CALCIO & CALCIO, L’ARCHIVISTA ANGELLA SMENTISCE IL SALTIMBANCO: NON E’ VERO CHE IL CATANIA HA SPESO MOLTO PIU’ DEL PARMA PER ALLESTIRE LA SQUADRA CHE STUPISCE

saltimbanco microfonatoIL SALTIMBANCO E LA CRISI CHE NON C’E’ – Enrico Boni  arrampicato sugli specchi  ieri sera nella 25esima puntata di Calcio & Calcio. Il popolare Saltimbanco è stato l’unico nello studio dell’emittente di via Barilli a sostenere che il Parma contro il Catania non ha poi giocato così male, che avrebbe potuto anche pareggiare(“secondo voi sarebbe stato uno scandalo fosse finita 2-2?”, ha chiesto due volte, e due volte il parterre gli ha risposto di sì), e che non si può parlare di crisi. Secondo l’opinionista DSC02292d’oltr’Enza i Crociati non sono entrati in crisi (di parere opposto il Roseo Schianchi: “Tre punti in sette partite significa periodo nero, neanche grigio”), anzi, quello della stagione 2012-2013 è il miglior Parma dell’era Ghirardi: “Il Parma è in una normalissima fase di involuzione di gioco, ma la situazione è sotto controllo. E vedrete che farà un rush finale come quello dell’anno scorso”. Tesi – assai filosocietaria, ma quanto gioca alla società avere comunicatori o portavoce un-official che continuano a predicare che Gesù Cristo è morto dal freddo dei piedi? –  confutata anche dai pier paolotifosi presenti in studio (tra gli altri una delegazione del Parma Club Collecchio, aderente all’Associazione Petitot, guidata da Letizia Carpi): “Il Parma contro il Catania è stato squallido” ha ribattuto il telespettatore Pierpaolo, abituale presenza sugli spalti di Teleducato.  Schianchi, solitamente moderato, ieri sera è stato particolarmente critico nei confronti dei crociati: “Non è tollerabile sentirsi dire che il Parma stia facendo bene. Per la professione che faccio devo essere deontologicamente corretto e balle non ne dico. Non è accettabile iniziare una partita come ha fatto il Parma domenica, qui si continuano a fare passi indietro”.

michele angella e alice passera a calcio e calcioLO SPREAD TRA PARMA E CATANIA – Lo aveva detto Leonardi domenica nel post partita ai microfoni delle tv: “Il Catania ha speso molto di più del Parma per allestire la propria squadra”. Concetto poi ribadito – ma guarda un po’… – da Boni in diretta a Calcio & Calcio, a confermare – ennesima riprova – l’evidente intesa tra i due (altro che millantato credito, come volevamo sperare): “Il Parma non è inferiore al Catania, nonostante il Catania abbia speso sei o sette volte di più nel mercato estivo”. Affermazioni – gabriele majo e alice passera foto andrea schianchiaccompagnate da un “Balla!, Balla!, Balla!” scandito più volte da Majo, che sembrava emulare Sgarbi in uno dei suoi celebri: Capra! Capra! Capra! (e l’apprezzato terzino crociato degli anni Settanta non c’entra…) – che hanno dato modo al preparatissimo Angella di mettere mano al proprio archivio. Il giornalista aveva infatti preparato una grafica tale da smentire la tesi sulla differente quota di investimenti tra i due club: “Caro Enrico, visto che questo discorso lo avevo già sentito fare ed enrico boni saltimbanco esterno teleducato 26 02 2013ero certo che potesse emergere anche stasera, mi sono andato a rivedere i dati diffusi in estate da alcuni organi di informazione. Il Catania aveva investito 8,4 milioni di euro (a fronte di 3,1 milioni di entrate), il Parma aveva speso 14,6 milioni di euro per entrate pari a 16,9 milioni di euro (fonte Panorama 01.09.2012, nda). Per quanto riguarda il monte stipendi quello del Parma è di 21 milioni di euro lordi, mentre il Catania per i salari dei calciatori spende 18 milioni di euro lordi annui (fonte La Gazzetta dello Sport 12.09.2012)”. E Schianchi: “Confermo: sono i dati ufficiali forniti dalla Lega Calcio”.

GRIMALDESCHIDAL BASKET CON FURORE –  Non é stato certo anonimo il debutto come opinionista a Calcio & Calcio di David Grimaldeschi, giornalista pubblicista, esperto di basket, ma attento osservatore delle vicende gialloblu e con alle spalle diverse collaborazioni con testate locali. “Si era parlato sì di salvezza tranquilla, ma anche di campionato ambizioso, con vista sull’Europa. Si è sbagliata la strategia comunicativa – ha affermato Grimaldeschi a Catania, invece, ANGELLA E PASSERAGasparin e Pulvirenti hanno detto che ci sono possibilità europee, e già lo avevano affermato quando avevano raggiunto quota 32. Qui a Parma un’affermazione di questo genere viene considerata una bestemmia, con la conseguenza negativa, però, che i giocatori e tutto l’ambiente si sono seduti”. E Majo: “Il fatto è che in società si fa troppa attenzione a quello che si dice nelle trasmissioni tv o si scrive sui siti internet, anziché di pensare un po’ di più a quello che avviene nello spogliatoio…”.

