RADIO PARMA FC, NOTA DEL CLUB: “CON ARCIVIERI ALCUNA COLLABORAZIONE EDITORIALE. CONSULENZA SOLO DI CARATTERE TECNICO STRUTTURALE” – I fatti secondo Majo

(gmajo) – ”Il Parma Fc,  in merito a quanto riportato oggi da alcuni organi di stampa relativamente al progetto della nuova web radio del club, comunica che per la stessa non ci sarà alcuna collaborazione in ambito editoriale con il signor Paolo Arcivieri. Il Parma Fc si è rivolto alla società Football Radio srl solamente per la parte strutturale e le competenze tecniche. Contenuti e palinsesto della web radio ufficiale del club saranno definiti e curati in via esclusiva dall’ufficio stampa e comunicazione del Parma Fc”. Secondo questa nota stampa emessa dal Parma FC (ma che stadiotardini.it non ha ricevuto, ma solo copia-incollato da parma.repubblica.it), dunque, Paolo Arcivieri, giornalista pubblicista ed ex ultrà della Lazio, avrebbe ricevuto dal club solo un incarico “per la parte strutturale e per le competenze tecniche”. La sensazione che lo scrivente aveva colto ieri sera, dopo essere stato per oltre due ore a colloquio con lui ieri sera al Palace Hotel Maria Luigia, dove era arrivato attorno alle 21 30 di ieri, era del tutto differente, dal momento che i progetti che mi erano stati diffusamente illustrati da Arcivieri erano decisamente di ambito editoriale. E, al di là del colloquio professionale privato che abbiamo avuto ce n’è ampia traccia nella pubblica video intervista che l’ex direttore di Radio Manà Manà mi aveva concesso in esclusiva e che ho immediatamente pubblicato su stadiotardini.it . Se ieri sera Arcivieri mi era parso entusiasta dell’idea di importare a Parma il modello delle talk radio romane, opportunamente rivisitato per la piazza di Parma (discorso che a me pare squisitamente di carattere editoriale e non tecnico strutturale) stasera quando l’ho risentito l’ho trovato deluso e schifato. Aggettivi che lui ha utilizzato per descrivere il suo stato d’animo dopo l’evoluzione odierna dei fatti. Dopo la pubblicazione della nostra intervista è successo che Michele Angella di Teleducato, che nel frattempo si era documentato sul passato di militante politico piuttosto schierato di Arcivieri, confezionasse un servizio per il TG nel quale esprimeva l’auspicio che “Arcivieri, nel Ducato, lasci la politica lontano dal calcio: la tifoseria del Parma, da sempre sana, non ha bisogno di alcuna contaminazione ideologica”. Il servizio, in una città che è Medaglia d’oro per la Resistenza, trovava terreno assai fertile, e veniva ripreso da gran parte degli organi di stampa. Noi inclusi, certo. Non la Gazzetta di Parma (versione on line) che preferiva occuparsi di Mario Balotelli multato a Linate, ma ad esempio parma.repubblica.it (che non a caso ha ricevuto la smentita del club puntualmente pubblicata) o anche parmaonline,info, che in un articolo firmato dall’ex collaboratore della struttura comunicazionale del club Mario Robusti allargava il discorso alle conseguenze (sempre di carattere editoriale e non solo tecnico-strutturale) che la collaborazione poteva avere nel “rapporto con Radio Bruno, storica emittente detentrice dei diritti per la trasmissione delle radiocronache del Parma Fc. Considerazioni di carattere politico a parte, sembra davvero complicato che l’emittente ufficiale del Parma possa essere una, mentre la web-radio possa essere un’altra, differente. Queste novità in campo comunicativo fanno il paio con la ritardata apertura del nuovo portale del Parma calcio, che avrebbe dovuto vedere la luce nel dicembre scorso, in occasione del 99° compleanno della società. E’ probabile che il Parma Fc stia pensando ad una comunicazione integrata su tutte le piattaforme e che questo sistema passi tutta sotto l’egida di Parma Brand, società diretta da Marco Marchi. Anche per questo motivo è stato possibile acquisire e utilizzare per la comunicazione più diretta ai tifosi il sito di Settore Crociato, un tempo gestito da Beppe Squarcia e oggi invece legato a doppio filo al Parma, perché la concessionaria di pubblicità che gli cura i banner è la stessa che edita il match report ufficiale del Tardini”. Sentendo al telefono l’amarezza di Arcivieri – che stasera avrebbe dovuto incontrare la tifoseria organizzata per illustrare il progetto (altro impegno che a me pareva decisamente di carattere “editoriale” e non certo “tecnico-strutturale”) – si ha come la sensazione che lo stesso si sia arenato, che sia naufragato, alla luce delle obiezioni di carattere politico-ideologico evidenziate dal conduttore di Calcio & Calcio. Cioè, in pratica, il club avrebbe fatto una precipitosa marcia indietro. Ma se Arcivieri – che da oltre 20 anni conosce Pietro Leonardi con il quale è legato da solida amicizia (tra l’altro Arcivieri aveva anche collaborato con la Media Sport Event di Gianni Lacchè per l’organizzazione del ritiro di Levico 2010, ivi incluso il servizio d’ordine) –era considerato la professionalità giusta per costruire la web-radio crociata, perché non confermargli la piena fiducia nell’incarico, anziché ridimensionarlo, andando a svilire la figura del prescelto, che fino a pochi mesi fa era il direttore (e non il capo tecnico) di Radio Manà Manà? Se la sua società Football Radio srl si era aggiudicato l’appalto per la gestione della web radio perché ritenuto il migliore, il Parma FC avrebbe fatto meglio a proseguire sulla strada intrapresa, anziché cambiare idea cammin facendo sulla natura della consulenza, solo perché c’è stato chi ha alzato il velo sul passato attivismo politico del prescelto. Passato, però: non presente. Sarebbe bastata una pubblica rassicurazione del professionista ai dubbi avanzati dalla stampa per proseguire su un percorso che ora, invece, viene bruscamente interrotto. Arcivieri sta per tornarsene a Roma, quando invece avrebbe dovuto incontrare i tifosi crociati, appuntamento già calendarizzato, secondo quanto lo stesso Aricivieri aveva dichiarato stanotte ai microfoni di stadiotardini.it, prima che scoppiasse lo tsunami (in un bicchier d’acqua). Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 pensieri riguardo “RADIO PARMA FC, NOTA DEL CLUB: “CON ARCIVIERI ALCUNA COLLABORAZIONE EDITORIALE. CONSULENZA SOLO DI CARATTERE TECNICO STRUTTURALE” – I fatti secondo Majo

