QUEI GUASTAFESTE DI PARMAFANS PUBBLICANO IN ANTEPRIMA IL LOGO DEL CENTENARIO (CHE NON PIACE)

image(gmajo) – Un po’ di delicatezza, insomma… Perfino io che ho la patente di “nemico del Parma” non avevo voluto rovinare la festa del Secolo di stasera pubblicando, seppure ne fossi in possesso, il nuovo logo del Centenario, limitandomi a descriverlo. Fatto sta che nel pomeriggio di ieri – ma la cosa io l’ho ricostruita solo stamani, cercando di mettere insieme le tracce residue rimaste, perché qualcosa è stato nel frattempo cambiato e qualche conversazione è spartita – il PARMAFANSforum più frequentato dai tifosi, parmafans.it, aveva pubblicato, sia pure attraverso un link che portava a destinazione, una micro-riproduzione dello stemma che sarà ufficialmente presentato quest’oggi dalle 18 al Tardini. Alle 17.03 era stato Arcobaleno 78 ad indicare kappe88la traccia: qualche ora dopo alle 23.08, (nel frattempo l’iniziale post è stato rimosso) tale Kappe88 (per nostra fortuna, se no non l’avremmo più trovato) in sede di risposta o quotazione ricopiava indirettamente il link suggerito da Arcobaleno, tuttora funzionante, che riconduce ad una miniaturina dello scudo rifatto. Nei giorni scorsi già avevamo riferito che ai più conservatori della nostra tifoseria il restyling aveva generato sensazioni minimo minimo di freddezza, se non proprio di repulsione: era accaduto in occasione della riunione di mercoledì scorso del comitato popolare trasversale (CCPC, BOYS, EX Gialloblù, Settore Crociato, Ass. Petitot e appunto parmafans.it) per le Celebrazioni, allorché i creatori (immagino una rappresentante di Akuna Matata, che l’ha creato, stessa agenzia bresciana che aveva ideato il cubo delle idee spigoloso simbolo di Parma Brand) lo avevano loro mostrato. Le stesse loro sensazioni sono state sostanzialmente le medesime del popolo del web, e in particolare, appunto di parmafans.it.

