giovedì, Aprile 18, 2024
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L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-GENOA 0-0: “IL MANIFESTO DELLA MEDIOCRITA’”

GABRIELE MAJO Foto Franco Saccò Archimmagine -007(gmajo) – “La comunità crociata ha compreso le difficoltà e ha apprezzato la volontà”: così ieri sera spiegava ai propri lettori il celebrante, a caldo, senza essersi prima sintonizzato su Tv Parma, la quale, pur essendo edita dalla consociata in UPI di Ghirardi, alla domenica sera ospita un programma, “Pronto chi Parma”, che, malgrado la conduzione del maestro di diplomazia Carlo Chiesa, offre uno spaccato reale della tifoseria crociata. Tifoseria crociata che, già al Tardini, secondo me, volendo proprio esagerare, poteva aver in un qualche modo forse aver compreso le difficoltà, ma non certo apprezzato la volontà. Del resto se si scorre oggi la Gazzetta di Parma, che come sorella TV ha sempre in Strada al Ponte Caprazucca il proprio editore di PALAZZO SORAGNA SEDE UPIriferimento, si può leggere una disamina più che onesta dei fatti, laddove di comprensione delle difficoltà e apprezzamento di volontà non se ne trova parecchia. L’incipit del pezzo dell’equilibrato Paolo Grossi, riporta una testimonianza “di un attempato tifoso” che la mente, più che il taccuino della stimata prima firma, ha immortalato: “Na partidasa”, una partitaccia, traduce il cronista, al fine che eventuali lettori bresciani o laziali possano meglio intendere. Sulla stessa lunghezza d’onda il capo servizio sport, Paolo Emilio Pacciani: “Che brutto Parma!” è gabriele majo settore crociatol’avvio del suo pistolotto. Sempre a caldo i soliti destabilizzatori di  stadiotardini.it avevano sancito “Una partita di rara bruttezza”  (Il Mister) e “Parma-Genoa, che brutta partita", sintetizzando nel titolo i contenuti dell’intervista al neutrale Giovanni Scaramuzzino, che in tandem con Antonello Brughini ha effettuato la radiocronaca diretta del lunch-match su Radio Rai. Il diavolo (stadiotardini.it) e l’acqua santa (la corazzata Upi di Via Via Mantova, sede gruppo Gazzetta di ParmaMantova) si sono dunque trovati spontaneamente d’accordo nell’individuare la medesima chiave di lettura. Per il freddo dei piedi causa della morte di Gesù Cristo si prega di sintonizzarsi altrove. A proposito della comprensione dei tifosi vorrei invitare a riascoltare parte della radiocronaca di Radio Rai di ieri – con postazione ieri allestita all’aperto dal tecnico Stefano Buganè che si è goduto da solo il tepore dell’angusta cabina – in sottofondo alla quale erano ben udibili degli improperi. Per la verità più che SCARAMUZZINO E BRUGHINIdai tifosi pervenivano da quegli “ultrà” del plotone di Radio Tv Parma, i quali, nello spicchio loro riservato in tribuna stampa, non esitavano a bersagliare soprattutto Valdes, per la verità – pur comprendendone le difficoltà ed apprezzandone la volontànon certo autore di una prestazione memorabile. Coerente con il suo atteggiamento durante la partita, ieri sera a “Pronto chi Parma”  Luca Ampollini ha espresso tutte le sue perplessità sul “Pacarito”, bisognoso, a suo dire di un po’ di riposo, avendo tirato la carretta fino ad ora, ma vignettina stadiotardini itche non ha opportuni ricambi nella rosa. Bravo Ampollini, oltre a scegliere sempre delle cravatte che non ti fanno passare inosservato, hai centrato un tema che, col senno di prima, modestamente, era stato individuato dal “naso” di stadiotardini.it, che notoriamente è piuttosto lungo, e per questo fastidioso quando si insinua nei meandri. La partita Parma-Genoa, infatti, ha dimostrato la bontà del teorema portato avanti dal sottoscritto non solo in questo spazio virtuale, ma anche nel salotto di Calcio & Calcio, dove, la scorsa puntata, non ha esitato a dare l’insufficienza al GABRIELE MAJO A CALCIO E CALCIO 04 02 2013mercatino invernale leonardiano, motivandola con la cessione di calciatori integri (Musacci ed Acquah) e l’arrivo di “convalescenti” (Mariga, Strasser), cioè di calciatori non in grado al momento, nel presente, di poter giocare da titolari, per 90’, un certo numero consecutivo di partite. DSCF7640Il motore del