DSC02280L’AJAX DELLA VIA EMILIA – Sulla dimensione del Parma tra salvezza e ambizioni societarie è intervenuto Mario Robusti, ex addetto stampa crociato nelle due precedenti stagioni e oggi giornalista di parmaonline.info: “Negli ultimi anni abbiamo sentito parlare di progetto Ajax della via Emilia, di calcio champagne, di ambizioni varie, benissimo, sono d’accordo, ma finora il Parma non è questo, i risultati non sono così, crediamoci di più!”. Sulla falsariga di Robusti alcune videate e contributi proposti dalla redazione di Teleducato che ricordavano le celebri affermazioni di Leonardi: “Vogliamo stupire!” e “Non siamo qui per sbarcare il lunario”.

Ha collaborato Lorenzo Fava

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO, L’ARCHIVISTA ANGELLA SMENTISCE IL SALTIMBANCO: NON E’ VERO CHE IL CATANIA HA SPESO MOLTO PIU’ DEL PARMA PER ALLESTIRE LA SQUADRA CHE STUPISCE

  • 27 Febbraio 2013 in 17:12
    Permalink

    Ma quanti dei giocatori del catania c’erano gia’ gli anni scorsi? Bisogna vedere complessivamente quanto e’ costato I’ll catania e non solo quest’estate perche’ forse I giocatori migliori e piu’ costosi c’erano gia’ claudia

    • 27 Febbraio 2013 in 17:33
      Permalink

      Input decisamente interessante, mia romantica Claudia, che necessiterebbe di una ricerca più approfondita rispetto ad un semplice rapido commento di risposta come questo: però, se mi consenti una valutazione molto a spanne, stiamo confrontando il Parma con il Catania, non con il tuo Milan, l’Inter o la Juve laddove la differenza di budget è in effetti notevole. Qui milione di euro avanti o indietro stiamo trattando di due realtà equipollenti. E non è assolutamente vero come sostenuto da qualcuno che ci sia una differenza di budget così evidente. Ed è puerile arrecarla come motivazione dei successi altrui.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 27 Febbraio 2013 in 18:17
    Permalink

    i budget sono più o meno gli stessi, anzi non vorrei dire, ma forse il Parma anche qualche soldino in più, così come è veramente simile il numero di abbonati e spettatori.

  • 27 Febbraio 2013 in 19:11
    Permalink

    il catania ha la stessa ossatura da almeno tre anni…..e i risultati si vedono e hanno scovati più giocatori talentuosi rispetto a noi che siamo andati avanti più che altro a prestiti e compropietà….per carità si vede che non si poteva fare altrimenti ma….giocatori concreti e tecnicamente validi come gomez bergessio lodi almiron castro izco sono in pochi a poterli schierare tra le squadre di fascia media………in più maran ha preferito con grande saggezza beneficiare del lavoro fatto da montella in precedenza,e senza stravolgere troppo gioco ed equilibri di squadra sta realizzando questa bella stagione……insomma… RIESCE A STUPIRE!!…..IL CATANIA………..saluti

    • 28 Febbraio 2013 in 00:31
      Permalink

      Sono giocatori, Filippo, che a Catania sono cresciuti e che hanno avuto la forza di trattenere. Del resto come il Parma ha avuto la forza di trattenere calciatori importanti come Amauri e Paletta, pur sacrificando Zaccardo e cedendo alcuni centrocampisti integri durante il mercatino finendo per indebolire la squadra. Almeno sul breve. Indubbiamente un ottimo lavoro, quello svolto dal management catanese. Anche perché è appunto da un po’ che stupiscono…
      Alla fine non so se si manterrà l’attuale divario di dieci punti tra noi e gli etnei: lo scorso anno alla fine il Parma fu più stupefacente di loro, anche se in certe fasi il Catania ci era stato davanti.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 28 Febbraio 2013 in 14:00
    Permalink

    buongiorno majo
    certamente come dici tu anche il parma ha trattenuto giocatori importanti……però i catania fin ora ha agito con criteri di programmazione,migliori rispetto a noi vuoi perchè come hai giustamente sottolineato ha avuto la forza di trattenere i pezzi migliori e vuoi per il livello del campionato sceso in basso(ma è sceso per il catania come per il parma ma i risultati sono diversi)MA HA CEDUTO E VENDUTO BENE CON CRITERIO giocatori come martinez,maxi lopez,barrientos,mascara spinesi(che fece bene a catania)llama (che cercammo dalla fiorentina a gennaio ma pare essere in prestito)sul fatto di aver stupito più di loro nel finale dello scorso campionato..è vero ma ho una teori a sugli exploit di fine stagione ……hanno valore ma …fino ad un certo punto per tante componenti
    saluti

