CALCIO & CALCIO / SIAMO DA EUROPA O NON SIAMO DA EUROPA: QUESTO E’ IL DILEMMA… – Guarda la fotogallery amatoriale dal back stage

DSC00273(Lorenzo Fava) – SOGNANDO L’EUROPA: PESSIMISMO SCHIANCHIANO E ALTRE CORRENTI – Non me ne voglia il maudit Jim Morrison, defunta rock stardel gruppo ‘The Doors’, se introduco la recensione della 18^ puntata di Calcio & Calcio (la prima dell’anno nuovo) prendendo spunto da una sua citazione: “la perenne tentazione della vita è quella di confondere i sogni con la realtà”. «Con questo ‘vento’ si va in Europa» intitolava la grafica proposta dal conduttore michele angella calcio e calcio 07 01 2013Michele Angella: trattasi di mera utopia oppure i sogni dei tifosi crociati hanno fondamento? Il pallone d’oro di Calcio & Calcio – epiteto che il conduttore Michele Angella, ossequioso, ha riservato ad Andrea Schianchi –  nel suo immancabile editoriale d’apertura smorzava i facili entusiasmi dei pramzàn, che, al termine del migliore girone d’andata della Dominazione DSC00257Ghirardi, si sono lasciati cullare in queste ore dall’idea di poter competere con le “sette sorelle” che, seppur di poco, la precedono in graduatoria: «Prima di parlare di Europa bisogna conoscere le regole per andarci. E noi siamo ottavi, stiamo facendo un ottimo campionato, ma il posto europeo se lo guadagnano le prime 6. Le sette squadre che sono davanti al Parma sono strutturate diversamente, hanno fatto investimenti importanti, hanno già un potenziale più competitivo e CALCIO E CALCIO CRITICHE SCHIANCHIcredo si rinforzeranno ancora a gennaio»ha precisato il Roseo, che poi ha ammonito i tifosi e qualche “addetto ai lavori”, provocando la telefonata di Mirco Levati di cui si parla nell’articolo precedente  – «I tifosi, invece di chiedersi se arriveremo in Europa, dovrebbero porsi domande sostanziali: siamo consenso coreanodestinati a potenziarci o a rimanere a questo livello? Il tifoso è giusto che sogni, ma a un presidente, a un dirigente o a un addetto ai lavori non è concesso…». Il Saltimbanco, tornato con tanto di abbronzatura berlusconiana – particolare notato dal vostro web boy a luci spente prima, e dal conduttore nel corso della diretta, anche se più probabilmente trattavasi di cerone (il perfido Majo, non a caso, lo ha salutato dandogli del Tito Stagno, visto che il mitico giornalista della diretta lunare, come i suoi colleghi dell’epoca, andava in onda con abbondante trucco) per DSC00241la prima boutade boniana del 2013 – dalla vacanza natalizia in quel di Cortina, a sua detta, in compagnia del presidentissimo Ghirardi e del Plenipotenziario Leonardi, ha scagliato la sua invettiva contro l’antagonista Schianchi, del quale chiedeva addirittura le dimissioni: «Schianchi è coerente con la linea della Gazzetta dello Sport, che non sa neanche dove sta Parma sulla cartina geografica. I grandi mezzi di informazione stanno boicottando il Parma, ma noi l’anno prossimo in Europa ci entreremo dalla porta principale! Tra l’altro, in questo mondo le dimissioni sarebbero ben accette: Schianchi, dopo tutto quello che ha detto su Amauri in questi mesi, dovrebbe andare dall’editore Gaiti e dal direttore Ferraguti a rassegnare stadiotardini itle dimissioni dal programma Calcio & Calcio…». Il terzo tenore del parterre del talk show di Teleducato, quel Gabriele Majo direttore del quotidiano on line nuovo di zecca Stadiotardini.it, ribadendo il concetto già scritto nella sua consueta Opinione del lunedì sul sito, ha sottolineato come a suo avviso sia limitativo nascondersi: «continuare a pensare solo alla salvezza non vorrei che facesse smontare la majonese una volta che la si è raggiunta…». Il presidente dell’associazione “I Nostri Borghi”  DSC00254Fabrizio Pallini, anti schianchiano per natura (o più probabilmente per divergenze di matrice politica) aborriva il cupo pessimismo del top journalist: «Non si può essere pessimisti come Schianchi, bisogna cercare di essere obiettivi e di valutare le cose come stanno. Siamo vicini alla zona europea, non stiamo illudendo nessuno. E siccome la fame viene mangiando, visto che fatto 60 anche il 61 è ormai vicino, per cercare di inseguire questo sogno io due bei carichi li butterei giù: un difensore e un centrocampista…».