Parma, insomma, con un Valdes non al meglio – secondo spifferi che fuoriescono da Collecchio e raggiungono le utenze cellulari di alcuni tifosi avrebbe la pubalgia – e comunque un po’ usurato, non ha più neppure un “muletto” con cui sostituirlo. Seguendo gli umori del popolopopolo bue, dal momento che l’anno prima, quando si trattava di andare nelle reni al povero al Colomba,esaltava Musacci, accusando proprio l’allenatore che lo aveva fatto ZACCARDO E MUSACCI PARTONO fcparmacomesordire, ed alcune volte utilizzato, di non vederlo, mentre nella presente stagione gli stessi che davano così fiato alle proprie corde, lo bocciavano, a mio avviso a torto, reputandolo non all’altezza o carente di personalità – la società se n’è privata, dopo averlo riscattato interamente dall’Empoli, girandolo in prestito allo Spezia. Musacci – e il sottoscritto, da Cassandra quale è, lo aveva già detto col senno di prima e non solo ora – sarebbe potuto tornare assai comodo nel finale di stagione perché, pur essendo diverso dal Pacarito, era l’unico in organico in grado di entrare nella cabina di regia. A parte leonardi e majo a teleducatoche non è sempre detto che le invenzioni o i trapianti riescano sempre alla perfezione, credo che sia prematuro – come ha fatto la Società – iniziare a pensare già alla prossima stagione quando c’è la presente da finire. Da finire e da onorare: perché nella stagione cha apre al Centenario mantenere almeno sino alla fine l’illusione di poter entrare in Europa (o luca ampollinialmeno di essere la più stupefacente tra le medio-piccole) sarebbe stato bello per i tifosi, i quali ora temono (e ieri a Pronto chi Parma c’è stato chi lo ha sottolineato) di essere solo all’inizio di una lunga serie di partite deludenti o da sbadiglio, perché si sa già di essere salvi, ma si sono buttati gelidi secchi d’acqua su qualsiasi altra ambizione. La società ha pensato al futuro non solo acquistando dei calciatori nell’immediato non proponibili – mi riferisco soprattutto alla medianaper problemi di carattere fisico, ma cercando già di pensare come riciclare l’anno prossimo uno dei flop della presente stagione, vale a dire DSCF7609Ninis. Il Plenipotenziario (in diretta a Bar Sport un paio di settimane fa) e qualche suo bardo ci avevano fatto sapere come in prospettiva proprio il Greco, a lungo invocato dal nostro lettore China65, potrebbe raccogliere l’eredità di Valdes. Ieri, nel post partita, per altro in ritardo rispetto a chi quotidianamente colloquia con lui a Collecchio, il Saltimbanco ha chiesto a Donadoni se appunto questa eventualità si potrà materializzare. E il tecnico, ribadendogli quando a noi di DSC06624stadiotardini.it aveva già detto in proposito martedì scorso, ha sottolineato come sia fondamentale, per interpretare quel ruolo, la volontà del giocatore. Io mi permetto di aggiungere che non solo è necessaria la volontà del giocatore (il quale rischia di cadere in crisi di identità, perché già il suo ruolo naturale è spurio essendo un trequartista, cioè né carnela punta né pesce – il centrocampista; poi si è tentato di ridisegnarlo interno destro, ora gli dicono che dovrà fare il regista…), ma anche la predisposizione, e soprattutto “l’esperienza”. Alias i tre ingredienti alla base della donadoniana invenzione felice della nuova vita del cileno. L’esperienza, soprattutto, perché per interpretare al meglio quel ruolo, dove è necessario saper leggere in anticipo lo spartito, serve un certo bagaglio, una marchionni conferenza stampa 24 01 2013certa maturità, specie se regista lo si diventa e non lo si nasce. Proprio per questo tra Marchionni e Ninis vedrei meglio Marchino, anche se quel tipo di trapianto finora direi che è stato rigettato. A parte che troverei improprio considerare un classe 1980 erede di un classe 1981 (anche se i mesi di differenza sono appena sei). Quindi, anziché cercare del freddo per il letto con ulteriori invenzioni, per chiudere bene la stagione io avrei ritenuto meglio tenere il certo (Musacci) per l’incerto (uno qualsiasi degli opinione majo dopo parma milanesperimenti). Anche perché le prestazioni  del neo-spezzino  non erano certo state inferiori a quelle