PER DONADONI UNA SQUADRA E’ MATURA SE AFFRONTA LA LAZIO O LA CISANESE CON LO STESSO ATTEGGIAMENTO MENTALE: “NON DEBBONO CONTARE LE MAGLIE CHE SI TROVANO DI FRONTE”

(gmajo) – La Lazio, come ha subito detto in apertura della sua conferenza stampa Roberto Donadoni (video sopra), è senza dubbio tra le cinque più forti squadre del campionato italiano: ciò non toglie che per il Parma potrebbe essere l’avversario migliore da affrontare dopo l’Inter, poiché obbliga i giocatori a rimanere “sul pezzo” e non a dormire sugli allori, come successo dopo l’abbuffata di tre vittorie consecutive – l’ultima delle quali quella di prestigio sulla Roma – con il brusco risveglio (dai sogni di gloria) di Pescara. L’argomento, come avrete la compiacenza di leggere nella trascrizione proposta all’interno, è stato a lungo dibattuto durante l’incontro con i giornalisti dell’allenatore, il quale vorrebbe che i suoi calciatori capissero che debbono pensare a se stessi e non al valore degli avversari – più forti o più deboli che siano – che si trovano di volta in volta di fronte.

ALL’INTERNO LA TRASCRIZIONE DI UN ESTRATTO DELLA CONFERENZA DI DONADONI

Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Squadra che vince non si cambia?

“Si cambia, si cambia… Anche quando si vince. Non ragiono sicuramente in questi termini… Andiamo ad affrontare una squadra che secondo me è tra le prime cinque in assoluto di questo campionato, indipendentemente dalla classifica che possono avere, ma l’organico che ha ha potenzialità di primissimo livello, quindi questo è ancor più stimolante per noi, che veniamo da una bella vittoria contro l’Inter, ma questa dobbiamo subito accantonarla e dobbiamo subito riproporci in maniera importante. Cosa che non avevamo fatto dopo la vittoria sulla Roma e questo ci deve servire da monito e da lezione, per non cadere soprattutto in quegli errori o in quel tipo di discorso. Poi il risultato è a parte, fa parte di un altro ragionamento, ma quella che è l’interpretazione e il modo di giocare, il modo di affrontare l’avversario non deve essere quello avuto dopo una vittoria importante come era stata quella con la Roma. Quindi questo è per noi fondamentale per domani…”

 

Daniele Longo (Sportsbook24.net) – Come ha visto la squadra in settimana? C’è la concentrazione giusta?

“Io credo che se una squadra, nel momento in cui raggiunge un risultato come quello con l’Inter, dopo una prestazione come quella con l’Inter, non capisce qual è la strada che va intrapresa, allora vuol dire che ci sono dei limiti. Noi insieme questi limiti cerchiamo di eliminarli o di allontanarli il più possibile: credo che lo spirito, l’entusiasmo e la positività non possano che essere a livelli importanti, quindi noi dobbiamo cercare di sfruttare questo. Questo è un aspetto che, oltre a quello prettamente tecnico, ha una sua valenza: dobbiamo essere bravi, come dicevo prima, a sfruttarlo”:

 

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Il fatto che ci sia da affrontare una Lazio piuttosto di un Pescara probabilmente dovrebbe aiutare i suoi giocatori nella ricerca della concentrazione: dovrebbe essere una partita difficile da sbagliare, almeno sotto il profilo dell’approccio e della mentalità…

“Questo è quello che voglio, ma non mi piacer ragionare in questi termini: non mi piace ragionare in termini di Pescara o in termini di Lazio nel senso di due partite che possano raffigurare due squadre che hanno due posizioni di classifica differenti, perché questo vuol dire non essere maturi. la nostra professionalità ci deve imporre questo tipo di discorso, questo tipo di ragionamento. Così facendo io credo che una squadra lavori molto su quello che è l’avversario e questo non è da squadra di livello. Perché una squadra di livello deve ragionare molto su se stessa e quindi le maglie che trovi di fronte non devono avere una grande valenza se non in quella che è una caratura tecnica differente, ma io devo lavorare su me stesso, e quindi approcciarmi io e ricreare io le situazioni ideali per affrontare qualsiasi tipo di avversario nello stesso modo”.

 

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Secondo me, per quanto riguarda questo processo, la squadra le ha dato abbastanza retta nell’affrontare una grande come l’Inter avendo dentro la consapevolezza di poterla superare e di conseguenza ne viene fuori una prestazione come quella di lunedì sera; il problema, probabilmente, è quello contrario, cioè quando si incontra un Pescara…

“Appunto: se la squadra mi da retta, deve darmi retta proprio nella misura in cui deve lavorare su stessa, non sull’avversario, perché se lavori sull’avversario è chiaro che sei soggetto ad interpretazioni diverse a seconda di chi trovi di fronte: dunque Inter interpretazione di un certo tipo e, ripeto, Cisanese, per dire la squadra del mio paese, che è di livello inferiore, chiaramente con un atteggiamento mentale differente. Questo vuol dire lavorare e pensare molto su chi vai ad incontrare e non su quella che deve essere la tua di performance”.

 

(Roberto Donadoni, estratto dalla conferenza stampa del 01.12.2012 al Centro Sportivo di Collecchio – Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.