Proviamo a trascrivere alcuni dei post più significativi: prima di “ma che obbrobrio”, sancito alle 23.08 da Kappe88, grandi riserve erano state pronunziate  a caldo alle 17.04 da gatorade: “ditemi che non è vero”, mentre U.N. Owen diceva: “a me non fa del tutto schifo”. Alle 17.19 kiko proferiva “spero proprio di no”. Ma veniamo ai commenti più articolati e qualificati. I du brassé, che altri non è che il famoso Crociato 63, estensore delle rimomate Pagelle in dialetto sulla Gazzetta di Parma, edita dall’a consociata del Parma FC UPI (sul nuovo sito il logo campeggerà in evidenza forse addirittura in home page) boccia su tutta la linea il ritocchino: “mai visto un aborto più aborto di questo; ma cosa cazzo c’è bisogno di inventarsi ? abbiamo la maglia più bella del mondo, il logo più bello del mondo, piazzategli un 100 dove cazzo vi pare per 1 anno e poi stop ! ho il timore che questo cazzo di centenario possa fare più danni che utile, speriamo che finisca alla svelta perché a me poi sinceramente……..”, modificando la sua abituale firma digitale con una serie di scudetti del Parma FC (epoca Bondi, prima della precedente revisione Ghirardiana): con la scritta in maiuscolo: “LO STEMMA DEL PARMA E’ UNO SOLO, BRESCIANI GIU’ LE MANI”. Poco dopo le due del mattino, imagel’insonne Arcobaleno 78 scopre l’acqua calda (visto che stadiotardini.it è da mo’ che lo aveva rivelato, ma loro hanno l’obbligo morale di evitarci…): “Il nuovo stemma del Parma, che è proprio quello postato nella scorsa pagina, com’era immaginabile è stato ideato da qualcuno che non tifa Parma e precisamente da un’agenzia di comunicazione bresciana: PARMA FC punta sulla creatività di Akuna Matata. Il celebre Football Club parmigiano ha scelto il nostro team creativo per un ambizioso restyling di immagine in occasione dei festeggiamenti per i 100 anni della squadra. Akuna Matata ha ideato il Logo del Centenario e progettato il nuovissimo sito web. Il Parma Calcio, affida ai creativi di Akuna Matata, il rinnovo della corporate identity: restyling del marchio , messa online del nuovo sito sito ufficiale e promozione di tutte le attività legate al centenario della squadra. Fonte: www.akuna-matata.com”, alias il comunicato stampa emesso dai consulenti d’immagine del club, secondo cui il sito nuovo sarebbe partito il 4 febbraio e non oggi, se tutto andrà bene, alle 18. Alle 2.55 Lonigo Presente sancisce: “Io cerco sempre di essere costruttivo, ma questo logo, onestamente, è davvero brutto. Tra l’altro il centenario dovrebbe essere un momento in cui si ricordano le tradizioni, non se ne inculcano di nuove. Almeno secondo me.” Alle 8.16 il mattiniero peraniforever lo quota: “esatto!!!! Il simbolo del parma deve rimanere il solito, non serve nemmeno metterci un 100 da qualche parte. La mia paura è che si faccia una tamarrata inutile, cerchiamo almeno di non rovinare la maglia!!!! Se è vero, che per questo centenario vengono ascoltati i tifosi, allora o hanno chiesto a dei ragazzini di 15 anni come farlo o hanno fatto come gli pareva.
Il Parma merita rispetto non business”. Saltiamo qualche inserto e arriviamo al sempre propositivo Indipendenza per il Ducato che alle 9.22 argomenta: “Restiamo in attesa della presentazione di stasera alle 18 e vediamo il logo che verrà presentato. A mio parere ci sono tre cose che sono sacre perché rappresentano la storia del nostro club: lo Stadio, la Maglia, e il Simbolo del Parma. Anche il nostro Simbolo appunto che da decenni appare sulle nostre divise. Modificarlo attraverso idee di agenzie di comunicazione e marketing (come si legge nel comunicato) che sanno poco o nulla di noi non avrebbe senso, e neppur riproporlo in chiave moderna. E perchè poi? Il Parma non è un’azienda alimentare, metalmeccanica, una compagnia telefonica che ha bisogno di restyling per essere più accattivante per il consumatore finale. Il tifoso non è un cliente, il tifoso è un tifoso che si riconosce in un simbolo. Purtroppo la maglia del centenario verrà sporcato da un simbolo nuovo, spero che per gli anni a seguire si ritorni al simbolo cucito sulle maglie che conosciamo da quando noi tutti abbiamo iniziato a tifare Parma. Secondo me, inoltre, è sbagliato in questo contesto dove c’è poco interesse generale per il calcio andare alla ricerca di una modernità di cui non se ne sente l’esigenza…”. Alle 10.01 crociatoculano (occhio, Paletta, perché nell’avatar ci sei tu…) non ha peli sulla lingua: “assurdo che per celebrare la storia usi un cazzo di logo nuovo…”. U.N. Owen l’unico, o tra i pochi che non si straccia le vesti, alle 10.41 provoca la community: “Comunque noto che in questo forum c’è una fortissima avversione alla novità”. Alle 10.45 Akirasendo risponde così: “Beh,se la novità è una tamarrata fine a sè stessa,sì,c’è avversione e secondo me è giusto che ci sia,specie in un’occasione importante come può essere il centenario. Non mi pare che altre squadre che pure hanno compiuto il secolo di vita si siano messe a cambiare il proprio logo, che, come diceva Indy, è uno dei segni d’appartenenza imprescindibili. Capisco e magari condividerei anche una seconda maglia ispirata a quelle storiche e magari,nell’occasione specifica,anche una maglia celebrativa,ma certe altre cose devono rimanere invariate”. Alle 12.22 è di nuovo il pagellista Crociato 63, nella veste di I due brassè a chiosare: “In questo forum c’è un fortissimo attaccamento alle tradizioni…. che è cosa ben diversa…. Specialmente da parte di chi queste tradizioni le vive da generazioni… Cioè i Parmigiani”. Alle 12.30 è Friteda, in vernacolo, a chiudere le conversazioni: “Al sèva mi… Figa ma è così difficile lasciare le cose come stanno DC ? Fai una maglia ogni anno ? Va bene
Fai il cubo (che fa cagare in tutti i sensi) ? Va bene
Fai il restyling del sito, canale youtube ecc. ecc. ? Giusto anzi doveroso !
Ma se c’è un cosa che è l’antitesi dell’innovazione è proprio il festeggiamento di un compleanno, il centesimo, cioè la massima espressione di storia e tradizione.
E’ il lignaggio più o meno nobile (non importa) che va festeggiato con tutti i suoi intrinsechi significati che per noi "provinciali" hanno molto più peso di una strisciata spersonalizzata.
E se cambi il logo storico (al netto della denominazione AC / FC) vuol dire che marketing o miga marketing non hai proprio colto in senso ne della cosa in se, nell’ambiente in cui vivi e lavori.
Secondo me non si tratta di essere Bresciani o non Bresciani qua si tratta di essere più o meno minus habens…”

