IL COLUMNIST / BUONANOTTE, PALERMO…

(Luca Russo) – A giudicare dalle voci di mercato, ci sembra quasi una fortuna dover incontrare il Palermo alla ripresa del campionato e non più in là, quando, cioè, il grosso delle trattative sarà andato in porto e più o meno tutti i club si saranno rinforzati (o, semplicemente, immagineranno di averlo fatto). Compresi i siciliani che hanno una voglia grande così di riscattarsi dopo una prima parte di campionato più che deludente. Zamparini, secondo quanto riferito dal sito mediagol.it, sarebbe a un passo dal portare in rosanero Diego Buonanotte, ventiquattrenne trequartista argentino attualmente in forza al Malaga. Il giocatore avrebbe già fatto recapitare il proprio sì a Lo Monaco, che adesso spera di trovare, rapidamente, un accordo col club iberico. La sensazione è che il Palermo voglia puntare su un prestito con diritto di riscatto. Intanto, c’è da registrare anche l’interesse per Cristian Lama, di proprietà del Catania che l’ha girato in prestito alla Fiorentina di Montella. L’argentino è da tempo nei piani del club rosanero che avrebbe voluto ingaggiarlo già durante la scorsa estate. Non se ne fece niente allora, ma è probabile che un accordo lo si possa trovare in queste ore. Qualcosa si muove anche in attacco. Lo Monaco si fa forte dell’intesa trovata con Preziosi per arrivare a Ciro Immobile. Tuttavia, se il napoletano dovesse restare al Genoa, ed è possibile alla luce della pace ristabilita tra l’attaccante dell’Under 21 ed i tifosi del Genoa che l’avevano aspramente contestato a San Siro, Zamparini virerà su Borriello. La Roma ha già dato il suo beneplacito all’operazione. Difficile, al contrario, che si riscuota il gradimento del giocatore, finito nel mirino della Juventus che ne ha bisogno per infoltire l’attacco dopo l’infortunio di Bendtner e in vista della partenza di uno tra Matri e Quagliarella. Quale che sia il destino di queste ipotesi, una certezza ce l’abbiamo: Zamparini vuole rifare il look alla propria squadra e garantirle quegli innesti che le ridiano slancio dopo un avvio di stagione con troppi bassi e pochissimi alti. Ecco perché è un bene che il Parma affronti i rosanero adesso che il mercato vive di voci che si rincorrono piuttosto che di ufficialità. In questo momento, infatti, il Palermo è squadra che non può e non deve spaventare i Crociati. A fine Gennaio, col mercato in archivio, chissà. La classifica, in tal senso, non mente. Sono 26 i punti collezionati dai ragazzi alle dipendenze di Donadoni; undici in meno quelli raccolti dagli uomini di Gasperini (al quale va il nostro cordoglio per la recente scomparsa del padre). Che i loro 15 punti li hanno conquistati quasi tutti in casa: dodici al Barbera e appena tre, frutto di altrettanti pareggi, in viaggio. Preoccupanti, per i rosanero s’intende, anche i rilievi statistici connessi alle marcature realizzate e subite. In casa, i siciliani le suonano e le prendono in egual misura: dodici le reti fatte, dodici quelle incassate. E’ in trasferta che i due dati diventano allarmanti: lontani dal catino amico, Miccoli e soci segnano col contagocce (3) e prendono gol a grappoli (15). Della serie: quando sono ospiti, concedono almeno un gol agli avversari (per la precisione, 1.7 a partita). Buon per il Parma che nelle otto precedenti esibizioni al Tardini, è rimasto a secco solo contro il Siena. E che contro il Palermo avrà l’occasione, diremmo d’oro in virtù dei numeri appena snocciolati, per avvicinarsi ulteriormente alla tanto desiderata salvezza. Luca Russo