CALCIO & CALCIO / IL SALTIMBANCO VUOL PROTEGGERE IL PANDA GHIRARDI. SCHIANCHI NO… INTANTO ZAMPARINI HA AMMESSO DI AVER CHIESTO AMAURI AL PRESIDENTE DEL PARMA

alice passera debutto a calcio e calcio intervista di gabriele majo per stadiotardini it(Luca Savarese) – Il Cenacolo degli Aristei di Calcio & Calcio, quella ben assortita tavola rotonda dove si parla di Parma e di altre leccornie pallonare, è subito in fermento a cominciare dal momento dedicato all’ Aspettando Calcio & Calcio. Michele Angella presenta il nuovo biondo volto di Alice Passera e il Saltimbanco non tarda a darle il benvenuto, definendola la nipote del ministro Passera. S’intuisce che è una di quelle puntate (la numero 20) dove la carne al fuoco è DSC00430parecchia, ma Angella, Passera e Lorenzo Fava dalla postazione internet, da abili chef, sapranno ben cucinarla. Il Roseo fa sapere che senza Valdes questo Parma non va da nessuna parte. Il prologo neanche a dirlo, è riservato alle vicende che hanno visto coinvolto il numero uno del Parma Tommaso Ghirardi (fra gli indagati dell’inchiesta “Public Money”, dove il presidente è accusato, insieme all’ex sindaco Vignali ed all’ex ufficio stampa del Municipio e del Parma FC Alberto Monguidi, di concorso in peculato, come riportato da stadiotardini.it). Il nostro DSC00473direttore Gabriele Majo, abituale ospite del parterre, afferma che Ghirardi è entrato, tutto sommato per una sciocchezza, in un calderone mediatico e giudiziario enorme. Il Saltimbanco, invece, intona un suo personalissimo panegirico al suo Tommasone, un Panda che va protetto, mentre Schianchi ne prende decisamente le distanze, poiché la giustizia deve fare il suo corso, i magistrati bisogna lasciarli lavorare in pace e quando c’è di mezzo il penale DSC00438non si può ragionare da tifosi pro o contro. Angella modera e attento sottolinea più volte che il Parma, dal punto di vista sportivo, non rischia nulla, poiché le responsabilità penali sono strettamente personali. La faida è appena iniziata, sembra di assistere ad una riproposizione moderna del Circolo degli Scipioni, dei tempi di Cicerone, dove letterati, colti, cronisti del tempo, convenivano (avanti Cristo nella casa di un certo Lelio, qui nel salotto di Michele Angella) per parlare di nobili vicende. Il cuore pulsante è la vita del Parma ed i siparietti sono curiosi. Ecco il via ad un serrato e divertente Tutto ed il contrario di tutto in un intenso pensatoio parlante di opinioni.  Intanto i tifosi da casa fanno sapere che ci vuole Pavarini (stessa OPINIONE MAJO DOPO CHIEVO PARMA 1-1opinione dei Danè). Inizia l’analisi sul pareggio del Bentegodi. Il punto a Verona ci può stare, ammette Francesco Nani, firma di parma.repubblica.it. Per Majo la gara con il Chievo è stata interpretata dai ragazzi come un brutto anatroccolo in mezzo ai cigni ed auspica una maturità della squadra soprattutto in trasferta. Schianchi ascrive al troppo prudente 3-5-2 la mancata vittoria di domenica: con DSC00458questo modulo, secondo lui, è chiaro che ci si espone ad un probabile pareggio. Il Chievo è una non squadra ed il Parma sa giocare a calcio e, socratico, usa il sillogismo: se giochi, sei più forte e se sei forte devi vincere. Enrico Saltimbanco Boni sventola fiero la bandiera del rigore non concesso a Sansone. Majo la pensa invece diversamente e non accetta di aggrapparsi all’episodio del rigore, quando non è stato fatto un tiro in porta; il rigore poteva essere visto come non visto  (l’arbitro era lontanissimo), semmai non si capisce DSC00415l’ammonizione data al numero 21 nerocrociato. Questa crea scalpore. E’ un vero ring dove i sofisti si danno cazzotti verbali tra di loro. Si passa poi a considerare l’eventualità che Amauri abbandoni la truppa; Guglielmo Trupo (emulo informatico di Vanni Zagnoli) con il suo tablet informa che ci sono delle richieste per il bomber oriundo provenienti dalla Cina e specificamente dallo Shangai di Lippi, qualora Drogba opti di andare via. Per Majo il numero 11 farebbe meglio a scegliere una destinazione italiana, dove sarebbe utile alla causa zamparini chiede amauriinvece che correre verso paradisi dorati e non nasconde una simpatia della punta verso la sua prima grande ribalta: Palermo, come il direttore di stadiotardini.it ha anche sentito da una chiacchierata con un’emittente siciliana. Ed in effetti su LiveSicilia si legge l’ammissione dello stesso Zamparini: “Ho chiesto Amauri a Ghirardi”. Per Francesco Nani, Amauri gode ora di meno spazio per l’ascesa inaspettata di Belfodil e rappresenta un rincalzo. Michele Angella annuncia che Gianni di Marzio a Sky vede anche percorribile la pista brasiliana per l’ex DSC00469attaccante della Juve. Lapidario il Saltimbanco: “Prima di parlare di Parma Di Marzio dovrebbe comporre il mio numero”. Majo non ci sta e fa notare che Di Marzio vanta con i piani alti della società un filo diretto più frequente del suo. Il Roseo prosegue la sua già discussa tesi: Amauri è un bravo stopper. Angella invita il foro a scegliere seduta stante cosa fare con Amauri: tenerlo o venderlo? Questo è il problema. Se rimane non lo farà DSC00422da protagonista, sostiene Schianchi. Francesca Goni fa sapere che lei lo venderebbe, mentre Trupo lo terrebbe per quei 20-25 minuti finali. Poi si parla anche di Pabon. Per Boni è già andato via. “Mi sembrate Alice nel paese delle meraviglie e Angella è il coniglio. Ma Moggi non vi ha insegnato niente?” Secco Angella: “No, a me niente...”