Il linguaggio, essendo quello abituale dei forum, è abbastanza colorito, e noi lo abbiamo riprodotto senza censure. Chi, pur noto integralista delle tradizioni, al punto che lo ribattezzammo Lefevre, cerca, non essendo più all’alba di una idea, ma nel pieno mezzo della nuova missione (sperando che alle 18 di stasera questa nuova missione possa avere maggiore trasparenza), di gettare acqua sul fuoco delle proteste dei conservatori è Settore Crociato, che sposa una dottrina più revisionista del solito: “Quando i club ritoccano i simboli: importante è preservarne l’essenza”, sanciscono nel titolo. E poi spiegano: “Lo scudetto di una squadra di pallone, come la sua Maglia, essendo per i tifosi un’essenziale fedeltà esistenziale, è un simbolo intoccabile, sacro, da non stravolgere. Non se ne devono mutare i contenuti, che vanno sempre mantenuti. Al massimo essi si possono modellare e forgiare alle esigenze del momento e delle epoche. La storia del calcio mondiale e di quello nazionale è ricca di club antichi e gloriosi, i quali hanno modificato il proprio stemma per renderlo più moderno e consono al momento. L’hanno evoluto, in diverse epoche, per fare alcuni esempi, Fiorentina, Sampdoria, Genoa, Milan, Juventus, Inter, Roma, Lazio, Liverpool, Real Madrid, Chelsea. Alcuni di essi, addirittura, ne hanno intaccato in profondità, nei suoi elementi cromosomici, l’aspetto originario. Non è il caso del Parma Calcio per il logo del Centenario che presenterà stasera, in cui le componenti storiche sono rimaste invariate (lo scudo bianco con croce nera, appaiato da un numero inferiore di strisce verticali gialle e blu, cinque, come negli anni Cinquanta), conferendo a esso una dimensione più bombata, studiato, soprattutto, per le esigenze di comunicazione del nuovo millennio, nei confronti delle generazioni di tifosi più giovani”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

16 pensieri riguardo “QUEI GUASTAFESTE DI PARMAFANS PUBBLICANO IN ANTEPRIMA IL LOGO DEL CENTENARIO (CHE NON PIACE)

  • 27 Febbraio 2013 in 14:13
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    Grazie sig. Majo per tutte le informazioni. L’unico sito non-forum dove si possono leggere i commenti dei tifosi è Stadiotardini.it. Tutti rimodernano i loro siti, ma non danno la possibilità di commentare. Qui non solo si può commentare, ma talvolta anche dialogare con l’autore.
    Speriamo il nuovo sito del Parma sia più… interattivo.

    Le segnalo, purtroppo, la lentezza di Stadiotardini.it (.com era più veloce). Spero tanto potrà risolvere la cosa.

    Un caro saluto.