  • 7 Febbraio 2013 in 20:56
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    Evidentemente per lavorare per il Parma è necessario un credo politico di un certo tipo. Più che Versailles ricordiamo Stalingrado.
    La coerenza del Parma invece è puramente italiana…. si cambia bandiera dall’oggi al domani.
    Mi perdoni Majo ma non ho capito un passaggio… Settore Crociato adesso, nella sua nuova versione giornalistica, è una specie di ulteriore organo del Parma?

    • 7 Febbraio 2013 in 23:39
      Permalink

      Caro Marcello, cosa sia oggi Settore Crociato sarebbe bene lo spiegasse il tenutario di quella “cosa”. Certo quella che era quel sito “all’alba di un’idea” è ben diverso da quello che è oggi. E basta leggerlo e confrontarlo per capire. E’ chiaro che quelli che erano i valori “all’alba di un’idea” li avevo condivisi appieno (esclusa la matrice ultrà, per altro già da tempo abbandonata, all’atto della mia gratuita collaborazione “giornalistica” durata circa un anno, cioè prima che raccogliessi l’eredità dai Tardini Boys del fu stadiotardini.com, prequel dell’odierno stadiotardini.it). Non posso dire altrettanto per certe valutazioni del Settore di adesso, vedi il mio articolo di ieri a proposito dello sterile ed ingiusto attacco a Zaccardo, suggerito da una statistica assai di parte e la negazione che ci sia stato qualche dissapore in sede di addio tra il calciatore e la società. Ognuno è libero di fare quel che meglio crede della propria credibilità.
      A tal proposito vorrei correttamente riportare da parmaonline.info, che avevo citato nel mio articolo, la precisazione inviata da Giuseppe Squarcia, ex ultras di Potere Crociato e giornalista professionista, curatore (all’alba di un’idea e anche oggi) del sito di Settore Crociato, il quale risponde a quanto scritto da Mario Robusti nel suo articolo. E poi a seguire le legittime (e sacrosante) domande di Mario Robusti, a cui qualcuno dovrebbe dare risposte. Nel rispetto della Comunità:

      “SETTORE CROCIATO E BEPPE SQUARCIA – Una precisazione in merito a Settore Crociato arriva in redazione da parte di Beppe Squarcia e la riportiamo integralmente: “Settorecrociatoparma.it, portale recentemente rinnovato, organo d’informazione che racconta con lo stile giornalistico e la passione del tifoso, il Parma Calcio, le sue vicende e la sua storia, non è stato acquisito da alcuna società.
      Settorecrociatoparma.it è curato dal giornalista Giuseppe Squarcia, il quale ne detiene anche la titolarità”.
      CONSIDERAZIONE DI MARIO ROBUSTI – Non essendo stato lo scopritore della notizia ed avendo soltanto raccolto quanto pubblicato da Stadiotardini prima e Teleducato poi, faccio a queste due testate i complimenti per aver colpito così a fondo nel segno. Le mie fonti mi hanno confermato che in realtà le considerazioni fornite da Paolo Arcivieri erano più editoriali che tecniche, e che il progetto era realmente un’integrazione complessiva di più canali di comunicazione, come il Parma Fc ha sempre tentato giustamente di portare avanti. Dispiace che fra due settimane Radio Parma Fc non vedrà la luce. Seguendo però il vespaio che questa vicenda ha creato, rimane poco chiaro che ruolo ricopra Settore Crociato Parma, quale Pubbli News che raccoglie pubblicità sia per l’house organ ufficiale del Parma che per Beppe Squarcia, quale ruolo abbia a questo punto la Football Radio srl e infine se la società sceglierà di mantenere attivo il rapporto con Radio Bruno. Nell’anno del centenario, il mio augurio personale alla società crociata è di ottenere nella comunicazione gli stessi risultati che la squadra ha raccolto nella sua storia sul campo.” (http://www.parmaonline.info/notizie/2013/02/07/la-web-radio-del-parma-fc-a-un-ex-ultras-della-lazio_27807#.URQpT6V2SGR)
      Cordialmente
      Gmajo

  • 8 Febbraio 2013 in 15:25
    Permalink

    Grazie Direttore!
    Tante cose sfuggirebbero al tifoso medio (come sono io) se non ci fosse qualche VERO giornalista che, oltre a tenerci costantemente informati su ogni argomento del pianeta Parma, INDAGA e RACCONTA, senza paura di pestare i piedi a qualcuno (cosa rarissima questa!!!).
    Evidentemente qualcuno COMPETENTE c’è anche a Parma.
    Personalmente comunque spero al Parma non ci tornerà. I portaborse li possono fare altri. Non mi pare cerchino altro.
    Un grande saluto.

    • 8 Febbraio 2013 in 16:22
      Permalink

      Caro Marcello,

      io (da anni) cerco solo di fare del mio, nel pieno rispetto della deontologia professionale: solo che sembro una mosca bianca perché questa etiologia non è molto comune. E così uno che fa solo il suo dovere passa per essere un polemico o, come ha scritto senza vergogna alcuna Settore Crociato, un destabilizzatore, mutuando (chi va con lo zoppo impara a zoppiccare) il linguaggio caro a Pietro Leonardi, colui il quale bolla come terroristi coloro che non si genuflettono dinnanzi al suo simuilacro o non credono beatamente al suo Verbo, manco fosse il Santissimo. Ma tirema innanz.

      Io penso che chi ha la possibilità di entrare a far parte – in modo diretto, indiretto, trasversale, organico – della società di calcio che si sostiene di amare, avrebbe il dovere di svolgere, come faceva il sottoscritto, una funzione da Grillo Parlante, tentando di far capire ai piani alti quando la fanno fuori dal vaso. Invece nei bollettini Luce si trovano solo giustificazioni strampalate e campate per aria, offensive anche di chi la maglia crociata (che si sostiene di amare) l’ha onorata come Cristian Zaccardo, spacciando per gente scorretta chi, come il sottoscritto, esercita nel modo più puro e con la schiena diritta l’attività giornalistica, a torto (o ad arte) scambiata per polemica ad arte inventata, a dire di Settore Crociato per “inquinare la positività e la serenità del nostro ambiente”. ma per piaser…

      Che schiva, detto in pramzan così qualcuno capisce meglio…

      Grazie ancora per i complimenti, anche se sarei più contento se non fossi la mosca bianca ma fossi attorniato da altrettanto veri e puliti colleghi.

      Cordialmente Gmajo

  • 8 Febbraio 2013 in 20:50
    Permalink

    Caro Sig. Majo,
    che un club di tifosi (o addiritutta di vecchi ex ultrà) si trasformi in giornale è piuttosto strano. Non è facile essere “dipendenti” (in qualche modo) e indipendenti….. E quello che leggiamo ce lo dimostra. Detto in parole povere i testi sembrano scritti dal Plenipotenziario, o da suoi sottoposti.
    A Parma funziona un pò così, come ad esempio anni fa un capo degli ultrà finì per diventare dipendente del Parma. Difficile contestare chi ti da lo stipendio. Io non conosco la “mentalità” di queste persone, ma mi pare che la coerenza non sia compresa.
    Adesso il giornale Settore pubblica anche la roba dei Boys, dopo che si sono fatti la guerra per anni. Si vede che è la nuova rotta. Che le persone vadano d’accordo è anche positivo. Questa però mi sembra una Pax Leonardica, dove tutti dicono quello che dicono gli altri, perchè nessuno non ha più niente da dire, intanto a parlare e pensare per tutti ci pensa il Parma.
    A Parma abbiamo troppi club e troppi giornalisti, che servono solo a fare da cassa di risonanza.
    Perdoni la polemica. Non aggiungerò niente altro.
    Un grande saluto da Marcello.

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