ORATORIO TARDINI: DOMENICA MATTINA, PRIMA DEL LUNCH-MATCH COL GENOA, LA “JUNIOR TIM CUP”. L’ARBITRO MATTEO AGOLETTI A STADIOTARDINI.IT: “UN’EMOZIONE CALCIARE IL TERRENO DEI CAMPIONI CROCIATI”

agoletti levati caselli maglia parma calcioDomenica 10 febbraio 2013 alle ore 10:00 allo Stadio Ennio Tardini di Parma si disputerà la gara valida per la Junior Tim Cup 2013 che vedrà sfidarsi le squadre delle parrocchie San Marco di Parma e San Michele di Trecasali. L’iniziativa infatti, promossa da Lega calcio, Tim e Csi, coinvolge le squadre degli oratori di tutta Italia, che si sfideranno sul territorio, dando la possibilità ad alcune di esse di disputare alcuni incontri negli stadi di Serie A prima delle gare ufficiali. E domenica, così come già avvenuto a Napoli e Firenze, toccherà alla nostra città, così prima di Marchionni e Melli con le squadre dei due oratoriParma – Genoa, fischio d’inizio alle ore 12.30, avrà luogo la gara dei giovani sportivi. La “Junior Tim Cup" – Il calcio negli Oratori” ha tra gli obiettivi individuati da Csi, Tim e Lega Serie A quello di dar vita a una competizione di calcio giovanile che, oltre all’aspetto sportivo, celebri quel patrimonio di valori, storie e buone pratiche che costituiscono il riferimento del progetto di Tim “Il calcio è di chi lo ama”. A dirigere la gara del Tardini, non quella dei crociati, ma appunto quella delle giovani promesse degli oratori parmigiani ci sarà Matteo SAM_3440[2]Agoletti, accompagnato da William Mambriani e Francesco Pizzi del Csi di Parma. Il fischietto parmigiano Matteo Agoletti, più noto per la sua esperienza come consigliere del Comune di Parma durante lo scorso mandato, dove ha ricoperto anche il ruolo di presidente della commissione sport, ha in realtà una passione per il calcio che da anni lo vede protagonista sui campi di gioco proprio con la giacchetta nera. “Ho iniziato a 15 anni – racconta  Matteo Agoletti a stadiotardini.it aspettavo l’autobus per tornare a casa da scuola e vidi un manifesto che promuoveva un corso per arbitri di arbitro2calcio. E così senza pensarci troppo iniziai. Proprio nel Csi, ero il più giovane di tutti. Dopo poco più di un anno passai all’Aia, Associazione Italiana Arbitri, dove rimasi per dieci anni facendo la  trafila  a livello provinciale prima e regionale poi. Fu una grande esperienza di vita che devo dire mi servì anche in politica. Conobbi un ambiente sano e formativo, capace di dare molte soddisfazioni a fronte dell’impegno negli allenamenti, nella vita associativa e nella disciplina richiesta. Ebbi così l’opportunità di arbitro1conoscere il grande Alberto Michelotti e tanti amici della sezione di Parma sotto la presidenza di Franco Barigazzi prima e Fausto Avanzini poi. Più o meno nel periodo in cui ebbi la fortuna di essere eletto in consiglio comunale capii che gli impegni erano tanti e le trasferte in giro per la regione la domenica pomeriggio cominciavano a farsi molto sentire, così lasciai l’Aia e lì si interruppe la mia carriera di arbitro. Però dopo qualche anno di inattività per l’amicizia che mi lega al suo presidente Florio Manghi e al mio amico Luigi Melegari decisi di staccare il fischietto dal chiodo per farmi qualche corsetta coi giovani al sabato pomeriggio e ripresi ad arbitrare nuovamente con il Centro Sportivo Italiano. Poi venendo meno il mio impegno diretto in Comune dallo scorso anno, diciamo che arbitro con molta più SAM_3447[10]continuità e mi piace molto. L’esperienza maturata negli anni mi risulta oggi molto utile per comprendere al meglio il gioco e per la personalità nei confronti dei giocatori. Domenica sono stato designato a dirigere la Junior Tim Cup al Tardini e per questo voglio ringraziare il responsabile arbitri Paolo Pizzi il direttore tecnico provinciale Luca Dallaromanina e tutti gli amici del Csi che mi hanno dato questa opportunità. È per me infatti una grande soddisfazione poter calcare il terreno del Tardini, quel terreno che da grande tifoso del Parma fin da bambino guardavo dagli spalti ammirando le gesta dei vari Barbuti, Minotti, Apolloni Osio, Brolin, Asprilla, Benarrivo, Zola, Crespo, Veron, Buffon, Gilardino, Pepito Rossi, fino ai più recenti Amauri, Sansone e Belfodil. Il mio ruolo è in realtà quello dell’educatore nei confronti dei giovani calciatori, che cerco di interpretare al meglio per trasmettere loro la sportività e le regole che la disciplina richiede. Anche se a volte sono costretto a richiamare la troppa grinta di qualche allenatore che entrando molto nella parte rischia di trascendere dal ruolo che dovrebbe invece interpretare. Anche però con gli adulti cerco di dare il meglio di me, infatti la preparazione atletica e l’esperienza mi aiutano a comprendere lo sviluppo dell’azione di gioco e qualche malizia di alcuni giocatori esperti. Cercherò di continuare a fare bene e di essere di aiuto ai giovani sportivi affinché attività fisica e divertimento siano sempre alla base di ogni competizione sportiva”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.