CALCIO & CALCIO / MAJO SFIDA IL TABU’ ZACCARDO: “SPIEGATEMI PERCHE’ NON SE NE PUO’ PARLARE”. IPOTESI LEONARDI VIA DA PARMA: “MA DOVE STA MEGLIO DI QUI?” – Guarda le foto dal backstage

LEONARDI SNOBBA ZACCARDODIMENTICARE ZACCARDO? – Parola d’ordine dimenticare Zaccardo: il Parma con la cessione del difensore al Milan ha voluto cambiare pagina e guai a chi rimpiange il campione del Mondo 2006! L’Ad Leonardi concludendo la conferenza stampa di Mariga era stato chiaro: Zaccardo rappresenta il passato, e poi è stato lui a voler andare via. Versione che contrasta con quella del difensore, il quale oggi a DSC01622mezzogiorno era in via Mazzini per il trasloco, e ad alcuni conoscenti ha confidato la propria delusione per le parole del Plenipotenziario, in particolare quelle relative al fatto che siano stati trattenuti calciatori più forti di lui dal punto di vista patrimoniale e delle prestazioni. Il neo-milanista ha svelato di aver telefonato alle due di notte all’AD per chiedergli il da farsi e tutto si sarebbe aspettato meno che questo  addio al veleno da parte sua, dal momento che in ballo, al termine del contratto, c’era la parola data di rimanere nei ranghi, in futuro, con un incarico da “direttore leonardi e majo a teleducatosportivo”. Tutti quanti, infatti, ben ricordano la sua passione per questa materia. Ma evidentemente deve esserci stato qualche cortocircuito vista l’estemporanea uscita del Sommo Dirigente, perché sembra alquanto strano che sia sbottato in quel modo solo perché c’è stato chi – basandosi sulla realtà dei fatti – aveva evidenziato che i due gol presi dal Napoli – sarà stato certo per una fortuita casualità – ero nati entrambi nella zona di solito da lui presidiata. DSC01572Certo è che il nome del giocatore di Formigine è ricorso più volte ieri sera nella 22esima puntata di Calcio & Calcio, anche perché pure le reti di Firenze hanno suscitato in parecchi tifosi il dubbio che la partenza di Zac, possa avere aperto una falla preoccupante nella retroguardia e possa essere un elemento di preoccupazione. Al posto del Campione del Mondo, poi, è arrivato Andrea Coda, che non ha trovato molto spazio nell’Udinese nella prima parte di stagione e che non ha certo l’esperienza del predecessore.Se Andrea Schianchi ed DSC01605Enrico Boni, una volta tanto d’accordo, hanno sostenuto che la partenza di Zaccardo sia da considerarsi indolore, decisamente dell’idea opposta invece il direttore di stadiotardini.it  Gabriele Majo che sull’argomento si è scaldato non poco e vedendosi interrotto e contraddetto più volte dagli altri interlocutori ha ripetuto, scandendo bene con decisione e tono delle voce insolitamente elevato: “Spiegatemi perché non si può parlare di Zaccardo! Mi dovete spiegare perché non si può parlare di Zaccardo! E’ un giocatore importante che ha dato molto al Parma: io non lo avrei ceduto e rivendico di poterlo dire chiaramente”. Sarà poi il campo, nelle prossime partite, a stabilire se l’appena arrivato Coda, a corto di minutaggio, il fragile Santacroce, l’usurato Lucarelli o il precario Benalouane garantiranno la solidità difensiva necessaria per chiudere al meglio la stagione.

 

DSC01613I VOTI AL MERCATO – Proprio per la cessione di Zaccardo il mercato invernale del Parma non è da considerarsi sufficiente per il nostro direttore: voto 5, motivato anche con le cessioni di giocatori fisicamente integri e con l’arrivo invece di elementi reduci di gravi infortuni e quindi bisognosi di tempo prima di riprendere il passo giusto (vedi Coda, Strasser e Mariga) e non in grado di poter giocare subito da titolari fissi per 90’ con continuità, anche se sicuramente di prospettiva.