DSC00268TEMPO DI SALDI: CERCASI SOSTITUTO DI VALDES – Al contrario di quanto sostenuto da Pallini e da qualche altra voce in studio, starebbe attento Gabriele Majo a innestare nuove pedine nell’assetto tattico del Parma: «Questo organico sta facendo di più di quello che ci si potesse attendere, ma ora si è anche creata una giusta alchimia all’interno del gruppo: altrimenti non si sarebbero raggiunto l’8° posto in classifica e certi risultati prestigiosi. L’organico non lo andrei a DSC00234toccare, due “carichi” pescati dal mercato potrebbero andare a intaccare l’equilibrio giusto che si è creato fino ad oggi. Continuerei con questi uomini». Tra i rumors più insistenti e discussi anche nel salotto di Michele Angella quello riguardante la ricerca impellente di un vice Valdes, ormai vicino alla trentina e fragile di costituzione, poiché le prestazioni di Musacci sembrano non convincere né lo staff tecnico né i tifosi. Ma i nomi di D’Agostino, Donadel, DSC00248Andrè Santos e Nwankwo spolverati dal capitano Angella non convincevano il vulcanico Boni, secondo il quale il Parma non dovrà spendere soldi per cercare un alter ego al “Puffo” di Santiago del Cile: «Il sostituto c’è già ed è Marchionni che se la giocherà con Musacci, qualora restasse, e Valdes. Ecco, Valdes, che vanta una lunghissima esperienza in Italia, metterà in cornice queste sue stagioni a Parma, però quest’anno sta rendendo il 40 % di quello che ha fatto la passata stagione, fa una partita buona su quattro. Vi ricordo che inoltre il Parma ha ottenuto il 50 % del cartellino del miglior giocatore di B, Saponara: testimonianza del fatto che a volte non bastano i soldi ma un cervello buono come quello di Leonardi e come DSC00260quello di Ghirardi». Il ‘Cavaliere’ Boni ha poi vaticinato il  probabile approdo di Molinaro, ex terzino sinistro della Juve, in forza allo Stoccarda, in cambio di Santacroce e ha bollato la suggestione  Jacopo Sala (giovane 21enne italiano dell’Amburgo) come una “marchetta”: «Posto che Zaccardo andrà via, se da Genova dovesse arrivare Cesare Bovo, vorrebbe dire che in Liguria avrebbero perso il lume della ragione… Per avere uno come Bovo ci metto l’aggiunta io e se arriva si va tutti a piedi a Fontanellato a pregare San Tomaso e San Pietro!». Ma è di stamane la notizia della Gazzetta dello Sport di una operazione in fieri con il Milan che girerebbe al Parma Mesbah in cambio del Campione del Mondo del 2006, ritenuto un utile jolly per il reparto difensivo.

DSC00284ATTENTI A QUEI DUE – Non c’è Pabon a far discutere alla prima puntata del 2013 di Calcio & Calcio, ma a mettere in disaccordo i loggionisti del talk show sportivo di Teleducato ci hanno pensato Belfodil e Amauri, in lotta da alcune settimane per una maglia crociata da titolare. Preso atto ormai delle posizioni diametralmente opposte dei due competitors della trasmissione, il terzo incomodo Majo, democristianamente elogiava insieme la professionalità del’italo-brasiliano e la bravura del belfodil silenziofranco-algerino, di cui avrebbe, però, di nuovo intravvisto, nelle foto sui giornali, l’esultanza con il dito indice portato alla bocca, come a voler zittire qualcuno, sia pure non in un modo eclatante come all’Olimpico di Roma: «Non mi stupirei se domenica contro la Juve giocasse Amauri – ha affermato il direttore di stadiotardini.itAnche se sarebbe meglio non modificare il vestito tattico cucito da Donadoni. Però ci metterei la firma se Amauri si alzasse dalla panchina tutte le volte e facesse gol così decisivi…». L’ape Majo concludeva la sua osservazione notando il trand negativo in cui sembra essere incappato Biabiany, il miglior talento del Parma, che potrebbe lasciar spazio ai due centravanti per un 4-4-2 in vecchio stile. Nella circostanza Majo DSC00242riconosceva i meriti al Saltimbanco per aver reso manifesto poco prima, senza troppi peli sulla lingua, agli altri ospiti la fase calante del francesino. Peli sulla lingua che non erano mancati nemmeno a lui, quando per una divergenza di vedute, pochi minuti prima aveva invitato, non curante dei riflettori ancora accesi, l’eterogeneo Boni a dedicarsi a migliori attività psicofisiche con un francese “Mo va à caghèr!”… (Lorenzo Fava)

 

 

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.