martedì, Maggio 28, 2024
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E IL VECCHIO CECI FA RAVVEDERE CONTE, SECONDO CUI GLI ARBITRI ADESSO NON HANNO PIU’ IL TIMORE DI FISCHIARE PRO-JUVE: “SONO MATURATO E HO CAMBIATO IDEA”

DSC00502(gmajo) – Complimenti al “vecchio” Gian Carlo Ceci, cui diamo il Pulitzer per la domanda più intelligente o più giornalistica (a nostro modesto avviso, si intende) posta ieri in sala stampa ad Antonio Conte. Lo scorso anno, infatti, ai microfoni di Sky  Il Capellone, dopo Parma-Juventus 0-0, magari pure con qualche ragione di fondo, aveva pianto così: “Alla Juventus gli arbitri hanno una grande paura di fischiare i rigori a favore”. Il riferimento non era solo al fattaccio avvenuto nei minuti finali della gara del Tardini, ma anche a quanto era accaduto col Siena pochi giorni prima. Tutto questo dopo aver “bollato” per simulazione di Giovinco (che all’epoca non era ancora al suo servizio, ma a quello donadoni lezione stile a conte stadiotardini itdella causa gialloblù)un reclamo di allora dei Crociati a proposito delle affettuosità di Barzagli. Secondo lui la Juve aveva 4 punti in meno che alla lunga a suo dire di allora avrebbero potuto risultare fatali per la corsa scudetto (ma sappiamo col senno di poi che non sarebbe finita così, visto che ieri il tricolore era cucito sulla casacca nera)… Ebbene, il veterano dei giornalisti (o uno dei…) ha chiesto a Conte se un anno dopo la pensa come allora. Ma questi gli ha risposto che ha cambiato idea…

LA TRASCRIZIONE DELLA RISPOSTA DI ANTONIO CONTE A GIAN CARLO CECI

DSC00501“Durante il campionato, anche l’anno scorso, tutti si sono lamentati. Tutti. E anche quest’anno la maggior parte si stanno sempre lamentando. Io quello che sottolineo è perché mi debbano dire, quando mi lamento degli arbitri, no tu non puoi perché sei della Juve. Io è su questo che rimango perplesso: perché io dico che la Juventus è come tutte le altre squadre, ha il diritto di subire episodi a favore, ha diritto di subire dei torti o episodi contro, ma ha anche diritto, se ha voglia di arrabbiarsi, di poterlo fare. L’anno scorso non mi sembrava di aver fatto chissà che: io avevo solo detto che se c’erano delle situazioni come dei calci di rigore che andavano assegnati di DSCF7288assegnarli, non perché si ha paura di dare qualcosa. Però da un anno a questa parte non la penso come l’anno scorso, perché quest’anno ci sono stati episodi a favore ed episodi contro, poi si matura, e mi auguro che poi tutti quanti maturiamo… Però, ribadisco, la Juventus è come tutte le altre squadre. Ci saranno episodi a favore ed episodi contro. Boh. Mi aspetto, quando ci sarà un episodio a favore, ci sia tranquillità mediatica da parte di tutti.”

DSCF7286Gian Carlo Ceci: Quindi ha cambiato idea…

“Io rimango del concetto che ci sono degli errori a favore e degli errori contro, mentre magari l’anno scorso vedevo alcune cose un po’ più particolari. Tutti quanti, probabilmente, si sono resi conto della forza della Juventus, mentre forse l’anno scorso qualcuno non se ne rendeva conto e allora quest’anno visto anche lo Scudetto vinto si può pensare che comunque la Juventus stia diventando una squadra forte”…

(Antonio Conte, estratto dalla conferenza stampa del 14 gennaio 2013 nella sala stampa dello Stadio Tardini al termine di Juventus-Parma 1-1. Registrazione audio, trascrizione e arrangiamento a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.it)

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

2 pensieri riguardo “E IL VECCHIO CECI FA RAVVEDERE CONTE, SECONDO CUI GLI ARBITRI ADESSO NON HANNO PIU’ IL TIMORE DI FISCHIARE PRO-JUVE: “SONO MATURATO E HO CAMBIATO IDEA”

  • Gent.mo G,Mayio
    premesso che, non solo perchè ci conosciamo dal 1975, mi rivolgerò a te, come sempre, con il l tu (e non con il lei come ha fatto un altro) per colpa della mia poca capacità informatica che mi porta ad aprire e usare il computer solo quando sono praticamente costretto, leggo solo oggi quanto inserito nel tuo sito riguardo al mio intervento in sala stampa al Tardini. Per chi non mi conosce specifico che ciò avviene raramente e solo quando sento affermazioni a dir poco infelici e antisportive in quanto attualmente non sono, come avveniva in passato, pagato per fare domande: questa volta ho atteso di proposito Conte (abitualmente non mi trattengo in sala stampa e lascio lo stadio appena finisce la partita) perchè lo scorso anno con le sue dichiarazioni, a mio avviso intempestive e immotivate, aveva acceso e alimentato grandi polemiche. Anche in quell’occasione ero intervenuto per fargli rilevare cosa avrebbe comportanto, in un mondo che già abbonda di polemiche e sospetti, ciò che stava affermando e quindi volevo ricordagli quanto infelice e inopportuno fosse stato il suo comportamento e sentire se, un anno dopo, aveva cambiato idea. Iin effetti come da te riportato (e sottolineo che sei stato uno dei pochi) Conte ha fatto marcia indietro e riconosciuto che aveva cambiato idea. Però non è mio intervento che mi ha spinto a scrivere ma la parola VECCHIO inserita nel titolo: se quando ci vedremo non vuoi avere problemi di incolumità personale ti impongo di usare un altro termine , che suggerisco, non solo per chi si fiirma ma anche per tutti quelli della mia generazione. Quindi in futuro non scrivere più VECCHIO ma DIVERSAMENTE GIOVANE.
    Gian Carlo Ceci

  • Va bene, diversamente giovane Gian Carlo, la prossima volta Ti definirò “Diversamente Giovane”, categoria alla quale, ahimè, appartengo pure io.
    Detto questo, però, specifico: il mio “vecchio” era non solo affettuoso, ma anche significativo, nel senso di esperto e veterano. Come dire uno della vecchia guardia (o della guardia diversamente giovane) ha tirato fuori dal cilindro la domanda più interessante, per la quale ti faccio di nuovo pubblici complimenti,
    Un abbraccio vecchio (pardon diversamente giovane) mio…
    Gmajo

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