UN’ALTRA PROFEZIA DEL SALTIMBANCO STA PER AVVERARSI? OGGI TUTTOSPORT IN PRIMA PAGINA STRILLA: “MILAN, IL FUTURO E’ DONADONI…”. MA REPUTA IL SUO PARMA “TRAPATTONIANO”. E INTANTO LEONARDI BLINDA BELFODIL…

tuttosport, milan il futuro è donadoni(gmajo) – Una mossa dello “juventino”  Tuttosport  per disturbare il Parma alla vigilia della sfida con i bianconeri? Fossimo dietrologi come certi addetti ai lavori (o araldi) potremmo leggere come una bieca e premeditata manovra di disturbo del quotidiano sportivo subalpino quella che è invece una indiscrezione giornalistica che sta sempre più prendendo piede e cioè che Roberto Donadoni potrebbe essere il nuovo allenatore del Milan. Il Saltimbanco Enrico Boni sono mesi che, facendo il Mostradamus, lo ripete dai teleschermi di Calcio & Calcio – e nella scorsa puntata, per l’ennesima volta, con un certo scorno del suo competitor Andrea Schianchi (secondo il quale l’operazione è impossibile per una supposta, diciamo così, incompatibilità ambientale con il Plenipotenziario rossonero Galliani) il Variopinto lo ha ribadito, continuando ad indicare come sostituto Gasperini ma è la prima volta che la questione finisce in modo piuttosto perentorio sulla carta stampata. Se sul Corriere della Sera l’interessato ha glissato (24 ore prima) dicendo che Giugno è lontano, molte più certezze le ha espresse Alberto Pastorella (negli anni d’oro della grandeur seguiva abitualmente i gialloblù prima quale secondo di Darwin Pastorin e poi quale titolare unico, ed io, giovane cronista ero il loro umile scudiero, quale corrispondente…), il cui servizio a pagina 7 ha come titolo “Arriverà Donadoni. Il Milan ai milanisti”. Alla faccia del progetto Parma, che si vedrebbe sottratto (ma al Cavalier Berlusconi il presidente Ghirardi non direbbe certo di no) l’allenatore blindato (blindato si fa per dire…). “Da sciogliere il nodo del contratto col Parma fino al 2015”, è l’unico dubbio che si concede in prima pagina il foglio fondato da Renato Casalbore laddove strilla: “Milan, il futuro è Donadoni”. Quel diavolo di un Saltimbanco ce li ha davvero, allora, dei contatti con i piani alti se riesce a leggere in anticipo ogni loro mossa. Mossa che certo sarebbe controproducente per il club ducale che perderebbe l’unico allenatore che ha saputo finora fare meglio di Guidolin (perso il quale si persero inutilmente due anni, cambiando diversi tecnici, prima di trovare l’attuale stabilità tecnica). Ma il tuttosport arriverà donadoni il milan ai milanistiMilan non voleva Guardiola? Secondo il beneinformato Pastorella c’è stata una “virata”: “Berlusconi ha effettivamente cullato la speranza, nei mesi scorsi, di poter arrivare a Guardiola. Quando, insomma, parlava del tecnico catalano, non millantava, ma raccontava la sua volontà, alimentata da amici comuni, che di tanto in tanto ricordavano a Guardiola, nel suo anno sabbatico a New York, che il Milan lo aveva in cima ai suoi pensieri. Ma nulla si è concretizzato, anche perché nel frattempo il club rossonero ha sposato definitivamente la linea giovane, che prevede qualche stagione di assestamento, probabilmente senza raccogliere grandi successi. Progetto difficilmente proponibile a chi non solo è abituato a vincere tutto, ma pure ad allenare Messi, Iniesta e Xavi”. A Donadoni, secondo Pastorella, “non verrà chiesto di vincere subito, ma di portare a termine un progetto fatto soprattutto di giovani e che sta vedendo le prime luci con l’esplosione di El Shaarawy e di De Sciglio, con l’arrivo di altri talenti in erba come Saponara, già preso per giugno, e di altri ancora che il Milan sta scandagliando nei vari campionati europei. E sarà lui stesso parte integrante di questo progetto: giovane, anche se non giovanissimo; non particolarmente caro e con la fama giusta per inseguire i traguardi più prestigiosi”. Certo tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e non mi pare che, al di là di ragionamenti tutto sommato logici, AP abbia offerto chissà quali prove provate tali da giurare che Donadoni sarà davvero il successore di Allegri. Ma Il Saltimbanco non sbaglia. A parte che secondo lui anche “il suo amico” Pietro Leonardi passerà alla corte di Berlusconi (anche se io convengo con quel nostro lettore, secondo cui l’AD difficilmente altrove potrà trovare quella DSC00041libertà di azione che il Parma gli garantisce)… A proposito del Plenipotenziario (il nostro, non quello del Berlusca): stavolta è toccato a lui concedere un’intervistona a Tuttosport: