SETTORE CROCIATO, UNA MACCHINA DEL FANGO AL SERVIZIO DI CHI?

GABRIELE MAJO Foto Franco Saccò Archimmagine -007(gmajo) – Mi scuso con i lettori perché con questi continui interventi da grillo parlante sto facendo loro crescere la barba più folta e lunga della mia da fraticello, ma stanno accadendo delle cose di una gravità inaudita di cui sento il dovere di informare la Comunità, giacché altri altoparlanti più potenti del mio, con il loro silenzio, consentono che possano succedere nella più assoluta tranquillità. Ci eravamo occupati nei giorni scorsi del caso dell’accredito non concesso dalla società Parma F.C. – a stagione in corso, dopo che fino a 13 giornate dalla fine, incluse le partite di cartello, gli era sempre stato riconosciuto – a un collaboratore di “parmaonline.info”, con la motivazione che il “beneficiario” non è iscritto all’Ordine dei Giornalisti, elenco dei pubblicisti. Con il parmaonlinenostro intervento, equilibrato e giudizioso, avevamo cercato di suggerire un riavvicinamento tra le parti, facendo ricorso non solo al buon senso (oggetto, il buon senso, di una lettera che ho inviato allo stesso parmaonline.info, che l’ha pubblicata oggi, lettera che parmaonline info lettera ex stagistafaceva seguito ad un’altra di un ex stagista della Gazzetta di Parma che mi additava quale esempio positivo avendolo io fatto entrare nel 2008-09, quando ero capo ufficio stampa del sodalizio crociato pur non essendo lui, ovviamente, ancora iscritto all’Albo), ma anche alle stesse scappatoie comunque previste dal rigido regolamento della Lega Serie A. La questione pare essersi, in effetti, risolta con la concessione dell’accredito alla testata (che sospettava di essere penalizzata dal club dopo la angella benvenuto ad arcivieripubblicazione di articoli scomodi, tra cui quello relativo al turbolento passato di Paolo Arcivieri, inizialmente individuato quale deus ex machina della web radio del Parma Calcio che sta per aprire le trasmissioni), ma non già al povero collaboratore senza abilitazione, bensì a Mario parmaonline infoRobusti (già collaboratore esterno della struttura comunicazionale del Parma per alcune stagioni, prima della cessazione del rapporto al termine della passata stagione) regolarmente iscritto all’ODG elenco dei Pubblicisti. E questa è una buona notizia. Quello che decisamente stona, invece, è il meccanismo da vera e propria macchina del fango (e sarebbe ora che gli interessati dicessero chiaro e tondo al servizio di chi e a quali condizioni) di Settore Crociato, che oggi è intervenuto settore crociato vs parmaonlinesull’argomento con due “post” che potrebbero fare la gioia di un qualsiasi penalista, contro parmaonline.info, non solo additata più volte come testata reggianacon l’evidente tentativo di crearne avversione in seno alla tifoseria gialloblù, notoriamente non certo amica delle “teste quadre” – in un pezzo che mi ha provocato (e notarsi bene, di questa storia io non sono certo parte in causa, e non è che io sia mai stato un grande simpatizzante di Robusti…) il vomito, ma addirittura come sorta di contributo multimediale correlatosempre per tenere gli animi tranquillini – è stato inserito il filmato pubblicato temporibus illis da una settore cita sportreggiotestata dello stesso gruppo editoriale reggiano, con un grave vilipendio (diciamo così) dalla gloriosa bandiera crociata. Si noti bene che il curatore responsabile di Settore Crociato, Giuseppe Squarcia, giornalista professionista, è un ex ultrà, quindi conosce bene le dinamiche delle frange più estreme del tifo (la sua condotta, dunque, non è colposa, ma premeditata…): come la mettiamo se poi qualche testa calda (e lui lo sa bene, visto che due ceffoni dal “fuoco amico” se li era buscati pure lui) se la va a prendere fisicamente con Robusti o con Carneade Genovesi, al quale era stato negato l’accredito, dando loro un manrovescio, poiché 556371_10150963900204037_1265655044_ncollaboratori di quel gruppo editoriale targato RE? Questa non solo è una grave delegittimazione (alla quale sono ben allenati, visto la serie di riprovevoli testi avverso i censori a prescindere che manco hanno il coraggio di indicare chiaramente) di un organo di informazione, ma una sorta di istigazione a delinquere. Bisognerebbe che anche le istituzioni si svegliassero e aprissero gli occhi, una buona volta, altro che perdersi dietro lacci e lacciuoli di incostituzionali regolamenti!