    • 27 Febbraio 2013 in 17:11
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      Buondì Marcello e grazie per le affettuosità. Non so se il nuovo sito ufficiale sarà interattivo: del resto, però, mi pare la società la sia sui social network, al di là delle lamentele che mi è spesso capitato di raccogliere circa presunte censure, o risposte date da organismi che all’alba di una idea erano espressione dei tifosi, mentre ora sembrerebbe proprio di no.
      Io confesso che ai miei tempi – ma erano altri tempi – ero contrario alla interattività di un sito ufficiale. Certo è che si sceglie di aprire le porte ai giudizi del proprio pubblico, clienti o tifosi che siano, bisogna poi avere le spalle larghe per accettarne le critiche, e magari rispondere nel merito, non delegittimare come nel più becero dei muro contro muro. Se no lé mei laser perdor. E men che meno servirsi di siti di tifosi per legittimare, sovente arrampicandosi sugli specchi, ogni scelta discutibile.
      Per quanto riguarda il problema della lentezza di stadiotardini.it, specie se confrontata con il progenitore stadiotardini.com . la spiegazione è semplice. La piattaforma blogger, su cui “gira” stadiotardini.com è ospitata su server del colosso google che è un attimino più potente rispetto a quella che può permettersi per stadiotardini.it, in attesa di tempi migliori, il povero Majo, editore “puro” senza aiutini alle spalle. Ovviamente trattandosi di una creaturina fragile fragile alle volte è soggetta a qualche starnuto di troppo, vedi domenica, specie se ci sono cattivone folate di troppo. Comunque sia stiamo provvedendo a risolvere il problema. Grazie per la segnalazione
      Gmajo

  • 27 Febbraio 2013 in 14:15
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    Intervengo per qualche precisazione.

    Lo stemma che avevo inserito nel forum era facilmente reperibile in uno dei canali ufficiali del Parma, e per la precisione in quello Youtube, come mi aveva segnalato un altro utente di Parmafans; è lì che l’ho trovato.

    Si tratta di uno stemma che potrei accettare come logo del solo centenario, ma se il suo uso dovesse protrarsi oltre la prossima stagione rimpiazzando il simbolo che amiamo sarebbe una cosa molto sgradevole.

    Riguardo infine al suo sito, Majo, le garantisco che non sento alcun “obbligo morale di evitarlo”. Ne sono anzi un lettore, dato che contiene notizie che altrove non si trovano. A volte ne condivido le opinioni altre no, com’è inevitabile che sia.

