IL COLUMNIST / CARO PARMA, A NOI TIFOSI PIACEREBBE STROPICCIARCI GLI OCCHI VEDENDO IN CAMPO CON LA MAGLIA CROCIATA TALENTI COME BORINI E SAPONARA: NON CHE SERVANO SOLO PER FARE PLUSVALENZE PER I BILANCI…

sandomenico(Luca Russo) – Poco prima della metà di ottobre, e subito dopo la pessima trasferta di Catania, dove i Crociati incapparono in una delle peggiori domeniche della stagione in corso, in un articolo in cui prima cercai di mettere a fuoco le ragioni della sconfitta (“il Parma non segna – sostenevo ai tempi –  perché è incapace di mettere i suoi attaccanti nelle condizioni di arrivare in porta”) e poi proposi alcuni rimedi affinché potessimo mascherare certe lacune da cui era scaturita (dicevo: “e se andassimo a riprenderci Sandomenico che all’Arzanese la porta la vede con più frequenza?”), trovai anche il modo ed il tempo per occuparmi di calciomercato, materia che, lo confesso, non mi entusiasma, ma nemmeno mi fa accapponare la pelle. Il lunedì di quella settimana, durante Calcio & Calcio, il buon Lorenzo Fava ci mise al corrente delle buone possibilità che ai tempi aveva il Parma di poter arruolare Saponara a partire dalla prossima stagione, e cioè quella 2013/2014. Rilanciai quella indiscrezione, ma confutandola e prendendone per buona un’altra: “Secondo quanto riferito da Cristian Cappelletti di calciolinks.com – scrivevo il 10.10.2012 – il giovane (Riccardo Saponara, nda), già nel giro dell’Under 21, pare sia finito nella lista dei desideri della Milano rossonera. Galliani e Corsi si sarebbero accordati per una comproprietà che non scontenta nessuno e che permetterebbe all’Empoli di monetizzare ulteriormente l’eventuale consacrazione del giocatore ed al Milan di far sua la metà di un ragazzo interessante (ma non ancora affermato) senza investire grosse risorse”. Un nostro lettore, Dario, ci (mi) fece notare come il d.s. dell’Empoli, Marcello Carli, avesse in realtà già dato per raggiunto un accordo tra il club toscano ed il Parma per la metà del giovane centrocampista offensivo. Il direttore di questo spazio, Gabriele Majo, riconobbe di aver (probabilmente) sbagliato, come me, a battezzare il Milan in vantaggio rispetto al Parma e si preoccupò subito di modificare la sottotitolazione del mio articolo, ribadendo chi fosse avanti rispetto a chi: e cioè il Parma sul Milan, e non il contrario. Sulla vicenda, da quel momento, è calato il silenzio. Almeno fino agli ultimi giorni del 2012, quando Leonardi, nella conferenza stampa di fine anno, a mo’ di assicurazione, riteniamo rivolta soprattutto ai tifosi che hanno una gran voglia di veder qualche giovane di buone speranze calcare il prato del Tardini, ha dichiarato, incalzato dai giornalisti della stampa locale e nazionale, che “ci suono buone possibilità che Saponara arrivi a Parma”. Se non proprio a gennaio, almeno a giugno. Possibilità che comunque da ieri è lecito supporre ridotte ai minimi termini. Perché? Il Milan, è notizia di ventiquattro ore fa, ha acquistato la metà del giocatore dall’Empoli e in estate tenterà di strappare al Parma, che ne diventerà effettivamente proprietario a fine stagione, l’altro 50%. L’ufficialità dell’affare, raccolta da tuttomercatoweb.com, è giunta, per bocca del d.s. empolese Marcello Carli, nelle ore immediatamente successive alla sua formalizzazione: Abbiamo raggiunto un’intesa col Milan, la prossima settimana verrà definito il tutto. 4 milioni di euro? Si, le cifre sono quelle. Parma? Con loro abbiamo già un accordo raggiunto prima dell’inizio della stagione, a fine campionato cederemo a loro l’altra metà di Saponara. Tengo a precisare, comunque, che Riccardo concluderà con noi la stagione”. Sulla carta, dunque, l’ala offensiva attualmente alle dipendenze dell’Empoli sarà per metà milanista e per metà crociata. Sulla carta, appunto. Perché tuttomercatoweb.com, senza spiegarne le ragioni, ma trincerandosi solo dietro un vago “emergono ulteriori dettagli”, dà già per certo, peraltro con termini perentori, che il ragazzo la prossima estate partirà in ritiro col Milan e non col Parma. In tarda serata, poi, anche Leonardi, sollecitato sempre dalla redazione di tuttomercatoweb.com, ha espresso il proprio parere in merito all’operazione che ha portato metà del giovane centrocampista nelle mani del club di Berlusconi: “Il Milan è su Saponara? So che lunedì o martedì si risentiranno con l’Empoli, l’importante sarà stabilire la titolarità del cartellino e poi vedremo cosa accadrà. Ciò che conta è aver individuato un giocatore valido, noi lo abbiamo opzionato per tempo. Sicuramente è un calciatore di grandi prospettive. Vedremo”. Dichiarazioni, queste, da cui scaturiscono un paio di fisiologiche riflessioni. La prima: come mai il Parma, che per primo è arrivato sul giovane talento del club di Corsi non è in vantaggio per la  titolarità del cartellino (che, per intenderci, garantisce alla società che ne è in possesso, la possibilità di schierare in campo il giocatore di cui si detiene la comproprietà)?  La seconda: qualcuno ci dica, o meglio, lo dica ai tifosi, se siamo di fronte, o no, ad un remake dell’affare Borini, l’attaccante che arrivò a Parma a costo zero dal Chelsea e fu poi ceduto alla Roma (prima in prestito oneroso, poi in comproprietà ed infine, tramite le buste, a titolo definitivo), realizzando una plusvalenza ‘mostruosa’, senza che i tifosi gialloblu potessero effettivamente goderselo in casacca gialloblù. Ecco, la sensazione è che l’operazione Saponara, al pari di quella che ci fece arrivare a Borini, sia stata intavolata non con l’intenzione di rinforzare la squadra, ma, semplicemente, con la finalità di immettere ulteriore liquidità nelle casse sociali. Per dirla in altre parole: Ghirardi starebbe già fregandosi le mani al pensiero di poter piantare un’altra plusvalenza nel bilancio, con la gentile e interessata collaborazione del Milan (che non ha alcuna intenzione di lasciarsi sfuggire uno dei giovani più interessanti della cadetteria). Intendiamoci: libero il patron di far quel che vuole dei propri soldi. Così come lo è di assegnare a Leonardi la missione di mettere a posto i conti della società, e non quella di apportare sensibili migliorie alla rosa di Donadoni  (privarsi di Borini e, forse, di Saponara, ossia di uno dei prospetti più interessanti della serie B, non vuol dire potenziare la squadra!) . Scelta, però, che va controtendenza rispetto ai proclami: è dal suo insediamento a Parma e dintorni che ci ripete, un giorno sì e l’altro pure, di voler puntare sui giovani e, così facendo, di voler restituire alla nostra squadra i palcoscenici che più le competono. A riprova delle sue buone intenzioni, spende espressioni impegnative quali PROGETTO VERO e PROGETTO IMPORTANTE. Ma qual è veramente questo progetto se ogni volta che capita l’occasione si cedono i prospetti migliori senza farli godere alla tifoseria, come è stato per Borini e come probabilmente sarà per Saponara? Luca Russo