di solito, invece, in queste occasioni era Tommaso Ghirardi a regalare perle, tipo quella da noi tirata fuori dal forziere pochi giorni fa, del tipo che per Del Piero le porte del Parma sono sempre aperte, ma stavolta si è concesso ad Alessandra Giardini del Corriere dello Sport-Stadio, che di Tuttosport è almeno cugino, se non proprio fratello. Il trattamento riservato a Leonardi dal quotidiano piemontese, però, non è stato eccelso, giacché non solo non è finito in prima pagina, ma anche a pagina 4 sopra al suo virgolettato il titolo è tutto in chiave bianconera: “Marotta-Conte: coppia top”. Il cognome dello Zar Pietro appare solo nel catenaccio (che onta per un profeta del calcio propositivo…), prima di un suo secondo virgolettato, esplicativo del primo: “I tifosi criticano l’ad? Capitava pure a Moggi. Belfodil lo teniamo”. Oh là: finalmente una notizia interessante anche per noi parmigiani… Se siete d’accordo vi faccio da amanuense e vi trascrivo tutte le parole del “Leo” sul “Medicinale”: “Quando il Bologna ha giocato contro di noi, ho notato la facilità con la quale saltava i nostri, e ci siamo tuffati subito nell’affare. Per fortuna del Parma il presidente Ghirardi non è solo quello che vende Giovinco, ma anche quello che investe su Belfodil, Biabiany, Pabòn. Devo ammettere comunque che non mi aspettavo un’esplosione così immediata: ero conscio del talento, ma pensavo crescesse più lentamente”. Guido Vaciago gli chiede: “A fine anno già pregusta la maxi asta?” Al che il Sommo Dirigente: “No, Belfodil ce lo teniamo. E’ ovvio che una società come il Parma deve accettare il fatto di dover effettuare almeno una cessione importante all’anno per finanziarsi, ma Belfodil lo teniamo. Diciamo che la valutazione di Belfodil è destinata a crescere con il tempo, ma noi vogliamo godercelo”. Vaciago gli ha anche chiesto di Saponara, ma la risposta di Leonardi a me è parsa fumosa: ci sarà modo di approfondire, ma se per primo arrivi su un giocatore, sia pure acquistandone solo la metà, a regola di briscola, ti dovrebbe spettare il diritto di goderne delle prestazioni l’anno successivo, specie se il 29 dicembre dai per certo il suo arrivo. Questo sorpasso del Milan puzza. E parecchio. Come chiosava giustamente il nostro Luca Russo pochi giorni fa ai tifosi farebbe piacere anche godere di certi giocatori vedendoli in campo con la maglia crociata e non solo di passaggio quali utili strumenti per fare plusvalenze. Comunque trascrivo le parole di Leonardi che si è dichiarato per nulla sorpreso del fatto che il Milan abbia preso dall’Empoli l’altra metà di Saponara: “Secondo me Galliani ha fatto il grande colpo di Gennaio (Già: il grande colpo di Gennaio lo ha fatto Galliani. Ergo il Milan, non il Parma, nda). E’ un modo innovativo di fare mercato e verrà premiato. Saponara è un grande talento, a fine anno discuteremo della nostra metà con i rossoneri”. Finisco di recensire il pezzo di Tuttosport su Leonardi accennando ad un calciatore che, invece, è a metà tra il Parma e la Juventus: Chibsah, che secondo l’AD crociato non si muoverà a gennaio: “Rimane al Sassuolo che, per altro, si sta comportando benissimo facendolo giocare. A fine stagione probabilmente lo portiamo a Parma per farlo crescere in A e poi valuteremo con la Juventus. E’ un grande talento e lo sta dimostrando, quest’estate Donadoni non voleva mollarlo” Avrebbe voluto averlo a disposizione subito, ma è meglio che sia andato a giocare”. Segnalo, sempre da Tuttosport, il pezzo firmato da Filippo Cornacchia, con la collaborazione da Parma del mio erede Antonio Boellis, dal titolo: “Il Parma fa la Juve quand’è al Tardini”, prendendo ovviamente spunto dal fatto che i gialloblù “in casa sono imbattuti e rendono da big”. Il segreto, secondo loro è che siamo “coperti e micidiali in contropiede”. Cioè tutto il contrario della propaganda del cosiddetto “calcio propositivo”. La squadra ducale è perfino definita tuttosport il parma fa la juve al tardiniTRAPATTONIANA (non so se al Ghileo e allo stesso tecnico, leggendo la Rassegna Stampa, sia venuto un travaso di bile…): “Il Parma è quadrato ed esperto. E’ una delle squadre più italiane del campionato. Non tanto per il passaporto dei suoi giocatori, quanto, piuttosto, per il calcio impostato da Donadoni. I gialloblù concedono pochissimo dietro e sono micidiali nelle ripartenze. ‘Una squadra trapattoniana”, sostengo gli esperti”. Alla faccia del calcio propositivo… Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.