiamo avere pazienza…altrimenti un bel mese di tribuna glie lo avrei fattio fare
    filippo1968

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