    Spero di essere stato chiaro. 😉

    • 27 Febbraio 2013 in 16:47
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      Intanto ci tengo subito a ringraziare Arcobaleno 78 per il grande equilibrio e fair play nella sua tempestiva precisazione. Del resto sono sue caratteristiche che nel tempo ho saputo in lui apprezzare, pur forse senza averlo mai dichiarato pubblicamente. Ma della fucina di idee di parmafans mi pare sicuramente – e qui non c’è ironia – una delle menti più acute, assieme a quella di Indipendenza, of course. Ce ne sarebbero, volendo, anche altre, però talora si fanno un po’ prender la mano trasformando in lavandino la piazza virtuale disperdondone il valore. Ma questo è un altro problema e andrei fuori tema se continuassi.
      Ma quando facevo riferimento all’obbligo morale di evitarci era un classico parlare a nuora affinché intendesse suocera, o parlare a suocera affinché intendesse nuora (non ricordo mai l’esatta declinazione del proverbio), poiché,purtroppo, grazie alle mie imprese, senza dubbio, ho raccolto l’eredità di Settore Crociato all’alba di una idea, quando sui prfans c’era il diktat di evitare di parlarne (appunto per non scontetare i loro competitor). Ma è bello che in pieno Centenario loro siano stati sdoganati e sia stata siglata una costruttiva pax. Fin cla dura…
      Io lo dissi all’epoca e lo ribadisco oggi: è giusto dare a Cesare quello che è di Cesare: cioé se sul web si trovano argomenti o spunti di discussione – sia che si sia favorevoli che contrari alle tesi esposte – è giusto parlarne citando le fonti, non fare i salti mortali evitando di sporcarsi le dita scrivendo nomi sgraditi, o peggio infangarli, come spesso è accaduto. Nel caso specifico, ad esempio, ho la presunzione di credere che la traccia di Akuna Matata ve l’abbia indirettamente suggerita io, avendone pubblicato il comunicato da Voi ripreso, ma può anche darsi che ci siate arrivati da soli, e in tal caso vi chiedo scusa per avervi detto di aver scoperto l’acqua calda, complimentandomi, anche se, se non ci fossero stati veti, avreste potuto anticipare di qualche ora o qualche giorno la notizia.
      Molto interessante, e magari poi a bocce ferme mi ci potrei dilungare, alla mia maniera, con un articolo, il dettaglio svelato da Arcobaleno 78: “Lo stemma che avevo inserito nel forum era facilmente reperibile in uno dei canali ufficiali del Parma, e per la precisione in quello Youtube, come mi aveva segnalato un altro utente di Parmafans; è lì che l’ho trovato”. In effetti, stamani, leggendovi avevo capito che lo avevate trovato sul canale ufficiale youtube: ma quando ho provato a collegarmi a quella fonte ho trovato che c’era ancora il logo vecchio e non quello nuovo. Forse, dunque, accortisi grazie a voi dell’errore, può essere che al Parma FC abbiano rimediato. Ma non sio tratterebbe del’unico errore: tra i miei lettori ci sono alcuni particolarmente smanettoni (beati loro, io non ci capisco una forca, uno, in particolare, tale Emanuele Incremona – o Crociato OS, ideatore alcuni anni fa di un sistema operativo crociato . mi dicono sia particolarmente sveglio e preparato avendo lauree e master a gogò, non come quelli di Oscar Giannino) e c’è stato chi mi ha segnalato che nel corso della giornata di ieri, per chi riusciva ad arrivare sul corretto DNS, c’era la possibilità di scorgere già tracce – avendo incautamente lasciato la porta paerta, diciamo così -del nuovo portale che sarà spianato tra meno di un’ora e mezza, inclusi tutti i loghi nuovi. Bastava, secondo loro, digitare la seguente stringa http://fcparma.com/wp-content/themes/parmafc_2012/assets/img/ e trovare il tesoro. In pratica avrebbero pubblicato la cartella con tutte le immagini senza metterci una index (solitamente index.html) per evitare la visualizzazione agli estranei. “E’ un grave errore dei programmatori se volevano tenerlo segreto” ha osservato questo smanettone. E io ne prendo atto, pur, ripeto, capendocene poco… Ma se voi di parmfans, seguendo tracce diverse, siete arrivati a un risultato analogo vuol dire che qualche errorino in fase di chiusura c’è stato…
      Sul fatto che sia più o meno accettabile il logo proposto e per quanto, io lascerei libertà di coscienza. Anche perché lo scudo degli anni 60, tramandato fino ad oggi con una certa continuità e solo piccole variazioni (non ultima quella che tutti dimenticano, in era Ghirardi, con la trasformazione in nero della scritta PARMA FC in blu in alto), a suo tempo era innovativo e forse poco ossequioso della storia. Mentre le cinque righe erano tipiche degli anni ’50… Il fatto è che, nonostante il percorso popolare intrapreso con diverse componenti della comunità, la scelta del logo del Centenario è stata dirigista, calata dall’alto e presenta alla community, ma quando tutto era già stato deciso e con la produzione già avviata.
      Ringrazio, infine, Arcobaleno perché ci riconosce che qui si trovano notizie che mancano altrove.
      Una calorosa stretta di mano
      Gmajo

  • 27 Febbraio 2013 in 14:34
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    Beh, dai, NON E’ BRUTTO. E’ vero che non colpisce, certo che non è geniale, ma brutto non è. Si potrebbe migliorare un po, per esempio togliendo tutto quel bianco che distrae dal soggetto e quelle scritte di fianco. Poi le scritte Parma fc si potrebbero fare blu e togliere quella luce che confonde, farlo un po meno bombato e aggiungere due striscie blu dentro al logo. Per il resto va bene.

