martedì, Febbraio 20, 2024
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“CARMINA PAPA” / BENEDETTO XVI COME ARRIGO SACCHI, LA FORZA DELLA LIMITATEZZA

VESCOVO SOLMI SUL PAPA STADIOTARDINI IT(Luca Savarese) – Monsignor Solmi, vescovo di Parma, ha definito la scelta di Benedetto XVI di dimettersi dal soglio pontificio come un gesto di libertà. Siam consapevoli che stadiotardini.it  è un sito dedicato al Parma ed alle sue vicende, ma non guasta, data anche la circostanza storica eccezionale, provare a dire qualcosa, in punta di piedi, sul gesto innovativo del papa tedesco. Un gesto che vale la pena provare a commentare, come cristiani, come musulmani, come atei, come buddisti, come agnostici, prima di tutto come uomini, cioè l’unica razza, capace di levarsi a livelli sublimi. Va per la maggiore, soprattutto in questa società di uomini indaffarati come li aveva definiti il poeta Eugenio Montale, ripetere spesso e a spron battuto chi si ferma è perduto. Così tutti, secondo i più devono sempre fare, andare avanti,  forti, continuare sempre e comunque, a qualsiasi condizione. Dall’inizio alla fine, senza soste perché così fan tutti, perché guai ad ammettere che non ce la si fa più, che è necessario fermarsi. Guai. papa dimissioniNon sia mai. Joseph Ratzinger invece si è fermato. Ha detto “Non ce la faccio più”.  Un no a continuare la guida della chiesa ma un si a continuare a vivere la sua relazione con Dio. Abbiamo tutti bisogno di prendere in considerazione questo atteggiamento. Vero vari Zamparini e Preziosi? La chiesa giudicata dai soliti  più, retrograda, ha fatto, nella persona del suo primo rappresentante, un passo indietro, offrendo una lectio nova che non avevamo ancora visto (a parte il citatissimo gran rifiuto di papa Celestino V, che fu pontefice dal luglio al dicembre del 1294 e che fu schiacciato da re e politici, poi confinato nel castello di Fumone). E’ umanissimo dire non ce la faccio più. A volte ARRIGO SACCHIla sola forza è quella di ammettere i nostri limiti. Fece così anche un certo  Arrigo Sacchi da Fusignano quando disse “Non ce la faccio più e non posso allenare” sulla panchina del Parma nel febbraio del 2001. Va bene che il Parma non è e non sarà mai il papato, ma quel farsi da parte ci fa anche pensare al qiusto farsi da parte. Certo con le debite proporzioni. Quando son debole, è lì che son forte. Ci ricorda San Paolo. Non siamo delle palline sui piani inclinati, ma persone che possono anche dire di non farcela più per non fare danni. Ecco la rivoluzione di Ratzinger, per non governare male, per non essere più un ponte schiacciato, ma per dar spazio ad un nuovo e più fresco ponte. Gesto umanissimo. Ed allora proviamo a dare ascolto alle parole del filosofo seicentesco, olandese, ma di origine ebrea, Baruch (che poi sarebbe Benedetto) Spinoza, quando dice: “Non ridere, non piangere ma proviamo a comprendere”. Piccola parentesi, breve incursione, ora la palla torna al Parma e a stadiotardini.it. Luca Savarese

LA FOTO E’ TRATTA DA NAVE CORSARA CHE PUBBLICA UNA PARTICOLARE FOTOGALLERY DAL TITOLO “BENEDETTO XVI, VIA COL VENTO”

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

2 pensieri riguardo ““CARMINA PAPA” / BENEDETTO XVI COME ARRIGO SACCHI, LA FORZA DELLA LIMITATEZZA

  • Giustissimo! Grande gesto. Un saluto a tutti

    DINO

  • Bravo Luca! Condivido appieno le tue considerazioni e ho trovato calzante l’accostamento all’Arrigo nazionale, pur facendo le debite proporzioni con la statura mondiale del Papa! Complimenti!
    luigi, da Milano

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