martedì, Maggio 28, 2024
Carmina ParmaNews

NON ROMPETECI IL PALLONE / “ANNO NUOVO, CALCIO NUOVO. SUL MODELLO DI STADIOTARDINI.IT”

capodanno 2013 nasce stadiotardini it (Luca Savarese)Natura non facit saltus dicevano gli antichi. D’accordo, la natura non fa salti e tutto ripropone in uguali cicli, ma, ogni tanto, un po’ d’aria nuova è quello che ci vuole. Si, la novità alle volte ha il potere di spiazzarti come un rigore segnato dalla tua squadra. Ed allora in queste stentate due righe, per una volta lascio un attimo il seminato parmense (per me sempre il più attraente!) e vado un secondo nell’orticello del calcio italiano, che, non sta per niente bene. E’ appena arrivato un nuovo anno, in barba a tutti i catastrofici e a tutti i catastrofismi che calcolavano una caso boateng stadiotardini itmatematica fine del mondo, siamo alle prime battute del nuovo anno, non è nemmeno passata una settimana, e già il nostro amato pallone langue e trema, quasi che languire e tremare fossero diventati gli ultimi verbi disponibili per parlare del calcio di casa nostra. La pagina della Rosea di venerdì 4 gennaio 2013, lungi dall’essere un’ invitante vetrina delle prime sane emozioni, dei primi vagiti dell’anno degli amati volti della dea Eupalla, pareva un bollettino di guerra: si parlava di razzismo per l’episodio che ha visto coinvolto Kevin Prince Boateng (a proposito, com’è possibile, in uno sport che da coly a boateng stadiotardini itè praticato da tutte le razze, non avere ancora capito che non centra nulla la pelle ma la palla? E’ questione di una sola vocale in fondo se chi oggi insulta ancora i colored  la capisse invece che abbruttire e rincitrullire le proprie corde vocali.. ) Poi subito sotto,ecco la foto dell’ impietoso altarino offerto dal duo Mancini-Balotelli. Altro che la prima pagina di un giornale di sport ai primi giorni di un nuovo anno, sembrava la pagina di un fosco reportage bellicoso. Il gabriele majo switch off stadiotardini com stadiotardini itvero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi diceva quel fine autore francese che risponde al nome di Marcel Proust. Gli occhi di di Gabriele Majo, l’egregio coach di questa nuova creatura che nella notte di capodanno ha messo vino nuovo in otri nuovi ed ha accolto e proposto la novità di stadiotardini.it. Rinnovare, si potrebbe dire, è un po’ l’infinito del verbo ricominciare; posso cominciare una cosa solo se sono nuovo, libero, scevro da vari pregiudizi. Dentro ed attorno al mondo del calcio ce ne sono ormai troppi. La retorica è una cucitura di un buco, una toppa provvisoria e spesso inutile, occorrono vesti totalmente nuove. Ad iniziare dal linguaggio calcistico e dai canali che lo veicolano. Troppi media si stanno afflosciando dietro gabriele majo durante switch off stadiotardini com stadiotardini ita formulette ovvie, trite e ritrite, dove il moralismo non riesce più a vedere il cuore dei problemi; che per esempio, se uno arriva a fare certe cose, negative, come gli insulti di certi beceri animaloidi da gradinata, (ai quali non sia mai concesso il titolo nobile di tifosi), è indice sempre di una forte assenza di contenuti che, scatena, quasi meccanicamente, sugli altri. Ben vengano allora le chiare, fresche et dolci acque di stadiotardini.it, un luogo aperto che profuma di bucato. E’ da poco ripreso il campionato: la Lazio ha fatto sapere di essere nuovissima ed ha battuto il Cagliari. Si riparte, un po’ stadiotardini com fine trasmissionicome ad agosto ma con un nuovo anno. La nostre novità crociate, le vedremo, tra poche ore, al cospetto dei rosanero palermitani. Ma, davvero, sia un anno di calcio nuovo, diverso,dalle maggiori coordinate umane per tutti i suoi protagonisti. Il format belligerante degli ultimi giorni non piace proprio a nessuno. Luca Savarese

Le foto a corredo sono state scattate alla mezzanotte tra il 31 dicembre 2012 e il 1° gennaio 2013 all’atto dello switch-off tra stadiotardini.com e stadiotardini.it

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".