Mercato da 6,5, invece, per il Roseo Andrea Schianchi: “Il Parma ha fatto quello che doveva e poteva fare, in linea con la propria dimensione e il proprio obiettivo di metà classifica’, anche se il Saltimbanco gli ha rimarcato la contraddizione: “Come fai a dare 6,5 se la scorsa schianchi settimana hai definito un medianaccio Strasser e Mesbah la risposta rossonera al parcheggiatore nerazzurro Jonathan?”

8 il giudizio targato dallo stesso Enrico Boni, secondo il quale Mesbah è una sorta di nuovo Roberto Carlos che costringerà Gobbi non alla panchina, ma addirittura alla tribuna, nonostante l’epoca delle panchine lunghissime. Per Angella l’esterno sinistro ‘odiato’ dal Variopinto (che ieri sfoggiava un maglione che in effetti giustificava questo nomignolo) sarebbe al contrario autore della sua migliore stagione da quando è a Parma.

 

DSC01569IL FUTURO DEL PLENIPOTENZIARIO – Altro piatto forte della puntata il futuro di Leonardi, che secondo l’articolato e pirotecnico mondo delle radio romane sarebbe tra i candidati alla sostituzione di Franco Baldini come direttore generale del club giallorosso. Un Leonardi che potrebbe portare con sé da Parma Roberto Donadoni. Schianchi smentisce categoricamente: «Credo che Leonardi qui abbia le possibilità di realizzare quel progetto che desidera». Poi, il Roseo mette in guardia i telespettatori raccontando un aneddoto: «La scorsa settimana DSC01578ironicamente ho detto “Faccio un grosso in bocca al lupo a Leonardi visto che deve comprare Zarate, Gabionetta, vendere Paletta ecc; il giorno dopo un noto sito, di cui non voglio fare il nome, Tuttomercatoweb, intitolava: “Schianchi rivela Zarate al Parma”. Allora voi capite che queste notizie sono cose che non durano lo spazio di un mattino». Per la cronaca a far prendere un abbaglio a tutti è stato il sito parmaonline.info, di cui sette giorni fa era presente in studio a Teleducato Mario Robusti. Ma evidentemente l’ex collaboratore dell’ufficio stampa del DSC01573Parma deve aver equivocato, pensando che Schianchi parlasse seriamente e non stesse, invece, facendo ironia su Boni, il quale, in puntate passate aveva avallato, a suo modo, quella improbabile pista. E con questa sbagliata interpretazione aveva dato l’involontaria stura a questo tormentone…  Jonathan Belletti, corrispondente di Radio Bruno, paventa l’ipotesi che, qualora dovesse arrivare la mega offerta a Ghirardi per il Plenipotenziario, la scelta di lasciarlo partire significherebbe ricominciare da zero un progetto, dato che di fatto il potere oggi è incentrato nelle mani di uno solo. Un rischio troppo grosso da correre. Specie nell’anno del Centenario. Majo, la ‘spina nel fianco’ dell’AD, sarebbe dispiaciuto, qualora questa notizia risultasse fondata: “Mi verrebbe a mancare linfa vitale: Senza di lui chi mi offrirebbe spunti e titoli a ripetizione per stadiotardini.it?”

DSC01592Finale a sorpresa con la predizione di Boni, che, dopo aver ribadito che le sorti di mister Donadoni si tingeranno di rossonero (e ha ribadito ancora una volta con forza che l’esonerato Gasperini sarà il suo sostituto, nonostante il sarcasmo per la cacciata del Gasp  dal  Palermo del vigile Angella – che regolava il traffico a fatica a causa degli autisti particolarmente indisciplinati di iera sera – e di Schianchi), “svela” che anche il Direttore megagalattico potrebbe percorrere la stessa strada del tecnico, cambiando però i colori sociali: «Che Leonardi sia un’orchidea in un prato di margherite è risaputo. E’ talmente bravo e acuto che prima o poi andrà via. Questa mega offerta per ora non arriverà. I giornalisti di Sky – che odio – o le radio romane potrebbero chiamare il mio numero, che gli spiegherei come stanno le cose. Se va via, Leonardi va a prendere il posto di Branca all’Inter…» … Branca Branca Branca … Leon Leon … Leonardi! (ha collaborato Lorenzo Fava)

