domenica, Giugno 16, 2024
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IL MISTER / CON CONTE IN PANCHINA LA JUVE NON HA MAI PERSO DUE PARTITE DI FILA. ANZI… IN ATTACCO AMAURI E’ AL SETTIMO CIELO E DA EX POTREBBE SFOGARSI , MA BELFODIL OFFRE MAGGIORI GARANZIE TATTICHE…

(Il Mister) – Vigilia all’insegna dei dubbi per Roberto Donadoni che, dopo tre vittorie consecutive, si trova di fronte l’ostacolo più grande. La Juventus non soltanto capolista, ma anche fresca di una cocente delusione interna contro la Sampdoria (soltanto parzialmente riscattata dalla vittoria in Coppa Italia contro il Milan). Un problema doppio, perché, come ricordato dal tecnico gialloblù in conferenza stampa, difficilmente i bianconeri perdono due partite di fila. Anzi, a dirla tutta, con Antonio Conte in panchina non è mai accaduto. Dopo il primo ko in campionato della sua gestione, quello in casa con l’Inter, è arrivato un 4-0 in Champions League contro il Nordsjaelland e un 6-1 inflitto in trasferta al Pescara. Dopo la seconda sconfitta con il Milan, i bianconeri si sono imposti per 3-0 contro il Torino nel derby e 1-0 in trasferta a Donetsk contro lo Shakhtar, staccando il biglietto per primi nel girone di Champions League. Insomma, basta questo per pensare che sarà difficile uscirne indenni. Ad aggiungere problemi, però, sono anche le condizioni del reparto arretrato. Dove da un lato Benalouane e Lucarelli sono squalificati, dall’altro Rosi e Zaccardo sono assenti ormai da tempo. Il terzino ex Roma non scende in campo dal successo sull’Inter di fine novembre, mentre il Campione del Mondo 2006 si è bloccato contro il Catania quasi un mese fa. Gli unici pienamente disponibili sono quindi il baluardo Paletta e, incredibile ma vero, Santacroce. Che fare? Le opzioni sono due innanzitutto a livello tattico. Scegliere il 4-3-3 che tanto ha fatto bene negli ultimi due mesi o tornare al 3-5-2 visto nel secondo tempo contro il Palermo, opzione che potrebbe portare all’inedita coppia composta da Belfodil e Amauri, un duo che ha prodotto buoni risultati nel finale contro i rosanero. Donadoni, come sempre, ha fatto catenaccio in conferenza stampa e in settimana con le tradizionali sedute a porte chiuse al momento del dunque. Non resta che fare di testa propria e, casomai, soltanto provare a intuire le scelte del mister crociato. A nostro avviso, l’opzione migliore resta quella del 4-3-3, il modulo della svolta stagionale e lo schieramento che ha dato maggiori certezze difensive. Scegliere la difesa a tre senza Lucarelli, porterebbe a un rimescolamento ulteriore con uno tra Santacroce e Zaccardo da terzo di sinistra. Un’opzione che, a naso, non piace molto a Donadoni e, al limite, potrebbe costringere a ripescare il partente Fideleff (un azzardo puro, specie contro la Juventus). Meglio andare per la difesa a quattro e, nel caso, proporre Zaccardo in coppia con Paletta, l’assetto migliore visto quest’anno nonostante il Campione del Mondo 2006 sia reduce da una settimana piuttosto difficile anche per le costanti voci di mercato. Semmai, si può discutere sul ruolo di terzino destro, dove Santacroce darebbe più possibilità di Rosi e permetterebbe di coprire maggiormente, scivolando a tre a seconda delle occasioni. Credo che questa sia la scelta più probabile per Donadoni, anche se io preferirei partire con Rosi terzino destro per attaccare su un fronte nel quale la Juventus non proporrà più il devastante Asamoah visto all’andata (quello che fece a fettine proprio l’ex romanista al debutto in gialloblù). Padoin o Peluso non costituirebbero una minaccia simile, anzi… Proprio da quella parte, questa volta, il Parma deve attaccare con Rosi e Biabiany. Velocità in transizione e sovrapposizioni in fase di impostazione per scardinare la difesa bianconera nelle poche volte in cui ci saranno spazi per ripartire, esattamente come accaduto alla Sampdoria di Delio Rossi una settimana fa. E in attacco? La mia impressione è che sia tornato il momento di Amauri, pronto a sfogarsi contro la sua vecchia squadra come domenica contro il Palermo. Ma, per le ragioni tattiche già evidenziate nelle puntate precedenti di questa rubrica, io partirei con Belfodil titolare.

 

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“IL MISTER” E IL DUBBIO ROSI: “COME PUO’ ESSERSI ALLENATO REGOLARMENTE MARTEDI’ UN GIOCATORE USCITO PER INFORTUNIO LA SERA PRIMA?”

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IL MISTER / “LA MIA FOLLIA? LASCEREI FUORI AMAURI PER PUNTARE TUTTO, COME NELLO SCORSO CAMPIONATO, SU UNA SQUADRA VELOCISSIMA CHE SFRUTTI LE PECCHE DI UN’INTER TANTO FISICA QUANTO LENTA”

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IL MISTER: “A UDINE GIOCHEREI CON UN 4-3-3 ADATTABILE ALL’USO”

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“IL MISTER” / MA DAVVERO DONADONI ABBANDONERA’ LA DIFESA A 3, MAI TOCCATA DAL SUO ESORDIO COL SIENA SINO AD OGGI?

IL MISTER / “STAVOLTA NON C’E’ DAVVERO NULLA DA SALVARE”

IL MISTER / A CATANIA CON CORAGGIO: SE E’ LA PARTITA DELLA SVOLTA GIUSTO RISCHIARE IL TUTTO PER TUTTO

IL MISTER: “LA DIFESA A ZONA SUI CALCI PIAZZATI? E’ UN MODO PER SOPPERIRE ALL’ASSENZA DI SALTATORI ED EVITARE SITUAZIONI DI ‘MISMATCH’…”

“IL MISTER” / “E SE FOSSE UNA GRANDE OCCASIONE PERSA?”

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“IL MISTER” RINTUZZA IL “PRESIDENTE” MAJO: “I RIGORI DI GENOVA NON SONO UN PRODOTTO INDESIDERATO DEL CALCIO PROPOSITIVO”

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IL MISTER / “IO METTEREI NINIS AL POSTO DI PAROLO E IN ATTACCO PALLADINO AL FIANCO DI BELFODIL CON PABON ARMA DA GIOCARE A GARA IN CORSO QUANDO GLI AVVERSARI SONO STANCHI…”

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IL MISTER / DOPO PARMA-SAMPDORIA: “BENE LA DIFESA SPERIMENTALE, MALE L’ATTACCO E QUEL MUSACCI ALLA LUNARDINI”

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IL MISTER / COME VOLEVASI DIMOSTRARE PER DONADONI MIRANTE NON E’ STATO IL MIGLIORE IN CAMPO CONTRO LA JUVE…

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".