NATALE GIALLOBLU’ / IL ‘CONDUCATOR’ LEONARDI STRAVINCE ALL’APPLAUSOMETRO DELLA “NOSTRA GENTE”, MA SUL SOLENNE IMPEGNO CHE AVEVA PRESO DI COPRIRE LE CURVE DEL TARDINI MI E’ PARSO INDIETREGGIARE…

Rispetto ai buoni propositi formulati un mese fa, durante la 2^ Festa sociale dei Parma Club Millenium, Intesa, G. Verdi e N° 10, seguita al diluvio universale con la Roma, il Plenipotenzario, ieri sera, ha frenato, sottolineando che l’Ennio non è di proprietà del Parma FC e “bisogna attendere l’approvazione della legge sugli stadi”. Eppure secondo Andrea Valentini, presidente di STS, per una riqualificazione anche totale dell’impianto, sarebbero sufficienti le leggi vigenti, purché la Municipalità alienasse il diritto di superficie…

(gmajo) – Indubbiamente Pietro Leonardi sa parlare al cuore del tifoso. Soprattutto se affronta la questione arbitrale senza troppi peli sulla lingua, e con linguaggio spiccio e diretto come ha fatto ieri sera, al Natale Gialloblù, mostrandosi il più deciso della compagnia di comando, pur nel rispetto, per lo meno teorico, della linea morbida intrapresa dal club, poco capita da quei supporters che vorrebbero, invece, che si sbattessero i pugni sul tavolo. Con populismi del tipo: “Io non mi faccio prendere in giro” o “Non c’è il coraggio di far vedere i torti delle squadre minori” non si può che far breccia nel tifoso, che ripaga con applausi talmente scroscianti da rompere l’applausometro. Per il “Conducator” delle genti crociate quello di ieri sera è stato un plebiscito, un consenso di stampo assoluto di stampo coreano, per dirla all’Angella, però il sottoscritto, che è un Grillo Parlante più rompipalle di un Ghiretti o di un Pellacini o di un Dall’Olio per la giunta grillina che governa Parma, non si è lasciato incantare dal flauto delle sue parole, visto che su un argomento che mi sta a cuore – lo Stadio Tardini di cui orgogliosamente questo quotidiano on line porta il nome – ieri sera Leonardi non mi ha per nulla convinto, vista la precipitosa retromarcia rispetto ai proclami di un mese fa quando, dopo il diluvio universale con la Roma, aveva preso il solenne impegno di renderlo il più confortevole possibile: “evitando di lasciare la nostra gente, nel 2012, ancora sotto l’acqua, che è una cosa veramente vergognosa…”

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leonardi la promessa al tardini per sempreLa promessa in questione era stata pronunziata al microfono di Gian Luca Zurlini, il presentatore ufficiale delle varie feste dei Parma Club, nella fattispecie in occasione di quella cumulativa del Millenium, Intesa, G. Verdi e N° 10: era martedì sera 6 novembre 2012, e la settimana precedente, in conferenza stampa al Tardini, dopo il successo sui giallorossi, il Plenipotenziario già aveva utilizzato l’aggettivo “vergognoso” per il fatto che nel 2012 la gente (nostra, ma anche loro) sia costretta a buscarsi tutte le intemperie. Memore di questi precedenti lo Zurlo, ieri sera, circa a metà del “comizio” leonardiano, è andato appunto sulla questione Tardini. Prima di procedere con la mia chiosa è giusto che vi proponga la trascrizione integrale delle parole dell’AD sull’argomento, ascoltabili nel video sopra riportato dal minuto 4.30 circa:

zurlini leonardi manfrediniGian Luca Zurlini: “Vorrei riprendere un argomento di cui avevi parlato non tantissimo tempo fa circa i possibili miglioramenti dello stadio Tardini: ci potranno essere sviluppi? E’ una questione complessa, ma è uno stadio che tutti amiamo, e avrà bisogno prima o poi di qualche miglioria, e poi diventerà una vera e propria bomboniera del calcio italiano…”