che ragionevolmente ci si potevano aspettare da lui, considerato l’impiego una tantum, e il fatto che fosse una riserva conclamata del conclamato titolare Valdes. Sempre col senno di prima la vostra Cassandra, o antipatico Grillo Parlante (destabilizzatore del sistema), circa le sue perplessità sulla  dismissione di Musacci  aveva indicato le tutto sommato frequenti assenze del cileno o per infortunio (quando ancora non c’era stato lo spiffero sulla sua ipotetica pubalgia) o per squalifica (sono già state 2 ed è in odore della 3^, visto che con michelotti ampollini chiesaquello di ieri ha raggiunto il 10° giallo stagionale, guidando la classifica dei cattivi ex aequo con Alessandro Lucarelli della squadra più cattiva del torneo, anche se non sembrerebbe: ma forse, come dice Michelotti, andrebbero evitate certi cartellini per proteste, anche se quelle di ieri del numero 10 potevano essere motivate). Un’altra opzione per la regia, decisamente differente per caratteristiche, sarebbe quella di Mc Donald Mariga – altro argomento di cui stadiotardini.it aveva chiesto conto giorni addietro al mister (non quello di stadiotardini.it, IL MISTER VIGILIA PARMA GENOAbensì quello del Parma FC) – ma in questo caso prevalgono su tutto i dubbi di natura fisica. Alla vigilia  Il Mister  (quello di stadiotardini.it) aveva battezzato vincitore al ballottaggio con Ninis per la sostituzione di Marchionni appunto il keniano tornato per la terza volta a Parma; io, invece, ero di parere opposto proprio per il ragionamento fatto in conferenza da Donadoni (scegliere uno che gli evitasse di sciupare un cambio), non avendo fiducia della tenuta di Mc. Col senno di poi il mio senno di prima ha avuto DONADONI DUBBI VIGILIAragione. La scelta di DonadoniMariga partente – poteva comportare anche ripercussioni di natura psicologica sul rendimento di Ninis, bocciato per l’ennesima volta dal tecnico che evidentemente non lo vede per nulla, al di là delle  parole al miele pronunziate poi in sala stampa, su nostra sollecitazione, dopo la prestazione comunque confortante del greco, il quale con grande professionalità ha cercato di sfruttare al meglio – pur nel contesto di una gara opaca dei suoi compagni, che non ne poteva – l’opportunità avuta più dalla DONADONI PROMUOVE NINISsorte che dal suo tecnico. Certo, l’abbrivio è stato da brividi, ma poi pian pianino ha saputo mostrare le sue qualità. E per questo va lodato. Viceversa ieri non ha convinto gran parte degli osservatori proprio l’allenatore, autore anche di altre valutazioni non condivise a furor di popolo: il nostro propositivo Mister (quello di stadiotardini.it) non gli ha perdonato il  tradimento tattico  del ritorno al 3 5 2, e, sia MISTER PASSO INDIETRO 3 5 2 pure in modo più soft si è allineato anche l’altro mister-giornalista, quello della GdP-Upi Paolo Grossi, il quale, nel suo pezzo, ha così ragionato: “I tre centrali, alle prese con il solo Borriello, facevano fatica ad accorciare  per andare a prendere Bertolacci, del quale giustamente Valdes si disinteressava”. Per poi dargli una insufficienza (5 secco) in sede di pagella: “Discutibile lo schieramento DONADONI PAGELLAiniziale, discutibili la seconda e la terza sostituzione. A meno che, vista e rivista la squadra in settimana, non abbia pensato che un punto è meglio di niente e temuto che si potesse più facilmente perdere che vincere. In caso contrario meglio avrebbe fatto a tentare, magari anche a gara in corso, di difendere con due centrali e attaccare con tre punte. Al Genoa quart’ultimo ieri s’è fatto a malapena solletico”. Genoa quart’ultimo, Grossi, ma in netta ripresa, mentre i nostri eroi sono in flessione. Il motivo? Martedì scorso, a nostra specifica domanda, il tecnico aveva negato che fosse in corso un calo atletico, parlando di indicatori numerici che non lo mostrerebbero, eppure Andrea Schianchi, la sera prima a Calcio & Calcio si era congratulato con un telespettatore (incredibile dictu, giacché di solito li giacca) dicendogli che capiva DONADONI MARTEDIdi calcio, poiché aveva individuato nei richiami della preparazione invernale le possibile cause dell’attuale mancanza di brillantezza (ieri, peraltro Donadoni ha detto che il più brillante è stato Ninis). Insomma, test o non test, spiegateci a cuore aperto quale è secondo voi il motivo della involuzione, o temete di avvantaggiare così gli avversari? Sempre ieri l’allenatore ha rimarcato come fosse stata confortante la brillantezza di Ninis perché a questo punto della stagione c’è bisogno di tutti, anche di coloro DSCF7607che sono stati ai margini. Io aggiungerei, visto che proprio si è voluti andare al mercatino (io, da conservatore, non avrei apportato alcun tipo di variazione alla ricetta vincente, per non disperdere l’alchimia che si presenta sempre inaspettata e misteriosamente: la programmazione nel calcio mi pare cozzi con l’imprevedibilità e la casualità, del resto si era programmato che esplodessero Pabon e Ninis, mentre casualmente sono esplosi Sansone e Belfodil, oltre a Marchionni, che sta andando al di là di ogni più rosea previsione) che ci sarebbe bisogno anche leonardi spiega cessione acquah con duttilita strasserdei nuovi acquisti: peccato, però, che le condizioni fisiche presenti (specie dei mediani) impediscano loro di offrire un immediato apporto determinante. Strasser, che secondo il Plenipotenziario sarebbe in grado di giocare in tutti e tre i ruoli di centrocampo (secondo Schianchi, invece, sarebbe un  medianaccio che non può certo impostare il gioco), al contrario di Acquah e Musacci, a dire del Sommo Dirigente monotematici (l’attuale spezzino si è però distinto nella epica partita con l’Ascoli vinta 4-3 al fianco dell’altro centrale di centrocampo Porcari, e quindi non ha giocato da regista puro), per ora non può che occupare una qualsiasi posizione della panchina o al limite della tribuna. Capisco la  ragion di stato  all’origine dell’addio di schianchi boccia leonardiAcquah (per mantenere idilliaci rapporti diplomatici con il Palermo non si poteva far saltare a Zamparini, proprietario del cartellino, una conveniente transazione), meno lo sputare nel piatto su cui si è mangiato di Leonardi, che avrebbe assunto toni ancor più sgradevoli pochi giorni dopo con Zaccardo, benché il confessore indulgente lo abbia assolto e giustificato. Spiegando le sue gesta il massimo dirigente aveva sostenuto come Acquah non avesse avuto lo stesso rendimento dei Sansone, Belfodil, etc. etc e che il prezzo fissato per il suo riscatto non fosse commisurato al suo rendimento. Le cifre le conosce lui (del resto come quelle del riscatto di Mariga, sopraggiunto con una analoga forma), ma al netto delle diverse condizioni di partenza, non credo che il rendimento del pavarini centrocampista emigrato in Germania dalla Sicilia (come i lavoratori negli anni 60) fosse molto inferiore a quello di Parolo, che prima della gara di ieri (scusate se non aggiorno la statistica…) vantava il quarto più alto minutaggio dopo gli stakanovisti Gobbi, Paletta e Mirante, quest’ultimo scavalcato, poiché, causa l’operazione al menisco, tra i pali, per la gioia dei Danè, c’era Pavarè. Rima baciata in pieno stile ultrà, come la titolazione del comunicato stampa emesso dai Boys (ieri diffuso in sala media a Tardini da Matteo Pia della struttura comunicazionale del club) che era poi la stessa dello striscione: “3 3 2013 a Genova vogliamo andare perché non c’è niente da vietare”. Vedremo se come all’andata ci sarà una manifestazione di buon senso da parte degli DSC01747organi competenti, anche se i numeri di cui parliamo non sono alti (204 sono i voucher emessi dal Parma FC nel girone di ritorno). Chiudiamo citando un altro di titoli, il nostro: “Il manifesto della mediocrità”, tale, infatti è la sintesi non solo della prestazione di ieri, ma del trend del 2013 dei Crociati. Al di là della propositività del manifesto e degli slogan il Parma attuale non sta facendo divertire i propri tifosi, né sta stupendo. Certo, non vanno dimenticati i successi di prestigio infilati nel 2012 per nulla bisesto, né la ragguardevole quota punti raggiunta; ci piacerebbe considerarla solo una normale, fisiologica, flessione, ma la sensazione che si siano tirati anzitempo i remi in barca prevale ed è fastidiosa. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