    • 28 Febbraio 2013 in 15:39
      Permalink

      Sì però Leonardi è stato spesse volte costretto a far le nozze coi fichi secchi, per la ragion di stato. A Catania, probabilmente, no… Indubbiamente il Plenipotenziario ha avuto delle intuizioni geniali, altre volte, al contrario, gli è andata meno bene, se parliamo di compravendite.
      Io non nascondo di essere un conservatore, per cui cambierei il meno possibile di anno in anno, mantenendo una identità. Il Parma di Scala, con tutto che erano altri tempi e altre condizioni, ma era durato un tot…
      Io penso che – compatibilmente con le possibilità economiche – si debbano fare meno rivoluzioni. Ciò comporta, però, da parte del pubblico il portare più pazienza quando le cose non quagliano. Per esempio su Pabon non mi sa che ci sia stata tanta pazienza…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 1 Marzo 2013 in 12:24
    Permalink

    BUONGIORNO MAJO
    Leonardi è un dirigente capace nulla da dire(sul carattere sorvoliamo)e altro che fichi secchi …è andato a nozze con scarpe bucate,vestito riciclato della cresima,e fuori dalla chiesa non tiravano nemmeno il riso per non sprecarlo….non penso che lo monaco (altro dirigente capace che creò questo catania)però negli anni potesse disporre di capitali superiori…….però facciamo un esempio un operazione tipo MAXI LOPEZ a Parma è mancato il coraggio di farla pur avendone avuto la possibilità con pepito Rossi,certo leonardi non centrava nulla ai tempi era a udine ma a volte un presidente deve avere il coraggio di rischiare….vedere oltre,capire che un giocatore importante vale un sacrificio economico…..con le sole idee,e compropietà(vedi giovinco…venduto come è stato venduto secondo me non ci è stato corrisposto abbastanza per la nostra metà,se nè andato come logico che fosse e gli effetti sui meccanismi offensivi del parma attuale ancora si vedono ) è difficile progettare, è vero ce ora abbiamo più giocatori nostri ma……….credo che quest estate il supermercato verrà riaperto….Paletta andrà….sansone ce lo chiederanno in tanti suppongo avrà la forza per trattenerlo il ghiro davanti ad una buona offerta???su giocatori come lucarelli amauri marchionni ci sarà da valutare la tenuta dovuta all età…..o se sarà conveniente accettare qualche offerta qual ora ve ne fossero….se il milan non arriva terzo donadoni in più ha la” data di scadenza” come il latte…. non vedo la possibilità di continuità della squadra allestita quest anno ecco…..si dovrà passare da un ulteriore rivoluzione temo ….con buona pace del progetto che io però definisco” modo di operare”
    un saluto
    Filippo1968

    • 1 Marzo 2013 in 13:14
      Permalink

      Ciao Filippo,
      su Leonardi le mie perplessità riguardano il modo di comunicare (nè, al contrario di Schittone, ritengo la sua una “tattica alla Mourinho”, giacchè il più delle volte i suoi sfoghi a caldo non mi paiono calcolati, ma sfuggiti) ma non certo di operare al mercato. E non ho difficoltà a riconoscere le difficoltà di stare a cavallo tra ambizioni e non spendere soldi. Ha avuto intuizioni intelligenti come scommesse azzardate, come è naturale che sia quando il primo must è il portafoglio. Che viene di gran lunga prima dell’aspetto tecnico.
      Su Rossi non sono d’accordo: un club deve anche stare attento a non fare il passo più lungo della gamba. E a suo tempo Pepito non poteva ragionevolmente essere acquistato. Troppo caro. Più che altro di ingaggio, al di là del cartellino. Però si poteva mandare alla questua Don Zamagna e magari il Manchester te lo prestava un altro anno, anziché dare l’avvio all’asta facendo lievitare il costo del cartellino. Secondo me il peccato fu di presunzione. Piuttosto si sarebbe potuto fare di più e di meglio nella scelta dell’allenatore perché passare da Ranieri a Di Carlo con quello spogliatoio lì non era consigliabile. Il primo aveva saputo ammaliare con il suo fascino anche le teste calde, il secondo, invece aveva metodi rozzi e grezzi, oltre che molta meno esperienza. Però sono punti di vista…
      Comunque il Catania ha fatto meno rivoluzioni del Parma: e per questo al momento è premiato in classifica. I nostri, invece, considerando che siamo nel primo anno dopo Giovinco, non si può dire che abbiano fatto male in assoluto, anzi. Ma l’appetito vien mangiando: e cadere nell’anonimato quando ci si era illusi di poter essere protagonisti non è bello…
      Ciao
      Gmajo

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI