DONADONI: “I NOSTRI DUE CENTRAVANTI POSSONO COESISTERE: COL GENOA AMAURI ERA STATO POSITIVO, BELFODIL UN PO’ MENO…”– Il video della seconda parte della conferenza

(gmajo) – Come avevo preannunziato nell’articolo precedente, Roberto Donadoni avrebbe finito di parlare di Belfodil anche durante la seconda parte della sua conferenza stampa, allorché, proprio al principio, il collega di gazzetta.it Pietro Razzini gli aveva domandato se era rimasto soddisfatto della prova contro il Genoa delle due torri crociate e se tale assetto fosse a breve riproponibile, cioè nella partita con il Catania. E forse, senza neppure leggere troppo tra le righe, la sua risposta completa il suo laconico “come al solito” al nostro precedente interrogativo su come si fosse allenato il Medicinale 

Ecco la fedele trascrizione della risposta del tecnico alla domanda di Razzini:

“Sì, possono benissimo giocare insieme, come ho già detto nel recente passato. Non ci sono problemi di coesistenza. Possono coesistere, ma è chiaro che è fondamentale l’interpretazione che i giocatori danno: credo che in quella partita Amauri, dal punto di vista della determinazione, della volontà, della voglia di fare sia stato estremamente positivo, un po’ meno, da quell’aspetto, Belfodil, però, se c’è la disponibilità, credo che non ci siano assolutamente problemi a farli giocare insieme, così come già successo. Quindi è importante che loro capiscano specie di fronte ad un avversario, che ha un po’ questo nella sua modalità di espressione, cioè quello di aiutarsi molto tutti partendo dagli attaccanti; gli attaccanti in questo senso sono molto partecipi nell’azione anche in fase difensiva, anche nella fase della riconquista della palla, così come sono molto partecipi i centrocampisti nell’inserirsi e nell’andare senza palla. Quando tu hai questo tipo di spirito, questo tipo di atteggiamento è chiaro che diventa tutto più semplice e allora puoi anche schierare due giocatori che sulla carta possono sembrare, per caratteristiche, non proprio compatibili, ma poi alla fine risultano lo stesso determinanti”.

Roberto Donadoni, estratto dalla conferenza stampa del 23.02.2013 nella Sala Media del Centro Direzionale Parma F.C. di Collecchio – Videoregistrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo, per www.stadiotardini.it

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.