10 pensieri riguardo “L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-GENOA 0-0: “IL MANIFESTO DELLA MEDIOCRITA’”

  • a me e’ piaciuta,molto di piu’ di parma palermo,ma siete i primi a sbandierare che non guardate il risultato, poi razzolate male
    come tutti i mediocri

  • penso di essere stato chiaro,parma palermo e’ stata la peggior partita dell’anno,nessuno ha detto bau solo perche’ si e’ vinto di fondoschiena dopo una prestazione tecnica inadeguata.
    Mediocre vuol dire nella media non e’ un offesa.
    razzolare nella mediocrita’ vuol dire, per i critici,usare il soliti refrain triti e ritriti legati solo al risultato.
    Eppoi lo ripetero’ fino allo sfinimento esistono anche gli avversari,che fino a prova contraria sono iscritti regolarmente al tuo stesso campionato,sono in carne ed ossa molto spesso piu’ grossi e cattivi di te,la prossima volta iscriviamoci in un campionato dove giochiamo in via zarotto fra di noi a porte piccole vedrete che prestazioni sopra la media
    ciao

    • D’accordo Assioma (che a me ricorda molto Turella) che con lei si parla per assiomi, ma continuo a non capire chi sia precisamente l’oggetto della sua osservazione sulla mediocrità. Se si riferisce nello specifico alla “redazione” di stadiotardini.it credo si sbagli, perché a proposito di Parma-Palermo se lei legge l’articolo “L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-PALERMO 2-1 / FORZA CROCIATI, LA FORTUNA VI SORRIDE: QUELLO DEL CENTENARIO E’ L’ANNO BUONO PER TORNARE IN EUROPA” (disponibile al link http://www.stadiotardini.it/2013/01/lopinione-di-majo-dopo-parma-palermo-2-1-forza-crociati-la-fortuna-vi-sorride-quello-del-centenario-e-lanno-buono-per-tornare-in-europa.html) vedrà come tutta l’analisi ruotasse attorno al concetto della fortuna. Osservazione che mi fece guadagnare non pochi strali da Leonardi e dalla sua compagnia. Quindi qui, su stadiotardini.it, abbiamo fatto il nostro. Detto questo non so a quale delle tante brutte partite del Parma dare la palma della peggiore. Certo – anche causa Genoa – pure l’ultima non sarà un piacevole ricordo. Concordo che le analisi vadano fatte oltre il semplice risultato, ma è evidente che dopo 5 turni senza vittorie se ne possa comunque parlare, dato che il fine ultimo del calcio, è fare più punti possibile, al di là della poesia di Schianchi, Leonardi e Donadoni che vorrebbero sempre il bel calcio euna precisa identità di squadra (che forse la puoi trovare nei top club, forse, ma non certo in quelli della taglia del Parma).
      Concordo che “mediocre” non sia una offesa, perchè appunto significa nella media. Ma va riconosciuto che il termine ha una sua comune accezione negativa.
      Ed è sacrosanto che esistano gli avversari, giacché nell’articolessa – ma lo stesso hanno scritto anche altri – ho evidenziato il trend positivo dei ballardiani al contrario delle nostre attuali vacche magre.
      Saluti
      Gmajo

  • FILIPPO 1968

    BUONGIORNO A TUTTI BUONGIORNO MAJO.
    brutta partita il “lunch match”di domenica contro un genoa che si è calato finalmente(per loro)nella parte della squadra che deve lottare per salvarsi, che ha pensato bene d intasare la sua metacampo,e ripartire velenoso,con un borriello che ha fatto un gradissimo lavoro sporco favorendo gli inserimenti di un pericolosissimo bertolacci suoi i legni ha colpiti 2 lpali clamorosi.,il parma ringrazia la dea bendata e risponde con una sola conclusione degna di nota dello statico ma generoso amauri..stop troppo poco anzi nemmeno poco ..il nulla …..questo punto… aimhè! guadagnato c è da dire mette in risalto la cattiva condizione di questo parma ,niente di grave un calo nell arco di una stagione ci stà ed è comprensibile però bisogna essere lucidi e realisti accantonare il tifose che c’ è in noi per ammettere che questa squadra fino ad oggi si è espressa ben oltre le sue reali potenzialità grazie ad un ottimo allenatore,ai gol del discusso( ma sempre 7 gol sono) di Amauri,alla crescita di belfodil(7 gol pure lui),all inaspettata esplosione di sansone (gol pesantissimi),alla ritrovata verve di marchionni (ma io su di lui ho sempre puntato sin da questa estate è sempre stato un mio piccolo idolo)alla conferma di palettae zaccardo….