SU PARMA TODAY I DUBBI DEL MANAGEMENT DI NINIS SULLA VALORIZZAZIONE PARMIGIANA DEL TALENTINO

"Calo di rendimento? Che sia dovuto alla sua posizione in campo?"

parma today ninis(gmajo) – Premetto che “ghé quel cal strusa”, poiché di nomi non se ne vedono, nell’articolo di cui parliamo: né quello del suo estensore (giacché la firma è una anonima e generalista “redazione”, anche se il titolare della materia è inequivocabilmente Guglielmo Trupo), né quello dell’intervistato (o degli intervistati, giacché si utilizza un non meglio identificato plurale), mentre a me piace chi ci mette la faccia: fatto sta che su Parma Today ieri sono apparsi tutti i dubbi del management di Sotiris Ninis a proposito della valorizzazione da parte del Parma del loro assistito. In particolare l’interlocutore sentito dal giornale on line ai miei occhi è parso un po’ piccato dalle recenti dichiarazioni, in conferenza stampa, di Roberto Donadoni, il quale aveva giustificato lo scarso utilizzo del greco con una sorta di scadimento di forma, capitato cammin facendo: “Se il suo rendimento è calato rispetto ai suoi standard be’, bisogna anche dire che quello non è il suo ruolo. In un centrocampo come quello del Parma fa più fatica a emergere, lui è uno di fantasia, è un trequartista"…

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Come noto, invece, l’allenatore crociato – peraltro prodigo di complimenti dopo la partita con il Catania di Coppa Italia che lo aveva rivisto dentro fin dal primo minuto – lo ritiene un interno di centrocampo. Ma non mancano altre giustificazioni confidate al cronista di Parma Today: “Stiamo parlando di un ragazzo che ha talento, che viene da un campionato diverso, da un ambiente dove era considerato una star. Questione di ambientamento e anche di recupero dopo un brutto infortunio. Certi malanni ti segnano, bisogna dargli tempo”. Ninis, comunque, non dovrebbe far le valigie a gennaio: "La società ci parla sempre bene di lui, non penso che si muova da qui. Bisogna aspettarlo. Quando ha avuto le sue occasioni ha risposto bene, la gara di Coppa ha denotato miglioramenti".

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.