    • 27 Febbraio 2013 in 16:21
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      Secondo me, China, ti stai confondendo. Il logo non è quello che abbiamo pubblicato noi nella slide: quello fa parte dell’attuale carta intestata provvisoria della società, ed è un po’ oblungo e non bombato perché così compresso…
      Almeno, mi pare di interpretare così dal tuo scritto, appunto poiché fai riferimento a scritte che in realtà nel logo nuovo del Centenario non ci sono.
      Il logo nuovo, che per delicatezza non abbiamo voluto pubblicare per non guastare la festa – nonostante mi prudessero le mani per farlo – ha solo cinque strisce verticali gialloblù contro le sette attuali: anzi potremmo dire addirttura quattro perché quella blu più esterna coincide con il bordo destro dello scudo.
      Quell’effetto luce cui fai riferimento c’è sia nella carta intestata provvisoria, sia nel nuovo sito: deve essere un effetto voluto da quelli di Akuna Matata. Io sono un giornalistia e non un grafico, e pure io sono un po’ conservatore: ebbene lo avrei evitato.
      Cordialmente
      Gmajo
      (Ps: si risponde agli (o ai) SMS…
      Ciao gm

  • 27 Febbraio 2013 in 17:03
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    fatti curare.

  • 27 Febbraio 2013 in 17:31
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    Immagino sia dovuto alle lunghezze dei post. Però presumo se lo sia letto tutto per rispondere così! Probabilmente è uno dei programmatori sbadati!
    Forza Parma!

    • 28 Febbraio 2013 in 00:32
      Permalink

      E’ stato criptico: tutte le interpretazioni sono buone…

  • 27 Febbraio 2013 in 18:47
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    ce l’aveva con albano o forse con vendola

  • 27 Febbraio 2013 in 23:15
    Permalink

    Caro Gabriele, sono Giacomo e vorrei dire la mia sul nuovo logo. Ritengo che snaturare quello che storicamente è il simbolo del Parma calcio, della sua storia, della tradizione del Parma e di Parma sia un grave errore, a maggior ragione nell’anno del centenario. Non esprime passione, tradizione, storia, ritengo sia solo un logo commerciale! Probabilmente, anzi ne ho quasi la certezza che non sia stato fatto a Parma, da una persona di Parma ne tanto meno da uno che ha il Parma nel cuore! E a dirla tutta, richiama proprio il cubo “reggiano” di Parma brand! X chiudere, penso che commettere queste”leggerezze” (nell’anno del centenario) sia una mancanza di rispetto a tutte quelle generazioni di tifosi che amano il Parma con vera passione nella sua storica tradizione! Spero che la societá abbia il buon cuore di ravvedersi su questa scelta! Saluti!

    • 27 Febbraio 2013 in 23:21
      Permalink

      Caro Giacomo,
      ogni opinione è lecita, però chi le esprime non deve utilizzare, laddove richiesto nel modulo commenti, un indirizzo email fasullo o di altre persone (vizio che qualcuno ha: peccato, però, che il sistema le smisti automaticamente nel cestino, laddove io ogni tanto le ripesco, come ho fatto nel suo caso).
      Cordialmente
      Gmajo

  • 27 Febbraio 2013 in 23:41
    Permalink

    Caro Gabriele, x motivi di privacy non ho voluto inserire l’indirizzo mail corretto ma sinceramente, con tutto rispetto, spero che non sia essenziale x poter esprimere un commento su ciò che riguarda il nostro Parma! Tolto questo, mi piacerebbe avere il suo pensiero sul logo. Grazie. Saluti. Giacomo

    • 27 Febbraio 2013 in 23:54
      Permalink

      Caro Giacomo, il servizio sulla presentazione è in dirittura d’arrivo e con quello il mio pensiero.

      Le email sono richieste dal sistema ma non sono pubblicate, quindi la privacy non c’entra. Però siccome è un sistema “intelligente” ed affidabile intercetta i contributi in arrivo da email non veritiere e le cestina. Anche in questo caso il suo, essendo di contenuti consoni e non offensivi, l’ho ripescato e pubblicato. Ma la email che viene chiesta, a tutela del tenutario del sito, che ne risponde dei contenuti, va inserita correttamente ed è essenziale.

      Cordialmente

      Gmajo

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