(finchè c’ era)che davano solidità al reparto difensivo e qualche certezza in più fin ad ora ….niente di grave,ma bisogna dire che il parma come ad inizio stagione trova difficoltà enormi nell arrivare in porta,se poi gioca contro squadre che atendono è notte fonda,attenzione segna poco perchè le soluzioni offensive sono macchinose e se ci mettiamo che il PROMETTENTE belfodil è l uomo in cui si riponmgono le maggiori speranze come uomo gol ,ci si dimentica che il franco algerino è un gran bel giocatore ,ma è soggetto ad un processo mentale evolutivo allo scopo di modificare la sua attitudine a partire da lontano che lo porta ad assentarsi in svariate fasi della partita per renderlo un centravanti verò ..certo ci stà lavorando e con un certo profitto (7 golo parlano a suo favore)ma la cosa è lunga e ci stà che per un certo periodo possa anche non “timbare il cartellino”…detto questo del nostro “nuovo talentino”…si creano poche occasioni,rispetto alla propositività della squadra che però sta sciamando in quest ultimo mese anch essa…ad oggi il problema del gol non è risolto forse domenica(e qui mi poermetto di criticare il pur bravo donadoni) si poteva spendere sansone in uno dei cambi fatti la sua freschezza,e imprevedibilità poteva risultare utile per scardinare la difesa genoana per me l ex bayern monaco è un titolare inamovibile in soldoni farei sempre:belfodil sansone con amauri pronto a subentrare….questo da qui in avanti …secondo interrogativo ma mi dò già la risposta …è l incapacità di questi giocatori nel mantenere una tensione agonistica alta per un periodo medio lungo, da parma juve e parma napoli si passa allo squallore quasi assoluto…e non è solo un problema di condizione fisica perchè non si cala così vistosamente in 15 giorni……e tutti quanti??….mi sembra strano senza fare drammi c è da rimettersi in carreggiata subito venerdì sera con il milan servirà fare almeno un punto per recuperare convinzione, e se dovessi vedere come spero una squadra brilante che ritrova motivazione (E CONDIZIONE FISICA???)solo al cospetto di una grande,allora bisognerebbe riflettere invitare giocatori e allenatore a trovare maggiori motivazioni e convinzione …sempre TENENDOCI BEN STRETTO QUANTO DI BUONO RIUSCIREMO A PORTARE A CASA EVENTUALMENTE…..ma chissà?? vedremo il solito parma formato trasferta ???se torniamo senza punti bisognerà suonare la sveglia perchè il rilassamemto può essere pericoloso…..e non vorrei che invece di scadimento di forma si dovesse parlare di calo di concentrazione…..sarebbero tutti colpevoli giocatori allenatore e dirigenza……ma aspettiamo a fare processi !…..vediamo cosa succede sperando di sbagliare
    PS.
    vado controcorrente leggo in giro… e scrivono che ninis ha giocato bene è UN BELL ACCONTANTARSI secondo me …ha giocato bene rispetto al grigiore generelae visto domenica….troppo intermittente ….e poco concreto…..buon piede e niente più …..l attenuante c è non è un interno di centrocamp ma un trequartista ….nel modulo del mister quel ruolo non è previsto quindi .lo dico a donadoni una volta può andare bene con valdes …ma mica sempre ai giocatori puoi cambiar il ruolo con successo …inutile sperae che il greco possa risollevare le sorti della squadra ,…..non è in lui che bisogna confidare ..sono convinto che sarà una plusvalenza dell estate di leonardi
    saluti

