domenica, Maggio 26, 2024
Carmina ParmaNews

QUELLI CHE IL CALCIO / ALL’AQUILA LONGHI UNA SCALA DI EMOZIONI – Guarda la fotogallery

ASSIST DI MAJO(Luca Savarese) – Seneca riteneva che tutto nascesse da un‘idea. Da un’idea lungimirante (il lungo Mirante qui non centra…), del nostro direttore Gabriele Majo, nasce l’opportunità delle telecamere Rai a Parma, non per una partita dei crociati al Tardini, ma mentre i nostri se la vedono contro la Fiorentina al Franchi.  In effetti solo un’intelligenza da aquila (non quella laziale, Olimpia) che scruta e nel MARVASI VIGILIA QUELLI CHEsuo volo vede scenari e situazioni, sconosciuti ai più, come quella dell’inventor di stadiotardini.it  poteva pensare ad un incrocio così suggestivo: Quelli che il calcio all’Aquila Longhi. Galeotto, quindi, fu quel casting romano del direttore, nel quale, tessendone da par suo le lodi, di fatto suggerì agli esaminatori a prendere seriamente in considerazione la location di vicolo Santa Maria, come possibile tappa di un interessante live di amore appassionato alla MAJO PROVINO QUELLI CHE IL CALCIOcausa gialloblù. Dopo nemmeno due mesi (ricordiamo che Majo andò negli studi della capitale l’11 dicembre) di gestazione, ecco che la troupe Rai consegna l’idea al cuore pulsante della realtà: la tv approda così oltretorrente in un circolo, ma che circolo, tutto rigorosamente parmigiano doc! Ecco i riflettori bussare alla porta di un punto di ritrovo importante dell’isola felice. Sia ben chiaro, Parma ed il Parma, meritano i riflettori, ma che questi si piazzino in città per seguire le sorti della squadra impegnata in trasferta, bè, è una cosa di cui andare molto fieri. Come DSCN3074dire, io vengo da te anche se tu sei impegnato altrove per seguirti, per respirare la tua vita. Nell’era delle tv digitali un collegamento genuino che sa di pranzo in famiglia. Non è la prima volta che la tv fa l’ingresso all’Aquila Longhi e, nell’era dell’ipad e di facebook, vedere autentiche facce pramzàne, per una volta, e non profili, è già un successone. Appena arrivati il circolo sembra il bar della stazione, un ritrovo aperto per tutti, sono le 11e30 e la saletta da dove si effettuerà il DSCN3068collegamento, è già agghindata a festa. Campeggiano tre bandieroni: Parma club Farnese 1985, Parma Club Aquila Longhi 1986, Parma Club Voladora 1995.  Intanto cuochi e chef stanno preparando nella saletta appena entrati sulla sinistra, il pranzo. Come i cristiani si sentono a casa in chiesa, o i musulmani in moschea, qui i crociati si sentono a proprio agio, immersi in ogni sorta di rimando gialloblù. Corradone è visibilmente emozionato per la convocazione televisiva  e riceve DSCN3062telefonate e complimenti più velocemente che i cross di Bianbiany in giornata di grazia! Si aspetta, tra un bicchier di vino ed un profumino di cose buone, l’arrivo di Nevio Scala da Lozzo Atestino, ma dal 1989 al 1996 ad oggi e per l’eternità, da Parma e dentro Parma, il magister di quel Parma stellare che tremare l’Italia ed infiammar l’Europa fece. Una Coppa Italia storica, 14 maggio 1992, Melli ed Osio rimandano la Juve a Torino. E si alza il primo trofeo. Poi si vola in Europa. 1993 nello storico teatro di Wembley, battiamo l’Anversa ed alziamo al cielo la prima DSCN3077coccarda europea: la Coppa delle Coppe. 