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5 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / CARO PARMA, A NOI TIFOSI PIACEREBBE STROPICCIARCI GLI OCCHI VEDENDO IN CAMPO CON LA MAGLIA CROCIATA TALENTI COME BORINI E SAPONARA: NON CHE SERVANO SOLO PER FARE PLUSVALENZE PER I BILANCI…

  • 10 Gennaio 2013 in 10:31
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    Un piccolo errore nel post di Luca Russo. Saponara peggio di Borini !!! Se le cose si svolgeranno come sembrerebbe. Almeno Borini si è tentato di farlo giocare (uno scampolo di partita in Coppa italia). Poi la lungimiranza di Colomba che lo considerava un doppione di Giovinco lo fece emigrare a Roma.
    Saponara non lo vedremo nemmeno in cartolina. E’ già in lacrime perchè a giugno farà il ritiro con il Milan. Chissà che motivazione potrebbe avere nel caso il Parma dovesse far valere gli accordi presi in precedenza. Ma non si preoccupi Saponara. A giugno andrà in ritiro coi rossoneri. Il gatto e la volpe tra Saponara e ed Eurinho non hanno dubbi su chi puntare….
    Luca

  • 10 Gennaio 2013 in 11:41
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    Non so, non vedo niente di male in tutto ciò: una società ha bisogno di programmare il fututo della parte tecnica ma anche di quella economica, e questo (per una società con un piccolo bacino d’utenza come il parma) è un modo intelligente di farlo. Inoltre penso che sia meglio della situazione di Borini, in quanto lui fu ceduto tardi ed inaspettatamente lasciandoci metà campionato con pellè e crespo (rispetto per entrambi), mentre saponara al limite sappiamo già che non l’avremo quindi anche la programmazione tecnica non ne terrà conto.
    Ale

  • 10 Gennaio 2013 in 12:34
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    D’accordo con l’articolo di Luca Russo. Scusate, ma se il Parma ha sempre detto di avere bilanci solidi e di non avere problemi economici, perchè, avendo in mano dei talenti, non puntare su di loro, invece di metterli sul mercato, almeno per una o due stagioni? Io potrei capire se si avesse la necessità di fare cassa a tutti i costi, ma dato che siamo tranquilli…

  • 10 Gennaio 2013 in 14:56
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    Ma il Parma infatti non ha messo sul mercato Saponara…. noi abbiamo un 50% pagato 1.8 il Milan il restante pagato dopo di noi 4 milioni. Non possiamo sapere oggi in che squadra giocherà. Però è logico che Saponara preferirebbe stare al Milan che al Parma, ma io mi fido ciecamente di San Pietro (Leonardi)….

  • 11 Gennaio 2013 in 21:07
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    Ma scusate: voi preferite che il Parma venda qualcuno dei suoi giocatori o che faccia speculazioni su altri per tener sano il bilancio? Io non ho dubbi in merito. E’ quantomeno ingeneroso dire che i casi Saponara e Borini sarebbero la prova dell’inesistenza del progetto Parma. Non è forse vero che, proprio grazie alle plusvalenze, abbiamo giocato le ultime 3 partite con un tridente d’attacco composto da Belfodil (20), Sansone (21), Biabiany (24), che sta trovando abbastanza spazio a centrocampo Acquah (20), che nel ritorno è probabile si affermi Ninis (22), che domani firma Boly(21)?!?

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