domenica, Giugno 16, 2024
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IL MISTER / UN’OCCASIONE MANCATA: L’ATTESO SALTO DI QUALITA’ PUO’ ATTENDERE ANCORA, ANCHE SE NELLE ULTIME 5 GIORNATE SOLO LA LAZIO HA FATTO PIU’ PUNTI DEI CROCIATI

(Il Mister) – Verona non è stata fatale, ma ha confermato che per il salto di qualità chiesto da Donadoni alla vigilia è ancora il caso di attendere. Un pareggio che sa tanto di occasione mancata per il Parma, che è stato però penalizzato fortemente dai problemi fisici accusati da Biabiany (secondo alcune indiscrezioni si sarebbe infortunato già venerdì scorso, ma alcuna comunicazione ufficiale del club lo aveva segnalato e men che meno ne aveva parlato l’allenatore in conferenza), rimpiazzato dal rientrante Rosi (era assente dal successo sull’Inter di fine novembre) nel confermato 3-5-2. Un modulo che ancora una volta penalizza le qualità di gioco del Parma, come testimoniato dalla prestazione del Bentegodi. Ottanta minuti di pura sofferenza contro un Chievo che ha deciso di rispondere ad armi pari, affrontando il Parma come una grande. Ovvero rispondendo con un passaggio dal 4-3-3 a un 3-5-2 molto coperto (un vero e proprio 5-3-2). L’umiltà dei padroni di casa si è però tradotta in una squadra più pericolosa di quella guidata da Donadoni, fatta eccezione per l’ultimo quarto d’ora del primo tempo. Quello in cui a Sansone  è stato negato un rigore netto per fallo di Dainelli (con tanto di ammonizione beffa per l’attaccante crociato accusato ingiustamente di simulazione) e in cui è nato il settimo gol stagionale di Belfodil, lanciato in porta proprio dall’ex Bayern Monaco. Una bella coppia quella dei due classe 1991 e classe 1992. Peccato che sia mancato il resto della squadra. Molto spento il centrocampo, dove Marchionni è parso appannato (Donadoni non ha nascosto che l’ex viola avesse dei problemi fisici) e in sostanza tutta la mediana si è fatta soverchiare dai tre lottatori clivensi: Cofie, Luca Rigoni e Guana. Di certo non dei piedi fini, ma dei guerrieri che con il loro dinamismo hanno dato equilibrio alla difesa e permesso al contempo a Thereau e Paloschi di rendersi pericolosi in avanti. Il pareggio, in sostanza, sta molto stretto al Chievo, che ha pareggiato grazie all’ex di turno e, soprattutto, all’errore in uscita di Mirante. Bravo in quella bassa contro la Juventus, pessimo in quella alta che ha portato al gol di Paloschi al Bentegodi. Ma, nel complesso, decisivo con due parate splendide nel finale (da incorniciare quella su Andreolli al 77’). E quindi? Il Parma continua la propria striscia di partite senza sconfitte. Secondo pareggio dopo tre vittorie di fila, cinque risultati utili consecutivi e 11 punti nelle ultime 5 partite. Meglio ha fatto soltanto la Lazio terza, che ne ha portati a casa 13. Ma l’impressione è che in condizioni differenti anche il prodotto finale sarebbe stato ben diverso. Con un pizzico di motivazioni in più, come ha ammesso lo stesso Donadoni, con più gamba e, soprattutto, con Biabiany in campo forse il Parma avrebbe potuto portare a casa il bottino pieno. Di certo, diciamo noi, avrebbe giocato meglio di così. Ma, per questo, è necessario tornare in fretta al 4-3-3.

 

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“IL MISTER” / ROTAZIONE? SI’, SED CUM IUDICIO

IL MISTER / “PARTITA SBAGLIATA IN PRIMIS DA DONADONI, MA LUCARELLI, STATISTICAMENTE, SI CONFERMA L’AUTORE DELLE MAGGIORI SVISTE”

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“IL MISTER” E IL DUBBIO ROSI: “COME PUO’ ESSERSI ALLENATO REGOLARMENTE MARTEDI’ UN GIOCATORE USCITO PER INFORTUNIO LA SERA PRIMA?”

IL MISTER / IL 4-3-3 DI DONADONI HA FATTO DARE I NUMERI A STRAMACCIONI, LA CUI GIRANDOLA DI MODULI, BEN CINQUE, NON HA FRUTTATO NULLA

IL MISTER / “LA MIA FOLLIA? LASCEREI FUORI AMAURI PER PUNTARE TUTTO, COME NELLO SCORSO CAMPIONATO, SU UNA SQUADRA VELOCISSIMA CHE SFRUTTI LE PECCHE DI UN’INTER TANTO FISICA QUANTO LENTA”

IL MISTER / “DONADONI LE HA PROVATE TUTTE: PREMIATO IL SUO SFORZO OFFENSIVO”

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IL MISTER / “C’E’ DA SPERARE CHE GLI AVVERSARI NON SI ACCORGANO QUANTO IL PARMA FATICHI NEGLI SPAZI STRETTI”

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IL MISTER / “A PESCARA NON SI PUO’ PRESCINDERE DA PABON TITOLARE”

“IL MISTER” / LA ‘GUIDOLINALIZZAZIONE’ DI DONADONI, BRAVO A PREPARARE UNA PARTITA PERFETTA A LIVELLO TATTICO

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IL MISTER / “PER LA SECONDA VOLTA CONSECUTIVA DECISIVI GLI EPISODI (A FAVORE). MA DONADONI HA AZZECCATO LA FORMAZIONE E SOPRATTUTTO I CAMBI”

IL MISTER E IL POST-GALLOPPA: “DONADONI POTREBBE ACCENTRARE GOBBI, PROPRIO COME FECE LA SCORSA STAGIONE CONTRO IL CHIEVO QUANDO SI FECE MALE IL NUMERO 8…”

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“IL MISTER” / MA DAVVERO DONADONI ABBANDONERA’ LA DIFESA A 3, MAI TOCCATA DAL SUO ESORDIO COL SIENA SINO AD OGGI?