  • Dino Pampari

    Ciao filippo1968 e Gabriele, ben ritrovati. Il problema è che sono venuti meno gli stimoli alla squadra a causa dei rumors di mercato per i quali a giugno vedremo partire i migliori giocatori, se non anche l’allenatore. Con questi presupposti non potremo mai ambire a nulla più che ad una tranquilla salvezza, che è proprio l’obiettivo che si sta ampiamente raggiungendo con largo anticipo: spogliatoio e tifosi a questo punto possono tranquillamente scegliere la meta delle proprie vacanze estive da cui potranno seguire il prossimo calciomercato leggendo i siti specializzati sotto l’ombrellone. A presto.

  • FILIPPO 1968

    ciao dino
    in effetti…………..per assurdo mettiamo che il parma riesca a fornire un ottima prestazione venerdi sera a san siro contro il milan sarebbe una grossa gioia prima di tutto ma……..sarebbe un ENORME DELUSIONE PER UNALTRO ASPETTOA ( ovviamente preferisco vincere con il milan non tiro a perdere per aver ragione )un gettare la maschera da parte dei giocatori ,incapaci di mettere energie e concentrazione sul campo contro le squadre di pari rango…..denunciando così una spocchia che si potrebbe tradurre nel fatto che ci sentiamo di livello superiore………..grave errore il più grande che può commettere una squadra come il parma …..d altra parte Majo lo ha scritto….la sensazione che pervede i tifosi è che possa essere così