Almeno, però, parmaonline.info ha potuto avere significative risposte circa gli interrogativi posti sugli intrecci, ancorché non svelati ufficialmente, tra la nuova (irriconoscibile) versione di Settore Crociato (ruotato di 180° rispetto all’alba di un’idea) e il club ducale. Eh sì, perché, Settore Crociato, (che da organo un-official ha già dato diverse notizie official, sostituendosi ai settore crociato ufficializza normali strumenti comunicazionali del club, ultimo esempio le presentazioni del nuovo logo, della nuova web radio e del nuovo sito official del 27)  si è mostrato assai informato dei fatti, a proposito delle circostanze degli accrediti non concessi e concessi a parmaonline.info dall’ufficio stampa crociato. Manco ne facesse parte… Certo ne ha parlato a suo nome. Cit: “L’ufficio stampa Crociato non ha tolto alcun accredito a Parmaonline, che tra l’altro segue il Parma praticamente da metà stagione, visto che il ‘Tardini’ ha iniziato a frequentarlo solo a novembre inoltrato …”.

I riferimenti alla reggianità di parmaonline.info sono patetici: del resto, prima di passare dall’altra parte della barricata, (all’alba di una idea…), non era stato forse Settore Crociato a creare il clima di tensione alla neo-proprietà bresciana del Parma F.C., appunto sempre accusata per la sua brescianità (e gli effetti si sentono tuttora) con una infinita serie di articoli ancora reperibili? E lo stesso dicasi sulla lazialità di Leonardi? Ora invece si pensa alla reggianità di parmaonline.info

Un altro dei punti più bassi toccati oggi da Settore Crociato, anzi, un altro colpo basso sotto la cintura, (e poi ha il coraggio di dare dello scorretto e del viscido a me o ad altri!) inferto a Robusti è stato il citare anche il nome del padre,ex esponente leghista Giovanni Robusti, (sì, non sbagliate, quello delle quote latte) con tanto di collegamento ipertestuale, che come potete vedere riconduce alla notizia di una sua condanna. Ecco perché ho titolato questo articolo “macchina del fango”, chiedendo al servizio di chi? Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “SETTORE CROCIATO, UNA MACCHINA DEL FANGO AL SERVIZIO DI CHI?

  • 24 Febbraio 2013 in 10:28
    Permalink

    Caro sig. Majo,
    alla sua domanda “al servizio di chi” credo sia possibile rispondere facilmente, anche senza conoscere la natura esatta del rapporto che ormai lega Settore Crociato Parma e la società Parma Calcio (questo dovrebbe essere Settore Crociato Parma a spiegarcelo, così come proposto vari giorni fa da Parmaonline).
    La testata Settore Crociato Parma, nei suoi attacchi a Parmaonline, difende la società Parma Calcio, per cui (e la cito) il “fango” sembra voler servire il Parma. Io però credo che il “fango” sporchi e basta, tutti, chi lo lancia, chi lo riceve, e chi dovrebbe servire….. Il Parma di questi servizi (spero non richiesti) fa sicuramente a meno.
    Forse, al lancio del “fango” ha contribuito (e forse in maniera decisiva) anche il possibile astio della redazione di Settore Crociato Parma verso Parmaonline, dopo l’articolo del 7 febbraio, a cui seguiva la pacata considerazione di Mario Robusti.
    Chiedere ad una testata giornalstica che ruolo ricopre è legittimo, e credo meriti una risposta, senza tirare a mano altre questioni che non c’entrano affatto, dalle quote latte, ai genitori dei giornalisti, ai video reggiani.

    Posto qui l’augurio di Mario Robusti, che concludeva l’articolo del 7 febbraio: Nell’anno del centenario, il mio augurio personale alla società crociata è di ottenere nella comunicazione gli stessi risultati che la squadra ha raccolto nella sua storia sul campo.

    Aggiungo io: La macchina del fango sporca tutti. Il Parma Calcio credo farebbe bene a rivedere i rapporti con Settore Crociato Parma.

  • 24 Febbraio 2013 in 11:23
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    Majo io le dico solo una cosa: lei è persona che fa in modo professionale il suo lavoro ma è innegabile che la polemica sia la cosa che cerca quasi sempre. Lasci fare a Settore Crociato quello che fa, saranno poi i lettori che giudicheranno rivolgendosi ad una fonte piuttosto che un altra. Posso capire magari analizzare questioni di rilievo come quella di questo articolo, ma io mi ricordo che già dopo il primo battibecco online con Settore Crociato lei ha iniziato poi in tutti i suoi articoli a fare sempre affermazioni maliziose e provocatorie a Settore Crociato. Io non mi schiero ne da una parte ne dall’altra, io sono tifoso del Parma e quello che mi interessa è che il Parma vinca cercando di giocare un buon calcio. Di certo è indubbio che tutte queste polemiche non fanno bene. Un conto è la critica costruttiva che ci deve essere anche se purtroppo spesso non va giù al direttore Leonardi, un altro è però il fatto di aspettare sempre possibili negatività per innescare polemiche inutili come a mio avviso sono state quelle di Zaccardo e quella sull’infortunio di Mariga.
    PS se riterrà il caso di rispondimi, non lo faccia con un commento di 6 pagine per favore!

  • 26 Febbraio 2013 in 21:50
    Permalink

    filippo mi sembra un addetto stampa…

I commenti sono chiusi.

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