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IL MISTER / A CATANIA CON CORAGGIO: SE E’ LA PARTITA DELLA SVOLTA GIUSTO RISCHIARE IL TUTTO PER TUTTO

IL MISTER: “LA DIFESA A ZONA SUI CALCI PIAZZATI? E’ UN MODO PER SOPPERIRE ALL’ASSENZA DI SALTATORI ED EVITARE SITUAZIONI DI ‘MISMATCH’…”

“IL MISTER” / “E SE FOSSE UNA GRANDE OCCASIONE PERSA?”

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“IL MISTER” RINTUZZA IL “PRESIDENTE” MAJO: “I RIGORI DI GENOVA NON SONO UN PRODOTTO INDESIDERATO DEL CALCIO PROPOSITIVO”

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

4 pensieri riguardo “IL MISTER / UN’OCCASIONE MANCATA: L’ATTESO SALTO DI QUALITA’ PUO’ ATTENDERE ANCORA, ANCHE SE NELLE ULTIME 5 GIORNATE SOLO LA LAZIO HA FATTO PIU’ PUNTI DEI CROCIATI

  • L’infortunio del Biabia di cui oggi si è sentita la mancanza mi ha stroncato sul nascere la carriera da Mister dilettantissimo. Il Parma non mi è piaciuto e ha rischiato di perdere (ma anche di vincere). Nelle mani di Mira la partita, che ha fatto tre parate decisive e una papera magistrale. Episodi, nel calcio succedono, ma succede anche di giocare male e di deludere. Vediamo la prossima.

  • FILIPPO 1968

    il nostro campionato è già ottimo credo ci stiamo salvando senza patemi ,cerchiamo di fare ancora qualche scalpo illustre magari in casa..e magari contro il napoli domenica….per il resto quale salto di qualità bisogna chiedere a questa squadra???……va bene così secondo me occupiamo brillantemente una posizione che ad inizio campionato …poteva sembrare eccessiva a mio avviso ,qui c è gran merito dell allenatore nel plasmare un gruppo, dargil convinzione poi c è stata la brilante novità di Sansone,la crescita di belfodil,la seconda giovinezza di marchionni(che tutti…tutti dicevano bollito!..ma io rivendico che in lui ho sempre creduto)la conferma di byabiani (pur a corrente alterna)un gran paletta e il contributo in termini di gol di amauri che hanno fatto sì che il parma si trovi a navigare tra la zona uefa e e poco sotto………..complimenti lo stesso !e su parma chievo voltiamo pagina ..succede e a noi ..succederà sempre ormai me ne sono convinto anch io…..dopo grandi prestazioni c è una molla che scatta nei giocatori ed è buio!…anche sè una partita come quella di ieri in altri periodi l avremmo persa…quindi qualcosa di buono c è….e senza la “micia” di mirante (capita pazienza ….poi ha salvato il punto però)chissà portavamo a casa una vittoria immeritata,…dai dai …pensiamo al napoli….per invertire la tendenza sul rendimento forse bisogna prendere giocatori di livello maggiore ma ……..soldi non ce ne sono e quindi ….teniamoci questi……ogni tanto ci divertiamo e non soffriamo particolarmente…….cosa volere di più per quest anno?’

  • Tutto giusto, Filippo1968. Ma a questa squadra il salto di qualità va chiesto. E non consiste nel centrare una difficile Europa League, ma nel portare a termine il processo di maturazione voluto da società e allenatore già dallo scorso anno. Ovvero: basta partite giocate con una certa sufficienza, con appagamento, ma cercare sempre e ferocemente la vittoria. Poi i tre punti possono arrivare o non arrivare, non siamo il Barcellona, ma dobbiamo dare sempre il massimo. Ecco, questo atteggiamento ancora una volta ieri è mancato. La squadra non ha perso, perché Donadoni ha dato una impronta di compattezza che è una garanzia, ma non ha mai dato l’impressione di volerla vincere. Portava palla spesso all’indietro, non accelerava, mostrava la tipica imprecisione di chi ha poca voglia di sbattersi. Come con Siena, Catania, Pescara, Atalanta…Stupire non vuol dire andare in Europa. Vuol dire giocare con la determinazione degli ambiziosi. Secondo me è questo che può dare senso a questo girone di ritorno (la salvezza ormai è fuori discussione)

  • FILIPPO 1968

    ciao fedele: chiedere una crescita nei termini da te descritti su questo difetto cronico del parma, è giusto e sacrosanto,anche perchè è necessario guardare avanti per il futuro(non necessariamente quello immmediato) cercando di migliorare visto che non è possibile farlo con investimenti economici massicci ,ci si provi con mentalità e organizzazione di gioco …SDOPRATTUTTO MENTALITà(anche se …cambiando e cedendo spesso per politica societaria i migliori non sò quanto renderà)e su questo punto sono sulla tua stessa lunghezza d onda,forse nel mio post precedente poteva sembrare che non fosse così ma……si la squadra deve crescere sotto l aspetto della tenuta caratteriale e nervosa deve trovare un equilibrio che gli permetta di stare in cvampo senza timori e senza troppa sfrontatezza al cospetto di chiunque ..poi un calo di tensione nell arco del campionato capita ma per il parma è una costante antipatica che sarà meglio cercare di eliminare o forse vista la nostra dimensione (attuale )di squadra di media …media alta classifica sarà meglio cercare di limitare…morbo

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