1994 arriviamo ancora in finale nello stesso trofeo, ma poi cadiamo nell’ultimo round per mano dell’Arsenal. Qualsiasi squadra si sarebbe spappolata, ed avrebbe smarrito la fiducia in se stessa, ma non quel Parma, il Parma di Scala, forgiato con i sacri crismi del coraggio, intessuto di valori tecnici ed umani unici. Ed ecco quella ciurma gloriosa prendersi ancora la scena dodici mesi dopo. Maggio 1995, stadio San IMG_6077Siro, che funge da casa in quell’occasione per la Juve: Dino Baggio regala a Nevio ed a quel gruppo anche la prima coppe Uefa. Wow, che meraviglie… Certo ci fu il magico Verona targato Osvaldo Bagnoli, poi la Samp di Boskov, ma nessuna provinciale fu capace di diventare così bella e così vincente in Europa. Oggi Nevio sarà qui, e, nella sua persona, pacata e serena come il sole alle prime luci del mattino, leggeremo e vedremo nitidi quei IMG_6084 (1)momenti, quelle alchimie, quelle gioie. Quella squadra divenne presto nella fantasia di molti bambini di allora, ragazzi adulti come il sottoscritto oggi, un’etichetta, un marchio di fabbrica. Ci fu l’Olanda di Michels, l‘Italia di Bearzot, la Lazio di Maestrelli ed appunto il Parma di Scala, oggi puntuale riferimento amato da qualsiasi parmigiano di ogni latitudine. Inizio e motivo della  conversione al Parma  per un’infinità di bimbi e non solo. La storia si divide in a.C. e d.C. ma a ben guardare, anche il Parma: da a.S. avanti Scala e IMG_6078d.S. dopo Scala. Conversione, cambio di rotta e tifo, no Milan, no Inter, no comodità, ma coraggio e sudore, quindi Parma. Fu l’equazione di molti piccoli tifosi… Si accendono le sigarette, cresce la tensione, e gentili osti mettono nella tavola croccanti baguettes. Sono le 12e36, la Juve sta iniziando il suo agone in quel di Chievo mentre, noi qui, gustiamo ed apriamo i polmoni ad essenze parmensi. Sembra di essere in gita con la classe, Corradone è il prof che si prepara alla spiegazione mentre gli aromi dei cibi, si DSCN3072fanno via via più intensi. La tv dentro la sala da pranzo è celere a comunicare il vantaggio juventino di Matri…  Si va a mangiar la pappa e che pappa! Pranzo regale preparato dai collaboratori di Corradone che mettono in tavola ogni sorta di ben di Dio. Si comincia con abbondanti e prelibati antipasti a base di prosciutto crudo, salame di Felino, Parmigiano a volontà. Poi si presentano i primi che quasi parlano talmente sono invitanti: tortelli d’erbetta e lasagne, due primi, DSCN3071perché per prepararsi all’evento con la Fiorentina bisogna metter fieno in cascina. I secondi sono un proseguimento dell’inno alla gioia: salamini al sugo ed arrosto. Insalata fresca di contorno. Intanto si spera che il Chievo che, nel frattempo ha accorciato le distanze, possa bastonare Madama ed alcuni commensali, si ricordano di quando andava di moda il cappellino para sole per i portieri. E’ il turno dei dolci, varie torte alle quali si può dire solo un grande si. Poi quando stanno per iniziare i percorsi digestivi, ecco IMG_6080arrivar Nevio, ipse, lui in persona. La frutta non serve, basta guardar il volto di Nevio per ruminare, distesi, le squisite leccornie appena assimilate. Il magister non prende niente. Dice di essere a posto così. Sale l’attesa per l’evento. Nella sala adibita al collegamento, ci si scambia amabili chiacchiere, si fanno foto di foto di storici Parma, e si scorgono stupiti, collezioni di gagliardetti delle partite epiche come Parma-Anversa, (finale di Wembley 1993 vinta), come Parma-Arsenal (finale 1994 persa a Copenaghen), come Parma-Odense, Parma-Utrecht e la voglia di Europa s’impossessa DSCN3073delle vene. I seggiolini del salottino sono rigorosamente blu con piedistalli gialli. Ci siamo. Si abbassa l’audio del televisore grande sintonizzato con Sky, si alza quello in onda sulla Rai, sale l’adrenalina ed i microfoni ben si incunenano nei corpi di Corradone e Nevio. Si parte. Sky mostra immagini dello spogliatoio viola, ma è quello dell’Aquila ad essere molto più affiatato. Appaiono le formazioni, la nostra è al gran completo con davanti su divanetto la coppia gol corradone e scalaCorradone-Nevio coadiuvati da un novero di parmigiani assetati e sanguigni. Si soffre troppo, loro sono più leggeri, noi pesantissimi .  