IL COLMO DI DEL PIERO? CHIUDERE LA CARRIERA NELLA SQUADRA IN CUI AVREBBE POTUTO INIZIARLA… PINTURICCHIO STA PER DIVORZIARE DAL SIDNEY FC: LO ACCOGLIERA’ IL SUO ESTIMATORE GHIRARDI?

ghirardi prenderebbe subito del piero(Luca Russo) – Sapete quale sarebbe il colmo per Alessandro Del Piero? Chiudere la sua carriera nella squadra in cui avrebbe dovuto iniziarla, e cioè il Parma. Eventualità, questa, di cui vi rendiamo conto non tanto e non solo perché siamo ormai nel vivo della settimana che ci porterà alla partita contro la Juventus (nostra acerrima avversaria sia sul campo che ai tavoli delle operazioni di mercato), ma anche per un’altra ragione: l’avventura australe di Pinturicchio, che durante la scorsa estate è stato arruolato dal sky del piero addio sidneySidney FC, potrebbe essere al capolinea. E’ Luca Marchetti, noto mercatologo di Sky, a spiegarcelo dagli studi di Sky Sport 24: "Potrebbe lasciare l’Australia non perché lui si trova male, ma perché il Sydney pensava che con Del Piero aumentasse il suo merchandising, la vendita dei biglietti. Invece è successo che il Sydney ha ricevuto meno rispetto a quanto si aspettava ed hanno ricevuto molto di più gli altri, cioè gli avversari di Del Piero. Le squadre avversarie fanno il pienone quando arriva Del Piero, la televisione ha venduto i diritti e il Sydney è quello che ha guadagnato di meno nell’operazione Del Piero”. Ecco, dunque, che prende quota l’ipotesi del divorzio. Difficile, però, stabilire tuttosport prima pagina 14 02 2012[2]quando sarà ‘celebrato’. Che sia imminente o semplicemente rinviato a Giugno, l’addio di Del Piero al Sidney non può non suscitare l’interesse di chi, come il presidente e patron del Parma FC, non ha mai nascosto di nutrire un debole per l’attaccante di Conegliano. Apprezzamento, quello nei confronti dell’ex bianconero, che Ghirardi non ha mai dissimulato, del resto come il suo giovanil tifo per la Juve. A partire dal Novembre del 2011, quando, incalzato dal giornalista Mediaset Giuseppe Ferrario, diede la stura alle voci che immaginavano come probabile uno scambio tra Giovinco, allora alla corte di Colomba, e Pinturicchio. Un anno fa, poi, alla vigilia di Parma-Juventus (gara rinviata per neve il 31 Gennaio, poi disputata il 15 Febbraio), Ghirardi ai taccuini di Tuttosport si lasciò ‘scappare’ che “se volesse continuare a giocare, a Parma lo accoglierei volentieri. Qui troverebbe sempre la porta aperta…”. Adesso che Del Piero sembra stia allontanandosi, sia pure a piccoli passi, dall’Australia, riteniamo lecito tuttosport pagina 3 14 02 2012[2]immaginare un Ghirardi di nuovo tentato dall’idea di allungare le proprie mani su un campione di cui ammira sia lo spessore umano che quello tecnico. L’affare, comunque, non sarebbe dei più semplici. Quando era svincolato e quindi libero di accasarsi dove più gli faceva comodo, l’ex juventino aveva assicurato che in Italia non avrebbe indossato nessuna maglia che non fosse quella della sua cara Juventus. Scelta comprensibile: diciotto anni in bianconero non si scordano facilmente. Eppure c’era stato un momento in cui il matrimonio tra Del Piero e il Parma era sembrato ad un passo dal consumarsi. Ce lo hanno ricordato più o meno recentemente sia Guido Vaciago, sulle pagine di Tuttosport, che Vanni Zagnoli, durante una puntata de La Tribù vaciago tuttosport 13 02 2012del Calcio. E’ l’estate del 1994: Moggi, Giraudo e Bettega stanno ricostruendo la Juventus, reduce da stagioni decisamente avare di trionfi e smaniosa di ritornare a primeggiare in Italia come in Europa. Tra le priorità della Triade, al primo posto c’è quella di rinforzare l’attacco. Roberto Baggio e Vialli non bastano. E Ravanelli non offre tante garanzie. Piace Alessandro Melli, bomber del Parma e idolo dello stadio Tardini. Ma ai dirigenti bianconeri interessa anche Dino Baggio... La Juventus, allora, decide di scoprire le carte e lancia la sua proposta: chiede sia Melli che D. Baggio ed in cambio offre al
Parma
il prestito di ‘Pennabianca’ e la comproprietà del giovane Del Piero. L’affare, si mormora, può andare in portodel piero ghirardi ci riprova 14 02 2012. Ma sfuma proprio sul più bello. Manca l’accordo per il passaggio di Melli alla corte di Lippi. E così ‘Alex’ non si muove da Torino. Il resto è storia nota. Una storia in bianco e nero a cui Ghirardi, se lo volesse, potrebbe aggiungere anche un po’ di giallo e blu. Luca Russo