Pietro Leonardi: “Mah… Come giustamente diceva il presidente noi abbiamo già fatto leonardi zurlini ghirardidegli sforzi per le infrastrutture, migliorando notevolmente quelle che sono le nostre proprietà, e per nostre proprietà intendo quelle del Parma. Il Tardini non è una proprietà del Parma: questo significa che per migliorarlo in una maniera definitiva  c’è bisogno ancora di altre realtà specifiche, prima di tutto la Legge sugli Stadi di proprietà, secondo vari incontri con l’Amministrazione Comunale. Ciò nonostante, però, non vorrei trascurare un particolare in tal senso e cioè che il Parma, attraverso vari indotti, ha migliorato notevolmente, anno dopo anno, investendo tantissimo sulle migliorie dell’esistente del Tardini. Certo non è uno stadio al top, ma ne ho visti tanti, ma tanti, peggio. Perciò dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo, soprattutto in un momento di grande difficoltà economica del Paese e perciò penso che questo sia giusto farlo notare. Poi è il nostro sogno – dopo aver realizzato quella che come giustamente diceva il presidente è la nostra casa, la casa della nostra società, perciò la sede dei dirigenti, dei giocatori – avere il piacere, ci auguriamo nel più breve tempo possibile, e lo vogliamo fortemente, di realizzare la casa dei nostri tifosi che è lo stadio Tardini”.

 

GABRIELE MAJO Foto Franco Saccò Archimmagine -007LA CHIOSA DI MAJO – Sì, certo, in conclusione di orazione il voto è ribadito, ma è altamente allarmante la specifica iniziale sul diverso “status” del Centro Sportivo di Collecchionuova casa del Parma FC (anche se il vero  padrone di casa mi sa che sia una delle tante controllate da Eventi Sportivi) – da quello dello stadio Tardini che non rientra tra le proprietà del Parma FC. Lo sapevamo e non era necessario che ce lo ricordasse Leonardi questo status, così come sappiamo bene che difficilmente un imprenditore ha voglia di investire su qualcosa che non sia suo. Ma dove Leonardi, secondo me, balla nel manico, è quando tira fuori la legge sugli stadi di proprietà: anche perché se stiamo lì ad aspettare che passi quella, campa cavallo. Soprattutto se si desidera una migliore dimora per il Centenario. Qualche giorno fa stadiotardini.com aveva riportato il contenuto di una conversazione VALENTINI STADIO PER IL CENTENARIO POSSIBILEinformale avuta con il presidente di STS Andrea Valentini, già presidente del Credito Sportivo, uno che la materia la conosce a mena dito: e se Valentini ci aveva detto che non è necessaria una nuova legge sugli stadi, bastano quelle in vigore, unite ad un po’ di buona volontà, facendo le cose per bene, per una totale restaurazione entro dicembre 2013 dell’Ennio noi non solo ci illudiamo, ma ci crediamo. (E ci spaventiamo nel sentire Leonardi tirar fuori quel paravento), Si può fare. La chiave di volta è il cosiddetto “diritto di superficie”, l’escamotage che consentirebbe al Parma Calcio di essere il proprietario di fatto dell’area Tardini, e che la Municipalità dovrebbe alienare. Credo che sia interesse pizzarotti esclusiva stadiotardini comdel Comune di Parma raggranellare risorse, visto lo stato in cui versa, perlomeno come è interesse di Ghirardi risparmiarle. Non vorrei che risiedesse proprio qui l’intoppo… Gli incontri con l’Amministrazione Comunale sono il secondo punto citato ieri da Leonardi per il raggiungimento della riqualificazione del Tardini: ma a che punto stiamo? E’ un dialogo tra sordi o ci si parla? No, perché il Sindaco era stato chiaro, al nostro microfono, a sostenere che il Parma deve fare il suo dovere. Ma il suo dovere lo fa se l’investimento è su qualcosa di proprio o quasi (appunto il diritto di superficie). Il Centenario è alle porte e sarebbe carino se come regalo per il 99° compleanno, tutte le parti in causa ci regalassero un po’ di chiarezza, glasnost, trasparenza spiegandoci, una volta per tutte lo stato dell’arte. Perché con le belle parole e con i sogni si raccolgono gli applausi, solo con i fatti concreti si può evitare il perpetuarsi anche nel 2013, anno del Centenario del Parma, della piccola storia ignobile del 2012 in cui i tifosi del Parma hanno continuato a bagnarsi nella loro adorata Curva Nord. Io quella di ieri sera di Leonardi la leggo come una precipitosa retromarcia dopo l’impegno preso “a caldo” dopo la pioggia con la Roma dinnanzi ai tifosi dei quattro club precedentemente menzionati, riuniti al Cral Ex Dipendenti Sanità. All’epoca Leonardi affermò (video dal minuto 8.50 circa): “L’augurio è nel più breve tempo possibile di dotare la nostra tifoseria del miglioramento del nostro stadio, che è la loro casa. La casa di tutti i nostri sportivi, dei nostri tifosi, deve essere il nostro stadio, che indiscutibilmente sarà sempre il Tardini, ma reso il più confortevole possibile, evitando di lasciare la nostra gente, nel 2012, ancora sotto l’acqua, che è una cosa veramente vergognosa e dobbiamo veramente impegnarci. Noi stiamo cercando di portare avanti questa linea di gestione senza andare a fare il passo più lungo della gamba: magari soffriamo, magari perdiamo a Pescara, ma noi l’obiettivo che vogliamo raggiungere è dare quelle soddisfazioni ai tifosi, dare una casa migliorativa dello sviluppo patrimoniale, e il nostro prossimo obiettivo sarà quello, anche a discapito di qualche risultato,  di sistemare e mettere a posto lo Stadio Tardini.” Per farlo concretamente, però, non ci si può trincerare sulla legge sugli stadi di proprietà: si tratta di dar retta a Valentini, che non ritiene impossibile un  New Ennio  entro il dicembre 2013.