  • Vi ho lasciati sfogare sul greco che è il mio tormentone number one prima di intervenire, anche per riprendermi dalla concomitanza col carnevale e il capodanno cinese. Sotirios è un giocatore di 22 anni che viene dal calcio greco, dove è approdato in nazionale. MANCA quindi di esperienza ma non certo di classe, invece non conosciamo nulla sul suo carattere. Il Don ha sottolineato come dipenda da lui il voler giocare in uno dei ruoli previsti nel suo gioco. Non è un fuoriclasse tale da poter plasmare la squadra intorno a lui (Giovinco) ma un ragazzo che si deve ambientare, impegnare molto e giocare. Dove ? Vedremo, ma il Don sta cercando di incoraggiarlo per non disperdere un talento. Per quanto concerne la partita NON CI SIAMO. Anche il mio Vate, il mitico Baroni, si è incazzato per l’unico motivo che lo fà incazzare: non ha visto l’impegno dei suoi ragazzi in campo. Molli, senza gioco di squadra, senza cattiveria. Il greco ha recuperato molti palloni (dopo lo smarrimento iniziale a dimostrazione che deve giocare) e ha saputo spesso darli via di prima o difenderli senza perderli (ricordiamo alcuni palloni persi di recente da Valdes che ancora ci bruciano). Proprio lì dalle sue parti si è notato un grosso limite del Biabia: miracoloso con palla al piede e come velocità, non era mai lì per dettare il passaggio, quel gioco senza palla che il Don gli chiede insistentemente. Aggiungiamoci che dietro di lui il Benny non ha mai appoggiato l’azione e concludiamo che si è trovato a giocare su un lato destro messo male, che però in prospettiva potrebbe occupare. Perchè no, col Marchi in mezzo a far girare le palle. Sperando che non sia la squadra a far girare le palle continuando a giocare così.

    • Ciao China, non vorrei deluderti troppo, ma la mia sensazione è che difficilmente vedremo in campo il greco contro il Milan venerdì sera. Tenderei, infatti, ad escludere un avvicendamento, in tempi brevi, di Valdes, in cabina di regia (progetto che potrà andare in porto solo a lungo termine, secondo me), né mi viene da pensare che possa essere schierata una mediana particolarmente mobile, ma poco strutturata, con la simultanea presenza di Marchionni (il quale, secondo me, riprenderà il suo posto, scontata la squalifica), il Pacarito e il tuo protetto al posto di Parolo (il quale, semmai, potrebbe essere surrogato da Morrone, forse accantonato definitivamente un po’ troppo in anticipo e che non sarebbe una bestemmia riciclare). Indubbiamente il motore della squadra, che è il centrocampo, nelle ultime settimane, ha dimostrato segnali di usura, tuttavia Ninis ha la “sfiga” di essere considerata l’alternativa dell’unico che lì in mezzo, ad onta della veneranda età, sta inaspettatamente reggendo, appunto Marchino. Anzi, ieri sera a Calcio & Calcio la bronzea Goni ha perfino affermato – ed in effetti risulta difficile darle torto – che i biancorociati siano un po’ marchionni-dipendenti. Comunque sia il “Don” ha avuto parole al miele dicendo che è quello che ha mostrato maggiore brillantezza e quindi qualche chance di conferma potrebbe averla. Quindi non disperare (ma non illuderti…)
      Ciao Gmajo
      P.S. DOMANI E’ LA GIORNATA MONDIALE DELLA RADIO…

  • Allora, Marchionni è un piacere vederlo giocare perchè è uno dai grandi polmoni ma dalla sopraffina tecnica ed anche tatticamente è importante. Se parteggio per i ragazzi giovani è perchè anche io ho l’impressione che siamo più proiettati al futuro che al presente. Arteaga, Cerri, Ampero saranno i miei prossimi beniamini. Oltre a naturalmente Cribsha , che saranno sicuramente il Parma di domani. Venerdi col Milan non vedremo in campo il greco, ma son disposto a scommettere una bottiglia di lambrusco che entrerà prima della fine. Io non vedo il calcio in modo tradizionale, e poi per vedere giocare un campione nel Parma bisogna che ce lo facciamo un po in casa. E che non ci affezioniamo troppo. Domani sera sono in consolle per tre ore di trasmissione, praticamente tre puntate che verranno poi trasmesse durante la settimana. A presto un invito per parlare con te di calcio. Anche se io , come già ebbi a dire, non ci capisco molto.

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