. Parlando e discettando il dibattito entra nel cuore della questione Roberto Donadoni. Angella riporta la notizia che DSC00467arriva da 7gold secondo cui il mister, intervistato su un possibile suo futuro al Milan, avrebbe risposto “Chiedete a Ghirardi” senza smentire in maniera categorica. Ma Cristiano Lucarelli come possibile sostituto?, scrive un ascoltatore. Lorenzo Fava, dalla web postazione, ne delinea il buon cammino, menzionando la vittoria esterna ad Empoli dei suoi allievi che ha consentito loro di portarsi a quota 34 punti, proprio dietro la formazione toscana. Poi la teoria di Enrico Boni: Donadoni è già del Milan, e viene Gian Piero Gasperini. Per Majo se si rivestirà di rossonero non sarà una scelta solo di Donadoni, ma della triade: Ghirardi, Leonardi,Donadoni e cita a testimonianza una conferenza del tecnico dove ha detto che sul suo futuro sono tutti DSC00445d’accordo. Schianchi trova l’eventuale cessione del Don come una sconfitta umana del progetto tecnico: “Voglio vivere un calcio dove i contratti vanno onorati, mi auguro che onori il contratto” e prende a modello l’esempio Arsenal dove il professor alsaziano Wenger lavora in pace da 12 anni e propone la continuità di una guida tecnica come condicio sine qua non dei frutti sul campo. “Altrimenti non si dà importanza al tecnico ma al direttore sportivo o DSC00481al presidente e si cambia di continuo guida tecnica”. Vista la sicumera del Saltimbanco che da settimane ripete che è già tutto non scritto, il Roseo esplode: “Se poi Donadoni non va al Milan tu qui non vieni più”. Scintille in via Barilli. Per Majo il Don è un aziendalista e non rincorre l’equivalenza restano i grossi nomi allora resto anche io. Solo un grosso nome forse andrà via e stop, poi bisogna onorare anche il Centenario, ci sono ambizioni e la tifoseria non va umiliata. Vengono poi passati in rassegna 5 possibili successori: Eusebio Di Francesco, Gian DSC00417Piero Gasperini, Marco Giampaolo, Dario Marcolin, Davide Nicola. L’agone prosegue arrembante. Angella comunica che Gobbi e la corsia di sinistra probabilmente saranno agevolate dall’arrivo di Llama dalla Fiorentina. Il Saltimbanco usa l’espressione nozze con i fichi secchi e dice che “Leonardi è superiore alla piazza di Parma, ce andasse via, perché, è troppo forte per fare questi colpi”. L’areo di Calcio & Calcio passa ora dalle parti del calcio italiano DSC00465e si sofferma sulla conferma di Abete e Beretta come presidenti Federale e di Lega. Una sconfitta per tutti. Le stesse facce, gli stessi progetti sempre detti e mai fatti. Era questo il tema della scheda iniziale del Roseo. Tutto cambia perché nulla cambi: il Gattopardo è citato da Angella. Il calcio come un figlio soffre le colpe dei suoi padri, i presidenti che a ben vedere, non è che godano di un’ottima salute a livello di idee e di intraprendenza. Non c’è una capacità di scommettere su un progetto che duri nel tempo, ma si ha come focus solo ed esclusivamente l’immediato che spesso, diventa un pretesto per non andare in profondità, a detta di Schianchi. Anche Francesco Nani parla di un ricambio che non arriva. Majo non si capacita come Beretta, che DSC00427sembrava inviso a tutti, alla fine sia stato rieletto, e sia uscito dal giro Abodi, presidente della Lega Serie B che qualcosa di nuovo lo ha introdotto, come far fiatare le 22 formazioni cadette per un mese dopo il Boxing Day, cioè la giornata di campionato per Santo Stefano. Infine si accede alle sensazioni sulla sfida al Napoli.  Non facciamo però come il Saltimbanco e come un ascoltatore che hanno paura dell’arbitraggio e di eventuali possibili favori ai DSC00457partenopei. Seguiamo Angella e andiamo sereni a vivere Parma-Napoli. Intanto, siamo lieti di aver seguito questa tenzone spiritosa dove ognuno ha detto la sua e tutti insieme, a proprio modo, hanno portato il loro amore alla causa crociata, allietati dal bell’esordio della bionda dea  Alice Passera. Luca Savarese

 

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “CALCIO & CALCIO / IL SALTIMBANCO VUOL PROTEGGERE IL PANDA GHIRARDI. SCHIANCHI NO… INTANTO ZAMPARINI HA AMMESSO DI AVER CHIESTO AMAURI AL PRESIDENTE DEL PARMA

  • 22 Gennaio 2013 in 16:58
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    Poche storie, se il Ghiro ha commesso un reato (lieve o grave che sia) deve pagare! Il ragionamento che fa Boni e che fanno molti tifosi è inaccettabile: perchè è presidente del Parma e ha preso la società dopo il crac Parmalat gli deve essere concesso tutto?

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