martedì, Luglio 23, 2024
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IL COLUMNIST / LE PORTE GIREVOLI GIALLOBLU: L’OPERAZIONE ZACCARDO-MESBAH RICORDA TANTO IL DOPPIO SCAMBIO COL GENOA DI DUE ANNI FA. SENZA MUSACCI MANCA IL VICE VALDES…

(Luca Russo) – Porte girevoli a Collecchio. O, molto più semplicemente, comprensibili e necessari cambi di stagione. Quale che sia l’espressione più adatta a sintetizzare qualità e quantità delle operazioni di mercato chiuse, o che stanno per essere portate a termine, dal club ex di Viale Partigiani d’Italia ora di Collecchio, la sensazione è che il mese in corso inciderà, eccome, sulla composizione della rosa crociata. Anche in assenza di grandi manovre. Belfodil non si lascerà tentare da quelle ‘sirene’ che lo vorrebbero altrove, Valdes resterà l’atipico, unico e pericolante (vista la frequenza con cui si infortuna o rimedia squalifiche) regista di una squadra a cui, per effetto della cessione di Musacci allo Spezia, un regista vero e proprio manca e Paletta, sebbene fosse stato scelto dal Napoli come l’ideale sostituto dell’ex squalificato Cannavaro, continuerà a offrire protezione a un Mirante che, al netto di certe distrazioni fisiologiche per il ruolo che interpreta, pur meriterebbe maggiore considerazione da parte del CT Prandelli. Di rivoluzioni, o di qualcosa che ne abbia lo stesso odore, non ce ne saranno. Ma che il Parma sia in leggera trasformazione, e che lo sia a dispetto di una buonissima classifica, è innegabile. Difficile stabilire se le strategie di Leonardi siano in contrasto col principio per cui ‘squadra che vince non si cambia’ o, al contrario, dettate dalla voglia di migliorarla, proprio perché i risultati stanno arrivando e dunque il momento è buono per mettere in cantiere l’assalto all’Eurozona. Conoscendo il personaggio, e conoscendone, soprattutto, le abilità, non ci stupiremmo se la verità stesse esattamente nel mezzo e se, dunque, le operazioni in entrata e in uscita fossero tali da modificare il contenuto della rosa, senza però indebolirne eccessivamente la spina dorsale. A conferma di quanto appena detto, si prendano ad esempio i possibili sviluppi circa Zaccardo. Secondo quanto anticipato da gazzetta.it, Mediaset Sport e TMW nelle prossime ore il campione del mondo 2006 sarà ceduto al Milan che ne ha un gran bisogno per dare quel pizzico in più di esperienza ad una difesa che non sembra averne poi tanta. Al Parma in cambio sarà girato l’algerino Mesbah, il quale, almeno fino a pochi giorni fa, non è che avesse una gran voglia di trasferirsi in Emilia. È probabile che a fargli cambiare idea siano stati i suoi connazionali Benalouane e Belfodil, elettrizzati (lo speriamo) dall’idea di fare del Parma una Qasba in miniatura. Al di là di queste fantasie, si può legittimamente sospettare, come fa la nostra lettrice Claudia, che da un’operazione del genere chi ne esca rafforzato sia il Milan, che allunga le sue mani su uno degli ‘eroi’ di Berlino, e non il Parma, al quale finisce un giocatore che tutto s’augurava tranne che di concludere anzitempo la sua avventura in rossonero. In effetti, rinunciando a Zaccardo, Donadoni perde uno dei senatori della squadra. Non sarà semplice recuperare da qualche altra parte il contributo in termini di esperienza ed acume tattico garantito dal difensore originario di Formigine. Ma…d’altro canto, è verosimile che Leonardi – intendiamoci: un operatore di mercato della bravura di Leonardi – si privi di un giocatore così importante solo per fare cassa (leggi il risparmio sull’ingaggio, con il ringiovanimento)? O per non fare un dispetto a quello che il Saltimbanco Boni indica come il suo prossimo club? No, non lo crediamo. Da tempo Zaccardo non gode di una buona condizione fisica, Sembra, volendo prendere per buoni certi spifferi, che l’esperto difensore soffra di pubalgia. Se così fosse, piazzarlo al Milan ricavandone un bel po’ di soldini ed anche una decente contropartita tecnica, peraltro più giovane di tre anni, sarebbe un’operazione indovinata. E assai simile, per non dire identica, a quella che nel Gennaio di due anni fa vide il Parma protagonista di un maxi-scambio col Genoa di Preziosi: Antonelli e Paloschi, entrambi afflitti da noie fisiche, finirono, rottamati, sotto la Lanterna; in cambio a Marino, allora titolare della panchina gialloblù, vennero recapitati Modesto e Palladino. In Emilia l’operazione fu accolta con discreta soddisfazione: povero Genoa, si diceva, convinti di avergli tirato il più classico dei pacchi. Col senno di poi, non ci sembra una bestemmia dire che da quell’affare ad uscirne con le ossa rotte sia stato sì il Genoa, visto lo scarso rendimento dei due ex crociati a fronte di una cospicua cifra, ma anche il Parma, che ha avuto ed ha in Palladino uno dei giocatori meno utilizzati delle ultime stagioni. Leonardi ci ha riprovato, stavolta a (potenziale) ‘danno’ del Milan. E stavolta ci auguriamo che l’esito dell’affare sia positivo per entrambe le parti. Così che Zaccardo al Milan non ricalchi le orme di Paloschi o Antonelli al Genoa e Mesbah diventi protagonista del Parma, ma non in negativo come spesso lo è stato, e quasi sempre per problemi di ordine fisico, lo ‘sfortunato’ Palladino al netto del gol numero 1.000. Con l’arrivo di Mesbah potrebbe chiudersi il buco storico sulla sinistra (Modesto non venne rimpiazzato e Gobbi è stato costretto a fare gli straordinari nella prima parte di stagione), ma si apre a destra dove rimane solo Rosi o i centrali adattati Santacroce e Benalouane. Luca Russo

Un pensiero su “IL COLUMNIST / LE PORTE GIREVOLI GIALLOBLU: L’OPERAZIONE ZACCARDO-MESBAH RICORDA TANTO IL DOPPIO SCAMBIO COL GENOA DI DUE ANNI FA. SENZA MUSACCI MANCA IL VICE VALDES…

  • Ermete Bottazzi

    A tutti gli effetti, a guadagnarci sarà Zaccardo: alla fine andrà “solo” a fare la chioccia a De Sciglio, togliendogli un po’ di responsabilità senza essere per forza un titolare, e magari potrà anche mettere piede in Champions League. Se il Milan gliel’ha fatta anche solo annusare, questa possibilità, ecco spiegato tutto… Peccato, fosse rimasto sarebbe stato meglio

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