domenica, Maggio 26, 2024
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IL CASO BOATENG, VULPIS: “IL NUOVO TRISTE E TETRO MEDIO EVO DEL CALCIO ITALIANO”

(Marcel Vulpis *, da  formiche.net) –  Ma dove siamo finiti? Da un lato subumani che scambiano lo stadio per una arena per sfogare le proprie frustrazioni e insicurezze, dall’altro un primo cittadino, quello di Busto Arsizio, che “involontariamente” (forse perché non avvezzo a fornire simili dichiarazioni all’Ansa), alla fine, sembra quasi colpevolizzare Boateng, per essersi permesso di arrabbiarsiVeramente siamo alla fiera dell’assurdo. E poi sempre queste dichiarazioni che si ripetono tristemente ogni qualvolta si assiste a qualcosa di simile“Erano 4 pirla”. La voglio dare per buona. Ma allora perché caro signor sindaco e signor presidente della Pro Patria, queste persone però erano sedute sugli spalti? Se fossero veramente “4 pirla” domani non dovremmo più vederli e invece se non ci fosse lo “spaventapasseri” del DASPO questi subumani se la comanderebbero comodamente seduti con Coca-Cola e patatine. Siamo stanchi di vedere azioni vili di questo livello. Busto Arsizio meriterebbe di finire sulle pagine di cronaca per altri esempi molto più significativi, su questo rifletta il sindaco e magari il responsabile delle politiche sociali, perché, forse, nel futuro, un “programma” nelle scuole per contrastare il razzismo male non farebbe.
Siamo stanchi di vedere giocatori “ostaggi” di pseudo-tifosi che li minacciano fino ad arrivare a chiedere loro le maglie (il caso di Genoa, nel precedente campionato, è sotto gli occhi di tutti), siamo stanchi di vedere delinquenti che girano per le strade antistanti gli stadi con coltelli o altri che si permettono di aggredire un pullman di tifosi prima di Roma-Milan con asce e molotov.Cosa aspettiamo prima di intervenire, un altro morto? La verità è solo una: se fossimo in Inghilterra, i “4 pirla”, come li ha chiamati il sindaco di Busto Arsizio, sarebbero stati già individuati con le telecamere (presenti anche negli stadi di terza divisione, come nel caso del Pro Patria), già consegnati alla giustizia e domani mattina riceverebbero come “regalo” una pena pecuniaria esemplare, oltre a non poter più seguire una partita per anni interi. L’Inghilterra è un Paese civile, con regole che vengono rispettate da tutti e nessuno si lamenta, l’Italia invece è sempre più vicina a un triste e tetro MedioEvo.

 

Marcel Vulpis* Marcel Vulpis. 44 anni, laureato in Scienze Politiche con una tesi in Relazioni Industriali alla Luiss-Guido Carli. Giornalista ed Economista A.E.I. (Associazione Economisti d’Impresa – www.economia-impresa.info) con specializzazione in politica e sports-marketing. Editore e fondatore dell’agenzia stampa Sporteconomy (www.sporteconomy.it), che al suo interno comprende anche l’Istituto di ricerca Sporteconomy e la web-tv Sporteconomy.tv (www.sporteconomy.tv). Opinionista su temi di sport-business per RaiNews24, SkySport24, SkyTg24 e BloombergTv. Collabora dal 1992 con ItaliaOggi e cura una rubrica su BusinessPeople su “Sport&Comunicazione”. Nell’ultimo biennio ha scritto due libri sul marketing sportivo (“Benchmarketing-dieci idee creative di sport-business”) e i social media nel mondo del calcio (“New Media & Digital Football”). Ama il calcio, ma solo dal punto di vista economico, perchè è uno sportivo per natura.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".