CHI HA PORTATO VIA DUE STRISCE VERTICALI AL LOGO DEL CENTENARIO? (CHE E’ PURE UN PO’… REGGIANO?)

images (1)(gmajo) – Cresce l’attesa per conoscere il logo del Centenario del Parma F.C. che dalle 18 di domani, mercoledì, manderà in pensione l’attuale logo del Parma, entrato in servizio, nella forma presente, durante la gestione Ghirardi, che fece cambiare in nero la scritta Parma F.C. originariamente di colore blu su fondo giallo varata dall’Amministrazione Straordinaria di Bondi (che si limitò a sostituire la A di A.C. con la F di F.C.). Variante che stranamente non è stata in questi giorni ricordata dai siti specializzati di cose su Centenari e dintorni, nonostante la genitura di questo logo sia completamente ghirardiana, cioè dell’attuale gestione. Infatti si sono fermati all’ultimo simbolo, quello bondiano…

Noi di stadiotardini.it siamo in possesso della copia del Logo del Centenario, ma non la pubblichiamo per non guastare la festa di domani (pur non avendo ricevuto, come diversi altri media cittadini l’apposito invito a partecipare, peraltro pubblicato sul portale un-official da qualche giorno): poi, però, non dateci più dei guastafeste, poiché, giornalisticamente parlando, indubbiamente sarebbe stata una bella chicca, uno scoop e non uno sgub poterlo rivelare in anteprima, ma la ragione (o la ragion di stato) ha avuto ragione dell’istinto. Sia pure molto a fatica.

Ciò non toglie che ve lo possiamo in qualche modo descrivere. Nei giorni scorsi, quando scrivemmo in modo diffuso delle molteplici proposte popolari avanzate dai comitati di base al vertice, parlammo della freddezza o delle riserve con cui i più conservatori della community crociata accolsero il nuovo logo del Centenario. Ora capiamo il perché: il numero delle strisce verticali sulla destra dello scudo, a sinistra rimane l’emblema bianco-crociato, è ridotto dalle attuali sette a a cinque: tre blu, leggermente più slim delle due gialle; insomma ne mancano una blu e una gialla rispetto a quanto eravamo abituati a vedere (chi era già nato, of course…) da dopo il fallimento del Parma A.S. alla fine degli anni ’60 ad oggi… Onestamente, però, possiamo dire che è abbastanza rispettoso delle antiche gloriose vestigia crociate, poiché le cinque righe verticali blu e gialle erano in auge negli anni ’50, gli stessi che ci ispirarono quando inventammo la famosa maglia ghirardiana, per festeggiare il suo primo compleanno, quella con le strisce verticali larghe gialloblù, inaugurata a San Siro contro l’Inter. Infine: il marchio, che dovrebbe essere griffato da Akuna Matata, gli stessi che studiarono quello spigoloso di Parma Brand, pecca, come in quel caso un po’ di reggianità: se si eccettua, infatti, la curva stilizzata finale, il corpo centrale è sì, trapezoidale, ma sembra quasi un quadrato… La scritta Parma FC sopra lo scudetto è di colore bianco su fondo blu e a propria volta è sormontata da un tondeggiante 100, sempre in tinta blu. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “CHI HA PORTATO VIA DUE STRISCE VERTICALI AL LOGO DEL CENTENARIO? (CHE E’ PURE UN PO’… REGGIANO?)

  • 26 Febbraio 2013 in 21:01
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    Ma il nuovo logo sarà presente solo per l’anno del centenario?

    • 27 Febbraio 2013 in 00:18
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      Buonasera Marco
      Secondo le indiscrezioni in mio possesso, ma potrebbero non essere confermate, non trattandosi di info ufficiali, il logo del centenario durerà per l’intera stagione del Centenario – dunque dal 1° luglio 2013 al 30 giugno 2014. Poi, da quanto mi è stato riferito, dovrebbe rimanere uguale, ma senza la scritta 100 in alto. Insomma, il sito come lo conosciamo dal 60 ad oggi, salvo piccole variazioni, dovrebbe essere destinato a scomparire, per lasciar spazio alla nuova immagine. Comunque cercherò di verificare la veridicità di queste indiscrezioni e poi semmai tornerò sull’argomento
      Cordialmente
      Gmajo
      Cordialmente
      Gmajo

  • 27 Febbraio 2013 in 10:13
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    Che l’unico giornalista di Parma, che si occupa esclusivamente di Parma (con tanto di sito-quotidiano specializzato), ex dirigente del Parma e ospite abituale di trasmissioni sportive locali, non venga invitato alle attività del Parma Calcio, COME QUALSIASI ALTRO GIORNALISTA, dimostra l’incapacità della società Parma Calcio a comunicare, nonché la sua arroganza.
    Anche i POCHI giornalisti non allineati vanno rispettati.

    Non voglio fare il bastian contrario, ma il continuo richiamo al “centenario” mi ha già stancato. Fino a pochi anni fa nessuno dava importanza all’anno di fondazione, tanto meno alla data. Per anni la data di fondazione (“rifondazione”) è stata indicata come il 1968 e la cosa non disturbava nessuno. Mi pare che tutta la storia del “centenario” abbia finalità commerciali, e infatti Parma Brand credo serva a questo. Probabilmente il “centenario” servirà anche come passerella per tanti politici e istituzioni locali, ansiosi di mettersi in mostra sfruttando anche questa cosa. Cerimonie, commemorazioni, politici, musei, negozi, merci in vendita, stadi commerciali, partite tra vecchi, iniziative estranee alla partita…. Di tutte queste cose ne ho già le palle piene.

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