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / MAJO SFIDA IL TABU’ ZACCARDO: “SPIEGATEMI PERCHE’ NON SE NE PUO’ PARLARE”. IPOTESI LEONARDI VIA DA PARMA: “MA DOVE STA MEGLIO DI QUI?” – Guarda le foto dal backstage

  • 5 Febbraio 2013 in 16:30
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    Quella domanda era rivolta neanche tanto velatamente a Leonardi,i toni erano troppo accesi.
    Non se ne può parlare non perchè ci sia la censura o sia tabù,ma perchè è già stato fatto ampiamente,perchè non aveva senso trattenere un giocatore che a Parma non voleva rimanere,sarebbe stato controproducente,così come lo è in generale.Lui aveva già espresso in molte conferenze la volontà di andare in un grosso club se se ne fosse presentata l’opportunità.
    Mi dispiace poi che Zaccardo non abbia ringraziato Parma,o quanto meno non l’abbia ancora fatto,e i giocatori del Parma non mi sembra che ne abbiano parlato del suo addio,mi viene da pensare e la voce a Parma circola,che in spogliatoio non abbiano sofferto la sua partenza.Vedere poi che sia stato escluso dalla lista Champions,stipendio ridotto e panchina da scaldare,beh forse i conti li ha fatti male lui,quando invece qui era trattato da eroe,un pò di disappunto da tifoso c’è.
    E a lui vanno tutti i ringraziamenti per quanto dato al Parma,sia chiaro.E’ pur vero che seppur sia ancora un giocatore affidabile,un calo di rendimento e di costanza in questi anni c’è stato,o forse mancavano le motivazioni,in particolare quest’anno,si è obiettato,ha subito diversi infortuni,a partire dall’inizio del campionato e forse anche prima e di partite ne ha salte parecchie.
    E poi non se ne può parlare ‘ancora’ perchè bisogna necessariamente pensare al Parma di oggi,ai giocatori di adesso,voltare pagina,perchè ci sarà un nuovo Zaccardo,così come lo sarà per altri che andranno e arriveranno.
    Forza Parma

    • 5 Febbraio 2013 in 16:53
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      Gentile Marco,

      grazie per il commento che ha postato, molto equilibrato e che offre diversi spunti di discussione. Ma, converrà, il fatto stesso che Lei abbia impegnato qualche minuto del suo tempo per scriverci è palese prova che l’argomento Zaccardo “tira” ancora. E in particolare se non solo il sottoscritto, o gli opinionisti della squadra di stadiotardini.it, ma anche altri media, nonché diversi tifosi dopo Parma-Napoli avevano messo in correlazione la cessione di Zac con i due gol subiti esattamente nella zona una volta di sua pertinenza, significa che lo spunto di discussione non è cavilloso, pretestuoso o campato per aria. E quindi, con serenità, è giusto parlarne, interrogarsi. Ieri sera io ho alzato la voce – contrariamente alle mie abitudini e al mio modo di fare televisione – perché mi dà fastidio che gli argomenti non possano essere affrontati, ma sempre accantonati o liquidati. In particolare ho reputato fastidioso l’estemporaneo intervento di Leonardi durante la conferenza stampa di presentazione di Mariga, in cui ha avuto parole che un dirigente non dovrebbe riservare ad un suo ex tesserato. E Zaccardo stesso, incontrato oggi, ha espresso parole di profonda delusione per questo.

      Anche di Guidolin ci è sempre stato raccontato che fosse stato lui a voler lasciare Parma, quando le cose, invece, potrebbero esser andate ben diversamente. Ma com’è che qui la gente sta da Dio e poi arriva un bel momento che non stanno più bene e vogliono scappare? Detto questo capisco anche il richiamo della “grande” per un giocatore over 30.

      Poi che l’operazione possa anche avere una sua valenza (economica) per il Parma nessuno lo mette in discussione (ma non capisco tutta questa esigenza di risparmiare i 900.000 euro di Zaccardo, rispetto alla stessa cifra percepita da Palladino). Ma che in una pubblica tribuna si possa dibattere sugli effetti tecnici di una cessione penso sia il minimo in un regime di democrazia. O no?

      Cordialmente
      Gabriele Majo

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