Le migliorie finora portate avanti, di cui ha fatto cenno Leonardi ieri sera, nessuno le nega, così come è vero che, in generale, lo Stadio Ennio Tardini di Parma è tra gli stadi migliori d’Italia: ma in particolare se uno si reca seguire, magari in una serata come quella della gara con la Roma, in Curva Nord si accorgerà che il comfort offerto è del tutto differente rispetto a quello riservato all’Upper Class, perché le migliorie hanno riguardato solo ed unicamente salotti, salottini e salottoni extra lusso per gli sponsor, che se li sono autofinanziati con i loro versamenti nelle casse sociali, nonostante la crisi economica tirata a mano dal Plenipotenziario. Ebbene se il 10% di quei proventi fosse stato investito nella manutenzione ordinaria/straordinaria dei popolari forse oggi gli stessi non si troverebbero nel pietoso stato in cui si trovano e non pioverebbero (è proprio il caso di dirlo) le sacrosante proteste dei tifosi di quei settori, fabio giarelli stadiotardini combagnati ed esasperati, nel nostro spazio commenti o in quello di altri media (tipo Pronto chi Parma di Tv Parma, sempre molto sensibile alla tematica).

Un altro fioretto per il Centenario potrebbe essere quello di dare un minimo di copertura almeno al settore “diversamente abili”, sempre all’addiaccio nonostante le promesse di due anni fa di Martino Ferrari a stadiotardini.com, che aveva garantito se ne sarebbe occupata G Sport. Ci pensi Parma Brand  (mettendo la proposta nel cubo), ci pensi G Sport, ci pensi la STS, ci pensi il Parma FC, ci pensino gli Eventi Sportivi, ma fatelo! Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 pensieri riguardo “NATALE GIALLOBLU’ / IL ‘CONDUCATOR’ LEONARDI STRAVINCE ALL’APPLAUSOMETRO DELLA “NOSTRA GENTE”, MA SUL SOLENNE IMPEGNO CHE AVEVA PRESO DI COPRIRE LE CURVE DEL TARDINI MI E’ PARSO INDIETREGGIARE…

  • 5 Dicembre 2012 in 19:14
    Permalink

    per fare l'albero ci vuole il legno,per fare la copertura ci vuole la copertura

    sergio endrigo

    no tengo dinero

    m e j righeira

  • 5 Dicembre 2012 in 20:10
    Permalink

    Una copertura aumenterebbe il numero dei frequentatori…aggiungo..anche un bar aperto durante la settimana o un ristorante sotto la curva. Un piccolo museo per i turisti, il parma ha vinto tanto e se lo merita!

  • 6 Dicembre 2012 in 09:37
    Permalink

    Quella della riqualificazione del Tardini secondo me è una bella favola. Punto e basta… Sono anni che si sente parlare di progetti di ristrutturazione ma qui nessuno sgancia la pila! Davide.

  • 6 Dicembre 2012 in 10:10
    Permalink

    La vera priorità è una sistemazione adeguata per gli spettatori disabili. L'attuale collocazione è una vergogna per tutta la città, ma non essendo sotto gli occhi della stampa comodamente adagiata in tribuna, non viene adeguatamente sottolineata questa bruttura, in altre parole è un "non problema". Auspico una collocazione rispettosa di sicurezza e confort e contestualmente una accurata verifica dei requisiti per averne diritto. Angioldo

  • 6 Dicembre 2012 in 14:07
    Permalink

    Ciao Gabriele.

    A proposito di Collecchio: hai nuove notizie riguardanti il Centro Direzionale?
    La parte relativa agli uffici dovrebbe essere già operativa….e il resto? notizie sulla sua ultimazione totale?

    Francesco

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