Oh, ma non si può! Esoneriamo Donadoni e te ved ti. E’ presto per parlare, dai. Si vocifera, sano brusio da partita. Siamo paradossalmente in trasferta, ma a casa e ci si può sfogare. Un simpatico ed istrionico mattacchione che risponde al nome di Alessandro Di Sarno, inviato per l’occasione curatore dei collegamenti, per la QUELLI CHE IL CALCIO ALL'AQUILA LONGHIverità abbastanza kitch e poco incline allo spirito dell’Aquila,  si è fatto tatuare sulla propria pelle (e sulle mutande, unico indumento, tutta la divisa del Parma e scherza tra Marvasi e Scala, attirando le simpatie di  Victoria  e dello studio milanese di Quelli che. Si ha però l’impressione che oggi il Parma debba davvero dipingersi i propri colori addosso perché nelle precise tele viola si fatica a capir qualcosa. Belfodil ha un’occasione d’oro, ma Viviano la para. IMG_6088Siamo al 25esimo. Bravo Beautiful. Urla un signore. Macché Beautiful, Belfagor, risponde un altro. Al 27′ poi ecco impetuosa la Lex Toni. Chi è che s’è l’è perso? Gridano furibondi i crociati astanti. Poi al 42′ ancora con Belfo tiriamo. Fuori. Doveva far gol miga tirer… E si sfidano tutte le logiche della fisica con parole e concetti. “Gol…sbagliato…gol...”, avverte uno. “Nooo…non dirlo…no proprio no...” Sentenzia un altro. Finisce il primo tempo e c’è l’assalto ai bagni. Fa molto caldo con le telecamere e ci si vuole rinfrescare un pochino. Anche Nevio va ai servizi. Non avrei mai pensato che il signor Parma coppe potesse aver bisogno anche lui del bagno come un comune mortale… Inizia la ripresa, i collegamenti con Rai2 sono scarsi, altri campi vengono più IMG_6091tirati in mezzo. Un tepore assale il parterre dell’Aquila vedendo il tepore che arriva dal Franchi. E’ giornata no, oggi, non ce n’è. Si sente dire. E quando mai arriverà la giornata si? Mi chiedo e penso. Non c’è cattiveria, ghe gnent da fer. Asserisce la Curva. La prossima? chiede qualcheduno. Con il Genoa a pranzo. E va bè, ci porteremo i panini... In questa affermazione si nota tutto lo spirito pramzàn, che accoglie la sconfitta, ma pensa già con pensieri positivi al prossimo IMG_6089impegno. Carmine Russo da Nola, la città di Giordano Bruno e dei suoi eroici furori (oggi, ahinoi, tutti viola) decreta la fine del triste pomeriggio ducale. C’è dispiacere e sconforto, però la bontà della compagnia, pone subito una netta matita ferma sangue alla ferita del risultato sgradevole. C’è da gustarsi Nevio, si chiude il collegamento con Milano e la simpatia la fa ancora da padrona su facili sconforti. Scambiando quattro chiacchiere con Nevio, scopriamo la realtà vera del calcio, gioco umile e semplice, dove, come oggi, AQUILA LONGHIsi può anche perdere. Ma non finisce qui. Aquila di nome e di fatto, in questo posto benedetto dagli dei parmensi, ci si trova bene, si prova a volare anche sopra un brusco kappao. Corradone riprende solerte le sue attività di gestore-factotum, Nevio saluta cordialmente i suoi aficionados e va verso la sua Padova, e chi lo vede per la prima volta, ne rimane affascinato. Però, che grande idea che ha avuto il nostro direttore a credere nel progetto Quelli che… all’Aquila Longhi. Luca Savarese

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".